La Regione Umbria approva le richieste di Rocchetta spa

La Regione Umbria approva le richieste di Rocchetta spaSiccome i procedimenti amministrativi sono per lo più oscuri ai cittadini, nonostante abbiano ricadute indicibili sulla vita della popolazione di un certo luogo, è preciso dovere della Comunanza Agraria Appennino Gualdese portare a conoscenza di tutti i Gualdesi quello che sta succedendo e che è stato approvato dalla Regione Umbria, pubblicato ieri, 07 Gennaio 2016, sul Bollettino Ufficiale della Regione Umbria.
Con la Determinazione Dirigenziale n.9873 del 18/12/15, il Servizio Risorse idriche e rischio idraulico ha accordato alla Rocchetta S.p.A. la proroga della concessione mineraria “Rocchetta” per 25 anni e la quantità massima di acqua prelevabile pari a 25l/s, di cui 18 l/s per l’acqua minerale Rocchetta e di 7 l/s per l’acqua minerale Serrasanta.
Segnaliamo a tutti gli abitanti che questa approvazione finale costituisce la più chiara violazione dei diritti degli abitanti, a partire dalla sottrazione della risorsa idrica, eseguita in dispregio di tutte le norme di buon governo del territorio ed in violazione delle Sentenze passate in giudicato, che già in caso analogo hanno condannato la stessa Regione Umbria, il Comune di Gualdo Tadino e l’azienda coinvolta.
L’indecente sì regionale sancisce infine per la popolazione di Gualdo l’impossibilità di usufruire dell’area Rocchetta, sottratta con un atto di forza, e regalata alla Rocchetta S.p.A. senza che alla popolazione fosse dato nulla in cambio.
Tutto quello che la Comunanza Agraria aveva temuto, e già denunciato nel corso dell’incontro dello scorso 24 Novembre 2015, si è puntualmente avverato nei suoi connotati più negativi.
La Comunanza Agraria farà tutto quanto in suo potere per evitare le peggiori conseguenze di un simile atto.
Si rimanda alla lettura del documento integrale della:

” Determinazione Dirigenziale Rocchetta.pdf “

Comunanza Agraria Appennino Gualdese

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5 risposte a La Regione Umbria approva le richieste di Rocchetta spa

  1. Francesco Troni scrive:

    Tutto ciò mi da una magra consolazione: Si sta avverando quello che da tempo vado dicendo; cioè che l’area la rimettono a posto ma, contrariamente a quanto alcuni dicevano, non sarà più fruibile come una volta.
    Si veda a tal proposito la CONVENZIONE TRA REGIONE UMBRIA E ROCCHETTA S.p.A., con particolare riferimento all’articolo 4 che riporto integralmente.

    Art.4 – (Gestione degli erogatori per il libero attingimento)
    La società concessionaria è tenuta a cedere parte della risorsa idrominerale, per il libero attingimento dell’acqua da parte dei cittadini di Gualdo Tadino presso l’area comunale “Fonte della Rocchetta” sempre nel rispetto delle disponibilità del bacino idrominerale e della qualità delle risorse idriche sotterranee.
    È fatto obbligo alla società concessionaria di garantire la qualità della risorsa idrica sino al punto di libero attingimento, attraverso la sanificazione periodica delle tubazioni, del fontanile e la pulizia del luogo.
    I giorni, l’orario, la quantità massima pro-capite prelevabile, i contenitori utilizzabili e l’obbligo del loro risciacquo sono disciplinati dal Comune di Gualdo Tadino di concerto con la società concessionaria e portati a conoscenza degli abitanti mediante apposite affissioni nei pressi del fontanile.

    Per chi non lo avesse capito, vogliono regolamentare l’accesso alle fonti; anche se non ho capito se a quelle storiche vicino al ristorante ormai chiuso da tempo, o quelle nuove sotto lo stabilimento vecchio e vicino alla sede del CAI.
    Se non è una limitazione questa …

  2. Danilo Remigi scrive:

    Vi invito, inoltre, ha prestare attenzione al contenuto dell’art. n° 8, che replico integralmente.
    Questo articolo riguarda la “SEGRETAZIONE” dei dati raccolti, mi sorge spontanea la domanda, ma a beneficio di chi?
    Riporto integralmente:
    “.. A tal proposito si precisa che i dati comunicati alla Regione saranno utilizzati esclusivamente dalla stessa per le finalità di cui al primo comma e che, in considerazione della loro sensibilità non saranno oggetto di diffusione alcuna”.

    Art.8
    (Rilevazione, archiviazione e comunicazione dei dati al servizio Regionale competente) La società concessionaria, ha l’obbligo di archiviazione dei dati relativi ai principali parametri idrogeologici della falda delle acque captate da ciascuna opera di presa.
    La società concessionaria si impegna sin d’ora a realizzare su richiesta della Regione, un sistema di accesso remoto ai dati acquisiti per interfacciarli con il sistema di monitoraggio dei prelievi ad uso idropotabile dalla Sorgente di Santo Marzio realizzato dall’ATI n. 1.
    In caso di impossibilità tecnica alla realizzazione del sistema di cui sopra, la società concessionaria si impegna a comunicare alla Regione, con la cadenza che questa riterrà opportuna i predetti parametri.
    A tal proposito si precisa che i dati comunicati alla Regione saranno utilizzati esclusivamente dalla stessa per le finalità di cui al primo comma e che, in considerazione della loro sensibilità non saranno oggetto di diffusione alcuna.
    Con cadenza almeno annuale, la società concessionaria trasmette alla Regione copia delle analisi chimico-fisiche e batteriologiche delle risorse idrominerali captate al fine del monitoraggio della qualità delle acque del bacino.
    Resta fermo l’obbligo di comunicazione da parte della società concessionaria dei dati relativi alla quantità di acqua imbottigliata o comunque utilizzata, entro i quindici giorni successivi alla scadenza del trimestre relativo a ciascun anno, che dei dati statistici relativi alle attività svolte ai sensi della Direttiva approvata con D.G.R. 1559/2002 e D.G.R. 1549/2009.

  3. Danilo Remigi scrive:

    Leggendo, con attenzione, l’art. n° 7 della convenzione tra il Comune e la Rocchetta spa, emerge la seguente richiesta:
    ” Il concessionario, entro sei mesi dal rilascio dell’atto di proroga, deve realizzare un sistema di monitoraggio in continuo dei propri prelievi ad uso imbottigliamento.
    Tale sistema si dovrà poter interfacciare con quello realizzato per il monitoraggio dei prelievi ad uso idropotabile dalla Sorgente di Santo Marzio realizzato dall’ATI n. 1.
    La società concessionaria è tenuta alla istallazione della strumentazione e relative centraline atte a misurare in continuo per ciascuna opera di captazione i seguenti parametri:
    – quantità di acqua prelevata (m3)
    – portata (l/s, l/h,…)
    – livelli piezometrici della falda (m/p.c., m/s.l.m.)
    – temperatura (°C)
    – conducibilità (μS/cm) “.

    Da questo se ne deduce ed abbiamo la conferma che ad oggi non esiste nessun contatore che certifichi i prelievi.
    Quindi le certificazioni dei metri cubi prelevati, negli anni, fino ad oggi sono tutte a occhio e croce.
    I miei complimenti a chi doveva controllare.

  4. warriors scrive:

    Vi prego, ditemi che non è vero che il Comune di concerto (leggasi In Combutta) con Rocchetta Spa d’ora in poi ci dirà quando, come,perché, quanto e se potremo andare a bere e prelevare alcuni litri della nostra acqua pubblica al posto tradizionale fonti della ROCCHETTA di proprietà comunale (???????)…………..Un tizio, non di Gualdo, bensì dell’egemonica Regione, ha deciso, per benestare suo, tutto ciò…..Amo troppo Gualdo ed i Gualdesi per poter accettare questo nuovo sopruso!! Sono ormai anziano, ma mai avrei pensato nella mia vita che un giorno avrei dovuto chiedere al Sindaco di turno e molto peggio a Rocchetta spa il permesso per andare a bere un sorso d’acqua nostra alle tradizionali fonti….Nel ricordo degli amici e persone che ho incontrato ad attingere acqua in quei luoghi e che ora non ci sono più, vi prego, ditemi che ho sognato, che non è vero e che non è possibile che un Tizio di punto in bianco può toglierci ciò che è nostro e che dalla sera alla mattina, nel 2016, si può diventare da padroni a neppure garzoni a casa nostra…..Se questa non è DITTATURA, ditemi come si può chiamare….Diamo forza a chi si oppone a tali soprusi. Voi della Comunanza andate avanti e controbattete in tutti i modi legali tali abusi, fate sentire e capire, una volta per tutte a chi è sordo e non vuol capire che Gualdo è dei Gualdesi e non dei mercenari, mercificatori e approfittatori che si trovano concordi nel depredarla continuamente, mangiando poi nello stesso piatto dei profitti economici a spese della nostre residue risorse naturali e territoriali a scapito di tutta la collettività.

    • enrico finetti scrive:

      e il primo cittadino, a differenza della porchettata di branca non alzerà un dito. come gualdese mi chiedo se dormirà con animo davvero sereno…..

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