Gualdo Civica: nosocomio di Branca, grave lacerazione

Gualdo Civica: nosocomio di Branca, grave lacerazioneIl 2015 si è chiuso con una profonda lacerazione inferta ai cittadini e al territorio di Gualdo e della fascia dalle dirigenze sanitarie regionali, dall’apice a quelle locali, in occasione dell’inaugurazione della nuova T.A.C. al nosocomio di Branca. Una ferita profonda che purtroppo va ben oltre il semplice mancato invito ai Sindaci ad una cerimonia solo all’apparenza rutinaria. Ci puo’ stare un errore umano, seppure di una gravità assoluta, non ci sta affatto l’atteggiamento di minimizzazione del fatto da parte di chi avrebbe in primo luogo dovuto scusarsi con i Sindaci non invitati e quindi con le popolazioni che essi rappresentano. Questo è un fatto che non ha più i connotati dell’occasionalità, è certamente figlio di una serie di scelte accentratorie che nell’ottica (ancora solo presunta) di un miglioramento economico allontana dai territori le decisioni e con loro le conoscenze delle ragioni di una fusione tra due vecchi Ospedali. Questa è presunzione pura, miope e colpevole e la perdita della memoria testimonia come sia lontana dalla realtà di questi territori la politica sanitaria. Tutto questo ha generato un forte disagio ai Gualdesi e non solo a loro. Disagio che non è solo formalismo ma è la manifestazione autentica di chi ha trasferito nel nuovo ospedale non solo le macchine e le attrezzature ma anche una parte della propria identità. Perché a Gualdo l’Ospedale non è mai stato solo il luogo delle terapie ma ha sempre, e da sempre, avuto un posto di rispetto nella definizione di unità sociale dei Gualdesi. All’Ospedale di Branca i gualdesi avevano ceduto una parte di questa identità sociale di questa sovranità di territorio. Chi non riconosce questi fatti, questi valori, pensa che un Ospedale sia solo numeri, meglio se generosamente accompagnati da sponsor. Il mancato rispetto di questa storia e di questa identità non è facile da digerire, ci si sente espropriati quasi violentati. L’Ospedale di Gubbio e Gualdo perde uno dei componenti, per bocca della Presidente Marini mica dell’uscere della Regione, e così senza colpo ferire ci vediamo declassare da padroni di casa ad estromessi . Bene ha fatto il nostro Sindaco a non partecipare, c’è una dignità che va oltre le pacche sulle spalle o peggio ancora alle accuse di esagerazione mosse dai colpevoli vertici sanitari regionali. La nuova T.A.C. darà certamente un contributo al miglioramento del servizio diagnostico ma mai e poi mai potrà diventare il primo atto di “acquisto” dell’ospedale da parte di chi che sia, perché consentire o agevolare la mercificazione della territorialità sarebbe la sconfitta dell’intero progetto di Ospedale comprensoriale.

IL GRUPPO CONSIGLIARE
GUALDO CIVICA

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9 risposte a Gualdo Civica: nosocomio di Branca, grave lacerazione

  1. warriors scrive:

    Caro Cosimo, da 20/30 anni, NOI cittadini Gualdesi, gabbati dalla politica, abbiamo giocato alle tre SCIMMIETTE, non vedo…non sento…non parlo….. perchè avevamo accantonato un discreto benessere economico, avevamo lavoro,beni e servizi che ora non abbiamo più…. per la cupidigia e l’egemonia di POCHI sulla DISPERAZIONE di tanti!
    Spero tanto in quei “molti gualdesi” che hanno aperto gli occhi…. ascoltano….. parlano….., avendo sulla coscienza l’avvenire dei nostri figli e nipoti.
    Risvegliare “TUTTI NOI CITTADINI” è pura utopia perchè, nonostante tutto lo smarrimento ed il disagio che ci attanagliano quotidianamente, “QUALCUNO” è strettamente ancorato ai Politichesi di turno per ottenere tutti i favoritismi ed agevolazioni che questi elargiscono a scapito di “molti Gualdesi”……Per quanto riguarda il toccare ferro e le mutande d’acciaio, ricordati che il grimaldello per scardinarle glielo abbiamo consegnato “NOI CITTADINI” e loro ne fanno un pessimo abuso, divertendosi in modo perverso ad adoperarlo per poter arrivare al loro bersaglio preferito……Ora, che siamo giunti sul baratro della frustrazione, è venuto il tempo di reagire a questa indecenza……Meditiamo Gente de Gualdo

    • Cosimo Berlinsani scrive:

      Caro Warriors, mi sembra che il tuo intervento (tra l’altro uguale agli ultimi 45/50) poco c’entra con quanto ho scritto. Sarò stato poco chiaro io, ma in realtà non mi sembra, oppure c’è un disco rotto che suona sempre la stessa musica a prescindere da cosa scrivono gli altri? Annoveriamo anche questo tra i danni incalcolabili del ctrlc – ctrlv.
      Meditate (e fate copia incolla che serve sempre)!!!

      • warriors scrive:

        Grazie per avermi letto e sopportato negli ultimi 45/50 interventi, senza av…. …… …..! La polemica sterile, fine a se stessa ed individuale non mi appartiene. Sulle Tue battutine finali, sarcastiche e ad effetto, stendo un velo pietoso e Te le lascio molto volentieri….sono Tue e Ti appartengono!
        Chiudo quì…..Ti saluto cordialmente e Ti Auguro un sereno, proficuo e buon 2016!

        • Cosimo Berlinsani scrive:

          Contraccambio gli auguri, magari la prossima volta parleremo, e scriveremo, dello stesso argomento.

  2. Cosimo Berlinsani scrive:

    Caro Giovanni, la modestia e gli aforismi non c’entrano nulla con quanto ho scritto (come può leggere chiunque). Nel frattempo se passiamo da “NOI CITTADINI” a “molti gualdesi” evidentemente la mia osservazione non era una sciocchezza.
    Cordialmente.
    Meditate gente (e mutande d’acciaio per tutti!!!).

  3. Valerio scrive:

    Grande Nadia, grazie per la lezione di diritto

  4. Giovanni scrive:

    La modestia è la virtù dei falsi e se non vogliamo accettare l’aforismo dobbiamo comunque ammettere che molti gualdesi credono in ciò che Nadia ed i suoi colleghi stanno facendo per Gualdo. E lo stanno facendo non con le chiacchiere ma producendo “documenti” inoppugnabili. Consentitemi, è un “Modus operandi” sconosciuto ai politicanti soprattutto se di mestiere!

  5. Cosimo Berlinsani scrive:

    Negli ultimi 20/30 anni quelli che si sono autodenominati rappresentanti di “NOI CITTADINI” non hanno lasciato buoni ricordi, sarà questa la volta buona? Intanto, nel dubbio, eviterei queste autoproclamazioni se non altro per scaramanzia.
    Meditate (e toccate ferro)!!!

  6. Nadia Monacelli scrive:

    Nessuno può negare che lo schiaffo in faccia lo ha preso una città intera e questo è un dato di fatto, triste, ma solo la “cronaca di una morte annunciata”.
    Sono state usate espressioni chiare da parte di tutti, a cominciare dalla nostra Amministrazione, per manifestare dissenso, sdegno, offesa e voglia di riscatto…..e per un attimo qualcuno ha anche creduto che i nostri politici si fossero pentiti di non aver mai dissentito alla decisioni del proprio partito, anche se questo poteva essere in palase contraddizione con il perseguimento di un vero interesse di bene comune per il nostri territorio.
    Poi però a calmare gli animi speranzozi è pervenuto il comunicato di fine anno dell’Amministrazione dove ancora fieri andavano sbandierando come grande risultato raggiunto per la nostra città il si, scellerato, al progetto Rocchetta, l’altro si, scellerato anche quello, all’abbattimaneto dell’ala del Calai …. e allora tutti ci siamo ravveduti: sono loro, non è successo nulla, non è cambiato niente, tranquilli in Regione…come si dice? Si abbaia, ma forse proprio per non mozzicare!
    Ma la città non ha più voglia di stare a sentire le chiacchiere di chi forse si vuol togliere piccoli sassi dalle scarpe per screzi di partito o poco di più.
    Ci siamo stancati di sperare, ad ogni nuova elezione politica, da destra a sinistra…chi ha sbandierato pentoloni da scoperchiare, ingiustizie da far cessare, caso Cave, questione Rocchetta da sistemare. Tutti Bravi a parole…. già a parole.

    Ci sentiamo NOI CITTADINI offesi ed indignati, perchè noi siamo un luogo da depradare da anni, da molti e troppi anni
    Perchè per anni si è permesso che si escavasse materiale dalle nostre Cave senza che il Comune avesse incassato un solo EURO. Sequestri penali, sospensioni delle autorizzazioni, nulla è riuscito a fermare uno scempio sotto gli occhi di tutti.
    Perchè avete concesso acqua e ancora acqua e un’altra acqua ancora a Rocchetta, al di fuori di ogni logica, del rispetto delle norme fondamentali e delle sentenze passate in giudicato…quando il concessionario ha anche obblighi da onorare da anni!
    Tutto questo per fare che cosa?
    … suonano bene le parole usate sopra nel post:
    AGEVOLARE LA MERCIFICAZIONE TERRITORIALE
    DECLASSATI DA PADRONI DI CASA AD ESTROMESSI
    ESPROPRIATI QUASI VIOLENTATI
    Nella foga di dimostrare indignazione per tutta questa sofferenza alla città, povertà territoriale provocata, nessuno dei notri politici si sente colpevole, si fa un esame di coscienza davanti allo specchio, sentendosi in colpa per ciò che ha deciso, votato, avallato o su cui ha taciuto in silenzio per non offendere nessuno, per non mettersi contro quelli che contano!
    Risparmiateci altre lacrime, smettete di scalpitare promettendoci che partirete per la battaglia, perchè siete legati a quella corda che vi trattiene al muro delle vostre tranquille scelte ipocrite, sempre e troppo politicamente corrette.
    No, non lo avete il coraggio di proteggere e difendere la nostra città indignata con qualcosa di diverso da due parole dette bene in italiano qualche comunicato stampa, almeno abbiate la dignità di tacere, perchè qui c’è gente seria che la fa veramente la battaglia perchè si possa dire di vivere ancora in uno Stato di Diritto.

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