IL VECCHIO CHE AVANZA

A Barcellona una signora di sessantasette anni partorisce due gemelli e se ne avrà le forze a ottantacinque anni alle tre di notte in un parcheggio aspetterà in un angolo nascosto i figli che escono dalla discoteca.
A Gualdo nasce “Il nuovo Serrasanta”, un mensile dal titolo nemmeno originale.
In epoca di globalizzazione, di informazione veloce e dinamica un gruppo di persone, di riconosciuta capacità, ma evidentemente mossa da ripicche o dalla mancanza del giocattolo, da vita ad una nuova testata che non parlerà di cronaca perché le notizie potranno essere vecchie anche di cinque settimane, non di informazione politica perché a cena viene sconfessata la verità di fede dell’ora di pranzo, non di immagini perché la loro stampa è costosa, speriamo non di ricette perché c’è già la TV che ci angoscia, racconti di immigrati? abbiamo un museo pubblicizzato come uno dei migliori.
Sono volontari e dedicheranno gratuitamente il loro tempo a pontificare senza nemmeno offrire il dibattito perché il mese dopo ci siamo dimenticati di quello che abbiamo letto tanto tempo prima ma, ci verranno a chiedere danaro, ognuno di loro coltiverà l’orticello delle conoscenze che non possono dire di no, perché la redazione ha un costo, la stampa ha un costo, e via di seguito.
Peccato! Le realtà che ci circondano si dotano di strumenti multimediali, noi rispolveriamo il vecchio e insistiamo sull’agorà con strumenti obsoleti combattendo forse strumenti come questo Blog che spero abbia la bontà di ospitarmi.

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