La prima uscita di Presciutti. Il Centro Destra ancora diviso

La prima uscita di Presciutti. Il Centro Destra ancora diviso

Se si dovesse giudicare dalla partecipazione del pubblico accorso alla prima iniziativa elettorale, il sindaco Massimiliano Presciutti dovrebbe dormire sonni tranquilli. Il teatro don Bosco era esaurito nei suoi posti a sedere e c’era anche tanta gente in piedi. Ovviamente ciò non è segno di vittoria certa, ma è un bel segnale per il sindaco uscente.
La scena è stata riservata ai giovani, sulla scia della iniziativa promossa presso la Mediateca del Museo. Il coordinatore Marco Bisciaio ha intervistato alcuni ragazzi, in rappresentanza di associazioni e non, che si sono alternati sul palco per accennare ad alcune problematiche che dovrebbero entrare nel programma elettorale della coalizione di centro sinistra: dalla scuola al mondo giovanile (bisogna creare più opportunità nel nostro territorio ed occorrono indirizzi scolastici professionalizzanti), al territorio, i beni culturali (l’Archeoclub ha annunciato per il 30 marzo una iniziativa per riscoprire le origini di Gualdo), l’ambiente, la legalità e l’integrazione, l’economia (il progetto canapa nella filiera agroalimentare).
Presciutti ha chiuso la serata toccando diverso temi, il principale dei quali è riassunto nel motto “Insieme possiamo”. Un messaggio inclusivo che va oltre il Pd. Nei giorni scorsi ha incassato il sì del gruppo che fa riferimento a Sandra Monacelli (ma l’ex senatrice non si candiderà) e probabilmente la sua coalizione di Centro Sinistra vedrà schierate 5 liste, con una significativa rappresentanza anche civica.
Sul tema dell’economia la lingua batte dove il dente duole. Ha annunciato, infatti, che il 4 luglio è stato convocato per una udienza al Consiglio di Stato in merito al ricorso della Comunanza Agraria sulla questione del progetto Rocchetta: “In un momento come questo di gravi difficoltà occupazionali, per noi tutti gli investimenti sono importanti” ha ribadito. Ha evocato i difficili momenti sulla vicenda Tagina e la sua grande emozione al momento in cui si concluse l’accordo con la Saxa Gres ricordando quanto già dichiarato al sottoscritto in una intervista (“mi chiusi in camera e mi misi a piangere”). Di Francesco Borgomeo, titolare della Saxa Gres, ha poi rivelato un inedito da libro Cuore. All’indomani della chiusura del centro di accoglienza di Cara di Mineo, Borgomeo ha ospitato una famiglia nella foresteria dell’azienda Tagina e probabilmente ci sarà anche un’assunzione. Infine anche uno sguardo al volontariato; ha annunciato per il 15 marzo la presentazione di un progetto rete in collaborazione con l’Associazione “Educare alla vita buona” che è stato finanziato (i due soli progetti finanziati sono stati quello di Gualdo ed uno di Terni) e che si realizzerà nei prossimi tre anni (2019/2021) che prevede, tra l’altro, la realizzazione di una pista d’atletica presso la scuola Media e l’ampliamento del palco del teatro don Bosco che si estenderà fino alla terza fila delle poltrone.
La conclusione, attesa, è l’annuncio ufficiale della sua ricandidatura.
Il Centro Destra
Sul fronte del Centro Destra, dalle ultime indiscrezioni, sembra che la frattura sulla candidatura dell’avv. Paolo Cappelleti non sia stata ancora ricomposta. Si sta ancora trattando. L’alternativa sarebbe un doppio schieramento: da una parte Forza Italia con una lista civica e dall’altra Lega, Fratelli d’Italia e Movimento Civico. Vedremo se le due anime riusciranno, in extremis, a saldarsi oppure se la conclusione sarà una rottura definitiva.

Riccardo Serroni

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