L’Ente Giochi rifiuta la Conferenza dei Capigruppo Consiliari

L’Ente Giochi rifiuta la Conferenza dei Capigruppo ConsiliariUN DUALISMO CHE NON SERVE A NESSUNO E NON FA BENE AI GIOCHI
Prendiamo atto con grandissimo piacere ma anche con altrettanto stupore della convocazione dell’Ente Giochi da parte del Presidente della massima assise cittadina, alla Conferenza dei capigruppo prevista per martedì 14 febbraio con il tema “Messa in sicurezza percorso Giochi de le Porte”.
Grandissimo piacere in quanto, ogniqualvolta si parla di sicurezza l’Ente Giochi, soprattutto alla luce di quanto successo all’indomani dell’edizione 2016, è particolarmente sensibile e recettivo, tant’è che ha già avviato subito dopo la nomina del nuovo Gonfaloniere, una apposita procedura volta ad istituire nello Statuto dello stesso Ente una Commissione specifica proprio sulla Sicurezza, composta da Presidente Ente, Gonfaloniere, membri permanenti, rappresentanti istituzionali, tecnici e consulenti preparati con l’importantissimo compito di programmare e pianificare un dettagliato piano di sicurezza, non solo relativo ai Giochi de le Porte ma anche agli altri eventi collaterali, che sarà poi sottoposto a tutti gli organi preposti all’autorizzazione ed al controllo.
Grandissimo piacere in quanto sempre in merito alla sicurezza, l’Ente Giochi ha già avviato in proprio un percorso formativo e di accreditamento con la Asl ed il Servizio Veterinario in particolare per la gestione “sicura” delle stalle per quanto riguarda adempimenti tecnici, amministrativi ed igienico sanitari. Grandissimo piacere in quanto sempre in merito alla sicurezza ed alla valorizzazione di quanto realizzato nei quaranta anni di storia, l’Ente ha già avviato in proprio un progetto volto al coinvolgimento di Ministero, istituzioni, enti, facoltà universitarie, storici, professionisti, associazioni del settore (AIA) ecc, con il precipuo intento di valorizzare l’asino, il suo utilizzo, le sue funzioni, la sua storicità ed importanza per il territorio e soprattutto il suo benessere con il preciso scopo mirato al riconoscimento di una razza autoctona umbro-marchigiana. Tant’è che c’è già certezza dell’organizzazione di più convegni in relazione a ciò durante i diversi eventi a breve calendarizzati, anche per celebrare i quaranta anni di storia dei Giochi de le Porte. Le parole del Gonfaloniere sono state chiare in merito: “la sicurezza prima di tutto”. In questo senso quindi sapere che il Sindaco e la massima assise cittadina sono fortemente interessati ai Giochi de le Porte risuona come garanzia e speranza per il futuro degli stessi. Ma lo stupore in tutto questo è dato dalle astruse modalità con cui sta avvenendo tutto ciò e soprattutto dal fatto che venga addirittura convocata una conferenza dei capigruppo in assenza forse dell’organo più importante in seno all’Ente Giochi, ossia la figura del Presidente. L’Ente infatti sta avvicendando proprio in questi giorni tale figura così importante e sembra pertanto inopportuno ed anche fuori luogo la trattazione di un argomento così delicato senza la presenza del futuro Presidente su cui ricordiamo, insieme al primo cittadino, ricadono la quasi totalità delle responsabilità in merito allo svolgimento dei Giochi stessi. Proprio per quanto poc’anzi detto l’Ente Giochi non intende assolutamente partecipare alla Conferenza dei capigruppo, invito che prenderà in considerazione una volta insediato il Presidente, il nuovo Ufficio di Presidenza e definito l’assetto interno ed a seguito di una importantissima riunione plenaria con tutti gli stati generali (Consigli direttivi-Comitati delle quattro Porte) dei Giochi de le Porte dove si parlerà soprattutto del futuro dei Giochi stessi e dove sicuramente saranno invitati tutti i soggetti che contribuiscono alla realizzazione degli stessi, amministrazione comunale compresa. Forse sarebbe stato più consono ed utile magari in primis avere piena coscienza di ciò che sta accadendo in seno all’Ente, indi concertare con lo stesso un modus operandi congiunto dal momento che sempre nella composizione dello stesso Ente vi è anche presente e con diritto di voto un membro permanente della stessa Amministrazione Comunale. Così facendo il Sindaco sarebbe stato a conoscenza che l’Ente Giochi de le Porte, quale Ente organizzatore unico dei Giochi de le Porte, non ha ancora certezza sullo svolgimento dell’edizione 2017, sulla loro realizzazione e soprattutto sul luogo di svolgimento della stessa. Ed è proprio da qui nasce la necessità assoluta di un confronto in primis con le Quattro Porte. E sarebbe stato anche a conoscenza delle tante iniziative in cantiere proposte e calendarizzate rispettando tempistiche e modalità sancite da statuti e regolamenti interni. Forse una stessa visione e stessi obiettivi ci muovono e lo stesso amore appassionato per i Giochi, ma un rispetto dei ruoli ed un dualismo assolutamente da evitare. L’Ente Giochi, è e deve restare il soggetto principale legittimato ed il motore organizzativo dei Giochi de le Porte, è nato ed è stato per quaranta anni sovrano ed indipendente ed è stata forse proprio questa la sua più grande forza come anche ribadito dal Gonfaloniere nel suo discorso di insediamento. Auspichiamo pertanto un lavoro congiunto, del resto come è stato sempre fatto, insieme certamente all’Amministrazione comunale, perché ciò rimanga chiaro e ben definito nel tempo, e soprattutto per avere la certezza che i Giochi avranno certezza di esistere ancora per molto tempo.

Ente Giochi de le Porte

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