La straccioneria d’animo è il nuovo grande pericolo del paese

La straccioneria d’animo è il nuovo grande pericolo del paeseLa straccioneria d’animo è il nuovo grande pericolo del paese.
Lo straccione d’animo….
Fa un casino dal suo iphone costato 799 euro perché hanno introdotto i 2 centesimi per il sacchetto che riduce l’inquinamento per arricchire sappiamo chi. Dimenticandosi che il sacchetto già lo pagava e quello di prima aveva effetti molto peggiori per l’ambiente (ma questa è solo la spia che mi ha convinto ad accendere la luce su questo inquietante e crescente fenomeno)
Se uno gli struscia appena i paraurti gli chiede di riparargli tutta la fiancata
Passa ore a ricontrollare l’estratto conto della banca e lo scontrino della spesa per vedere se gli hanno rubato qualche euro
Getta le cicche per strada e i pacchetti vuoti con le loro orribili immagini sopra che vorrebbero dissuaderlo dal fumare (le strade sono piene di cicche di sigaretta e di pacchetti vuoti con orribili immagini sopra) e poi si lamenta qualche minuto dopo perché le strade sono sporche
Spende almeno il 30 percento del proprio tempo in liti giudiziarie senza rendersi conto che il costo in termini di tempo, stress e costi monetari è enormemente superiore al beneficio atteso. Ma lo straccione d’animo non usa il criterio di razionalità economica in queste scelte. Lo fa per principio perché non sopporta di essere “fregato”. L’Italia è paese leader nelle liti condominiali
Pensa che l’economia sia una torta a somma fissa e quindi, mors tua vita mea, ogni boccone in più ad un altro è un boccone in meno per lui.
Pensa che ogni euro in tasca a un migrante sia un euro sottratto ad un italiano. Strilla contro l’invasione straniera ma beneficia del badante straniero sottopagato e in nero
Non è capace di quella razionalità cooperativa fatta di fiducia, meritevolezza di fiducia, capitale sociale e senso civico che può contribuire a costruire torte più grosse di valore per se e per gli altri. E’ paralizzato dalla diffidenza e quindi non riesce a generare superadditività costruendo in giochi di squadra un valore superiore a quanto potrebbe fare da solo
Poiché è incapace di razionalità cooperativa vede con enorme diffidenza qualunque forma di istituzione superiore che non è lì per produrre beni pubblici ma solo per sottrargli qualcosa. Dal condominio, alla circoscrizione, alla regione, alle unioni di stati, dice, è tutto un magna magna. Sotto sotto vorrebbe tornare alla legge della foresta dove ogni ipocrisia cessa e la realtà dell’homo homini lupus emerge in tutta la sua verità belluina
Odia ogni prelievo fiscale e qualunque risorsa finisca nelle mani dello stato ladrone. Azzererebbe qualunque tassa ma allo stesso tempo pretende la sanità gratuità e di qualità quando sta male, la scuola gratuita e di qualità, le strade e i servizi pubblici perfettamente funzionanti
Cerca sempre la cosa che costa meno, il sotto costo senza rendersi conto della legge di Stiglitz “il prezzo è un segnale di qualità” e della legge Murphy del low cost “se qualcosa costa la metà, allora si romperà in meno della metà del tempo”
Cerca sempre la cosa che costa meno, il prezzo stracciato senza rendersi conto che il lavoratore sottopagato con un sottosalario che l’ha prodotta è anche lui
E’ evidente che chi parte da un tenore di vita più basso deve fare più attenzione alle spese ma la straccioneria d’animo può essere (anzi è assolutamente) indipendente dal livello di reddito. Ci sono persone che hanno standard di vita medio bassi, sono generose e non straccione d’animo. Ho incontrato persone negli slum molto ma molto più generose di certi nostri connazionali che hanno cento volte il loro tenore di vita. In Kenya hanno accolto con entusiasmo la fine delle buste di plastica e accolgono molti più migranti che da noi. Il Kenya è molto più in basso dell’Italia nella classifica di straccioneria d’animo
Un manager d’azienda mi ha raccontato un giorno che per errore erano stati aggiunti dei soldi in più alla busta paga di tutti i dipendenti. Sorprendentemente le proteste maggiori all’ufficio stipendi sono arrivate dalle posizioni apicali. La straccioneria d’animo è incorrelata con il livello del reddito. Un altro manager mi ha raccontato che un dirigente gli ha chiesto una mezzoretta in più prima di restituire la macchina aziendale. E’ andato a prendere una bottiglia e un tubo per succhiare la benzina rimasta nel serbatoio e portarla via. La straccioneria d’animo è incorrelata con il livello del reddito
La straccione d’animo è talmente assorbito dalle sue attività e rivendicazioni che non ha neanche un momento durante la giornata per alzare gli occhi al cielo e capire che l’uomo può godere di paesaggi, cultura, arte, spiritualità. Beni che non hanno prezzo e che non si devono pagare e possono renderci ricchissimi.
I poveri (d’animo) sono coloro che non sanno godere di ciò che non possiedono. Gli straccioni d’animo sono poverissimi E siccome il mondo è ricchissimo di cose belle gratuite a nostra disposizione non sanno quello che si perdono. Il riscatto della loro situazione è a un passo ma quel passo non sembrano in grado di farlo
Misuriamo tanti indicatori statistici ma uno dovrebbe preoccuparci. La storia dei sacchetti è una spia che ci dice che l’Italia sta precipitando nelle classifiche internazionali di nobiltà d’animo e sta arrivando ai primi posti di quelle di straccioneria d’animo. Molto più in alto di paesi a tenore di vita più basso
Poiché non ha alcuna fiducia negli altri, e neanche nelle sue capacità di costruire qualcosa con loro, lo straccione d’animo è uno sdraiato e non un generativo, è sempre in cerca di un Leviatano di un Uomo Forte che metta le cose a posto ed eviti che altri possano sottrargli la sua fetta di torta. Ma perché l’Uomo Forte, quello a cui lo straccione d’animo sacrificherebbe libertà, democrazia e partecipazione per ridurre di un po’ il disordine del mondo, con i suoi pieni poteri e il suo arbitrio dovrebbe riempire le tasche proprio a lui ?…
..da qualche giorno lo straccione d’animo è più inquieto e cupo del solito, ha perso le sue poche certezze, perché questa domanda comincia a ronzargli dentro, e non è più sicuro che le prossime elezioni porteranno ad una svolta nella sua vita (qualunque sia l’Uomo della Provvidenza in cui ha riposto le sue speranze). L’inquietudine però può essere l’inizio della redenzione, la caduta del velo. E la scoperta che tutto, tutto dipende da lui e non dall’Uomo della Provvidenza che inevitabilmente lo deluderà
Tutti possiamo ammalarci attenti ai sintomi..

fonte:http://felicita-sostenibile.blogautore.repubblica.it/
A cura di Chiara Staff Circolo Acli “Ora et Labora”

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