Luca Barberini agli Stati Generali. Il riordino dei laboratori riguarda soltanto le analisi extraospedaliere

Luca Barberini agli Stati Generali. Il riordino dei laboratori riguarda soltanto le analisi extraospedaliereL’assessore regionale alla Salute, alla Coesione sociale ed al Welfare Luca Barberini rassicura tutti. Il laboratorio di diagnostica di Branca resterà aperto 24 ore su 24, non ci sarà alcun depotenziamento perché la nuova organizzazione riguarderà soltanto le analisi extraospedaliere. Lo ha detto nel corso degli Stati Generali della sanità dell’Alto Chiascio convocati a Branca il 18 ottobre con la presenza di Andrea Casciari, direttore generale Usl Umbria 1, Fabio Pagliaccia, responsabile Attività Tecniche, Acquisti, Beni e Servizi Usl Umbria 1 e Walter Orlandi, direttore regionale Area Salute, Welfare, Organizzazione e Risorse Umane.

“Questo ospedale – ha detto Barberini, riferendosi all’ospedale di Branca, – vanta un’attività importante e svolge un ruolo strategico nella sanità regionale, è il presidio cresciuto di più negli ultimi tempi e su cui, in termini proporzionali, abbiamo investito di più, anche sul fronte dell’occupazione. In questo quadro, stiamo cercando di potenziare sempre più la collaborazione con la rete dei servizi sanitari territoriali e nei prossimi due anni investiremo oltre 7 milioni di euro per realizzare le case della salute di Gubbio e di Gualdo Tadino, come ulteriore segno di attenzione”.

“La riorganizzazione del laboratorio analisi – ha aggiunto l’assessore – fa parte di un progetto che recepisce linee guida nazionali e a cui occorre adempiere”. Ma  “il laboratorio analisi all’interno del presidio ospedaliero di Gubbio-Gualdo Tadino resterà aperto 24 ore su 24, gli utenti troveranno gli stessi servizi e le stesse prestazioni negli attuali punti di prelievo, addirittura con un potenziamento dei macchinari, essendo qui presente un Centro specialistico di riferimento regionale, e dei servizi di refertazione on line, che saranno accessibili anche direttamente dai medici di medicina generale “. E la riorganizzazione dei laboratori di diagnostica?

“La riorganizzazione dei servizi di diagnostica di laboratorio – ha precisato Barberini –  riguarda soltanto le analisi extra ospedaliere, cioè quelle fatte sul territorio e non all’interno dell’ospedale per i pazienti i degenti, che in tutta l’Umbria hanno un volume di prestazioni annue pari a circa 13milioni e per le quali, come già fatto in tante altre Regioni, è necessario concentrare la refertazione in determinate strutture per migliorarne la qualità, soprattutto per le analisi più complesse. L’obiettivo è assicurare risposte più sicure e di qualità, efficientare e razionalizzare il sistema, concentrando il numero delle prestazioni in determinati punti e realizzando quelle economie di scala che consentono di recuperare risorse da reinvestire nella sanità regionale”. Una precisazione che dovrebbe lasciare tutti più tranquilli.

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9 risposte a Luca Barberini agli Stati Generali. Il riordino dei laboratori riguarda soltanto le analisi extraospedaliere

  1. massimiliano Barberini scrive:

    Il mio commento,com’è logico,si riferiva all’argomento ex ospedale Calai e non a questo, scusate

  2. massimiliano Barberini scrive:

    Non essendo al dentro della questione non mi permetto di giudicare,ma voglio soltanto dire che nella zona dell’ex ospedale calai ci ho vissuto 4o anni e tuttora la frequento. Dico soltanto che è inaccettabile continuare a vedere il declino che dura da troppi anni,giardini pubblici che se la battono,penso,con quelli di Kabul;attività commerciali ridotte al lumicino;un immobilismo spettrale;una zona della città pressocchè morta ed in mano ai vandali. Dico solo che fa tanta tristezza a ricordo di come un tempo erano tenuti i giardini pubblici e di come funzionava l’ex Ospedale. Che ciò faccia parte del più generale declino della città?

    • enrico finetti scrive:

      perse opportunità importanti per oscuri voleri, ma il tempo è, e sarà, galantuomo. Forza e coraggio, dopo aprile verrà maggio….ed anche giugno

  3. Simona Vitali scrive:

    Ci riprovo:
    gli intendimenti verbali dell’Assessore alla Sanità non hanno alcun valore. Nessun progetto successivo alla delibera in questione potrà modificarne i contenuti, e questo lo sa bene chiunque abbia studiato qualche nozione di diritto.
    La realtà è che, spiace sottolinearlo solo ora, l’ospedale di Branca è declassato rispetto ad altri fin dal principio, dal 2008 almeno, fino alla delibera del 2014, ove già si ravvisa la suddivisione dei servizi ambulatoriali di Spoke e Hub, nella quale già emerge la volontà di dare subalternità al nosocomio di Gualdo/Gubbio rispetto a quello di Castello.
    Soltanto adesso ci accorgiamo del disegno regionale che c’era dietro?
    Mi duole dovermi soffermare anche sul ruolo del nostro Sindaco, che prima fa roboanti annunci di un non meglio precisato successo (Facebook, una settimana fa), e poi interviene agli Stati Generali facendo marcia indietro e beccandosi l’ostilità di tutta la platea, incredula e attonita davanti a un discorso senza né capo né coda, ove in sostanza ci si appella all’abbandono di ogni campanile (stesso linguaggio usato da Barberini, sarà un caso forse).
    Cosa è successo in appena una settimana? C’e stato qualche richiamo all’ordine? Qualche pressione dall’alto?
    Sennò non si spiega, perché o si cercano risultati (modifica della delibera) o ci si appella alla “rete”. Delle due l’una.
    Detto questo, io so già che il servizio sarà certamente garantito h24, ma so anche che le parole dell’Assessore sono un semplice prendere tempo. Tanto che ha annunciato un “progetto” che guarda caso troverà compimento entro un anno e mezzo/2 (parole sue).
    Guarda sempre il caso, quel tempo necessario coincide con le Regionali 2020, quando qualcun altro sarà messo al suo posto ad occuparsene.
    Ma ci piace farci prendere in giro, con applausi annessi e connessi.

  4. Simona Vitali scrive:

    Posso sapere per quale motivo il mio commento non viene pubblicato?

  5. Simona Vitali scrive:

    Le rassicurazioni non valgono assolutamente nulla. Parlano gli atti, e nessun atto successivo al primo, a meno che non sia un’altra delibera o non intervenga una regolamentazione nel Piano sanitario regionale, può cambiare gli intendimenti in essa contenuti.
    Che il servizio rimanga garantito non lo metto in dubbio, sono le modalità che lasciano ad intendere ciò che è sempre stato: l’ospedale di Branca non è dello stesso rango di quello di Castello.
    Questo non da oggi, strano nessuno se ne sia accorto, ma almeno dal 2014, anno in cui, attraverso una delibera simile a quella di settembre, è stata sancita la ripartizione dei servizi ambulatoriali, assegnando a Branca la qualifica di SPOKE e a Castello quella di HUB.
    Oggi si certifica ancora meglio quella decisione.
    Piuttosto mi chiedo come mai il Sindaco Presciutti abbia fatto marcia indietro ieri, davanti ad una platea incredula( mi astengo dal parlare della forma, mi limito ai contenuti).
    Perché non puoi annunciare di aver ottenuto un grande successo (proclami sempre affidati ai social network, tanto la gente non legge e non si informa e qualche like lo tiri fuori) se:
    1) non hai ottenuto un bel nulla se non una rassicurazione verbale
    2) una settimana dopo intervieni sullo stesso argomento dicendo cose opposte rispetto agli altri Sindaci e sconfessando le tue stesse parole.

    Cosa è intervenuto nel frattempo? Schizofrenia da Social? O più semplicemente i vertici del PD hanno riportato all’ordine il nostro primo cittadino? Perché sennò non si spiega la distanza che c’è tra l’annunciare battaglia (prima) e raccomandare alla responsabilità (dopo).
    Delle due, l’una.
    Io so che Gualdo ieri ha fatto una magra figura, tra cittadini ed operatori che ridevano, e i rappresentanti istituzionali che guardavano attoniti.
    Nel frattempo Barberini ha solo preso tempo, annunciando che “parteciperà” le future decisioni, peccato abbia dato una scadenza: 1 anno e mezzo/2. Provate a ragionare sul perché.

  6. Riccardo Serroni scrive:

    Il condizionale è d’obbligo. Vedremo come si evolveranno le situazioni concrete. Comunque ha assicurato che ci sarà la massima partecipazione e quindi ci sarà modo di un aperto confronto anche per il futuro.

    • Alessandro Cesaretti scrive:

      Mah… io non sono ottimista quanto te! Sarà che nel tempo ci hanno tolto (senza difenderci quando serve) talmente tanto che non ci smuove più nulla? La partecipazione a cosa? Aperto confronto in futuro quando? E sopratutto su cosa? Se la delibera non viene cambiata ( e mi sembra sia anche abbastanza specifica nei dettagli) poco faranno interventi futuri…. sta di fatto che se di notte qualcuno con una grave patologia dovrà fare degli esami rapidamente o dovrà avere un medico a disposizione non penserà “va be’…speriamo in un aperto confronto per il futuro”!

  7. Alessandro Cesaretti scrive:

    Perdonami Riccardo, ma quindi dovremmo stare tranquilli perché “la nuova organizzazione riguarderà soltanto le analisi extraospedaliere” ovvero le analisi di chi non è ancora ricoverato (la stragrande maggioranza per fortuna)? Resto piuttosto perplesso difronte a “una precisazione che dovrebbe lasciare tutti più tranquilli”…
    Mi sono divertito a leggere la delibera e non mi pare ci sia da stare tanto sereni ed infatti siamo sereni solo a Gualdo come sempre…

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