LA COSTITUENDA BCC TORNA IN UMBRIA

Ormai noto il progetto della costituenda Banca di Credito Cooperativo di Fabriano e Vallesina in tutto il territorio di competenza, il comitato promotore ha deciso di incontrare nuovamente la città di Gualdo Tadino presso la splendida cornice della Rocca Flea, per sottolineare la vicinanza e l’interesse nei riguardi del territorio umbro. 

Le parole del Presidente del Comitato promotore Sergio Latini ha aperto il convegno: “La montagna che ci divide, nello stesso momento ci avvicina, e ci rende molto simili. Gualdo Tadino come Fabriano è rimasta orfana di una banca del territorio. Ma in un momento difficile come questo c’è il bisogno di una vera banca locale che possa sopperire alle carenze dei grandi istituti bancari”. Il Presidente, ha continuato il suo discorso, comunicando la scadenza molto prossima per la raccolta delle promesse di partecipazione, stimata per il 31 gennaio 2013, per questo ha auspicato ad un risveglio dell’orgoglio del territorio, infatti solo grazie alla volontà e all’unione cittadina si potrà raggiungere l’obiettivo.
Presente anche il Sindaco Roberto Morroni che ha voluto portare la voce dell’amministrazione: “L’amministrazione di Gualdo guarda con molto interesse l’iniziativa, non per un dovere formale, ma considerato il momento particolare sia per il mondo economico che produttivo, con un curiosità positiva. Un nuovo ente finanziario come la banca di credito cooperativo ha una struttura particolare, perfettamente adeguata per sostenere i piccoli imprenditori e il territorio”. “Gli imprenditori hanno grande potenzialità ed energia, non vogliono mollare e ogni giorno ce lo dimostrano, le banche devono far lo stesso” conclude il Sindaco.
“Uno dei problemi più grandi nel mondo dell’imprenditoria è dato dal comportamento del mondo bancario”– le parole del Presidente della Confartigianato Gualdo Tadino Dott. Gianni Smacchi – “una volta si poteva parlare con il Direttore e la persona non era un numero, ma portava dietro di sé una sua storia personale, con obiettivi e traguardi raggiunti. Ora tutto questo si è perso. Non sono le micro imprese a creare insoluti, questo è importante ricordarlo, ma le grandi, per questo una banca locale potrà supportare la vera linfa vitale del nostro territorio. Non dimentichiamoci che in un momento come questo gli istituti che non hanno mai abbandonato i piccoli imprenditori sono le banche di credito cooperativo. Questo è il motivo per cui supporto questo progetto, convinto fortemente che possa aiutare il territorio e le persone che lo vivono.”
L’attività della Banca di Credito Cooperativo è incentrata all’attenzione e alla promozione della persona, è una banca costituita da persone e per le persone dove la centralità è il territorio ed il suo sviluppo, nel soddisfare i bisogni finanziari dei soci e dei clienti, ricercando il miglioramento continuo della qualità e della convenienza dei prodotti e dei servizi offerti. La BCC garantisce una via di accesso al credito facilitata sia per i soggetti privati che per quelli imprenditoriali ed un rapporto diretto, caratterizzato da assoluta trasparenza, tra il cliente e la banca. Lo stile cooperativo è il segreto del successo.
L’unione delle forze, il lavoro di gruppo, la condivisione leale degli obbiettivi sono la base della cooperazione di credito. Ogni cliente diventa automaticamente socio ed ognuno ha il medesimo diritto di voto indipendentemente dalle quote possedute. Attraverso la propria attività creditizia e mediante la destinazione annuale di una parte degli utili della gestione, promuove il benessere della comunità locale, lo sviluppo economico, sociale e culturale di essa.
La bcc viene definita una banca differente, questa affermazione è data perché è l’unica che per statuto raccoglie nel territorio di competenza ed è obbligata a reinvestire nel medesimo, vantaggio quindi per tutto il tessuto sociale. I grandi istituti bancari sono mossi da politiche diverse, ed è il direttivo centrale a tessere le strategie da dover perseguire. In questo caso le decisioni verranno prese localmente, tornando in una realtà dove il socio è al centro dell’interesse della banca, prevedendo anche politiche di prezzo favorevoli.
Fondamentale il concetto del nome della banca, per ora soltanto provvisorio, infatti il comitato promotore è pronto a sostituirlo inserendo anche Gualdo Tadino nel caso in cui la popolazione risponda attivamente al progetto.
In conclusione il saluto del Dott. Comm. Brunetti, vicino e sostenitore del progetto e l’ingresso di un nuovo socio promotore umbro, il Dott. Brunelli Orfeo.

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