Il movimento 30 Aprile non molla

Avevamo promesso che saremmo stati vigili sulla questione TARES e tasse in generale e siccome ogni promessa per noi è debito, eccoci qua.Pensavamo che, come regalo di fine mandato, la passata amministrazione comunale ed il sindaco Morroni si fossero accontentati di averci lasciato la TARES, invece pare che ci dovremo misurare anche con la fantomatica MINI-IMU, ma andiamo con ordine.

Sulla TARES abbiamo dimostrato, dati alla mano, che mentre la ESA nel triennio 2011\2013 ha ridotto di circa il 6% i suoi costi, pur ampliando i servizi e gli occupati, la TARES durante il quadriennio segnato dalla passata amministrazione comunale è come minimo raddoppiata rispetto alla TARSU, infatti si passa dal pagamento di circa 1.500.000 euro (TARSU del 2009)  ad una stima di circa 2.900.000/3.200.000 mila euro della TARES 2013. Ora, attenzione, i due tributi non sono semplicemente comparabili in quanto, come abbiamo già scritto, la TARSU contiene oltre lo smaltimento e la raccolta dei rifiuti anche altri servizi comuni, quali illuminazione e manutenzione stradale, polizia municipale e anagrafe, ma anche stimando costi esagerati per questi servizi difficilmente si giustificano tali aumenti. Su questo abbiamo inutilmente chiesto di dare ai cittadini risposte chiare e trasparenti sulle scelte amministrative effettuate per la TARES ed in particolare se nel calcolo fossero state messe a carico dei gualdesi contribuenti, direttamente o indirettamente, anche attraverso la Eco Servizi Appennino S.P.A. spese diverse e disparate, difficilmente riconducibili alla natura del tributo stesso; chiarimenti puntualmente non arrivati. A questo punto ci permettiamo, con grande umiltà e da semplici cittadini, di fare due proposte al Commissario del comune di Gualdo Tadino dott. Salvatore Grillo:

  1. Visto che molti cittadini gualdesi, ancora oggi non hanno ricevuto alcuna comunicazione sulla TARES e che molti altri hanno trovato evidenti e grossolani errori nel calcolo, di spostare al 31/03/2014 la data di riscossione.
  2. Considerato il difficilissimo momento economico che vive il nostro territorio e le evidenti difficoltà di numerose famiglie gualdesi, artigiani, attività produttive e commerciali, chiediamo di poter considerare la possibilità di una rateizzazione della TARES come già deciso in numerosissimi altri comuni dell’Umbria.

Vedi anche quanto avviene in altri comuni d’Italia, http://www.lastampa.it/2013/12/14/edizioni/verbania/cronaca/la-tares-senza-sconti-ma-si-potr-rateizzare-fino-a-marzo-00dbGtV0c54r0sCuff2ieL/pagina.html

Oppure http://www.genova24.it/2013/12/tares-comune-di-genova-possibile-rateizzare-non-sospendere-pagamento-61899/

Passiamo all’IMU 2013: come avrete saputo dai mezzi di informazione il governo ha deciso di rimborsare ai municipi italiani l’IMU 2013 sulla prima casa, che infatti non abbiamo pagato, ma tale rimborso esclusivamente fino al raggiungimento del gettito derivato dall’aliquota base prevista dalla legge dello 0.4% e quindi nei comuni in cui l’aliquota base è stata aumentata, i proprietari delle case, attenzione parliamo della prima casa, dovranno pagare entro il 24 gennaio 2014, seppur in percentuale.

Questo è il secondo regalo di fine mandato che la passata amministrazione ed il sindaco Morroni hanno realizzato per noi.

Infatti dai dati pubblicati su uno dei maggiori quotidiani umbri, il comune di Gualdo Tadino è risultato tra i più esosi in assoluto, applicando un’aliquota pari allo 0.55%, piazzandosi al secondo posto dei comuni Umbri con più di 15.000 abitanti, dopo Perugia (0.6%) e a pari merito con Terni, realtà per altro difficilmente paragonabili alla nostra. Facciamo altresì notare che i cittadini di altre città a noi vicine, Gubbio e Foligno per esempio, non devono pagare nulla in quanto sulla prima casa le amministrazioni di queste città hanno fatto la scelta di applicare l’aliquota base. Ora sempre per la chiarezza e la trasparenza dovute ai gualdesi contribuenti, crediamo che sia giusto dire per quali scelte amministrative tutti noi saremo chiamati ancora una volte a pagare.

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