Grandissimo successo del Presepe vivente di Porta San Facondino. Replica il 3 e 6 gennaio

Grandissimo successo del Presepe vivente di Porta San FacondinoTantissime persone hanno visitato, nel giorno di Natale e di Santo Stefano, il presepe vivente “Venite Adoremus” realizzato da Porta San Facondino negli orti dell’Istituto Bambin Gesù (Carrellata di immagini del presepe). Un successo di partecipazione e di giudizi positivi, che ha sicuramente premiato i portaioli gialloverdi dei priori Fabio Pasquarelli ed Elisa Paciotti.
In tanti hanno atteso le 17 per accedere negli spazi dell’istituto Bambin Gesù per poter ammirare “Venite Adoremus”, ispirato all’Adorazione di Domenico Veneziano. Suggestivo lo spazio illuminato dalle luci di fiaccole e fuochi, che ha proiettato i visitatori in uno spaccato di XV secolo con la natività contornata da personaggi nei tradizionali costumi dei Giochi de le Porte. Nobili e popolani hanno animato i locali ricostruiti in quella porzione del convento delle suore gualdesi.
Un modo per coniugare tradizione, devozione popolare, valorizzazione delle architetture del centro storico e promozione di un’iniziativa dall’altissimo valore culturale. Grazie ai magnifici costumi della Porta di San Facondino e alla suggestiva e inedita ambientazione del monastero, si è potuto assistere alla ricostruzione della sacra scena della Natività come suggerita dall’arte quattrocentesca, sospesa nel magico punto di equilibrio tra l’umiltà del paesaggio appenninico e delle sue attività e l’incanto fiabesco di raffinati, sfarzosi ed esotici personaggi.
Per l’occasione sono stati predisposti degli spazi che richiamano mestieri artigiani della tradizione gualdese, ceramista-fabbro-falegname, ma anche una locanda, la lavorazione del formaggio e altri che fanno da cornice alla Natività.
“Siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto. Una sfida che, stando ai commenti dei visitatori e quelli lasciati sui socialnetwork, ha colto nel segno. Un ulteriore risultato positivo per Porta San Facondino, raggiunto grazie alla collaborazione e al lavoro dei portaioli gialloverdi che si sono impegnati in questi giorni per realizzare questo Presepe. A loro, alle Suore del Bambin Gesù e a tutti i visitatori va il nostro ringraziamento personale e quello di tutta Porta San Facondino – commentano i priori Fabio Pasquarelli ed Elisa Paciotti.
Taglio del nastro il giorno di Natale alla presenza del sindaco Massimiliano Presciutti, di don Emmanuel per la parrocchia di San Benedetto, della Madre superiora dell’Istituto Bambin Gesù, suor Maria Scolastica, dei priori di Porta San Facondino, Fabio Pasquarelli ed Elisa Paciotti, di quelli delle altre porte Roberto Cambiotti, Nicola Bossi e Lucio Giombini, nonché del presidente dell’Ente Giochi, Sergio Ponti.
Entusiasta anche la comunità delle suore dell’Istituto Bambin Gesù che ha gentilmente messo a disposizione gli spazi condividendo fin dall’inizio l’iniziativa di Porta San Facondino.
Il presepe sarà aperto anche il 3-6 gennaio dalle 17 alle 20. Porta San Facondino invita tutti i gualdesi e non solo a visitare il Presepe vivente anche per riscoprire uno spaccato del centro storico della città.


Informazioni utili su “Venite Adoremus”, “L’Adorazione” di Domenico Veneziano e l’Istituto Bambin Gesù predisposte da Michele Storelli, portaiolo di San Facondino nonché docente presso l’Istituto Franco Storelli.

Venite Adoremus

«E giunge il giorno della letizia, il tempo dell’esultanza! Uomini e donne arrivano festanti dai casolari della regione, portando ciascuno secondo le sue possibilità, ceri e fiaccole per illuminare quella notte, nella quale s’accese splendida nel cielo la Stella che illuminò tutti i giorni e i tempi. Questa notte è chiara come giorno pieno e dolce agli uomini e agli animali! La gente accorre e si allieta di un gaudio mai assaporato prima, davanti al nuovo mistero»: con queste parole le cronache ricordano la realizzazione da parte di san Francesco d’Assisi del primo presepio vivente, nella notte di Natale del 1223. “Venite Adoremus”, il presepio organizzato dalla Porta di San Facondino negli orti dell’Istituto delle suore del “Bambin Gesù”, si ricollega proprio a questa tradizione tipicamente umbra. Un modo per coniugare memoria, devozione popolare e valorizzazione delle architetture del centro storico, all’insegna di un allestimento originale e dall’altissimo valore culturale: il presepio si avvale, infatti, del prezioso patrimonio costumistico della Porta di San Facondino ed è ispirato alla quattrocentesca Adorazione di Domenico Veneziano, capolavoro della pittura tardogotica e rinascimentale.

L’Adorazione di Domenico Veneziano

Il dipinto fu commissionato a Domenico Veneziano da Piero de’ Medici nel 1438 dopo che il pittore gli aveva inviato una lettera da Perugia chiedendogli di poter essere introdotto nell’ambiente mediceo fiorentino. Terminata nel 1441, l’Adorazione costituisce uno dei primi “tondi” concepiti come opera d’arte e una delle opere chiave dell’arte quattrocentesca italiana. Ha scritto a proposito il critico Roberto Longhi: «Pari ai fiamminghi nella verità lenticolare delle “province”, pari a Masaccio nella presa di possesso dello spazio, pari all’Angelico nei colori “amichevoli”, è una delle opere più esemplari della formazione del maestro». In essa si ravvisano infatti gli elementi che, secondo il trattato De Pictura di Leon Battista Alberti, costituiscono la bellezza di un’opera d’arte: copia e varietà delle cose, la vezzosa grazia, l’amistà dei colori. Grazie ai magnifici costumi della Porta di San Facondino e alla suggestiva e inedita ambientazione del monastero del “Bambin Gesù”, rivive dunque la sacra scena della Natività come suggerita dall’a sensibilità dell’arte quattrocentesca, sospesa nel magico punto di equilibrio tra la quieta umiltà del paesaggio appenninico e delle sue attività e l’incanto fiabesco di raffinati, sontuosi ed esotici personaggi.
L’Istituto del “Bambin Gesù”

La presenza delle monache benedettine nel centro di Gualdo Tadino, nell’allora monastero di S. Maria Maddalena, risale alla seconda metà del XIV secolo, come testimonia lo storico locale Ruggiero Guerrieri nella sua Storia civile ed ecclesiastica: «In seguito, nel Gennaio del 1375, la Confraternita di S. Bernardo, anche per intercessione del Comune di Gualdo, offrì alle Monache la propria sede, con orto e altri beni annessi, il tutto posto entro la città, nel quartiere volgarmente detto Capezza». Il periodo di massimo splendore per il monastero viene a coincidere proprio con il XV secolo, quando – come ricorda ancora Guerrieri – il numero delle monache crebbe in maniera esponenziale insieme alla prosperità della struttura e dei suoi beni. Dopo alcuni secoli di alterne fortune ed estinto il precedente monastero, nel 1816 sorse nella stessa sede l’Istituto di Istruzione Pubblica affidato alle suore del SS. Bambin Gesù, per adempimento ad un voto fatto da mons. Francesco Luigi Maria Piervissani durante il periodo delle persecuzioni napoleoniche. L’attività educativa dell’Istituto della Capezza prosegue con successo ancora oggi e l’opera delle suore del “Bambin Gesù” ha accompagnato con costanza e dedizione la vita della città di Gualdo Tadino in tutti i suoi momenti più belli e in quelli più difficili.

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6 risposte a Grandissimo successo del Presepe vivente di Porta San Facondino. Replica il 3 e 6 gennaio

  1. cinzia tini scrive:

    Ad maiora signor Carlo, ad maiora!

  2. Carlo Petrozzi scrive:

    Rispondo con piacere:
    confermo quanto detto da Cinzia: Diego è un ottimo professionista, sempre disponibile e pure un amico. Ha fatto un ottimo lavoro, così come il commento di Cinzia.
    Io ho solo detto (e spero sia chiaro a tutti!!!!!!) che il montaggio del servizio non dava (a mio parere) l’idea complessiva della manifestazione.
    Rimango del mio parere, specie in questo paese dove, purtroppo, non si ha nemmeno più il diritto di commentare qualcosa.
    Se poi ci si offende sempre ad orologeria non so che farci.
    Comunque auguri a tutti!!!!!!!!!!!!!!!!

  3. cinzia tini scrive:

    Sono poco adusa nel partecipare a forum dei social media, che tuttavia leggo ed apprezzo con piacere come nel caso dell’Allegra Combriccola a cui va il mio plauso per l’impegno e la disponibilità.
    Mi preme tuttavia intervenire in questo caso per rispondere alle critiche sulle immagini del servizio di Trg, visto che il servizio era da me firmato.
    Non perchè non sia lecito esprimere un’opinione nel merito ( ci mancherebbe ! Chi fa questo lavoro è doverosamente chiamato a rispondere al pubblico di quello che fa), ma perchè quando si critica è opportuno, o quanto meno corretto, motivarla con adeguati contenuti laddove si inficia il lavoro di professionisti.
    Tengo a precisare che l’operatore di ripresa, e non perchè lo dico io, ma per apprezzamento unanime nel mondo dei media locali, è tra i migliori che la piazza gualdese possa vantare per la sua lunga esperienza e per la passione che mette in ciò che fa ; il montaggio, che non pertiene all’operatore di ripresa ma viene realizzato negli studi di Gubbio, non credo che infici minimamente la qualità del presepe. E’ ovvio che in due minuti di servizio ( molto per un contributo del tg ) non è possibile far vedere tutto e TUTTI. Mi auguro che non sia proprio questo il problema alla base della critica.
    Cordialmente,
    Cinzia Tini

  4. Carlo Petrozzi scrive:

    Da portaiolo, ideatore ed attore del Presepe vivente di Porta San Facondino, mi unisco a quanto detto da Fabio ringraziando tutti coloro (e sono stati tantissimi) che hanno visitato ed apprezzato la qualità del Presepe messo in scena nel bellissimo piazzale dell’Istituto Bambin Gesu’. Particolare gioia e commozione è stato per me vedere la felicità delle Suore che, forse, anche se per pochi giorni sono tornate protagoniste attive del loro Istituto.
    Unica nota per me stonata è stata ieri vedere il servizio di TRG, con immagini inadeguate che pochissimo hanno fatto apprezzare la bellezza del Presepe vivente di Porta San Facondino e la grandissima partecipazione di pubblico . Spero, anzi mi auguro, che ne facciano uno decisamente……migliore!!!!!!!
    AUGURI A TUTTI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  5. Fabio Pasquarelli scrive:

    A nome mio e della priora Elisa Paciotti, della Porta di San Facondino e delle suore dell’Istituto “Bambin Gesù”, desidero ringraziare di vero cuore tutte le persone che hanno deciso di trascorrere il pomeriggio di Natale o di S. Stefano visitando il nostro Presepe vivente “Venite Adoremus” negli orti del monastero della Capezza: l’entusiasmo di quanti vi hanno preso parte, gli apprezzamenti e la meraviglia di chi lo ha visitato, le dediche e le recensioni che ho potuto leggere nelle ultime ore, mi spingono ad un profondo senso di gratitudine verso tutti coloro che hanno decretato questo piccolo e inatteso, ma prezioso successo. La nostra iniziativa – che si va ad aggiungere alle tante altre realizzate dalla Porta di San Facondino negli ultimi mesi – ha cercato di mettere in luce (è proprio il caso di dirlo!) una delle scenografie più belle e suggestive di Gualdo, un tesoro della città e per la città, che i gualdesi hanno potuto così riscoprire e apprezzare insieme a quella che giorno dopo giorno si sta confermando una vera e propria famiglia: la famiglia giallo-verde. A tutti coloro che lo hanno già visitato e a tutti coloro che non lo hanno ancora fatto, rinnovo dunque l’invito per i giorni 3 e 6 gennaio 2016 dalle 17 alle 20, quando il Presepio rinascimentale di San Facondino tornerà a splendere nella cornice della Capezza… per augurarci ancora una volta TANTI AUGURI!
    il Priore
    Fabio Pasquarelli

  6. Giovanni scrive:

    Me-ra-vi-glio-so, Stupendo, geniale. Questo è ciò che serve a Gualdo, creatività.
    Tanti commenti positivi non li avevo mai sentiti, stare lì e vedere quello spettacolo mi ha fatto venire la pelle d’oca.
    Bravi, bravi, bravi.

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