Le sanzioni per la mancata agibilità delle case

Le sanzioni per la mancata agibilità delle caseSi torna a parlare in questi giorni dell’agibilità delle case perché comincia ad arrivare qualche sanzione da 500 euro. Ed è una bella salassata per le tasche di chi deve pagare. “L’agibilità è la certificazione che un edificio riceve quando rispetta tutti i requisiti di legge necessari a garantire la sicurezza dei locali; il suo riferimento normativo è il Testo Unico dell’Edilizia (DpR 380/2001).
Viene rilasciata dall’Ufficio tecnico del Comune dove il fabbricato risiede; viene emessa solo dopo che un tecnico abilitato (in genere diverso dal progettista e dal direttore dei lavori) abbia eseguito un collaudo, certificando la sussistenza di tutti i criteri di legge.
Il permesso è necessario per dichiarare allo Stato che in quel locale vi abitano o vi lavorano delle persone; per fare un cambio di residenza; per richiedere l’attivazione del telefono; per chiedere un mutuo sull’immobile; per aprire un’attività commerciale; per l’accatastamento; per poter affittare o vendere il bene”.
Di questo problema se ne parlò molto nell’estate del 2005 allorché una delibera del comune (sindaco Scassellati, assessore all’urbanistica Cappelletti) aveva aperto un’ancora di salvataggio con una multa minima di 80 euro prevista dalla legge regionale del 18/02/2004. Il comune aveva fissato una prima scadenza al 18 maggio 2005 dilazionata poi al 18 febbraio 2006. Era una possibilità di mettersi in regola pagando il minimo previsto in termini di multa.  Ci furono un mare di polemiche perché il provvedimento venne interpretato come un nuovo balzello del comune. Invece era un’opportunità per evitare guai più gravi.
Per quanti preferirono soprassedere aspettando tempi migliori i fatti dimostrano che le cose non andranno meglio. La legge regionale, infatti, nel 2011 ha inasprito le sanzioni  e la giunta di Gualdo Tadino (sindaco Massimiliano Presciutti), con una delibera nel settembre 2015 ha stabilito come applicarle .
Per le documentazioni complete inoltrate al comune prima del 22 settembre 2011 sono previste sanzioni da 80 a 500 euro a seconda della tipologia dell’intervento.  Per la documentazione completata presentata dopo il 22/09/2011 o mai inoltrata le sanzioni vanno da un minimo di 500 ad un massimo di 1000 euro a seconda del tipo di intervento. Le multe (non ratealizzabili) sono una bella mazzata, ma una sberla più volte annunciata. Insomma, al di là del giudizio sul merito (l’opposizione di centro destra è molto critica), gli addetti ai lavori non possono trincerarsi dietro il “non sapevamo”.

Riccardo Serroni

Share
Questa voce è stata pubblicata in Accade a Gualdo e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

3 risposte a Le sanzioni per la mancata agibilità delle case

  1. enrico finetti scrive:

    Le rispondo a titolo personale.
    Innanzi tutto non è affatto vero che il progettista o direttore lavori non possono firmare le pratiche con le relative certificazioni, anzi, in alcuni casi sono proprio tali soggetti ad essere obbligati.
    L’accatastamento è una componente della richiesta dell’agibilità , così come tanti altri certificati e documenti .
    Per la stipula di atti è facoltativa e non obbligatoria.
    Il sovrapporsi di nuove Leggi Regionali ed alcuni adeguamenti normativi ( durc, impianti,Legge 10 o ape , ecc.), hanno fatto si che tante pratiche si procrastinassero nel tempo.
    Esempio, per l’ottenimento dell’autorizzazione agli scarichi di Umbra Acque, prima occorrevano necessariamente € 120,00 , oggi, grazie all’operato di alcuni tecnici, per i fabbricati con concessioni antecedenti alle competenze del nuovo ente ( 2003 ) è sufficiente una dichiarazione a costo zero.
    Mi pongo una domanda, ma gli edifici pubblici hanno tutti l’agibilità ? ……..
    Prima di buttare la croce addosso senza conoscere la materia, forse è meglio approfondire. Giovedì mattina ci sarà un incontro in comune per chiarire tali argomentazioni, la invito ad acquisire elementi in quella sede , altrimenti si ingenera ancora più confusione tra i cittadini.

    • Giovanni scrive:

      Sig. Enrico, molto opportunamente 🙂 le scrocco, se possibile, una consulenza:
      Un fabbricato ad uso abitazione edificato negli anni ’60 che ha avuto regolari manutenzioni ordinarie ha l’obbligo di produrre la certificazione di agibilità?

      La ringrazio anticipatamente

      • enrico finetti scrive:

        tutti i fabbricati ne devono essere dotati, solo che fino allo spartiacque delle leggi citate nell’articolo non erano obbligatorie, o almeno il nostro comune non ha mai fatto iniziative per richiederle. Il problema sta nel fatto che vanno allegati una serie di documenti che vanno analizzati per ogni singolo caso . Quasi sicuramente qualche intoppo i fabbricati di epoca antecedente alle normative guida ( sismica, impiantistica ed energetica in particolare ) lo avranno . A volte si impongono interventi per adeguare, purtroppo. Non aggiungo altro, altrimenti potrebbe essere interpretato male il mio intervento di ieri, che mirava esclusivamente a rinviare giudizi troppo affrettati soprattutto nei confronti di noi tecnici, che oramai considero sempre più carne da macello.
        Da giovedì sera sicuramente potremo avere idee più chiare.

I commenti sono chiusi.