La Comunanza c’è ed ha l’intenzione di cambiare la marcia della politica

La Comunanza c’è ed ha l’intenzione di cambiare la marcia della politica In quasi 40 anni di assenza della Comunanza, le Amministrazioni Comunali,  visto che si erano arrogate il diritto della gestione nel ’76,  avrebbero dovuto proteggere e difendere i diritti naturali di uso civico su tutto il patrimonio collettivo, compreso il territorio della concessione Rocchetta.
Nessuno dei sindaci e  Amministrazioni dal ‘76 ad oggi si è preoccupato della questione, nemmeno l’ Amministrazione attuale e quella appena passata, nonostante conoscessero ormai la vera natura di quei terreni e beni.
Ora però la Comunanza c’è ed ha tutta l’intenzione di cambiare quella marcia che la politica ha inesorabilmente dimostrato di non volere cambiare. Pretenderà che anche il Comune, che continua a ritenere di avere la gestione dell’uso civico, faccia tutto quello che è necessario fare nell’interesse primario della cittadinanza.
È in questa precisa ottica che il Consiglio di Amministrazione, in piena ottemperanza ai compiti statutari, rende noto che il 21 Novembre, a 20 anni dalla Concessione Rocchetta in essere,  ha richiesto alla Regione Umbria, in un documento articolato dove sono state ripercorse tutte le tappe della concessione, di calcolare la quota parte annuale del diritto annuo dei permessi di ricerca e di concessione di acque minerali e di sorgente della Concessione Rocchetta ed al calcolo della quota parte derivante da qualsiasi altro diritto diretto ed indiretto spettante alla collettività, per effetto dello sfruttamento privato delle acque, delle limitazioni e delle mutazioni d’uso dei beni soggetti ad uso civico, mobili ed immobili.
Si è anche proceduto alla verifica che il previsto contratto alla ditta Rocchetta, che doveva essere stipulato nel 1994 per un valore di L 5.679.000 all’anno per la tubatura che arriva fino al nuovo stabilimento, sia stato eseguito e le entrate relative incassate e dettagliate nei bilanci Comunali.
Il Consiglio di Amministrazione della Comunanza  non si pronuncia, per ora, sul progetto presentato per il recupero della Rocchetta, ottenuto brevi manu dal Sindaco di Gualdo Tadino il 18 Novembre, ha provveduto a richiedere alla Regione, Provincia e Comune se il progetto ha avuto il loro patrocinio in quanto risultano presenti i loro loghi e stemmi. Alla Giunta Regionale  è stato anche reso noto che l’Ente non è stato coinvolto in alcuna maniera nella stesura del Progetto, seppure sia doveroso ricomprendere la Comunanza in ogni attività inerente il patrimonio ad uso civico, quanto meno per la funzione di controllo sulla gestione dell’uso civico che all’ente stesso compete.
Il CDA della Comunanza Agraria dell’Appennino Gualdese ribadisce, come ha sempre fatto in tutte le sedi istituzionali alle quali si è presentato, che non è qui per “LAMENTARE” la proprietà dei terreni o ad “ACCAPARRARSI” la gestione dei beni gravati da USO CIVICO. A tal proposito sono già stati demandati organi istituzionali giudicanti che, nel dovuto tempo, sentenzieranno in merito. E’ qui per ricordare e DIFFIDARE tutti quegli Enti preposti e deliberanti ad un attento e scrupoloso comportamento nell’assumere decisioni che vanno ad intaccare i diritti di tutta la cittadinanza gualdese.
Non è più tollerabile che certe scelte fatte nel passato, e che potrebbero ripresentarsi nell’immediato futuro, siano state intraprese con superficialità e negligenza, in netta contrapposizione con le normative di legge vigenti in materia di proprietà collettiva.
Questo CDA, scevro da ogni possibile pregiudizio ed accantonata ogni inutile sterile polemica, fin da ora farà parte diligente nel seguire passo, passo e, con particolare attenzione, ogni singola autorizzazione che verrà rilasciata sui beni gravati da Uso Civico, denunciando qualsiasi abuso, uso improprio e superficiale, nonché mirata negligenza in tutti quegli atti che andranno a ledere i DIRITTI dei cittadini gualdesi. DIRITTI: che i cittadini gualdesi passati ci hanno lasciato; che i cittadini gualdesi attuali hanno l’obbligo di mantenere e che i cittadini gualdesi futuri ne godranno!

CDA della Comunanza Agraria dell’Appennino Gualdese

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