“FI e MS”: “…Sedotti e abbandonati…”

In questi giorni stiamo assistendo allo sgretolamento di un altro pezzo del quadro di alleanze che hanno portato nel giugno scorso alla risicata affermazione elettorale del candidato sindaco Presciutti. Dopo il misero fallimento del tentativo di abbraccio tra il PD e spezzoni riconducibili all’area centrista (gli stessi che nel dicembre scorso contribuirono con la propria condotta trasformista a determinare il commissariamento del Comune) culminato con l’uscita repentina, prima dalla Giunta e poi dalla scena politica, di Rosi Ermanno e con il varo di un esecutivo espressione esclusiva del PD, ora ci troviamo di fronte ad un altro colpo di scena.
Sembra, infatti, finito l’idillio tra l’attuale sindaco e la ricostruita comunanza dell’Appennino gualdese.
Un idillio esploso nei mesi scorsi, come conseguenza di una linea di condotta del PD improvvida e per la verità un po’ “ruffiana”, dettata solo dalla smania di acchiappare dei consensi infischiandosene del merito della questione e dell’esigenza, doverosa per ogni forza politica, di attenersi dinanzi a certe vicende ad una linea di rigore istituzionale a tutela e salvaguardia dell’interesse generale, che più e meglio di ogni altro le istituzioni democratiche, in primis quella comunale, sono in grado di assicurare.
Fu questo l’indirizzo che, dinanzi ad una vicenda controversa e dagli aspetti complessi e tutt’altro che incontrovertibili a dispetto di quanto sostenuto dal comitato per la ricostituzione della comunanza dell’Appennino gualdese, l’amministrazione del sindaco Morroni seguì con nettezza e determinazione, attivando una serie di iniziative che incontrarono in quel momento la dura opposizione non solo del comitato, ma anche del PD impegnato a costruire il ruolo di referente politico delle istanze del comitato stesso.
Oggi, a distanza di mesi, rivendichiamo la bontà della linea della giunta Morroni e non possiamo fare a meno di registrare con favore il fatto che su quella stessa posizione si attesti, oggi, anche la giunta Presciutti protagonista di una brusca, quanto disinvolta, virata di 180 gradi.
Continueremo a seguire con molta attenzione gli sviluppi futuri di questa vicenda, così gravida di implicazioni per la comunità gualdese, e gli esiti in seno al Tar e dinanzi al Commissario agli usi civici di Roma dei procedimenti in atto.
Al momento non rimane che osservare le acrobazie, i “ripensamenti” dell’amministrazione Presciutti e leggere le prese di posizione del neo eletto consiglio di amministrazione della comunanza dove traspare, neppure in maniera troppo velata, il sentimento tipico di chi si è trovato prima “sedotto” e poi “abbandonato”.

I Consiglieri
Morroni Roberto Silvia Minelli Erminio Fofi

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