I “Lustri” gualdesi in mostra ad Assisi

La mostra “MAIOLICA – Lustri oro e rubino della ceramica dal Rinascimento ad oggi”, che sarà inaugurata sabato 4 maggio, conterrà dei pezzi della la tradizione ceramica di Gualdo Tadino.La mostra “MAIOLICA – Lustri oro e rubino della ceramica dal Rinascimento ad oggi”, che sarà inaugurata sabato 4 maggio, conterrà dei pezzi della la tradizione ceramica di Gualdo Tadino.
Il 4 maggio p.v. verrà inaugurata ad Assisi, a Palazzo Bonacquisti, la mostra “MAIOLICA – Lustri oro e rubino della ceramica dal Rinascimento ad oggi”, che rimarrà aperta fino al prossimo 13 ottobre.
Curata da Giulio Busti e Franco Cocchi, esperti di ceramica, con il patrocinio della Fondazione CariPerugia Arte, l’importante esposizione internazionale presenta manufatti provenienti da prestigiosi musei, tra i quali il Louvre, e da collezioni private.
La città di Gualdo Tadino, per la sua ricca produzione di maioliche a lustro dagli anni ’70 dell’Ottocento fino ai giorni nostri, è naturalmente coinvolta.
Divisa in sezioni, principalmente legate alle città e ai diversi periodi di produzione, la mostra è un’occasione per far conoscere e divulgare la tradizione ceramica di Gualdo Tadino e i suoi musei con importanti collezioni di maioliche a lustro. Tra questi, il Museo Opificio Rubboli, oltre ad attestare il carattere produttivo del laboratorio ottocentesco, mantiene ancora gli antici forni a muffola utilizzati per ottenere i lustri oro e rubino. Si tratta degli unici esemplari di tale tipologia conservati, eccezionale testimonianza del revival storicista.
I curatori della mostra hanno richiesto specificatamente al Comune di Gualdo Tadino alcune maioliche a lustro conservate presso il Museo Civico della Rocca Flea e il Museo Rubboli.
Sarà quindi possibile ammirare in un percorso cronologico otto opere della manifattura Rubboli e tre di Alfredo Santarelli. Altre tre opere appartenenti alla SCU – Società Ceramica Umbra, denominazione assunta dalla manifattura Rubboli negli anni ’20 del Novecento, figurano nella sezione della città di Gubbio. In quella fase, infatti, l’artista eugubino Aldo Ajò fu attivo come designer presso la Rubboli di Gualdo Tadino.

La mostra prevede anche una sezione dedicata alla produzione attuale con opere della Ceramica Vecchia Gualdo, di Graziano Pericoli e di Maurizio Tittarelli Rubboli.

Per l’occasione è stato realizzato un catalogo scientifico nel quale la storica dell’Arte Marinella Caputo, responsabile culturale del Museo Rubboli, si è occupata, su richiesta dei curatori, della sezione dedicata a Gualdo Tadino.

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