“Gualdo Cambia” in merito all’argomento “Rocchetta”

In merito all’argomento “Rocchetta”, non certo un argomento di facile consenso, la nostra Amministrazione un pregio lo ha dimostrato: affrontarlo a viso aperto, con coraggio, senza tentennamenti o rinvii. E’ il caso di considerare un progetto serio, che tenga conto di tutte le esigenze e di tute le sensibilità e sia nello stesso tempo equilibrato, compatibile e sostenibile. Non è il momento, con i tempi che corrono, di trascurare o respingere pregiudizialmente possibili importanti investimenti sul nostro territorio. Gli attendibili studi scientifici degli ultimi anni sulla “questione rocchetta”, ci dicono due cose: che trattasi di argomento complesso ed articolato tale da suggerire anche l’uso del condizionale, e che la potenzialità del bacino è enorme, al punto tale che nessun emungimento pubblico o privato che abbia una fattibilità, ne può fiaccare la potenzialità. Ricordiamo che comunque i cittadini sono garantiti da una legislazione di riferimento severa.
Detto ciò, è innegabile che il nostro territorio è stato per decenni predato, non solo per l’acqua ma anche per gli inerti; esempio ne sono le “ulcere” disseminate un po’ ovunque.
Siamo nella piena consapevolezza che l’acqua è un bene primario, è un bene comune, e da questo punto d vista non accettiamo lezioni da nessuno. Ciò non significa, però, che dobbiamo precluderci possibili vie di sviluppo economico o inibire progetti seri che possano portare benefici economico-sociali e culturali per la nostra gente. Questi benefici devono, però, essere certi, misurabili, qualitativamente e quantitativamente significativi.
L’ Azienda Rocchetta che ha necessità di fare un grosso investimento, lecito, anzi auspicabile, non può trascurare la realtà territoriale nella quale opera ed insiste, cosa sino ad oggi assolutamente non avvenuta.
E’ compito della politica e di chi amministra ottenere benefici che seppur formalmente ad oggi non previsti, spettano comunque di fatto alla cittadinanza.
Sarà nostro impegno non arretrare di un passo su questo aspetto; continueremo il processo dialettico con l’Azienda Rocchetta su di un progetto complesso, che vede tra l’altro il ripristino e la valorizzazione della gola della rocchetta, dove dovranno essere ben evidenti, quantificati e distribuiti nel tempo le azione contributive che l’Azienda intende realizzare sul territorio. Non sarà certo un problema, se si vuole, trovare un metodo di riferimento e di quantificazione. L’importante è creare un percorso di partecipazione che leghi l’Azienda per l’intera durata della concessione.

Comunicato Marco Parlanti – Capogruppo Gualdo Cambia

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3 risposte a “Gualdo Cambia” in merito all’argomento “Rocchetta”

  1. Marcello Diso scrive:

    Sci, sci, sgambetteno… ma nun fuggheno!! (se sei di Gualdo avrai capito )

  2. warriors scrive:

    Caro Marcello, ti meravigli di cosa scrive il politichese gualdese in merito al problema Rocchetta??????? Ti meravigli della enorme difformità degli attendibili ssimi studi scientifici che sono da classificarsi come pelle genitale che dove la tiri,va e non ti meravigli della nostra amministrazione comunale che resta muta senza prendere posizioni su una richiesta Rocchetta che si inventa una sorgente a serrasanta e che sta ottenendo l’autorizzazione all’imbottigliamento per l’acqua che S G O R G A dall’omonima sorgente, inesistente; a meno che abbiano individuato il “Fontanile”. Così ci scippano anche quello, dopo l’acqua!!!!!!!!!!!!!!!!!!Ma sbaglio oppure a detta di tanti,nella diatriba sulla questione della Comunanza Agraria, la suddetta amm. Comunale, doveva essere,come Ente già esistente,baluardo di legalità e strenuo difensore dei diritti dei cittadini gualdesi???? Volevo aggiungere che tale Amministrazione con in prima fila il Sindaco sono a conoscenza dei fatti e tra qualche giorno parteciperà ad una conferenza dei servizi unitamente a regione,provincia e Rocchetta.

  3. Marcello Diso scrive:

    “Gli attendibili studi scientifici degli ultimi anni sulla “questione rocchetta”, ci dicono due cose:”
    – Altroché! Gli attendibili studi ci dicono due cose… diverse: nel 1996 quando si è
    allargata la concessione l’acqua era tutta uguale, oggi che serve utilizzare
    un nuovo marchio è diversa! Attendibilissimi!!

    “Sarà nostro impegno non arretrare di un passo.. ”
    – Bene, Bravi, continuate così!! –

    Ma veramente ci volete far credere che il diavolo è morto dal freddo??

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