“FI e MS”: Area Rocchetta, l’inconsistenza di chi governa la città

Il Consiglio Comunale che si è tenuto venerdì 20 febbraio ha segnato un’altra pagina triste per la nostra città. Il punto più importante era la discussione e relativa approvazione dell’atto di indirizzo sul progetto preliminare per il recupero dell’oasi ROCCHETTA.
Ebbene, la tanto sbandierata trasparenza, la volontà di fare scelte il più possibile condivise è venuta ancora una volta meno.
Intanto, nella proposta di delibera, già approvata dalla Giunta, sono apparse cifre che mai le forze di opposizione hanno avuto la possibilità di conoscere se non il giorno del Consiglio, nonostante pochi giorni prima ci sia stata la conferenza dei capigruppo e chiaramente nulla è venuto fuori. Agli incontri precedenti si è parlato di un investimento a carico dell’azienda che si aggirava intorno ai 4/5 milioni di euro, mentre nella proposta messa in discussione in Consiglio sono venuti fuori altri dati come 10/12 milioni per l’installazione di tecnologie nello stabilimento esistente, dai 5 ai 7 milioni di euro per l’eventuale nuovo stabilimento, e infine la ricaduta occupazionale in via prudenziale nella fase di avvio che viene valutata in circa 25 unità.
Una maggioranza i cui interventi in Consiglio si sono limitati in appena uno/ due minuti scarsi su un argomento così importante per l’intera città, e alle domande poste dal capogruppo gruppo di FI Morroni in merito a qual sia il ruolo della Regione e quanta acqua in più occorrerebbe all’azienda, nessuna risposta in merito.
Il nostro gruppo, per queste ragioni non ha partecipato al voto: la cosa primaria che deve essere garantita è l’interesse pubblico, e capire quale sia l’entità del prelievo non è cosa assolutamente marginale, come sicuramente pretendere che la Regione faccia il suo.
Fermo restando il grande apprezzamento per la proposta avanzata dall’azienda Rocchetta, riteniamo però che prima di arrivare ad un pronunciamento della massima assise cittadina sarebbe stato opportuno analizzare e soprattutto avere risposte certe sui quesiti posti.
Non condividiamo assolutamente la modalità con cui il Sindaco e la sua Giunta stanno portando avanti questo delicato e fondamentale progetto. Far passare per trasparenza e massima partecipazione il fatto di aver messo a conoscenza tutti di questo progetto preliminare, dimostrato dal fatto che sono arrivati circa 25 osservazioni e/o proposte, non è sinonimo di chiarezza. Fortunatamente la gente non ha i paraocchi, e un’amministrazione ha il dovere primario di salvaguardare l’interesse collettivo e di fare scelte che vadano in questa direzione.
La Zona della Rocchetta è un’area cara a tutti i gualdesi e deve essere rimessa in vita il primo possibile, coinvolgendo tutti gli attori: la Regione deve intervenire per forza di cose, è un suo dovere e il Comune lo deve pretendere. E’ un’occasione importantissima sia sotto il profilo socio- economico sia dal punto di vista turistico, ma non siamo così sicuri che questo esecutivo sia così capace di capire questa grande opportunità; i dubbi che ci assalgono sono tanti, testimoniati anche dal fatto che dall’ultimo Consiglio Comunale svoltosi nel mese di ottobre, nulla è dato sapere su un altro argomento fondamentale e strategico, come il recupero dell’ex Calai.
Anche su questo argomento saremo molto vigili e faremo tutto ciò che possiamo fare per far sì che vengano fatte scelte oculate e venga seguita la strada più lineare finalizzata alla salvaguardia dell’interesse della nostra città.

I CONSIGLIERI
Morroni Roberto  Silvia Minelli  Erminio Fofi

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