Luciana Bertorelli omaggia la città della ceramica con “Terra Madre”

Luciana Bertorelli omaggia la città della ceramica con “Terra Madre”Realizzata appositamente per la monumentale Chiesa di San Francesco a Gualdo Tadino, in Umbria, e qui presentata per la prima volta, Terra Madre è un’istallazione che l’artista Luciana Bertorelli, con un progetto articolato in sei sculture ceramiche di dimensioni molto diverse tra loro, concepisce quale grido d’allarme per difendere ciò che resta di un pianeta offeso, ferito e lacerato dall’uomo. La mostra sarà inaugurata lunedì 2 giugno alle ore 17.00 presso la Chiesa di San Francesco a Gualdo Tadino e sarà presentata dalla curatrice Catia Monacelli insieme alla storica dell’arte Elisa Polidori alla presenza dell’artista. Luciana Bertorelli nasce a Bedonia, in provincia di Parma, il 4 marzo 1946. A Genova si diploma al Liceo Artistico. Dipinge da sempre prediligendo una tecnica fortemente materica attraverso l’assemblaggio di vari materiali che l’avvicinano naturalmente alla scultura. Ad Albissola Marina, negli anni ’90 si accosta al mondo della ceramica che approfondisce con passione. Viene definita dal Vigna “ceramista di grande esperienza e sensibilità, che costruisce attraverso un segno sensuale e materico un universo di grande intensità poetica”. La terra raccontata da Luciana Bertorelli è la madre da tutelare: rappresentata da una figura femminile seduta, piegata su se stessa con i gomiti appoggiati alle ginocchia, porta sulle spalle, coprendosi istintivamente il volto in un gesto di difesa, le ultime risorse del pianeta. Una donna senza grembo, senza più forza generatrice, offre ciò che rimane, trasportando l’enorme fardello, gli elementi indispensabili per salvare il mondo, gli stessi che Luciana Bertorelli, con sapiente maestria, ha impastato, plasmato e modellato fino a creare piccole e grandi pangee che tessono questo racconto. “L’opera di Luciana Bertorelli”, spiega Catia Monacelli, “conduce lo spettatore in un emozionante percorso che richiama i miti fondanti sull’origine stessa dell’universo e dell’uomo, ma ci pone anche davanti a grandi interrogativi: quale strada seguire? Come evitare di distruggere la nostra terra? Possiamo ancora tornare indietro? L’arte per Luciana Bertorelli è parte integrante ed inscindibile del suo percorso esistenziale. Attraverso questo personale cammino ci invita ad un atto di responsabilità: difendere il nostro pianeta per consegnarlo alle generazioni future”. La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 29 giugno e sarà visitabile dal venerdì alla domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00. Per informazioni contattare lo 0759142445 o scrivere ad info@roccaflea.com.

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