La comunità torna ad interessarsi delle sue ricchezze

La comunità torna ad interessarsi delle sue ricchezze
Forte coinvolgimento per l’evento aperto della Comunanza
Vogliamo ringraziare i tanti partecipanti all’evento pubblico dello scorso venerdì, interessati al comprendere meglio le recenti sentenze, i principi e le leggi che le hanno originate. Il consiglio di amministrazione li ha illustrati ampiamente prima di lasciare spazio al confronto aperto.

Tanti i volti nuovi e numerose le domande, segnale di rinnovata curiosità e desiderio di coinvolgimento nella cura delle proprietà collettive per molto tempo trascurate.
Vi sono state inoltre diverse richieste di iscrizione, portando a circa 500 le famiglie iscritte.

Continueremo nei prossimi mesi gli incontri informativi sul territorio. Confidiamo che sia occasione per riportare le famiglie gualdesi al centro della gestione e della tutela del proprio patrimonio naturale, in un rapporto d’amore verso la montagna e di responsabilità verso le future generazioni che non può più essere delegato.

Un ringraziamento speciale va ai fotografi, giornalisti e video operatori presenti, e grazie all’Associazione della terza età che ci ha ospitato. Un estratto video dell’evento sarà messo presto a disposizione nei canali social della Comunanza, per chi non ha potuto partecipare.

Ricordiamo che le porte della Comunanza Agraria sono aperte a tutti, e per ulteriori informazioni o iscrizioni, la sede in via Bersaglieri n°1 è aperta tutti i mercoledi e venerdi mattina.


La Comunanza Agraria Appennino Gualdese gestisce e tutela un territorio di 2100 ettari, un patrimonio montano in comproprietà, da trasmettere ai figli dove il fine conservativo e produttivo coincidono. Dal 1896 la Comunanza Agraria Appennino Gualdese investe le rendite del patrimonio collettivo per l’amministrazione, la gestione ed il miglioramento dello stesso, costruendo e preservando alcuni dei più bei luoghi e strutture delle montagne Gualdesi. Il fine della Comunanza Agraria Appennino Gualdese è far godere la comunità tutta delle bellezze e delle ricchezze del territorio, incrementare e sviluppare l’economia silvo-pastorale e preservare i beni comuni, a tutela delle generazioni future.

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