L’appuntamento di Catiuscia Marini con l’elettorato gualdese

Prima un incontro presso la Ducops e poi il “bagno di folla” presso il teatro don Bosco che non è strapieno ma fa registrare una presenza considerevole. L’appuntamento di Catiuscia Marini con l’elettorato gualdese era atteso, soprattutto per le due questioni cruciali che sono sul tappeto: progetto Rocchetta e progetto riapertura Calai.

La candidata alla guida della Regione, riconfermata dal Pd, non ha eluso i due argomenti e l’ha inseriti nel contesto di un discorso inerente “l’impegno della Regione come sostegno e cooperazione con le amministrazioni comunali”.

Sul progetto Rocchetta ha allacciato il tema a quello ambientale: “Si possono tenere insieme sostenibilità ambientale e sviluppo economico- ha detto- L’acqua è una opportunità da cogliere per questo territorio”. Insomma, non c’è incompatibilità tra le questioni ambientali e la volontà di espandersi di un’azienda pronta ad investire. Viene sostanzialmente ribadito il concetto che già aveva espresso l’assessore regionale Rometti nell’incontro promosso da Appello per Gualdo.

Sul Calai Catiuscia Marini non è entrata nel merito della demolizione della stecca. Ha sottolineato l’importanza della rete dei servizi sanitari di territorio e dei servizi per le cure intermedie che sono da qualificare e da espandere. Nel merito del Calai si è limitata a dire di aver condiviso un percorso con l’amministrazione comunale che appare“maggiormente sostenibile sul piano economico rispetto a quello previsto dalla precedente amministrazione”.

Altro tema accennato dalla presidente uscente è quello economico con i dati per l’Umbria che sono particolarmente drammatici. Ha parlato di una cassetta degli attrezzi, anche con le risorse finanziarie del fondo sociale europeo, per il sostegno ad un sistema di piccole e medie imprese che funziona e si espande ed anche a favore di chi dimostra di avere coraggio e si mette sul mercato con idee innovative. Un sostegno la Regione dovrà fornirlo soprattutto in forma di aiuto per l’export.

E’ chiaro che servono risorse economiche che la Regione dovrà recuperare anche al suo interno perseguendo un doppio obiettivo: meno costi e più efficienza.

Una previsione ottimistica, infine, per le infrastrutture: la Perugia-Ancona, almeno per il tratto umbro, dovrebbe essere ultimata entro il 2015.

Riccardo Serroni

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8 risposte a L’appuntamento di Catiuscia Marini con l’elettorato gualdese

  1. Redazione scrive:

    In questi giorni, in un ospedale della nostra regione, due candidati a sostegno di Catiuscia Marini hanno tenuto il loro comizio al personale del nosocomio, presente anche grazie a permessi sindacali.
    Una cosa gravissima, un atteggiamento di inaudita arroganza che provvederò a denunciare alla Corte dei Conti e, se necessario, anche alla Procura della Repubblica.
    Gli ospedali sono costruiti con i soldi dei cittadini perchè devono aiutare i malati e non per essere utilizzati per la propaganda elettorale. Il personale nelle ore di lavoro deve assistere i pazienti, non essere “obbligato” a presenziare a patetici comizietti di stile sovietico.

    Sandra Monacelli

    • MERLO scrive:

      Questa volta mi trova pienamente d’accordo, è proprio uno scandalo che si facciano comizi in un “nosocomio” dove la gente ha assistito anche grazie a permessi sindacali.

      Giustamente “….Gli ospedali sono costruiti con i soldi dei cittadini perchè devono aiutare i malati e non per essere utilizzati per la propaganda elettorale. Il personale nelle ore di lavoro deve assistere i pazienti, non essere “obbligato a presenziare a patetici comizietti di stile sovietico”.

      Giusto, è proprio uno scandalo.

      Dal momento che ha annunciato “….che provvederò a denunciare alla Corte dei Conti e, se necessario, anche alla Procura della Repubblica….”, nella denuncia inserisca anche che tutte le nomine e tutti gli incarichi professionali sono effettuati dai politici, rendendo una professione una merce di scambio.
      Lei comprenderà che chi ha trovato il posto in perfetto “stile sovietico”, non può esimersi di presiedere un semplice comizietto elettorale.

      Comunque dal momento che la sua elezione al consiglio Regionale, in qualità di rappresentante del popolo (anche di Gualdo) nei cinque anni appena trascorsi, ci è già costato le seguenti cifre:

      COMPENSO ANNUO LORDO € 142.192,00
      INDENNITA’ di CARICA € 79.200,00
      TOTALE INDENNITA’ DI FUNZIONE € 18.000,00
      RIMBORSO SPESE ESERCIZIO MANDATO € 44.992,00

      mi sarei aspettato che queste denunce le avesse fatte già da un pezzo, e già che c’era poteva dare anche due calci sul culo ai suoi compagni di partito, che qualche anno hanno pure governato, senza diventare famosi per lotte particolari a favore della popolazione.

      Vede, io non ce l’ho con lei, ma ce l’ho con chi permette che noi cittadini ogni cinque anni veniamo letteralmente presi in giro.

      Le dico anche, che se dovesse organizzare una raccolta fondi per pagare le marche da bollo, io parteciperò.

      Perché questa storia dei “comizietti” non andata giù neanche a me.

      Meditate

  2. cittadino scrive:

    Cari elettori del PD, da destrorso ma non astioso avversario, mi permetto con molta pacatezza di darvi un consiglio:
    chiedete immediatamente LE DIMISSIONI dell’intero nuovo gruppetto dirigente post-Locchi(ricordate, sono in cinque), perchè se non sono stati capaci di riempire nemmeno il teatro don Bosco per l’arrivo della presidente della regione uscente, cosa ci stanno a fare ???
    Ricordo che il nostro teatro ha una capienza che si aggira intorno alle 200 unità, e se non era nemmeno pieno, come riportato nell’articolo, allora qualcosa nell’organizzazione o nella comunicazione agli elettori PD non ha funzionato.

    Infine faccio notare come la presindentessa,ancora per poche ore, non abbia fatto CENNO sull’abbattimento di una parte del Calai.
    Che vergogna !!!!!!

  3. L'Altra Europa Gualdo Tadino scrive:

    Su Gualdo e la sua crisi duro affondo di Vecchietti (Umbria per l’altra Europa) a Marini e Pd.

    In queste settimane ho avuto modo di conoscere le molteplici realtà dell’Umbria, tra cui quella di Gualdo Tadino. Questa città e il territorio limitrofo rappresentano una delle realtà umbre in cui la crisi economica ha colpito più duramente e dove le conseguenze sociali sono divenute drammatiche per centinaia e centinaia di individui e di famiglie.
    In questo contesto, la vicenda della Antonio Merloni, la desertificazione industriale che rischia di conseguirne ed i contraccolpi sociali subiti in sua ragione da quella comunità sono l’esempio di come la Giunta regionale guidata dalla Marini, piegata ai voleri di Renzi, abbia accumulato ritardi ed inadempienze e non abbia saputo impostare quelle politiche industriali, di contenimento della crisi e di riconversione del tessuto economico, e quelle politiche sociali necessarie a fronteggiare una situazione di declino e a restituire dignità ai tanti disoccupati, ai precari, ai troppi giovani in cerca di lavoro.
    Lo stesso Accordo di programma di cui ancora si continua a discettare e su cui tuttora vanamente si promette resta ad oggi, a distanza di anni dal suo primo concepimento, solo un titolo vuoto di contenuti e di strumenti reali, concreti ed utili a rilanciare l’economia locale e a riassorbire anche solo un po’ dei posti di lavori persi con la chiusura della Merloni.
    Siamo dunque di fronte ad un fallimento chiaro, evidente e senza attenuanti: diventa perciò necessaria una svolta nelle politiche del governo regionale, proprio a partire da quelle realtà lasciate a se stesse in balia delle loro dure problematiche come sono Gualdo Tadino, Nocera Umbra e la fascia appenninica dell’Alto Chiascio, tra le più marginali e dimenticate dell’Umbria, anche in relazione ad altre vicende complesse come quelle legate alla sanità, alla scuola, al welfare, alla rete infrastrutturale ed alla tutela dei beni comuni.
    A guidarci è l’idea di un’Umbria della solidarietà, dove non vi continuino ad essere città e territori figli e figliastri, con un governo che restituisca pari dignità e coesione sociale a tutta la comunità regionale. La svolta che serve con particolare attenzione a Gualdo e all’Appennino umbro è la stessa che proponiamo per tutta l’Umbria: occorre un piano del lavoro, l’introduzione del reddito minimo ed un migliore utilizzo del fondo sociale europeo, per aggredire la questione sociale, per riconvertire produttivamente, verso il lavoro, le risorse destinate alla formazione e per abbattere povertà e diseguaglianze divenute in questi anni sempre più insopportabili.

    Michele Vecchietti (Candidato Presidente Umbria per l’altra Europa)

    • enrico finetti scrive:

      caro vecchietti, non leggo una riga circa circa le depredazioni ambientali in atto su questo territorio. già addomesticato pure lei ? gira gira, quello che successe in consiglio regionale per la votazione sul rio fergia con il “compagno carpinelli”, che permise un 14 pari per salvare la giunta lorenzetti da crisi certa, sono sicuro si ripeterà. ma, oltre a difendere le tanto faticate poltrone, poi, chi difendete in realtà ? vorrei una risposta esaustiva e pubblica ante-problema, grazie. finora solo i 5 stelle l’hanno ampiamente garantita e non solo, grazie a loro siamo in grado di leggere documenti altrimenti sottaciuti da altre opposizioni e sui quali fonderemo le basi per impedire il perpetrarsi di tali scempi , oltretutto anche scientificamente illegittimi .

      • bazzucchi enzo scrive:

        E già.le solite cose la solita minestra riscalata.non cambierà mai niente.ogniuno dice la sua.ogniuno che cerca di mettere i bastoni tra le ruote degli altri.intanto chi ci rimette è sempre Gualdo.applausi a tutti.

  4. Razipante scrive:

    Ma quale bagno di folla Serroni?
    Quattro gatti……………………………………….!!!!!!!
    Profumo di cambiamento?

  5. enrico finetti scrive:

    carissima presidentessa, se ritiene che l’acqua rappresenta una grande opportunità di sviluppo , allora perché non le dà quella di Todi ? Considerate le nuove castronerie e nefandezze che state combinando in Regione per questa nuova ridicola concessione, unitamente alla graziosissima e fichissima ministrina alla salute, vs nemica per la competizione umbra, ma ferrea alleata nel governo nazionale, senza peli sulla lingua le dico che sarà una nuova Boschetto. Ho reso l’idrea ?

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