GUALDO TADINO E BRA: UN PATTO IN TELECONFERENZA

Bra e Gualdo Tadino sono accomunate sul piano religioso da due eventi singolarmente affini: la fioritura del biancospino fuori stagioneI Comuni di Bra (Cuneo) e di Gualdo ladino (Perugia) hanno stipulato un “patto di amicizia” con delibera dei due Consigli comunali coìlegati in teleconferenza. Motivo: le due città sono accomunate sul piano religioso da due eventi singolarmente affini: a Bra, il 29 dicembre 1336, fiorirono prodigiosamente i pruni di un bosco, mentre una donna incinta, insidiata da soldati mercenari, invocava la protezione della Madonna, che le apparve salvandola. Dodici anni prima, il 15 gennaio in Gualdo, fiorirono i pruni al passaggio delle spoglie mortali dell’eremita Angelo, poi eletto patrono della città. E il fenomeno si ripete ogni anno, a Bra e a Gualdo Tadino. La solenne concelebrazione, presieduta dal cardinale Poletto, ha visto partecipi vari sacerdoti, tra cui il rettore del santuario braidese don Michele Germanetto e il vicario foraneo gualdese, monsignor Aldo Mataloni. (Il Comune di Gualdo Tadìno ha donato un piatto in ceramica a riflesso con la riproduzione dell’immagine del Beato Angelo). È seguito un incontro nella sala consiliare del municipio di Bra, dove il patto è stato firmato dalle amministrazioni comunali, collegate in videoconferenza. Ora si aprono prospettive per far conoscere e valorizzare i casi della fioritura invernale. Bra, patria del Cottolengo, è anche la capitale dello slow food, saprà apprezzare le tradizioni religiose, la vicinanza ad Assisi e le tante potenzialità gualdesi.

tratto da “Famiglia Cristiana”
n. 39 del 25092011

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