Fonti della Rocchetta e Valle del Fonno

Fonti della Rocchetta e Valle del FonnoSi fa ancora un gran parlare del progetto di recupero dell’area Rocchetta e di quanti sono contrari o favorevoli ma la situazione delle Fonti della Rocchetta e della Valle del Fonno è rimasta invariata dal 2013.
Il Comitato pro Acqua in prima linea “ufficialmente” dal 2007 per la difesa del bene acqua dopo l’emergenza idrica che ha visto turnazioni e disagi alla popolazione per la mancanza di acqua è contro il progetto come già espresso. Ma la contrarietà non nasce da un capriccio, da una cattiveria, dalla mancanza di etica o empatia verso gli altri cittadini.Tutt’altro la contrarietà nasce dalla semplice lettura del progetto pubblicato già da mesi e di tutte le sue conseguenze, nasce dalla consapevolezza che il progetto potrebbe violare leggi, norme, vincoli ambientali e di usi civici cioè tutti i diritti dei cittadini che da vent’anni a questa parte, malgrado sentenze del TAR e del Consiglio di Stato, non riescono a far valere per porre fine a questa vicenda che si ripete sempre uguale spostandosi solo di qualche chilometro lungo la dorsale appenninica del territorio gualdese. E’ il progetto stesso a manifestare possibili limiti che il Comitato ha semplicemente evidenziato. Ma ciò non si riesce a far accettare ad istituzioni pubbliche ed aziende private e in tutto questo, alcuni concittadini anziché analizzare i fatti per quello che sono si improvvisano inspiegabilmente difensori di una causa persa come sancito già dai tribunali per la prima e analoga parte della vertenza e non dallo scrivente Comitato.
Basterebbe “leggere” il progetto e sottoporlo a veri esperti, se necessario, per capire cosa perderebbe la collettività (e non riacquisterebbe più!) e cosa ci guadagnerebbe un’azienda privata. Posti di lavoro per tutti? No per pochi come già documentabile oggi e non risolutivi di una crisi economica globale e non locale, che necessita di analisi più serie e strutturate invece sempre a livello globale e non locale, si scelgono interventi a costo ambientale elevatissimo ma che si giustificano per i soliti famosi posti di lavoro in cambio. Ricatto che questa terra ha già conosciuto e pagato con un prezzo elevato ma che pare già averlo dimenticato.
E così un’escalation di varie forme di comunicazione ammiccano alla bontà di tale progetto lasciando ad intendere che chi è contro al progetto (ai presunti e facilmente evidenziabili limiti) è contro il lavoro, il progresso, lo sviluppo e forse pure un po’ “brutto e cattivo” tanto per evidenziare il livello delle affermazioni.
Persino il piano di investimenti, presentato a corollario del progetto di recupero dell’area Rocchetta, è lo stesso di quello già bocciato dal TAR eppure nemmeno questo passaggio è servito per modificarlo al meglio, cambiare qualche parola avrebbe già dimostrato un vero sforzo ed interesse verso la popolazione, almeno quella che sa ancora leggere e riconoscere il significato delle parole.
Sentire poi in una recente uscita che durante la crisi i prelievi vengono interrotti e che quindi l’atteggiamento dell’azienda verso questa risorsa è di tutela, ci giunge come una novità. E’ pur vero che la legge in caso di calamità prevede un intervento di questo tipo ma, fin dalla crisi idrica del 2007, non ci risultò che venne mai intrapresa questa via, per certo invece venne intrapresa la via che congiunge la vicina Branca con la sorgente di Vaccara percorsa da alcune autobotti per rimpinguare l’esaurita sorgente gualdese ad uso della cittadinanza che intanto se la pagava pure profumatamente ma anche tutto ciò è stato dimenticato?
Sarebbe bello poter leggere finalmente quei documenti ufficiali che avrebbero sancito, in piena emergenza idrica, l’interruzione o almeno la riduzione dei prelievi forzati ad uso commerciale a favore della popolazione.
Con amarezza seguiamo gli ultimi sviluppi di questa vicenda che per vent’anni ha occupato una bella fetta di cittadini che sono sempre quelli e sempre loro, a difesa dell’acqua (e non solo) come bene di tutta la collettività.
Ci dispiace per tutti gli altri, che in questi ultimi decenni non si sono potuti unire alla battaglia, rimanendo dietro le quinte a chiedersi ancora quanti innumerevoli posti di lavoro, milioni di turisti e contare tutti gli zeri sulle cifre dell’investimento che tale azienda avrebbe portato alla città. Già perché sempre al condizionale parlano e le risposte ovviamente non le hanno ancora trovate perché non ci sono. I fatti parlano di tutt’altro impatto nel territorio e la difesa dell’immagine ultimamente ci sembra essere più importante di quella della risorsa idrica di cui si vorrebbero fare paladini, come testimoniano, articoli, comunicati, video di recente pubblicazione coinvolgendo associazioni e testimonial di vario tipo e per comprensibili ragioni. Se lo stesso impegno fosse stato messo per difendere e tutelare l’acqua la vertenza si sarebbe già conclusa davvero in modo definitivo e giusto o più semplicemente non avrebbe mai avuto inizio.

COMITATO PRO ACQUA GUALDO

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47 risposte a Fonti della Rocchetta e Valle del Fonno

  1. massimiliano barberini scrive:

    mò che c’arpenso quella dello sciacquone la pagamo,quindi quella ce sarà

  2. massimiliano barberini scrive:

    Ah,siamo arrivati all’attingimento ad orari? Quindi,lo sciacquone del cesso a che ora? Sennò l’arsucchio co la cannuccia?

  3. Binosse scrive:

    Sull’articolo 4 c’è poco da interpretare. Bontà loro devono garantire il libero attingimento da parte delle popolazione, però questo attingimento potrebbe essere soggetto ad orari e sempre che non ci siano crisi idriche altrimenti ciccia.
    Quello che dovrebbe essere scontato di fatto viene regolato partendo dal presupposto che il tutto sia di proprietà della Rocchetta.

  4. Francesco Troni scrive:

    Enzo Bazzucchi, nel suo ragionamento serio e civile ha scritto “che la gente possa tornare a prelevare l’acqua liberamente come faceva prima”.
    Da queste parole vorrei lanciare un sondaggio a cui chiunque può partecipare rispondendo alle seguenti domande:
    1 – Chi, come me, è d’accordo con Enzo Bazzucchi sul libero prelievo dell’acqua dalla fonte?
    2 – Come interpretate l’articolo 4 della “Convenzione tra Regione Umbria e Rocchetta S.p.A.”, facente parte integrante della “Determinazione Dirigenziale 18 Dicembre 2015 n. 9873”?

    Per chi stenta a capire di cosa parlo nella mia seconda domanda, ricordo quanto segue: La determina è quella con cui si concede la proroga della concessione, è stata pubblicata nel “Supplemento ordinario n. 3 al «Bollettino Ufficiale» – Serie Generale – n. 1 del 7 gennaio 2016” e può essere trovata in questo blog all’interno dell’articolo “La Regione Umbria approva le richieste di Rocchetta spa” del 9 Gennaio 2016.

    Ah, dimenticavo: La determina credo sia anche l’oggetto del commento di Merlo con il quale paragona Rocchetta S.p.A a Golia e la Comunanza, che ha fatto ricorso alla determina, a Davide.

  5. Francesco Troni scrive:

    Noto che ancora la Comunanza ed il M5S vengono confusi. Addirittura si dice che la Comunanza è coordinata dal M5S.
    Allora racconto la seguente storiella, che i diretti interessati possono smentire o confermare.
    Quando ci furono le prime elezioni ufficiali, per votare alle quali io mi sono iscritto alla Comunanza, il mio amico Fabio Acciari si voleva candidare e qualcuno del CDA provvisorio gli disse che non poteva farlo perché era in una lista di un candidato sindaco in piena campagna elettorale. E così fu: Non compariva tra i candidati al nuovo CDA della Comunanza.
    Tuttavia, su sua richiesta, io lo votai perché, come da me detto più volte, era possibile votare non solo i candidati al nuovo CDA ma anche un qualsiasi altro Utente Monte regolarmente iscritto alla Comunanza il giorno delle elezioni.

    • enrico finetti scrive:

      Il comune denominatore della ricerca della legalità da parte della Comunanza e del m5s , viene sapientemente spacciato per “collusione”.
      Che tristezza, la collusione appartiene se mai a soggetti politici tutto pappa e ciccia con la mafia o camorra, fenomeno che per fortuna non appartiene a nessuna fazione politica locale .
      In termini elettorali, mi sembra che non vi sia rapporto, altrimenti il m5s si ritrovava con tre consiglieri comunali eletti, anziché uno e magari il partito di maggioranza con uno o due consiglieri ( o un’assessora ) in meno….
      Siccome chi dice queste cose non partecipa alle assemblee, dovrebbe per lo meno informarsi che i rappresentanti del m5s , pur stando in platea in quanto utenti monte, non hanno mai , per rispetto, preso la parola.
      Ricordo l’esperienza di Boschetto , tutti hanno cavalcato l’onda , da Pecoraro Scanio allora Ministro dell’Ambiente, a Storace dell’estrema destra, da Benedetti Valentini del Centro Destra a rappresentanti di Rifondazione Comunista, da Ada Girolamini Socialista alla Lega e tanti altri, compreso chi adesso si dichiara a favore dell’azienda , ma che allora venne alla casetta dell’amicizia per la “questua del voto locale” . Ricordo la presenza dei primi “grillini” alle tante manifestazioni di allora, culminate con la straordinaria serata Villa Fidelia a Spello, dove Beppe Grillo diede voce al Comitato permettendo a Sauro di parlare di fronte a 5.ooo persone, con un applauso , ancora lo ricordo, interminabile. La serata si replicò a Fabriano poco dopo, ma il Movimento era ai primi passi e ciò che ci permise Grillo era solo per dar voce a chi non la ottiene attraverso i quotidiani, troppo impegnati alle raccolte
      pubblicitarie.
      Tutto questo per dire che prima di tentare azioni di screditamento, sia più dignitoso accertare la realtà dei fatti.

      • Bazzucchi Enzo scrive:

        infatti la troiani e liberati nel video che hanno girato sulla rocchetta in verità son andati a cercare i funghi.

        • enrico finetti scrive:

          Non mi sembra siano immagini girate all’interno di sedi della comunanza o manifestazioni concomitanti. Esprimere la propria posizione , come anche fatto da pd, fratelli d’italia, forza italia, lega, monacelli, ecc, rientri nei ruoli e nei compiti che ancora la ormai flebile democrazia concede . Oppure chi politicamente è più vicino al pensiero della comunanza deve tacere ? Strano principio di democrazia……………

          • Bazzucchi Enzo scrive:

            ma infatti hai detto giusto il movimento a 5 stelle non è diverso dagli altri dove cè qualcosa che interessa al popolo tutti pronti a parlare questo però io non lo chiamo attaccamento al territorio questa io la chiamo propaganda populismo.ed in quanto a propaganda grillo e soci sono dei veri maestri ma una contro proposta ancora non l’ho sentita.cioè uno che va sulla vasca e mi dice quì è tutto macerie tutto abbandonato a se stesso tocca fà qualcosa.ma santa madonna vuoi che non lo sappiamo?fammi una contro proposta.signor liberati lei cosa farebbe quindi? a livello nazionale vanno sempre contro tutti non fanno alleanze dicono sempre di nò e trovano sempre il modo per urlare che le cose non vanno bene.ok ma delle proposte?cosa fareste voi ?niente non dicono niente solo insulti urla e proteste.boh.!!

          • enrico finetti scrive:

            ” La tolleranza è il più grande dono della mente. Essa richiede al cervello lo stesso sforzo necessario per stare in equilibrio su una bicicletta ”
            ( Helen Keller, scrittrice americana sordo-cieca )

    • Fabio Acciari scrive:

      confermo…

  6. massimiliano barberini scrive:

    Ma scì,regalamoie sta benedetta acqua,tanto ormai cemo ‘l c.lo che manco sfiata più da quanto è ‘ntasato!

  7. utente monte scrive:

    Enzo, dopo un commento razionale che hai fatto, che condivido al 99% e condivisibile da ogni persona di buon senso, non puoi azzerare tutto e ripartire a testa bassa contro il tuo odiato nemico! Sii coerente e con piu’ memoria. L’investimento su cima mutali non è stato bloccato da nessun ricorso e tantomeno dalla Comunanza Agraria perché non ricostituita.
    La responsabilità di quel pasticciaccio ricade tutta su una persona fedele al motto “Io sono io e Voi non contate un c…o”
    All’epoca ricordo c’era il commissario Galli nominato dalla Regione e costui invece di interloquire con lui gli fece un bel ricorso al Tar, poi regolarmente perso.
    Inoltre da fonti certe mi risulta che su tale investimento, il Comune di Fossato, compartecipe al progetto,annusando puzza di irregolarità “terriere”, chiese di fare chiarezza su alcuni aspetti e non avendo avuto risposte adeguate, si tirò indietro.
    Questa è la storia, se sbaglio correggimi, oppure correggetemi.
    Per quanto riguarda l’investimento, da te dichiarato di 30 milioni di euro, anche se i conti non ” arbattono”, vorrei fare una mia riflessione.
    Ho letto con attenzione l’articolo, non di parte, dell’autorevole Assessore Cecchini, del nostro Sindaco e di quella a me sconosciuta giornalista che asseriscono, all’unisono, che Rocchetta ha tutte le autorizzazioni necessarie e tutte sono state rilasciate correttamente.
    Effettivamente devo constatare che ad oggi la determina dirigenziale regionale di proroga e nuova concessione è valida ed a tutti spetta di osservarla e farla osservare.
    Il ricorso al Tar della Comunanza Agraria non ha previsto la sospensiva ed il Tar stesso non ha ancora fissato i termini e le date di udienza.
    Ne deriva che Rocchetta, giuridicamente, in qualsiasi momento può effettuare i lavori previsti che crede opportuni, senza che alcuno abbia a ridire.
    La decisone di agire spetta solo ed unicamente a lei.
    Il perché non lo faccia è sua strategia aziendale e non imputabile alla Comunanza Agraria e al suo ricorso.
    Diverso è il discorso per il progetto risanamento ed oasi in quanto ad oggi non vi è un progetto definitivo approvato ai fini urbanistici ed ambientali.
    Ma per questo possiamo aspettare, tanto ci pensa il Comune.

    • Bazzucchi Enzo scrive:

      buon giorno utente monte questo si chiama parlare.per quanto riguarda cima mutali dove detto che in totale sono 40 milioni di euro che perdiamo ho riportato quello che ha detto la cecchini che presumo da assessore regionale ne dovrebbe sapere più di me,ma in effetti avete ragione tu e filippo la comunanza agraria su cima mutali non c’entra niente.sul discorso che la rocchetta potrebbe iniziare i lavori sulla valle alluvionata sono altrettanto daccordo con te nessuno gli vieta di farlo anzi.secondo me è diventata una lotta muro contro muro.per questo dico che bisogna intervenire in un modo definitivo,e questo spetta al comune dire una parola perchè non lo fà non lo sò ma ragionando in modo sintetico devo ammettere che ci sono parecchie cose che non m’arbuttano.la comunanza agraria non è il mio nemico giurato tanto è vero che con la presidentessa ho un bellissimo rapporto d’amicizia.ogni tanto la sento e non ci crederai ma sono daccordo con lei in svariati punti.perchè anche lei come tutti noi vorrebbe che questa storia finisse nel migliore dei modi e che gualdo ne tragga dei benefici ma non 4 spicci perchè chi guadagna nel nostro territorio deve altrettando reinvestire in lavoro per i gualdesi cosa che stà facendo ma io auspico in qualcosa di più sostanzioso.io me ncazzo perchè all interno della comunanza cè qualcuno che ha scambiato la rocchetta come un menico giurato da sconfiggere,da cacciare invece di trovare un sistema per convivere insieme perchè si può basta che tutti siano della convinsione che a farsi la guerra non ci guadagna nessuno anzi chi perde è gualdo.saluti.

      • utente monte scrive:

        Da mattacchione a serio. Un’altra trasformazione improvvisa.
        Condivido in pieno al 500% quello che hai scritto.
        Una cosa sola: dentro la comunanza vi sono varie anime, dall’estrazione diversa in politica, in religione, in atteggiamenti, in democrazia, in dittatura, in arroganza, in condivisione, in ostracismo, in convivenza, in dialogo, ecc,ecc.
        Il cda della Comunanza, che la rappresenta ufficialmente, in tutti i suoi comunicati, che ho letto e riletto, non ha mai detto di cacciare Rocchetta.
        I responsabili di questa grottesca vicenda vanno individuati nelle istituzioni Regione in primis e Comune poi che permettono, non so a quale scopo, che determinate leggi e regolamenti vengano aggirati oppure saltati direttamente.
        Purtroppo tali incomprensibili comportamenti vanno a ledere i diritti dei gualdesi.
        Ed io come te che voglio bene a Gualdo ed ai gualdesi non mi resta che evidenziarli e criticarli.
        Perchè il Sindaco ed il Comune invece di fare ostracismo sviscerato, non si adoperano per un confronto corretto tra tutte le parti che porti ha risultati di ragionevolezza?
        A te la risposta, ma questa volta non da mattacchione!

      • Marcello scrive:

        Enzo ti assicuro che all’interno della comunanza nessuno vede la Rocchetta come un nemico giurato. Il problema è da tutt’altra parte. Tutti ci auguriamo che questa azienda rimanga a Gualdo, però se ci sono delle regole facciamole rispettare, punto! La Comunanza non ha detto di no al progetto così, tanto perché non aveva niente da fare, ma si è accorta ed ha segnalato tutte le regole che non sono state seguite a tutela ed a favore del territorio, come tutti ci auguriamo che sia, tu in testa mi sembra di capire Enzo. Se ci sarà un no, non sarà certo della comunanza, ma del TAR che valutate le infrazioni segnalate deciderà secondo la legge. Tanto per fare un esempio, a causa della concessione sono stati messi in tutela centinaia di ettari di quella famosa valle del fonno, ciò comporta una limitazione per tutta la popolazione che non potrà più usufruire di quelle terre per nessuna attività, boschiva, estrattiva, di pascolo, di accesso a finanziamenti europei. Per questo è fatto obbligo all’azienda di compensare questa limitazione al territorio secondo regole che sono state disattese fin ad ora legate a sto famoso uso civico. La prima a ricorrere in questo senso è stata proprio l’azienda che ha contestato con ricorso al Tar la cifra di 26.000€ anno come esagerata per la compressione di quasi 900 ha di patrimonio collettivo. Poi ognuno pensi ciò che vuole, questi sono i fatti ( alcuni )

  8. MERLO scrive:

    DAVIDE E GOLIA

    Ho seguito con attenzione il dibattito circa la proroga della Concessione Rocchetta e mi sono fatto l’idea che è come la leggenda di DAVIDE e GOLIA.

    GOLIA ha ottenuto la proroga della Concessione dalla Regione, ha ottenuto la nuova Concessione Serrasanta, gli prudono le mani per spendere questi 30 milioni di euro, vuole fare un’oasi, vuole assumere nuovo personale, vuole costruire un nuova ferrovia, io non comprendo che cosa impedisce, a GOLIA, di fare questo benedetto investimento.

    GOLIA ha dalla sua Cesaretti della Confindustria, il Sindaco di Gualdo Tadino, l’Assessore regionale Cecchini, i Sindacati, Sandra Monacelli, le società sportive, le maggiori organizzazioni ambientalistiche presenti sul territorio, ha un quotidiano a sua disposizione che non perde un’occasione di pubblicare in prima pagina le lodi al progetto, io non comprendo che cosa impedisce, a GOLIA, di fare questo benedetto investimento.

    Tutto questo casino per una Azienda che non concorre, neanche, a migliorare il P.I.L. dell’Umbria, visto che è domicilita a Roma.

    Tutto questo casino, che a leggere chi ne sa, ha un solo colpevole, che ha nome ben preciso, che è guidato da cinque persone, che rappresentano solo se stessi, che hanno scopi ben precisi, come il tornaconto personale, la necessità di avere visibilità, il voler rompere i cojoni a tutti i costi, il voler impedire le assunzioni di lavoratori di Gubbio.

    Tutto questo casino ha un solo colpevole, DAVIDE.

    DAVIDE è un piccolissimo ENTE che non ha la possibilità (per legge) di concedere o ritirare CONCESSIONI, che non ha la possibilità (per legge) di concedere o negare proroghe di CONCESSIONI ESISTENTI.

    DAVIDE è un piccolissimo ENTE che ha l’unica colpa di portare avanti i sacrifici fatti, nel secolo scorso, dai genitori, dai nonni e dai bisnonni di tanti gualdesi.

    Io continuo a non comprendere cosa impedisce, a GOLIA, di fare questo benedetto investimento.

    DAVIDE?????? Ma non fatemi ridere.

    MEDITATE

    • Bazzucchi Enzo scrive:

      merlo buon giorno.non mi voglio sbagliare io scrivo ciò che leggo .ma se la comunanza agraria appennino gualdese titolare dei terreni a loro riconosciuti coordinata dal movimento a 5 stelle e supportata dai tutti nò possibili e immaginari,blocca un investimento su cima mutali da 10 milioni di euro e blocca un investimento di 30 milioni della rocchetta spa in totale 40 milioni.investimenti dove tutte le sigle più autoritarie della regione sono daccordo mi viene pensato un altra cosa chi è Davide e chi è Golia.hai meditato?

      • Tordo scrive:

        Allora cambia letture!

        • Bazzucchi Enzo scrive:

          mè gita bene.me penavo che dovevo cambià dottore.

          • Filippo Cappellini scrive:

            Enzo, credimi, a Cima Mutali la Comunanza veramente non ha bloccato nulla, documenti alla mano.

            Leggili prima di mettere zizzania, fai male ad una comunità intera,sennò.

            A parte che continuo a non capire perché mischi ancora il M5S con la Comunanza, che non c’entrano niente tra loro.

            Ma veramente, quale Gualdese vorrebbe far del male alla propria comunità? Pensi davvero che ci sia qualcuno che gode a bloccare progetti,iniziative e lavoro?

            Cerca progetti, ditte ed autorizzazioni…e leggi le carte.Poi mi dirai. Le opinioni c’entrano poco.

  9. massimiliano barberini scrive:

    …e aggiungerei io: un bello e serio studio (e cioè da più esaminatori,e non da quelli di una sola parte) sulla reale capacità delle nostre falde acquifere,dopodichè si può discutere di tutto.

  10. utente monte scrive:

    Buoni propositi, tanta demagogia, pura utopia.
    Con tutta la buona volontà, non riesco a vedere il Comune che contratta con Rocchetta, che vanta i suoi diritti con la Regione e alza la voce con Umbra Acque.
    Quello che tu dici era da tempo che andava fatto senza se e senza ma.

  11. Bazzucchi Enzo scrive:

    voglio fare un ragionamento serio.innanzi tutto vorrei capire cosa significa a detta della Cecchini che la comunanza agraria è l’intestataria si dei terreni ma non è la proprietaria tanto è vero che se la stessa decade i terreni tornano al comune.vuol dire che possono vigilare sulle terre a loro riconosciute ma non hanno nessun diritto di gestirle? poi io credo che per quanto riguarda l’occupazione si dovrebbe fare un accordo scritto con la rocchetta spa dove loro si impegnano tassativamente a investire sul personale con tot assunzioni. quantificare le unità effettive.,che la rocchetta si impegna a rimettere apposto l’area alluvionata e l’accesso sia fluibile a tutti senza sbarre e senza vincoli alcuni naturalmente dopo che la regione ha messo in sicurezza tutta l’area.che la gente possa tornare a prelevare l’acqua liberamente come faceva prima ed aggiungerei che la gente lasci pulita la zona dove preleva la stessa perchè spesso mi sono trovato con paola gramaccia a pulire la zona,togliere le bottiglie rotte togliere gli escrementi dei cani e risistemare il ricinto di legno buttato giù dalle macchine un pò di civiltà non guasta mai.che il comune e non la comunanza si impegni a pattuire con la regione la somma spettante per i prelievi della rocchetta e che sia una somma equa al prelievo della multinazionale e non 4 spicci.l’acqua deve assolutamente in primis a disposizione della popolazione quella che rimane va imbottigliata.poi e quì viene in ballo umbria acque fare una mappatura di tutto il territorio per quanto riguarda le perdite delle tubature obsolete.questo è il vero problema le tubature vecchie che causano perdite per più di 20 litri al secondo,(forze anche più) ma questo non interessa a nessuno?come mai?come mai si fanno tante storie sulla rocchetta che preleva acqua ma non si parla delle perdite?cioè io sarei colui che sparla che getta fango e che sia un disturbatore de cosa nun se sà ma credo non sia difficile trovare soluzioni eque per tutti.certo se certe associazioni certi partiti o meglio movimenti certa gente che si sente superiore agli altri dice sempre comunque e sistematicamente di nò allora de che volemo discorre?comunque come disse papa woytila si sbaglio mi corriggerete.sempre pronto a capire.

    • Bazzucchi Enzo scrive:

      ma che strano che nessuno dei diretti interessati non risponde eppure sono stato educato nello scrivere, ho fatto una riflessione modesta e civile.chissà ho colpito nel segno?secondo me questo tipo di soluzione fattibilissima non è il nocciolo della questione.eh nò.meditiamo?

      • Filippo Cappellini scrive:

        Enzo, io ti risponderei volentieri…perché su gran parte dei punti siamo completamente d’accordo. Solo che non c’ho il computer fino a venerdi, col telefono mi ci vuole un anno!

        Sei stato un signore, davvero. Appena torno discorremo!

    • Marcello scrive:

      La Cecchini ha parlato senza sapere cosa stava dicendo, almeno spero, altrimenti si tratta di pura mistificazione. C’è una sentenza che riconosce alla Comunanza Agraria la titolarità dei terreni, ovvero qualcuno spieghi all’assessore regionale che si tratta della priorità. Se la Comunanza dovesse non esserci più, al comune non tornerebbe un bel nulla, come non è tornato un bel nulla nel ’76 visto che in conservatoria i beni sono ancora e sono sempre stati intestati alla Comunanza Agraria Appennino Gualdese. In oltre la Comunanza nel territorio Gualdese è l’ente mai soppresso e ufficialmente riconosciuto da Regione, Tar, e Tribunale degli usi civici di Roma per la gestione appunto dell’uso civico. Perciò dite alla Sora Fernanda di informarsi bene… ma secondo me, contando sul monopolio dell’informazione, un po’di fumo negli occhi fa sempre gioco

  12. Giovanni scrive:

    Purtroppo a Gualdo la classe politica che si è avvicendata ha, quasi sempre, guardato il dito e non la luna.
    Tralascio gli esempi, li conosciamo tutti, ma troppi fanno finta di non ricordare!

  13. massimiliano barberini scrive:

    Ricordatevi che ognuno è artefice del proprio destino.Se siamo costretti a svenderci anche l’acqua cominciamo tutti a farci un esame di coscienza: la lungimiranza probabilmente non appartiene a questo popolo e continuiamo a perseverare sempre negli stessi sbagli,quasi un sadico gusto di farci del male,come un ‘avversione per questa terra e la sua storia che copriamo di cemento,indifferenza,disaffezione.

  14. Bazzucchi Enzo scrive:

    in verità nonna diceva che ogniuno de còce nte l’onto suo.ma visto che quì se parla d’acqua………

  15. Bazzucchi Enzo scrive:

    penso che se tutta stà baraonda la si vede in questa maniera sò daccordo con mia nonna Annetta quando diceva:alla fine ogniuno se lava nte l’onto suo.

  16. paolo scrive:

    penso che l’articolo del Comitato sia stato un autogol sulla questione Rocchetta, alla stregua della Confindustria pro Rocchetta. se da un lato è lecito e comprensibile l’intervento, dall’altra ha fatto accendere i riflettori sulle contestazioni a monte dell’uso dell’acqua come bene primario. il popolo italiano sulla commercializzazione dell’acqua è ben schierato visto e considerato le aziende che la commercializzano. il fatto che si continui a dare addosso “ai lebbrosi” perchè credono convintamente in quello che fanno e soprattutto sostenuti dalla legge vigente e da quella giudicante, è davvero sbalorditivo. continuare a parlare di posti di lavoro in un settore dove la risorsa umana è marginale, e non vederlo è preoccupante, evidenzia il livello culturale degli interlocutori oggi come 30 anni fa all’accettazione di un impianto simile su questo territorio.

    • Mario Rossi scrive:

      Concordo pienamente con Lei,
      ancora non abbiamo capito che il ritorno economico reale per la nostra comunità è uno sfruttamento sostenibile delle sorgenti monitorato e soprattutto pagato.
      L’imbottigliamento senza alcun controllo sui prelievi di questi anni dalle nostre sorgenti é come se alle compagnie petrolifere come Eni l’Arabia Saudita o il Kuwait gli abbiano fatto estrarre il petrolio senza pagare un dollaro.
      Ma tanto a Gualdo ce lo possiamo permettere, come i milioni di metri cubi di pietra regalati perchè le garanzie di chi ha estratto il minerale non erano valide.
      Con gli attacchi che stanno facendo sistematicamente, da chi detiene il potere politico ed economico in Umbria, alla fine daranno torto alla Comunanza Agraria e mi auguro di vivere quando vedrò la mia Città depredata anche di questa unica risorsa, del resto mi sembra sia rimasta solo l’acqua, le aziende ceramiche sono pressochè inesistenti, speriamo che la “nostra” Tagina almeno regga il colpo altrimenti ai voglia ad aspettare la nuova occupazione da chi imbottiglia.

  17. massimiliano barberini scrive:

    La storia dei posti di lavoro mi è rimbalzata identica con le amministrative in atto a Roma: “le olimpiadi darebbero lavoro a tot persone”,si dice, e con questo argomento si farebbero ingrassare i soliti “maiali” (privati) a discapito della collettività che per decenni si ritroverà addosso i balzelli di chi ha,come sempre,magnato alla faccia de tutti

  18. Merlo 3 scrive:

    Come mai i vostri esperti che sono piu’ esperti degli esperti che hanno approvato il progetto rocchetta non dicono nulla sui pozzi abusivi a Gualdo sono centinaia, forse perche’ ne sono proprietari loro stessi, amici o parenti?

    • Filippo Cappellini scrive:

      Merlo, se conosci gente che ha pozzi abusivi che rubano 5,10,15 litri/secondo di acqua alla collettività, dovresti denunciarli.

      Secondo me, hai detto una boiata, e giochi come al solito a fare facili illazioni (mai documentate) che non c’entrano un granché.

      • Merlo 3 scrive:

        Non sono boiate, e’ un dato di fatto da chi ci lavora da anni, solo che politicamente (per politica intendo amministrazione comunale, regione o qualsiasi associazione ecc..) e’ piu’ facile sparare a salve contro una multinazionale che contro noi stessi, vicini od amici e perdere consensi

      • enrico finetti scrive:

        merlo 3 filippo, merlo è altra cosa

  19. Binosse scrive:

    “…la contrarietà nasce dalla semplice lettura del progetto pubblicato già da mesi e di tutte le sue conseguenze, nasce dalla consapevolezza che il progetto potrebbe violare leggi, norme, vincoli ambientali e di usi civici…”

    Per favore… abbiate almeno il coraggio di dire apertamente che siete contro la commercializzazione dell’acqua senza tirare in ballo progetti dell’ultima ora. Se la Rocchetta facesse le terme a forma di piramide sareste contrari perchè non vi piace la punta.

    • Filippo Cappellini scrive:

      Binosse, io ad esempio sono fortemente contrario a questo sciagurato progetto e agli attingimenti selvaggi, ma non sono contrario alla commercializzazione della nostra acqua di per sé.
      Essendo un bene della comunità però, pretendo come cittadino rispetto, equità e correttezza. E non ne vedo, anzi.

      Ora ammettiamo anche che tutto sia pretestuoso, facciamo questo gioco demente.
      Giochiamo a dire che la Comunanza, i Comitati, i Partiti sono contrari a tutto, alla commercializzazione, allo sviluppo economico, al lavoro per i Gualdesi, all’azienda… contrari a tutto, per partito preso, come a molti piace far credere.

      Anche volendo ammettere una boiata del genere, le loro posizioni, le loro accuse documentate, le leggi che si pensa siano state infrante, gli studi eseguiti…pesano come macigni. Sono li, visionabili da tutti. E pesano, perché non sono smentibili o discutibili.

      E avoja a dire “eh, ma il vostro è partito preso”. Anche fosse, ammettendo l’assurdo…i fatti restano. I documenti restano. Le irregolarità, restano.

      E i fatti non hanno partito, non hanno colore, non hanno idee.

      I fatti e i documenti sono li, sul tavolo, disponibili a tutti coloro che hanno un minimo di voglia per interessarsi.

      L’immagine che ne risulta è abbastanza pietosa.

      E’ difficile prendere sul serio chi con voce sguaiata ciarla da solo in una stanza contro una pila di prove, studi e documenti urlandogli “voi siete contro per partito preso”. E’ tragicomico.

      Persone tra l’altro senza palle, intelligenza o serietà per entrare nel merito dei problemi.
      Siano essi in blog, in un bar, in un partito, scribacchini di giornale o industriali illuminati…Dovrebbero avere finalmente l’onestà intellettuale ed il senso civico per confrontarsi seriamente, con le persone e soprattutto con i fatti.

      • Binosse scrive:

        La posso anche pensare come te, ma io ho risposto ad un articolo del “comitato pro acqua gualdo” senza mettere di mezzo l’universo o la comunanza o i partiti politici o le opinioni di altri singoli cittadini. Siccome, come te, mi piace documentarmi, il sito del comitato pro acqua lo conosco bene e quando leggo riguardo all’acqua mischiati i problemi dell’africa con quelli dell’occidente opulento, ti chiedo come si fa a confrontarsi sulla Rocchetta e Gualdo quando si va di balla in frasca e si punta sulla sostenibilità del pianeta. Con questo presupposto il discorso è bello che chiuso. Non so come sei abituato tu a discutere, ma io se faccio una osservazione sul quel comitato tu non mi puoi rispondere che “Giochiamo a dire che la Comunanza, i Comitati, i Partiti sono… “, questi soggetti li hai tirati fuori tu arbitrariamente mentre io ho fatto riferimento al comitato in questione e a quello che leggo.

        • Binosse scrive:

          Comunque Filippo, dal sito del comitato in questione: “In verità nemmeno migliaia di posti di lavoro possono giustificare la svendita di un bene comune così prezioso e vitale. Il posto di lavoro o qualunque esosa cifra investita, non si può barattare in cambio di una sorgente di acqua potabile.”
          Significa che se la Rocchetta rivede il progetto, rivede l’investimento, consulta la Comunanza, si impegna ad investire 100 milioni, ad assumere 1000 persone, ecc. comunque non gli andrebbe bene perchè l’acqua nun s’ha da venne!
          Sto parlando del comitato di cui a questo articolo.

          • Filippo Cappellini scrive:

            E’ corretto, i posti di lavoro non possono giustificare una svendita del genere. Perché questo è, una svendita.

            Sono sicuro però che se anziché di svendita si iniziasse a parlare di sviluppo sostenibile, di prelievi sostenibili, si studiasse seriamente il bacino idrico e si decidesse di sfruttare, ad esempio, il solo 1% del suddetto bacino a scopi commerciali… molte opinioni cambierebbero.

            Qui ci sono solo decisioni prese molto in alto, arbitrariamente…ed una serie di faccendieri ad operare.

  20. Bazzucchi Enzo scrive:

    come disse un amico mio mio.ARIECCOLI.e dò sete armasti tutto stò tempo. sinceramente me preoccupavo un pò.dico stà a vedè che ènno spariti? macchè.quindi?cosa volete dire di nuovo?nulla.avete detto cose che sappiamo.bòn per voi che la pensate così. io lo sapevo.vi ringrazzieranno tutti quei operai che lavorano alla rocchetta.

    • Binosse scrive:

      Embè anche tu dici sempre le stesse cose. Avemo capito come la pensi mica siamo tordi al cubo.

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