“Il Bussolo” per l’elezione del Gonfaloniere 2019

"Il Bussolo" per l'elezione del Gonfaloniere 2019Il Bussolo, la cerimonia che si ripete secondo rituale antico di 500 anni, utile all’elezione del Gonfaloniere, la figura storica che affiancherà il presidente dell’Ente Giochi de le Porte che a sua volta verrà eletto la sera successiva, secondo quanto previsto dal nuovo statuto, si terrà domenica 20 gennaio, alle 18.00 presso la monumentale chiesa di San Donato.
Un piccolo corteo storico, con partenza dal Palazzo Comunale di Gualdo Tadino, accompagnerà i 48 membri del consiglio verso la chiesa dove verrà poi scelto il nuovo Gonfaloniere tra i quattro Priori in carica. Una cerimonia cui si potrà assistere che già negli anni scorsi ha colto nel segno e che anche per il 2019 si prepara a un notevole successo proprio perché aperta al pubblico.  Niente è ancora trapelato, ufficialmente, sul nome del priore che ricoprirà la massima carica storica della città.
Ancor oggi il Bussolo si svolge come voleva il vecchio cerimoniale, riportato dagli antichi statuti.  Se ne ha notizia certa dal 7 dicembre 1529, quando sotto la supervisione del Cardinal Legato, del suo Luogotenente, del Cerimoniere e del Cancelliere della Comunità i componenti del consiglio ovvero i quattro  Priori, i quattro Regolatori, i sedici membri del consiglio segreto, i sei Camerari delle Arti, i sei Laboratores, i quattro Soprastanti, i quattro Viales del Comune, i quattro Sensali, e poi i Massari, gli Ufficiali di Custodia, i Notai e gli Ufficiali di Catasto, i Sindaci del Monte di Pietà indicavano e indicheranno ancor oggi, nel segreto del “Bussolo”, il nuovo Gonfaloniere.
Davanti a loro ci sarà il Bussolo appunto, urna in legno a doppia serratura ricostruita secondo l’antica forma, dove i votanti inseriranno la loro “pallotta” con la quale esprimeranno la scelta verso un Priore che, oltre a conservare quella carica, sarà il Gonfaloniere per l’intero anno.
La cerimonia del Bussolo con molta probabilità veniva effettuata nella notte di Natale,  antiche scritture parlano più genericamente dell’ultima decade di dicembre.
Oggi viene ripetuta in un’altra solennità quella del patrono Beato Angelo, ma tutto si svolge secondo il vecchio cerimoniale. Insomma una cerimonia che coniuga alcuni aspetti della storia gualdese del XV secolo con i più moderni Giochi de le Porte.

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