Ciao Maria

Ciao Maria di Riccardo Serroni

Tutti i giorni hanno la loro storia, un solo minuto ci vorrebbero anni per raccontarlo, il più piccolo gesto. La lenta rivelazione di una parola, di una sillaba, di un suono, per non parlare poi dei pensieri, che sono così densi, pensare a ciò che si pensa, o si è pensato, o si sta pensando, e quale sia il pensiero che pensa l’altro pensiero non la finiremmo mai”

                                                                       José Saramago

             Ho iniziato a scrivere questo diario pochi giorni dopo la morte di Maria. Con il trascorrere delle settimane e dei mesi l’ho arricchito dei contenuti che via via mi venivano dettati dagli eventi e dai ricordi.

            In tutti questi mesi ho riflettuto molto sulla destinazione di queste pagine: lasciarle giacere nel computer come uno scrigno prezioso dei ricordi o condividerle con altre persone?

            La spinta decisiva verso la decisione di pubblicare questo piccolo volume mi è venuta nel momento in cui ho fatto leggere la bozza ai miei figli ed a mia cognata Angiolina e sua figlia Paola: “E’ un racconto molto bello- mi hanno detto- perché non lo pubblichi?”.

            Naturalmente non ha la pretesa di presentarsi come un’opera letteraria. Non lo è nelle intenzioni e nei contenuti. E’, da una parte, una ricostruzione documentale di tutto ciò che ha riguardato Maria dopo la stua scomparsa Dall’altra appare come una testimonianza, scritta con i tempi dei sentimenti e dei ricordi, di ciò che attraversa l’anima di una persona colpita negli affetti più cari da una tragedia come la morte. Una testimonianza costruita su elementi semplici, che possono sembrare anche banali; ma la semplicità è l’anima dei rapporti veri che nel tempo si consolidano e si solidificano anziché sbiadire e sfilacciarsi..

                                                                                             Riccardo Serroni

♥♥♥

A Marco, Daniele e Francesco
con l’augurio che possano vivere,
con la loro compagna, una storia
meravigliosa come l’hanno vissuta
i loro genitori.

♥♥♥

Sappiamo tutti che la nostra vita ha un inizio ed una fine e che lungo il fiume salutiamo, di volta in volta, carissime vele che si perdono in un altro orizzonte.

            Ma quando l’esperienza della perdita ci colpisce direttamente e, ancor più, a tradimento l’anima rifugge la realtà che la mente, suo malgrado, registra.

            Inizia così un lungo e doloroso tragitto attraverso il quale proviamo a dar senso all’intimo vuoto e gli occhi, le mani, il cuore, la mente tessono la trama dei ricordi per un      arazzo di vita che conferma a se stessi e agli altri l’universo che contiene non solo più il nostro dolore, ma l’amore, il rispetto, il tempo delle cose narrate e costruite e fortissima, fortissima, la certezza che ciò che è, è stato, ma sarà ancora se lasciamo che si sciolgano i confini dello spazio tempo con cui calpestiamo l’orma madre.

            “Ciao Maria”, tra i ricordi, i sorrisi, le lacrime e lo smarrimento di Riccardo, dei figli, di tutti noi che abbiamo condiviso la nostra strada con Lei, è un annuncio dell’anima, la conferma che Maria è la donna donata da San Rinaldo, la compagna, la mamma, la maestra, l’amica, la sostenitrice, che è vero, è così, è la realtà dello spazio-tempo che non finisce con il suo respiro, che non rimane solo nell’eredità degli affetti ma scrive in eterno l’armonia.

            E’ così che Riccardo, con il coraggio dei sentimenti, affronta la realtà di una tragedia che, nella sua immediatezza, ha i tratti irreali di un sogno che non gli appartiene e ne fa un tenerissimo omaggio alla vita prima ancora che a Maria. E Maria salta fuori tra le parole meditate dal cuore così com’è per Riccardo, i figli e tutti noi: luminosa nel suo sorriso, nel suo incedere sereno sui prati della vita e dell’infinito; una donna con la capacità di starti accanto nella luce e nelle ombre del nostro incedere intento, rompendo, con la sua gioia, il limite dell’orizzonte per essere qui, ora.

Serenella Capasso
Dirigente scolastico
Istituto Comprensivo Nocera Umbra

Ciao Maria

di

Riccardo Serroni

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