L’ente Giochi raccoglie fondi per la Citta’ di Amatrice

L’ente Giochi raccoglie fondi per la Citta’ di AmatriceDopo il terribile sisma che ha colpito il Centro Italia nella notte tra il 23 ed il 24 agosto, l’Ente Giochi de le Porte ha deciso di dare un aiuto concreto alle popolazioni martoriate dal terremoto.
Già a partire da ieri, giovedì 25 agosto, e per tutte le manifestazioni che si svolgeranno sino ai Giochi de le Porte, l’Ente sta raccogliendo dei fondi da destinare alla città di Amatrice, che ha un legame particolare con quella di Gualdo Tadino e con la manifestazione settembrina.
Infatti, nella cittadina in provincia di Rieti si svolge oramai da diversi anni il Palio dei Somari e nel 2005 le due Amministrazioni Comunali strinsero un gemellaggio che portò Gualdo Tadino a partecipare a quell’evento.
Gualdo Tadino ed Amatrice, quindi, sono accomunate dall’avere l’asino come protagonista principale delle loro feste e l’Ente Giochi de le Porte, anche in ricordo di questo gemellaggio avvenuto 11 anni fa, vuole concretamente mettersi al servizio della popolazione che ha subito questo terribile sisma perdendo tutto quello che aveva. Domenica 28 agosto, in occasione delle prime prove dei somari in Piazza, sarà già possibile raccogliere fondi da destinare ad Amatrice, come avverrà poi ogni domenica sino ai Giochi e per ogni attività che l’Ente metterà in piedi nel mese di settembre.

Ufficio stampa Ente Giochi de le Porte

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4 risposte a L’ente Giochi raccoglie fondi per la Citta’ di Amatrice

  1. massimiliano barberini scrive:

    Caro Mario Rossi: in tanti casi i soldi c’erano e in abbondanza,ed è qui che subentra il furbetto italiano che vede l’occasione per riempirsi le tasche magari a discapito di chi al furbetto ha dato malauguratamente fiducia. Ma vede,ciò che sostanzialmente mancano sono i controlli;se ti va bene che incontri l’impresa o il direttore tecnico seri,meglio per te,sennò spera che non passi un altro terremoto (il che è poco improbabile). Altrimenti che fai ti metti con gli avvocati? Il furbetto questo lo sà: costi,tempi lunghissimi e alla fine il furbetto ne viene sicuramente fuori. Poi il furbetto sa dove trovare lo pseudo controllore “amico”che non chiude un occhio ma tutti e due. Questa è purtroppo l’ Italia dei furbetti che hanno anche il coraggio di fare i moralisti perchè impuniti.

  2. massimiliano barberini scrive:

    “Fortuna” che c’è chi in modo “professionale” lavora per rendere antisismiche le strutture,vedi il complesso scolastico di Amatrice ristrutturato con presunti criteri antisismici nel 2012 e letteralmente sbriciolato tre giorni fa….mi ricorda qualcosa e qualcuno.

    • Mario Rossi scrive:

      Sig. Massimiliano,
      anche a me fa venire in mente un episodio, quello del distacco dal soffitto di intonaco alla Domenico Tittarelli, nulla di paragonabile a quanto successo ad Amatrice sia ben chiaro, ma emblematico per mettere in evidenza la qualità degli immobili come scuole ed ospedali e dei soldi spesi per renderli più sicuri.
      Ci fu una mobilitazione dei genitori e l’allora Amministrazione Comunale in una delle tante riunioni, mi rimasero impresse alcune risposte alle domande tipo ma mio figlio qui a scuola è al sicuro?
      la scuola è antisismica?
      risposte:
      “NI”, si è al sicuro, però la scuola non è antisismica, le opere effettuate sono state fatte per un “adeguamento sismico”.
      Ma se c’è una scossa di terremoto la struttura regge?
      “SI”, ma non come una struttura antisismica ovviamente, come fosse stata fatta una richiesta fuori dal mondo.
      Allora cosa le avete fatte a fare se la struttura non è stata resa antisismica?
      I soldi erano quelli che erano quindi…
      Quindi sono stati spesi tanto per spenderli avendo come risultato un edificio che regge ma fino ad un certo punto quale non si sa.
      Lascio perdere perchè di risposte certe nemmeno l’ombra, si ma, forse si forse no, però…
      Per non parlare poi la scala antincendio che ha la rampa che ti dirige verso la scuola anziché all’esterno.
      Questo mio è solo un esempio ma come tante altre catastrofi le risposte su eventuali responsabilità non saranno mai accertate, adesso tutti in lacrime a piangere le vittime, a promettere che nessuno sarà lasciato solo, che le case verranno ricostruite ecc.
      appena celebrati i funerali si spegenarrno i riflettori, le televisioni daranno meno visibilità sull’accaduto, vedremo solo spot una-tantum di qualche politico che deve mettersi in evidenza sfruttando questa tragedia, poi inizierà il siparietto tra il Governo che dirà che ci sono i soldi per ricostruire e sono stati messi a disposizione, i Sindaci diretti interessati non sapranno dove mettere le mani perché materialmente di quei soldi non c’è nemmeno l’ombra, i Presidenti delle Regioni idem, fino ad un pandemonio che non farà capire più niente a nessuno come le cose stiano veramente, infine subentrerà la Magistratura che condurrà con le varie Procure le indagini della durata di qualche decennio per accertare il nulla.
      Risultato, chi avrà la disponibilità economica si ricostruirà la casa chi no rimarrà nel container, è l’ennesima replica di un film che va in scena da decenni con lo stesso copione.

  3. Carlo Petrozzi scrive:

    Allora, questa volta niente polemiche ma solo dei suggerimenti.
    Ben venga, anzi credo sia doveroso per la sua natura sociale, l’interesse dell’Ente Giochi per la solidarietà in generale e in particolar modo per questo evento.
    Fare raccolta (non so con quali mezzi) spesso nel nostro ambiente è risultato spesso infruttuoso. Ricordo salvadanai nelle taverne durante i Giochi con scarsissimi risultati.
    Allora per essere concreti lancio questa proposta:
    le quattro Porte sin d’ora devono impegnarsi a versare alla fine dei tre giorni € 1000 ciascuna, ricavati dagli incassi dei tre giorni stessi. Credo che tutte e quattro le Porte possano “ampiamente” permetterselo. A questi 4000 € l’Ente Giochi dovrà aggiungere i suoi 1000 €, per un totale certo e concreto (ed anche sostanzioso) importo di 5000 €. A tutti i portaioli inoltre consiglio, visto che sono abbondantamente provvisti di cellulari, di fare donazioni al numero 45500 con 2 € ed anche loro possono permetterselo. Infine anche i ragazzi adolescenti possono fare lo stesso con la stessa donazione ed utilizzare il telefono per uno scopo benefico e concreto invece di cercare pokemon per le strade. DIMOSTRIAMOCI UNA ENTITA’ SERIA E FINALMENTE……….CONCRETA!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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