La rivista MedioEvo pubblica la storia medioevale di Gualdo Tadino, con focus su i Giochi de le Porte

La rivista MedioEvo pubblica la storia medioevale di Gualdo Tadino, con focus su i Giochi de le PorteUna grande operazione culturale a livello nazionale vedrà protagonista Gualdo Tadino ed il suo territorio a partire da questo mese di settembre. L’autorevole rivista specializzata MedioEvo, leader nel suo settore e distribuita in tutta Italia, ha realizzato un servizio di ben 16 pagine inerente Gualdo Tadino ed il suo territorio, dove vengono messe in evidenza storia, cultura, arte e bellezze di questa zona dell’Umbria.

L’iniziativa è stata presentata lunedì 4 settembre presso la Sala Giunta del Comune di Gualdo Tadino ed ha visto la presenza del Sindaco Massimiliano Presciutti, degli Assessori Fabio Pasquarelli ed Emanuela Venturi, del responsabile per l’Umbria della rivista MedioEvo Federico Fioravanti, del Presidente dell’Ente Giochi de le Porte Paolo Campioni, del Professore Antonio Pieretti, che ha curato i testi redatti e di Daniele Amoni, che ha fornito alcune foto.

“Dopo aver avuto alcuni contatti con il Dott. Fioravanti – ha sottolineato il Sindaco Presciutti – abbiamo colto al volo questa grande opportunità di far conoscere Gualdo Tadino ed il territorio a livello nazionale attraverso la prestigiosa rivista MedioEvo. Lo spirito di promuovere la città e tutta la zona nel suo complesso dal punto di vista storico, artistico, culturale e non solo in tutta Italia era un’occasione da non farci sfuggire. Un’iniziativa di grande spessore, finanziata dal Gal (Gruppo Azione Locale Alta Umbria) che ha sposato in pieno il progetto proposto. Ringrazio chi ha lavorato per la riuscita del progetto, chi lo ha finanziato e chi vi è stato coinvolto. Questo è un inizio e stiamo valutando la possibilità di proseguire e implementare questo rapporto anche in futuro”.

Il servizio completo che riguarda la storia medioevale di Gualdo Tadino, con focus su i Giochi de le Porte, è disponibile nel numero di settembre della rivista MedioEvo. Rivista che in pochi giorni (dal 1 settembre) ha già visto 20 mila copie esaurirsi in tutta Italia (dalla Sicilia alla Valle d’Aosta).

“Abbiamo inserito i Giochi de le Porte all’interno di un contesto più ampio, quello del Medio Evo – ha dichiarato il Prof. Pieretti che ha curato i testi – in modo tale da dare un fondamento storico ai Giochi stessi”.

“Un servizio di ben 16 pagine – ha concluso Fioravanti della Rivista Medio Evo – che parla di Gualdo Tadino e del suo territorio e che descrive una storia straordinaria che parte da lontano, non limitandosi solo ai Giochi de le Porte. Questa è senza dubbio una grande operazione culturale per tutta questa zona e la rivista MedioEvo è orgogliosa di aver iniziato questo percorso per valorizzare le tradizioni e la storia di Gualdo e del suo territorio in tutta Italia.  Una collaborazione che proseguirà anche nel prossimo anno con una serie di altri servizi. E’ stato un lavoro lungo e c’è stato anche qualche piccolo errore commesso da parte nostra alla quale rimedieremo senza dubbio, ma siamo soddisfatti del lavoro finale che ne è uscito e che sarà visibile anche sul sito e la pagina FB del Festival del Medioevo. L’obiettivo finale è far conoscere Gualdo Tadino ed il suo territorio dal punto di vista artistico, storico e culturale in tutta Italia”.

 

 

Ufficio Stampa Comune Gualdo Tadino

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2 risposte a La rivista MedioEvo pubblica la storia medioevale di Gualdo Tadino, con focus su i Giochi de le Porte

  1. massimiliano barberini scrive:

    Per non passare solo da polemico e contestatore,probabilmente il mio precedente intervento è stato duro e diretto,ma si basa su reali dati di fatto. La mia vuole essere una critica di provocazione sperando in un cambio di mentalità che la vedo avanzare con fatica,soprattutto quando ancora,OGGI,vedo realizzare terrazzi e terrazzetti in pieno centro storico alla barba dei piani regolatori. A te ti dicono che una certa cosa non si può fare perchè sei,appunto,nel centro storico,in un’altra,perchè coperte dalle impalcature,da un terrazzo a fine lavori ne diventano tre,certo in stile,ma sempre ex novo. Personalmente mi incazzo quando venendo da via Santo Marzio vedo dei mostri di cemento attaccati alla Rocca Flea e realizzati non più di quindici anni fa. Mi infastidisce il fatto che delle possibili aree verdi prossime al centro storico vengano,come sempre,ricolmate di cemento. Rimango inorridito davanti al tetris di piazzale Margherita,dove tra un pò infastidiva una pianta di quattrocento anni. In un recentissimo passato ho visto ricoprire le mure urbiche con il cemento armato ed una torretta medievale incastrata tra spallette sempre di cemento armato. Un bellissimo corteo storico del quattrocento che sfila tra terrazzate decadenti degli anni ’60,serrande a profusione e controfinestre varie. Il contorno,cari miei,è importante. E per ultimo mi manca la camminata rilassante e contemplativa alla gola della Rocchetta,sempre e solo per il solito motivo.

  2. massimiliano barberini scrive:

    Se l’intenzione è lavorare sull’immagine,oltre alle riviste sforziamoci a rendere Gualdo la più bella possibile e,soprattutto,per quanto è possibile visti i tanti sbagli fatti in un passato anche troppo recente,cercando almeno di rimediare ai danni che ci hanno segnati.Il non farli più,e accendere il cervello prima di farli : è questa è la grande scommessa di Gualdo Tadino.

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