Il pensiero del Sindaco Presciutti su lavoro e questione Rocchetta

Il pensiero del Sindaco Presciutti su lavoro e questione Rocchetta“Sabato scorso 7 ottobre nel capoluogo di Regione si è svolta la manifestazione a tutela del lavoro “Io difendo la Perugina” alla quale ero convintamente presente, poiché il lavoro, qualunque esso sia, va sempre difeso.

E prendendo spunto da tale iniziativa mi sono posto la domanda in che modo vada e possa essere difeso. Il mio pensiero, così, si è subito rivolto verso la questione Rocchetta, quella che può essere definita a tutti gli effetti una vertenza al contrario, dove la lotta non è basata sulla tutela e la difesa di posti di lavoro a rischio, quanto sulla ferma volontà di pochi di fermare ad ogni costo un’opportunità di sviluppo ambientale, economico e sociale, tradotto in LAVORO.

Il fatto che ci troviamo di fronte ad una situazione assurda e paradossale mi pare del tutto evidente. Mentre da un lato, infatti, si manifesta giustamente per la tutela del lavoro, dall’altra esistono dei soggetti che in tutti i modi cercano di impedire che il lavoro si crei.

Un  aspetto riguarda il chiedere alle istituzioni e alle parti sociali di impegnarsi a trovare risorse e soluzioni per migliorare aspetti economici ed occupazionali di un territorio, ma nel caso di Rocchetta si sta impedendo di sviluppare un Piano di Sviluppo Industriale  a totale carico di un’impresa senza un centesimo di aiuto pubblico.

Gli oppositori si barricano dietro il fatto che Rocchetta Spa sfrutta un bene primario come l’acqua, che a loro dire rischia nei prossimi anni di venire meno, ma omettono di dire ad esempio che nonostante si sia vissuta una delle estati più siccitose degli ultimi 100 anni, la risorsa acqua nel nostro territorio non è mai mancata, nessuna autobotte, nessuna limitazione, nessun problema insomma come è avvenuto in tanta parte del nostro paese Roma in primis e della nostra Regione !!! Chi dice il contrario dice una falsità e mente sapendo di mentire !!

Tra l’altro in questi giorni sono iniziati i lavori di ripulitura dell’area della vecchia sorgente Rocchetta, ed  in pochissimo tempo si sta dimostrato come se si fosse dato seguito al Piano Industriale proposto da Rocchetta Spa, a quest’ora avremmo non solo un’area completamente rinnovata, più sicura, più bella e completamente fruibile , ma anche un nuovo stabilimento produttivo che significa appunto lavoro.

Fa riflettere, quindi, vedere da un lato una lotta giusta per difendere un’azienda come la Perugina, che rischia di perdere 364 posti di lavoro, dall’altro vedere un’opportunità di investimento di molti milioni di euro trovarsi in una fase di intollerabile stallo. Il tutto dovuto al ricorso di una Comunanza Agraria, che ormai a distanza di quasi due anni dal suo riconoscimenti formale, non solo non ha investito 1 centesimo nel territorio e non si è dotata di regole certe per la gestione di sua competenza, ma rischia di compromettere incredibilmente il buon esito di un intervento che sotto il profilo ambientale, economico e sociale non ha pari nella storia recente della nostra città e della nostra Regione.

Nei prossimi giorni avrò modo di rappresentare in forma dettagliata tutto quanto sta accadendo all’attenzione delle più alte cariche istituzionali del Paese, affinchè a prevalere sia davvero il bene comune ed il buon senso e non l’interesse di pochi a discapito di un’intera comunità”.

                                                           Il Sindaco

                                           Dott. Massimiliano Presciutti

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5 risposte a Il pensiero del Sindaco Presciutti su lavoro e questione Rocchetta

  1. Francesco Troni scrive:

    Fatemi capire.
    Io ho appena detto che Rocchetta S.p.A. potrebbe essere abusiva per una cosa che si doveva fare e non è stata fatta e potrebbe anche non essere sanabile, con tutto ciò che ne potrebbe conseguire …, e noi continuiamo a discutere se la Comunanza ha o no diritto di esistere, se quello che dice è vangelo, quanto ha contribuito alla manutenzione del territorio da quando è stata riattivata, se l’acqua c’è o no …
    Bhe, è vero, il problema dell’acqua non è poi così sciocco come gli altri; ma io ho detto che Rocchetta S.p.A. potrebbe chiudere i battenti indipendentemente dal fatto che l’acqua finisca o no, e nessuno si è degnato di spendere una parola in merito a ciò.
    Non so proprio che dire e pensare … se non che abbiamo quello che ci meritiamo.

  2. Francesco Fioriti scrive:

    Sono d’accordo sul fatto che la comunanza non abbia fatto granché fino adesso, parlo di investimenti sul territorio o lavori di ripristino (staccionate, sistemazione dei danni causati dai cinghiali, insomma, piccole cose ma significative) non credo invece nei tanto sbandierati posti di lavoro, che potrebbero rivelarsi un flop come molti anni fa.
    Un progetto, questo ci vorrebbe, un progetto serio e significativo, che obblighi là rocchetta a investire prima di iniziare la sua attività
    Io di progetti non ne ho sentito parlare

  3. bazzucchi enzo scrive:

    con questa cantilena che la rocchetta opera su terreni d’uso civico oramai credo che ci siamo impantanati.ieri sera un amico mio molto influente nella comunanza agraria mi dice:il sindaco sbaglia perchè il tribunale ha dato ragione a noi quindi abbiamo il sacrosanto diritto di esistere.ok quindi con questo paravento è tutto lecito?tutti i nò sono leciti?tutto ciò che la comunanza agraria ordina è vangelo?ma come ragioniamo?un conto è avere il diritto di esistere un conto è lavorare insieme per il bene comune.ma quì mi sembra che ogniuno va dalla parte sua.io non ho nulla in contrario se si lavora insieme ma ci sono troppe persone che vogliono dire la loro per inquinare le acque (un accostamento che meglio non ci poteva stare)qui troppe persone pensano al loro partituccio e intervengono in un modo scorretto e cervellotico..la questione acqua dove si gridava ai 4 venti che questa estate sarebbe stata una delle delle 7 piaghe d’egitto si è rivelata un boomerang perchè ne abbiamo avuta in modo del tutto normale quindi è chiaro che è stata strumentalizzata per mettere in difficoltà un azienda che da lavoro,l’unica rimasta che da un lavoro sicuro.in conclusione tutto questo a chi giova?ai movimenti politici?alle persone ambigue?a chi non si fà i cazzi propri?a chi non vuole lo sviluppo economico a gualdo?io non lo sò e non lo voglio sapere quello che mi auspico è che ritroviamo un pò di amore verso questa città.

  4. Francesco Troni scrive:

    Credo che dovremmo portare questo argomento sui giusti binari che, se sono ben entrato nella logica degli Usi Civici e delle Proprietà Collettive, non sono rappresentati dal fatto che la Rocchetta S.p.A. sfrutta un bene primario chiamato “acqua”, ma riguardano il fatto che molta parte dei terreni su cui tale azienda opera sono gravati da Uso Civico.
    Infatti, se ho capito bene da quello che stanno dicendo a tutti i livelli istituzionali e non istituzionali le persone che hanno messo in moto tutto ciò fin dal 2011/2012:
    1 – Se un terreno è gravato da Uso Civico, fino a che non ci sta il cambio di destinazione d’uso non può essere usato per fare nulla di diverso da quello previsto dall’esercizio dell’Uso Civico; neanche costruirci un ristorante/pizzeria o farci una cava;
    2 – Sui terreni gravati da Uso Civico utilizzati da Rocchetta S.p.A. non è stato fatto alcun cambio di destinazione d’uso;
    3 – Il mancato cambio di destinazione d’uso di un terreno gravato da Uso Civico non è sanabile come, invece, si vorrebbe fare nel caso di Rocchetta S.p.A..
    Se quanto da me sopra detto è giusto, allora una situazione come quella della Rocchetta S.p.A. rende qualunque attività lavorativa completamente abusiva indipendentemente da chi la esercita.
    Poiché di tutto ciò ne sono a conoscenza anche le autorità competenti, cosa pensate che succede se la cosa prende corpo (e mi sembra che stia già prendendo corpo) e queste autorità competenti facciano il loro dovere?
    Io credo che succeda quello che è già successo alla Merloni ed alla Faber.

    Ora, poiché mi rendo conto di aver fatto non poco terrorismo psicologico, mi auguro che tutto ciò venga smentito o confermato da qualcuno del CDA della Comunanza Agraria Appennino Gualdese e che, con l’occasione, dica in parole molto comprensibili al popolo gualdese lo scopo ultimo di tutte le azioni intraprese per la questione Rocchetta.
    Se lo fa qualcun altro con un minimo di competenza su tale argomento va bene lo stesso purchè, vista la delicatezza dell’argomento, supporti il tutto da specifici riferimenti normativi e/o documenti ufficiali così siamo sicuri che chi parla non lo faccia a sproposito come, invece, potrei aver fatto io.

  5. bazzucchi enzo scrive:

    ed allora il mio ragionamento non fà una piega.a che serve una comunanza agraria?ultimamente ho sentito molto chiacchiericcio niente di più.a cosa serve un doppione come realmente la comunanza agraria è se non rispetta i propri doveri?se non investe nulla sul territorio che hanno rivendicato?da tempo stò dicendo che la comunanza agraria serve solo a bloccare gli investimenti che si vogliono fare nel nostro territorio.da tempo stò dicendo che se non c’era la comunanza agraria la fonte della rocchetta sarebbe tornata fruibile da tempo.come giustamente dice il sindaco in un estate dove la siccità ha fatto da padrona la città di gualdo Tadino non ne ha risentito minimamente mentre città come Roma ecco che a momenti prosciuga il lago di Bracciano.quindi?io credo che la questione dell acqua è sempre più un pretesto per essere protagonisti di non sò che un pretesto per avere visibilità politica e sociale nella socetà gualdese e in questo contesto la rocchetta è da intralcio e va combattuta. tutto questo a discapito della popolazione sempre più isolata dal mondo del lavoro.

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