Il Premio Beato Angelo 2020 andrà al Prof. Giovanni Carlotti

La Giunta Comunale ha deliberato giovedì 9 gennaio il vincitore del Premio Beato Angelo 2020, che sarà assegnato al Prof. Giovanni Carlotti.
Il Premio Beato Angelo 2020 alla memoria andrà invece al Dott. Carlo Farneti. Menzione speciale inoltre alla memoria della Prof.ssa Maria Dorotea Materazzi.
I premi e le motivazioni:

Premio Beato Angelo – anno 2020, Al Prof. Giovanni Carlotti con la seguente motivazione:

“Professore associato presso il dipartimento di Fisica e Geologia dell’Università degli studi di Perugia.Autore di oltre 220 pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali di Fisica della Materia Condensata e di oltre 100 presentazioni a Congressi Nazionali ed Internazionali. Attualmente responsabile dell’Unità di Ricerca di Perugia, nell’ambito di un progetto internazionale riguardante i materiali magnetici topologici.

Impegnato da decenni nel volontariato sociale, ideatore e vero e proprio motore del Progetto “Rete, Relazioni Ed Eccellenze Educative Sul Territorio”, volto al contrasto della povertà educativa e per l’offerta di nuove opportunità a bambini e ragazzi dai 5 ai 14 anni.

Con il suo modo di essere e di fare rappresenta un esempio ed una guida per le nuove generazioni a cui dedica quotidianamente da anni tutto il proprio impegno”.

“Premio Beato Angelo – anno 2020, alla Memoria” del dott. Carlo Farneti con la seguente motivazione:

“Un Gualdese eccellente, molto conosciuto ed apprezzato, punto di riferimento per decenni di tantissime persone. Ha svolto la sua professione con grande attaccamento e dedizione, una professionista di alto spessore ma al contempo una persona semplice dalle grandi doti umane.

Sempre disponibile con pazienti e colleghi ha rappresentato una delle espressioni più autentiche della gualdesità. La città di Gualdo Tadino lo ricorda con profonda stima ed affetto”.

Menzione speciale alla memoria della Prof.ssa Maria Dorotea Materazzi con la seguente motivazione:

“Una vita dedicata all’insegnamento, esercitato con professionalità e competenze profonde, sostenute da un grande amore per gli studenti che ha sempre definito i “suoi ragazzi”. Donna di straordinario carisma , dotata di una dirompente carica umana, per molti anni docente di materie letterarie presso l’ I.I.S.S. CASIMIRI, collaboratrice e animatrice dell’UNIGUALDO, aveva iniziato un’attività di lettura per i bambini della scuola primaria, ai quali proponeva con coinvolgente entusiasmo le favole frutto della sua fervida fantasia. La città di Gualdo Tadino la ricorda con profonda stima ed affetto”.

La cerimonia di consegna del Premio Beato Angelo si svolgerà mercoledì 15 gennaio alle ore 10 presso il Teatro Talia di Gualdo Tadino. Seguirà alle ore 11.15 la Messa Pontificale presieduta dal Vescovo Monsignor Domenico Sorrentino.

Va ricordato che il premio Beato Angelo è nato nel 1992 e viene attribuito ai cittadini, alle associazioni o agli istituti di Gualdo Tadino che hanno contribuito in modo significativo a diffondere l’immagine della città in Italia e nel Mondo e si sono distinti per la loro professionalità o che si sono messi in luce nel delicato ambito della solidarietà.

Durante la cerimonia troverà poi spazio la sezione del premio attivata negli anni scorsi in collaborazione con la comunale Avis “Adriano Pasquarelli”, con un riconoscimento che la città da’ a quegli avisini che hanno superato la soglia delle cento donazioni, tale riconoscimento per il 2020 andrà a Maurizio Brunetti, Antonio Bossi e Alessandro Gambini, e la consegna dei riconoscimenti del Concorso “Gualdo città Presepe” iniziativa promossa dal Comune di Gualdo Tadino insieme al Polo Museale.

Tra gli ospiti illustri presenti il 15 gennaio a Gualdo Tadino saranno presenti il Prefetto di Perugia, Dott. Claudio Sgaraglia ed il Questore di Perugia, Dott. Mario Finocchiaro, oltre ad altre numerose figure istituzionali.

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1 risposta a Il Premio Beato Angelo 2020 andrà al Prof. Giovanni Carlotti

  1. Carletto Fiorucci scrive:

    E’ stato ricordato che il Premio Beato Angelo fu istituito nel 1992, ma credo che nessuno finora abbia mai rammentato la persona che ideò e formalizzò questo riconoscimento e che in quel periodo ricopriva l’incarico di Assessore alla Cultura del Comune di Gualdo, ovvero il sottoscritto.
    Ero convinto che fosse necessario disciplinare e dare una forma di continuità annuale a premi estemporanei, peraltro rari, che venivano assegnati a persone purtroppo già decedute, di cui si riconoscevano i meriti e il valore solo dopo morti. Ritenevo più opportuno stimolare l’impegno dei nostri concittadini attraverso un premio di alto valore simbolico che fosse assegnato soprattutto a persone viventi, che con la loro attività, sia nel lavoro che nel volontariato, oltre che nella cultura e nello sport, avessero dato lustro al paese e fossero di esempio positivo per tutta la popolazione e per i giovani in particolare. All’inizio oltre ad una medaglia d’argento coniata per l’occasione, veniva dato un premio in denaro con l’obbligo, se ben ricordo, di donarne almeno la metà ad una associazione di volontariato scelta dal premiato. Nel tempo il premio si è allargato ed ha assunto forme diverse, ma è rimasto sostanzialmente immutato ed è significativo che sia resistito nel tempo e che a tutt’oggi abbia una valenza ed una risonanza così ampie.
    Sono ovviamente orgoglioso della vitalità che il Premio Beato Angelo ancora conserva, ed è anche per questo che ne rivendico la primogenitura, con la speranza che conservi questa freschezza e questa importanza anche per il futuro.
    Se posso concludere con un consiglio, visto che ora la scelta dei premiati è demandata solo alla Giunta Comunale, che raccoglie i vari suggerimenti che vengono dalla società civile, riterrei più opportuno istituire una apposita commissione presieduta dall’Assessore alla Cultura (o dal Sindaco o da entrambi) ed aperta a vari soggetti (scuole, associazioni, rappresentanze di categoria) così che la scelta sia la più ampia e partecipata possibile.
    Ringrazio l’Allegra Combriccola per l’ospitalità che vorrà dare a questa mia precisazione dettata non tanto dalla vanità, ma dal desiderio di ricostruire una piccola verità storica.
    Cordialità.
    CARLETTO FIORUCCI

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