Interrogazione del M5S relativa alla ex cava di Sascupo – Rigali

Interrogazione del M5S relativa alla ex cava di Sascupo - Rigali

ex-Cava di Sascupo – Rigali di Gualdo Tadino

Prot. n. 24598 del 02.11.2017
Al Sindaco
Dott. Massimiliano Presciutti
Agli assessori competenti
COMUNE DI GUALDO TADINO
Agli organi di stampa
INTERROGAZIONE
Oggetto: ex cava di Sascupo – Rigali: recupero ambientale e materiale lapideo estratto
La sottoscritta TROIANI STEFANIA, Consigliere Comunale e Capogruppo del MoVimento
5 Stelle, preso atto che:
– fin dal 1992 la ditta Vispi srl doveva provvedere al riambientamento della cava in oggetto (sentenza penale n. 14 del 11.05.1992), con progetto approvato con DGC n. 877 del 23.12.1993;
– con DGC n. 49 del 11.06.2001 veniva approvato progetto in variante del riambientamento;
– nel 2004, nonostante la robusta rete di contenimento, si è verificato un movimento franoso che imponeva ulteriori modifiche e nel 2006 sono stati completati parzialmente i lavori previsti, con alcune contestazioni;
– a seguito di ritardi della ditta Vispi e di integrazioni richieste, si è arrivati solo nel 2011 alla versione definitiva del progetto, con Autorizzazione Paesaggistica n. 4 del 06.03.2012;
– il provvedimento ha subito un arresto a seguito della sentenza di fallimento della ditta Fratelli Vispi, ma l’Ente ha continuato ad emettere atti di esecuzione formale;
– sono state effettuate una serie di perizie discordanti tra loro relativamente al quantitativo di materiale lapideo estratto: anno 2009 – 351.150 m³ complessivi (150.000 m³ dalla proprietà Boccolini Delia e 201.150 m³ dalla proprietà comunale) anno 2013 – 439.000 m³ complessivi (161.000 m³ dalla proprietà Boccolini e 278.000 m³ dalla proprietà comunale), perizia inviata anche alla Procura della Repubblica anno 2013 – perizia di parte depositata per conto della proprietà Gaudenzi Angelo (circa 384.500-399.500 m³ per la parte riguardante la proprietà stessa, quindi ci si aspetterebbe che anche sulla parte del dominio collettivo ci siano ulteriori ammanchi);
– il Comune di Gualdo Tadino, ravvisando la necessità di tutelare l’Ente anche in sede giudiziale, delibera di affidare ad idoneo professionista la redazione di una nuova perizia presso la ex cava con DGC n. 210 del 28.07.2015, atto immediatamente eseguibile e con i pareri favorevoli di regolarità sia tecnica che contabile (spesa di 3.500 euro Cap. 4483/47 Imp. 907 Sub 02 del Bilancio 2015);
CHIEDE A SINDACO E GIUNTA:
– se la perizia deliberata sia stata eseguita e con quali risultati, data la divergenza delle perizie effettuate;
– come sia stato possibile escavare un quantitativo di materiale così in eccesso rispetto al progetto, con conseguente danno ambientale ed economico per l’Ente, attualmente ricadente sugli assetti fondiari collettivi, e quindi con danno nei confronti della collettività gualdese, senza che nessuno abbia rilevato anomalie;
– dal momento che il Comune ha attivato l’insinuazione al passivo dei crediti, se il quantitativo di materiale lapideo escavato in eccesso risulti nel passivo fallimentare della ditta Vispi, visto che agli atti risulta come la ditta sia stata custode dell’area ed in possesso delle chiavi del cancello di accesso all’area;
– come intendano procedere, anche alla luce della Sentenza n. 9 del 07.03.2016 del Commissario agli Usi Civici di Roma, che riconduce la titolarità della ex cava, per la parte finora considerata di proprietà comunale, in capo alla Comunanza Agraria Appennino Gualdese;
– se non reputino opportuno e necessario concludere l’iter ottemperando al ripristino dello stato originario dei luoghi, magari con l’ausilio di apposito parere del giudice dell’esecuzione, procedendo anche con l’incameramento della fideiussione, congiuntamente ai legali rappresentanti della Comunanza Agraria e della proprietà privata (ora Gaudenzi Angelo).
In attesa di una risposta, si porgono Distinti Saluti.

Il Capogruppo del MoVimento 5 Stelle
Stefania Troiani

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8 risposte a Interrogazione del M5S relativa alla ex cava di Sascupo – Rigali

  1. Dino Mazzoleni scrive:

    Possibile che solo i 5 Stelle conoscano il problema? Forse è un segno di un passato poco chiaro delle precedenti amministrazioni e di un forse incomprensibile silenzio dell’attuale

  2. Dino Mazzoleni scrive:

    Una brutta storia dai contorni inquietanti.
    Ma proprio brutta. ..
    Spero che la magistratura faccia il suo dovere a difesa dei diritti dei cittadini gualdesi…qualcuno ha, credo, precise responsabilità.
    C’è una grave denuncia in corso, aspetto con fiducia

  3. Angelo Gaudenzi scrive:

    Mi correggo l’interrogazione era stata presentata da Dottorini con risposta di Rometti

    http://atti.crumbria.it/pdf/2014/N76162.PDF

    Addirittura ho ritrovato un’interrogazione al Senato

    http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Resaula&leg=14&id=00114069&part=doc_dc-allegatob_ab-sezionetit_icrdrs&parse=no

  4. Angelo Gaudenzi scrive:

    Leggo soltanto ora.
    Ringrazio Stefania Troiani e tutti gli amici del 5 Stelle. Il problema del riambientamento della cava di Sascupo, va avanti da decenni e prima del coraggioso intervento di Stefania e del 5 Stelle, soltanto l’ex assessore regionale Rometti aveva presentato un’interrogazione in Regione sulla questione. Il fatto nuovo della sentenza del Magistrato Commissariale per gli Usi Civici, ha confermato la gravità del problema, che non riguarda più soltanto un un privato, ma coinvolge un numero indeterminabile di persone, beneficiarie del diritto d’uso civico. La sentenza di condanna era stata emessa per ragioni di tutela paesaggistica. Poi vennero estratti milioni di tonnellate di pietra al di là delle statuizioni convenzionali, che tra l’altro, alla luce della sentenza commissariale, dovrebbero essere dichiarate nulle ex tunc.
    Capisco le osservazioni di tutti i gentili commentatori ai quali mi rivolgo direttamente pregandoli di darci una mano a concludere una volta per tutte questa spiacevole vicenda.

  5. bazzucchi enzo scrive:

    che strano.come al solito la consigliera in linea con i suoi colleghi in parlamento tira fuori sempre problematiche populiste che fanno eco che danno visibilità politica e la vedo sempre più protagonista nei salotti della comunanza agraria.il che in politica ci può anche stare ogniuno se impolitica come vuole.ma vorrei ricordarle da semplice cittadino al quale la politica non gliene può fregà de meno, che i problemi di gualdo tadino non sono sempre quelli ovvero la rocchetta,la rocchetta spa,le cave l’acqua, i pozzi della rocchetta gli usi civici che vanno tanto di moda.la comunanza agraria l’acqua dal rubinetto ecc.e nò.la consigliera per la quale è stata eletta dovrebbe interessarsi anche per il resto del territorio.abbiamo 20 frazioni ed ogni frazione ha i suoi problemi,del tipo cè una frana sulla strada provinciale che da gualdo porta a pieve ,e sono anni che stà lì ci vorrebbe una interrogazione anche per questo ,non vi pare? cè una perdita d’acqua che dura da sette mesi tra gualdo e valfabbrica.la tubatura viene da gualdo per il fabbisogno nella tenuta di torlonia è acqua del comune di gualdo e la rocchetta spa non ne usufluisce.sono 7 mesi.come si trova?basta fare 4 passi nel territorio e si trova.ma questo non fà notizia,ci sono strade comunali piene di buche basta farci un giretto.ripeto ogni frazione ha un problema ma se si rimane sempre nei paraggi della rocchetta ste cose non si vedono ed un consigliere comunale è eletto per questo,per vigilare su tutto il territorio.buona serata.

  6. Marcello Diso scrive:

    Filippo, ma tu ti intraponi tra Gualdo ed il suo sviluppo con questa storia degli usi civici. La cava avrà dato posti di lavoro e portato ENORMI vantaggi alla comunità. Che vuoi che sia una buchetta sul fianco della montagna. Anzi, è un’opportunità doppia: adesso chiameranno un’altra ditta e la faranno riambientare (come già avvenuto con colle i mori), con migliaia di metri cubi di SANISSIMO materiale e ci saranno altri posti di lavoro e “ri-cadute”sul territorio… W le cave, W le acque minerali, bene così!
    Ahh, dimenticavo: Io stò con… (le concessioni di) Gualdo”

    • enrico finetti scrive:

      il dramma è che, da come ho interpretato, è stata già ritombata. come ?……
      tra vaccara e rigali, non abbiamo percepito un baiocco, ma in compenso ci siamo riempiti di materiali non autoctoni

  7. Filippo Cappellini scrive:

    E’ incredibile la mole di illegittimità e problemi che si sono accumulati nel nostro territorio. Non c’è una sola gestione che negli anni sia stata eseguita a norma di legge. Se penso a Col dei Mori, Sascupo, Rocchetta, Vignavecchia, canoni per il pascolo, uso civico…
    E si che siamo solo 15.000. E’ possibile?

    Se pensiamo dall’oggi al domani, la tutela del territorio è solo un intralcio.
    Se pensassimo con orizzonti un po più ampi, vedremmo che la gestione a norma di legge e la tutela del territorio porterebbero ricchezza e benessere per tutti.

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