Ennio Abbati e Angelo Arnesano: il perché delle dimissioni

In un paese in cui le dimissioni si chiedono e non si danno, possiamo anche capire come per certi “professionisti” della politica il fatto che ci siano persone che liberamente diano le loro dimissioni, esuli dal loro immaginario e faccia “cadere dalle nuvole” chi non è abituato a questa manifestazione del proprio libero arbitrio. Non possiamo invece capire come, nella conferenza stampa di Sindaco e Giunta, si cerchi di gettare del fumo agli occhi della popolazione enumerando tutto quello che si sarebbe fatto in questi ultimi quattro mesi quando non si è stati in grado di farlo in quasi cinque anni di amministrazione; colpevolizzando i due “irresponsabili” consiglieri, e caricandoci in questo modo del loro insuccesso politico, non è proprio questo un atteggiamento da irresponsabili? Un atteggiamento che diventa ancora più grave da quanto affermato nel comunicato stampa di Sindaco e Giunta, nel quale si riporta la falsità del nostro assenso dato all’assessore Paola Gramaccia sul bilancio di previsione 2013. Tra i motivi, invece, che ci hanno spinto alla consegna delle nostre dimissioni vi è proprio l’impegno che abbiamo assunto nei confronti della cittadinanza gualdese, ovvero l’impossibilità di poter perseguire una politica che, attraverso proprio lo strumento del bilancio, poteva farsi carico di una diminuzione della pressione fiscale sulla cittadinanza stessa. Il nostro tentativo di modificare alcuni provvedimenti, anche attraverso l’incarico sulla revisione della spesa di bilancio conferitoci, ha trovato in questa Giunta un costante atteggiamento di ostracismo, è così che dopo alcuni incontri infruttuosi ci siamo arresi, ed a differenza di qualcuno, noi ci mettiamo la nostra faccia rimettendo il nostro mandato, e lasciando a chi viene dopo di noi la possibilità di fare meglio.

Noi non abbiamo velleità politiche, il nostro fine era solamente quello di fare qualcosa di positivo per la nostra città, in un Consiglio comunale composto da 13 elementi di maggioranza contro gli 8 dell’opposizione, venendo a mancare i due componenti in questione (da sostituire), rimane una maggioranza di 11, comunque in grado di evitare il commissariamento, realizzare i grandi progetti sbandierati e quant’altro vogliano fare. Dimostrazione evidente è l’approvazione del provvedimento sulle pensiline fotovoltaiche dei parcheggi approvato nel Consiglio del 3 dicembre, perché in quell’occasione non sono stati fatti entrare i due nuovi consiglieri?

Le nostre dimissioni sono anche il frutto di una visione politica che è diventata troppo divergente da quella attuale della Giunta comunale, ed in questa motivazione c’è anche il dispiacere di aver perso la speranza di poter lavorare per la nostra città. Infine, ci permettiamo di consigliare al nostro primo cittadino di assumersi le grandi responsabilità che risiedono nel suo ruolo, nei suoi “6mila consensi”, non scaricandole su di noi con un atteggiamento grave ed irresponsabile e non illudendo la popolazione con promesse elettorali di fine mandato, ma lo invitiamo, invece, a chiedersi il perché l’approvazione di questo bilancio di previsione susciti tali problematiche.

Gli ex Consiglieri
Ennio Abbati
Angelo Arnesano

 

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5 risposte a Ennio Abbati e Angelo Arnesano: il perché delle dimissioni

  1. Riccardo scrive:

    Sulle riserve di Abbati sapevamo già perché ne aveva parlato pubblicamente. Mentre i dubbi di Arnesano a noi della stampa non ci erano mai stati esposti.
    Su altre due questioni c’è da fare due precisazioni:
    l’11° di cui parlano sarebbe Marcello Diso che, però, da mesi ha annunciato pubblicamente che non fa più parte organica della maggioranza;
    il voto sulla richiesta della Ecosuntek (pensiline) è stato possibile perché ci sono stati consiglieri della opposizione di sinistra (Scassellati, Bazzucchi e Pascolini) che hanno garantito il numero legale solo per quel punto anticipato al primo posto. Dopo quel punto se ne sono andati (come previsto) e per la surroga il numero legale non c’era più.

  2. alessandro cesaretti scrive:

    Roberto, visto che queste dimissioni potrebbero comportare un evento nefasto per la vita cittadina, ovvero il commissariamento, avrei ,da cittadino gualdese, preferito che il comunicato, di cui noi stiamo commentando la sostanza, avesse avuto un contenuto maggiormente chiarificatore. Ritengo che una lettura attenta del momento storico in cui queste dimissioni vengono messe sul tavolo comporti necessariamente una valutazione diversa rispetto alle dimissioni via via succedutesi nel corso di questo mandato. Sia chiaro fin da subito, lungi da me mettermi a difendere l’operato dell’amministrazione comunale attuale. Il mio punto di vista in questa vicenda esula dal mero schieramento politico, rispetto al quale in questo momento storico vivo uno smarrimento totale. Da Gualdese non posso non esimermi dal difendere con orgoglio la mia città sempre a prescindere da chi la “Governi” e, partendo da questo assunto, esprimo fortemente il mio profondo sdegno difronte all’ipotesi di un commissariamento che avrebbe una ricaduta estremamente negativa sui miei concittadini già provati da una crisi che non sembra avere soluzione di continuità. Le motivazioni esplicitate in questo comunicato dicono tutto e non dicono nulla e soprattutto hanno il grave torto di arrivare ora. Mancano pochi mesi alla scadenza del mandato e non credo che il richiamo al “lasciando a chi viene dopo di noi la possibilità di fare meglio” sia ragionevolmente un elemento che possa richiamare ad un gesto ascrivibile al senso civico. Si parla di ostracismo. Ostracismo quindi a motivazione delle dimissioni. Non basta, non può bastare; ho letto in questi mesi, anni, battaglie fatte di comunicati stampa e contro comunicati stampa, situazioni di tensione più o meno palesi, ed oggi l’unica soluzione contro questo vero o falso “ostracismo” che sia è il ricorso allo strumento delle dimissioni che non danneggiano di fatto l’amministrazione, che comunque vada pagherà il conto a maggio, ma la città di Gualdo. Se ostracismo c’era e c’è perché denunciarlo ora? Perché farlo così? La città non ha colpe su questo e perché di questo deve pagare dazio? La stessa opposizione farebbe bene a tendere la mano alla città in questo momento, perché compirebbe un gesto di grande responsabilità (che tra l’altro le sarebbe riconosciuto anche in termini elettorali credo) . Io spero, mi auguro con tutto il cuore, che la possibilità di un commissariamento venga scongiurata ed auspico che tutte le forze politiche ed anzi tutti i Gualdesi si stringano intorno alla città, mettendo da parte sto “tifo” di basso spessore che non fa altro che generare rancori, a volte odio e rappresaglie di bassa lega, e che è ben diverso dallo stringersi intorno all’amministrazione “politicamente” parlando. L’amore verso la città non si dimostra quando è facile amarla.

  3. Sandro scrive:

    Di motivi per le dimissioni ce ne saranno di sicuro ma lo spettro del ‘commissariamento’ è troppo nefasto per Gualdo. Indro Montanelli in un periodo oscuro della Repubblica consigliò di ‘turarsi il naso’ e votare. Forse quel consiglio ora più che mai va seguito ed esorto la maggioranza e l’opposizione ad applicare la regola del ‘buon padre di famiglia’ i cittadini apprezzeranno. Per le spiegazioni, dopo, ci sarà tutto il tempo e i media non si tireranno indietro per offrirvi gli strumenti.

  4. roberto6 scrive:

    Non credo che i due ultimi Assessori, sono i primi che si sono allontanati da questa Amministrazione. Se non sbaglio già in precedenza ci sono state altre defezioni dallo schieramento uscito dalle votazioni . Se questo è successo penso ci saranno dei motivi!!!!

  5. Sicuramente il vostro impegno politico lascerà un indelebile ricordo nei gualdesi che sentitamente ringraziano per l’onta che subiremo da qui a breve! In cinque anni vi ricordate ora dell’ostracismo.
    Grazie

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