Racconti di paese

Racconti di paese Le (dis)avveture del Treglio ed altre storie di Riccardo Serroni

Racconti di paese
Le (dis)avveture del Treglio ed altre storie

di Riccardo Serroni

Presentazione

Si potrebbe dire che la memoria e la fantasia, più che i personaggi, sono le vere protagoniste della suggestiva raccolta dei racconti che Riccardo Serroni offre al lettore con indubbia sagacia e inequivocabile senso narrativo.

I fatti, le situazioni sono quelle di un tempo lontano e di una realtà che ormai forse non esiste più. I personaggi sono quelli che appartengono alla nostra infanzia. Il contesto è quello semplice delle nostre campagne, dove tutto era fatica ed ogni risultato raggiunto aveva il sapore aspro di una conquista ottenuta al prezzo di grandi sacrifici. Eppure, è proprio questo passato a cui tutti cerchiamo di voltare le spalle, come se si trattasse di qualcosa da dimenticare e da ripudiare, che riaffiora sempre nel nostro inconscio e diventa materia incandescente della nostra memoria.

Tutto questo avviene per una sorta di rigurgito ancestrale a cui non riusciamo a sottrarci o piuttosto per una forma di reazione inconsapevole nei confronti del presente, soprattutto quando esso ci si propone con i colori grigi ed inquietanti dell’attuale momento storico? Forse né l’uno né l’altro: per ciascuno di noi il passato è quel momento della nostra vita in cui abbiamo preso coscienza di essere al mondo, abbiamo scoperto la realtà che ci circonda, abbiamo coltivato le prime illusioni, abbiamo costruito le nostre speranze.

E’ per questo che nel passato prende forma quella memoria storica che per ogni individuo rappresenta un patrimonio di certezza e di valori, a cui resta legato per il resto della sua esistenza. Per la medesima ragione il passato è fonte di alimento e di ispirazione per la fantasia. Immergendosi nel passato, essa scioglie le briglie e si abbandona ai suoi audaci voli. Peraltro il passato non è più in grado di nuocere, quando la fantasia vi attinge; pertanto questa può mettere in luce gli aspetti più belli e può cogliervi suggestioni che il pensiero non è in grado di intuire.

Spesso il passato, come nel caso dei racconti di Serroni, è povero, modesto, sul punto di rivelarsi insignificante. Ma la fantasia può andare oltre le apparenze, riscattandolo dal rischio della banalità e conferendogli quel valore simbolico per cui diventa alimento di una struggente nostalgia.

Ebbene, è su questo sfondo che si dipanano i racconti di Serroni. Brevi, essenziali, nel loro intreccio narrativo e nel loro svolgimento temporale, ma icasticamente efficaci nel riproporci un mondo che non c’è più, ma a cui nessuno sa rinunciare, perché è il mondo dei nostri sentimenti più profondi e delle nostre appartenenze più genuine.

Antonio Pieretti

Racconti di paese
Le (dis)avveture del Treglio ed altre storie

di Riccardo Serroni

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