M5S: Bonifica della discarica Vignavecchia di Gualdo Tadino

Al presidente del Consiglio regionale – SEDE
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA
INTERVENTI RELATIVI ALLA BONIFICA DELLA DISCARICA ABUSIVA
VIGNAVECCHIA DI GUALDO TADINO (qui il documento originale)
PREMESSO CHE

– in data 2dicembre 2014 la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha condannato l’Italia per l’omessa esecuzione della sentenza Commissione/Italia {EU:C:2007:250) relativa al mancato rispetto delle Direttive 75/442/CEE, 91/689/CEE e 1999/31/CE in materia di gestione rifiuti e discariche;
– nello specifico, al par. 112 , “avuto riguardo all’insieme delle considerazioni che precedono, si deve condannare la Repubblica Italiana a versare alla Commissione, sul conto «Risorse proprie dell’Unione europea», a partire dalla data di pronuncia delia presente sentenza e fino all’esecuzione della sentenza Commissione/Italia (EU:C:2007:250), una penalità semestrale calcolata, per il primo semestre successivo alla presente sentenza, alla fine di quest’ultimo, a partire da un importo iniziale fissato in EUR 42 800 000, dal quale saranno detratti EUR 400.000 per ciascuna discarica contenente rifiuti pericolosi messa a norma conformemente a detta sentenza ed EUR 200.000 per ogni altra discarica messa a norma conformemente a detta sentenza. Per tutti isemestri successivi, la penalità dovuta per ciascun semestre sarà calcolata, alla fine dello stesso, a partire dall’importo della penalità stabilita per il semestre precedente, applicando le predette detrazioni per le discariche oggetto dell’inadempimento constatato messe a norma nel corso del semestre”;
– secondo tale sentenza in Italia esistono 198 discariche abusive presenti sul territorio nazionale che dovranno essere oggetto di bonifica. Tra i siti illegali già chiusi, ma ancora da bonificare, figura la discarica di Vignavecchia (loc. Gualdo Tadino) dove nel 1997 nella cava furono trovati dei rifiuti consistenti in residui di capannoni industriali, residui di elettrodomestici bruciati, plastica, ecc., classificabili come rifiuti pericolosi seppelliti da ignoti;
– il sito era stato inserito nella lista A2 del Piano Regionale di Bonifica, approvato con DGR nr 395 del 13/07/2004 pubblicato sul supplemento straordinario del BUR n.36 del 01/09/2014 e, a seguito dell inottemperanza dei proprietari, il Comune di Gualdo ha chiesto il passaggio del sito dalla lista A2 alla lista Al del Piano Regionale di Bonifica;
– il comune di Gualdo Tadino con Determinazione n. 367 del 12.05.2015 ha affidato alla società EXUP Srl l’incarico professionale per la redazione della progettazione esecutiva di cui all’art. 93, comma 5 del D.Lvo n. 163/06 e Direzione Lavori, delle opere di “MESSA IN SICUREZZA PERMANENTE/RISANAMENTO AMBIENTALE” DEL SITO pg017 UBICATO IN LOC. VIGNAVECCHIA DEL COMUNE DI GUALDO TADINO (PG), mediante cottimo fiduciario, ai sensi dell art. 125, comma 11 ultimo periodo, del D.Lvo n. 163/06 ed ai sensi del vigente Regolamento per l’acquisizione di beni, servizi e lavori in economia, approvato con D.C.C, n. 4/2013, a liberi professionisti con idonea esperienza, rimandando a successivo ed apposito atto l’assunzione degli impegni di spesa;
– con deliberazione della Giunta comunale numero 197 del 17/07/2015, il Comune di Gualdo Tadino ha approvato il progetto esecutivo di “Messa in sicurezza del sito PG017 ubicato in loc. Vignavecchia del Comune di Gualdo Tadino”, presentato con nota prot. n.12338 del 03.06.2015 dalla società EXUP srl per un importo di € 558.000 e di rimandare a successivo ed apposito atto, non appena verrà perfezionato il contributo regionale, l’assunzione degli impegni di spesa;
RILEVATO CHE
– dalla relazione sulle indagini effettuate e documentate all’interno del “progetto esecutivo di messa in sicurezza permanente”, è stata evidenziata la presenza di sostanze inquinanti nei terreni quali rame, zinco, idrocarburi, diossine e furani fino a sette metri di profondità e che anche le acque sotterranee risultano contaminate, vista la presenza di alte concentrazioni di manganese e triclorometano, con il rischio non tollerabile che 1contaminanti presenti in falda possano subire fenomeni di trasporto e lisciviazione;
– nel suddetto progetto esecutivo di messa in sicurezza si è optato per un intervento di
incapsulamento del terreno contaminato In sito. La scelta è stata principalmente dettata dalla non sostenibilità dei costi per un intervento di rimozione dei rifiuti;
CONSIDERATO CHE
– per evitare di incorrere in ulteriori sanzioni pecuniarie, l’Italia, e quindi tutte le Regioni, tra cui la stessa Umbria, dovevano già portare a termine la messa in sicurezza e/o la bonifica delle discariche oggetto della sentenza entro il 2 giugno 2015 e fornirne prova alla Commissione Europea tramite le Autorità italiane;
– da recentissimi articoli di stampa^^ si apprende cine il ministro dell’Ambiente Gian Luca
Galletti, nel corso del question time in Commissione Ambiente del 12 settembre 2015, in
risposta alla deputata del Movimento 5 Stelle Claudia Mannino, ha affermato che «Gli obblighi di messa in sicurezza e bonifica dei siti contaminati, ivi incluse le discariche abusive da dismettere, gravano in capo al Comune territorialmente competente, ed in caso di inerzia dì quest’ultimo, in capo alla Regione che è il responsabile di ultima istanza perla realizzazione dell’opera di bonifica o messa in sicurezza»;
– secondo la sentenza della Corte di Giustizia europea, una situazione è sanata quando nei siti in questione non siano più depositati i rifiuti, i rifiuti pericolosi presenti siano catalogati e identificati e, infine, vengano attuate le misure necessarie per «assicurare che i rifiuti presenti nei siti non mettano in pericolo la salute dell’uomo e dell’ambiente».;
TUTTO CIÒ’ PREMESSO, SI INTERROGA LAGIUNTA
– se sia a conoscenza dei fatti esposti;
– su quale sia lo stato di attuazione degli interventi relativi alla discarica Vignavecchia di Gualdo Tadino e quali siano i tempi previsti per la messa a norma secondo le prescrizioni della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, al fine di evitare le pesanti sanzioni inflitte con periodicità semestrale;
– se intenda valutare un nuovo progetto che operi per un vero e proprio risanamento dei terreni e che preveda la rimozione totale dei rifiuti presenti, in alternativa al procedimento per incapsulamento che permetterà soltanto una messa in sicurezza del luogo, rendendo la zona interdetta ed inutilizzabile per sempre, con rischi permanenti per la salute pubblica, vista la contaminazione accertata delle acque di falda in un’area particolarmente ricca e pregiata dal punto di vista idrogeologico.

Andrea Liberati Maria Grazia Carbonari
Gruppo 5^8 Regione Umbria

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6 risposte a M5S: Bonifica della discarica Vignavecchia di Gualdo Tadino

  1. Marco scrive:

    Ho letto con particolare interesse l’articolo in quanto ho un’attività agricola nella zona di Fontegramaccia per la quale utilizzo acqua estratta dal pozzo. Grazie alla vostra segnalazione e sulla base della notizia sopra, ho deciso di far analizzare l’acqua del mio pozzo. Sinceramente pensavo che a Gualdo non ce ne fosse stato il bisogno ma evidentemente mi sbagliavo. Comunque, con mia grande soddisfazione, dalle analisi non sono rinvenuti agenti inquinanti e quindi l’acqua è risultata essere pura. Ovviamente da adesso in poi farò analisi molto frequenti. Volevo segnalarlo se può essere d’aiuto.

  2. warriors scrive:

    Nessuno che scrive un commento su questa tragica situazione di Vignavecchia e DINTORNI!!!!!!Siamo arrivati ad essere una città amorfa e cittadini soggiogati dal politichese di turno. Non ci interessa che hanno coscientemente dilapidato tutte le nostre poche risorse e ridotti a sobborgo di Gubbio e favelas di Perugia, ora non ci interessano più neanche le cose primarie per le future generazioni: ACQUA E SALUTE. Dov’è la gente de Gualdo che in Piazza e nei bar protesta (a ragione) e si sente Gualdese? Apprezzo MERLO E MARCELLO che hanno detta la loro ma gli altri dove sono????????

  3. Marcello scrive:

    Caro PD le denunce sulle discariche non si possono fare solo quando fanno comodo per la campagna elettorale, la salute della gente è una cosa seria, con l’inquinamento si muore, si muore per davvero! Avete voluto fare gli splendidi usando la farina che non era del vostro sacco, strumentalizzando il lavoro di chi ci ha messo faccia e culo, (come quel poro Cristo di Morano) dovete solo vergognarvi! Nel frattempo a Gualdo si more di tumore, ci hanno riempito di rifiuti tossici tra colle i mori e vigna vecchia e probabilmente pian dello zoppo e ponte cartiere! Non si può fare con i rifiuti come il gatto fa con la sua merda!! ( e scusate se ho detto gatto )
    Basta di violentare e far violentare il nostro territorio, BASTA!!!!!!!!!!

  4. warriors scrive:

    Tengo a precisare che il procedimento che si dovrebbe adottare a Vignavecchia non si può assolutamente definire incapsulamento ma un procedimento ibrido che non risolve alcuna problematica ambientale della zona. Per incapsulamento si intende rivestire ermeticamente una sostanza con una capsula che la isoli totalmente da qualsiasi agente esterno e non permetta in alcun modo il contatto della sostanza isolata con il terreno dove essa è collocata. Questa medotodolgia di intervento è adottata per isolare le nuove discariche ove la bonifica non sarebbe attuabile, ma requisito essenziale è che preventivamente il terreno ospitante i rifiuti sia stato isolato e impermeabilizzato in modo da non permettere alcun contatto con i rifiuti stessi e loro trasformazioni nel tempo. A fine esercizio della discarica, si provvede a completare la capsula con l’isolamento superficiale con saldatura tecnica del manto isolante preesistente. Questa metodologia sta dando buoni risultati e permette di isolare le discariche senza procedere alla bonifica. Per quanto riguarda Vignavecchia questa metodologia di INCAPSULAMENTO non è possibile adottarla in quanto il terreno che ospita i rifiuti PERICOLOSI , alla base e nel perimetro non è stato preventivamente isolato. Con la colata di cemento o calcestruzzo si potrebbe isolare solo la parte superficiale ma il contatto con gli agenti esterni e lo SLAVAMENTO dei rifiuti non si può evitare e pertanto siamo punto a capo con tanti EURONI buttati via e gentilmente donati alla ditta che ha vinto l’appalto. L’acqua piovana e quella della falda acquifera sotterranea, prima o poi,in ogni caso verrà a contatto con quei rifiuti

  5. warriors scrive:

    Vorrei riproporre alcuni miei post datati e /10/2015 in merito a VIGNAVECCHIA:
    1. warriors says:
    1 ottobre 2015 at 21:36
    Non credo che gli artefici di siffatto misfatto siano I G N O T I. Da quello che mi risulta, tanti anni fa il Corpo Forestale di Gualdo Tadino ha eseguito indagini su tale ritombamento ed ha notiziato, come di dovere,la Procura della Repubblica con nomi e cognomi di titolari di concessione, di titolari di imprese escavatrici e di ritombamento, ditte e loro rappresentanti legali sia della provenienza dei materiali interrati sia di quelle che dovevano smaltirli regolarmente. Credo che ci sia stata anche una truffa, perché la ditta che ha subito l’incendio aveva pure una assicurazione. Copia di parte delle indagini, per quanto di competenza, dovrebbe averle anche il Comune di Gualdo Tadino. Se poi qualche ditta è tempestivamente fallita; se la procedura, come spessissimo accade,quando subentra la politica come a Roma Capitale, ha fatto slittare i tempi in modo da arrivare alla Prescrizione, non diamo le colpe a quei quattro scalzagatti che controllano e si trovano da soli a combattere contro i mulini a vento quando è in atto un uragano che riesce a distruggere tutto!!!!!!!!!!!!
    Rispondi
    2. warriors says:
    1 ottobre 2015 at 21:39
    Tanto alla fine paga sempre P A N T A L O N E!!!!!!!!!
    Rispondi
    3. warriors says:
    1 ottobre 2015 at 22:30
    Caro MERLO vorrei fare tre domande alle quali chiederei risposte da chi tutela la nostra salute:
    Ti sei mai chiesto quanti pozzi, quante colture e quanti orti sono nelle vicinanze di Vignavecchia?
    Ti sei mai chiesto dove può arrivare l’inquinamento di quella falda acquifera? (Il pozzo Angeli, sempre inquinato potrebbe essere uno di quelli).
    Ti sei mai chiesto perché GUALDO TADINO è il Comune umbro con il più alto tasso di tumori dello stomaco e dell’intestino?
    Poi vorrei fare una precisazione: all’epoca delle indagini della Forestale era ministro uno che dal tuo pseudonimo aveva in più una consonante e una vocale finali!!!!!!!!!!MEDITIAMO GENTE!!!!!!!!!!!!
    1. warriors says:
    2 ottobre 2015 at 16:23
    Caro Giovanni, condivido in Toto il tuo commento. Non penso che occorre scomodare un ingegnere idraulico per capire che essendo la zona interessata posta in pianura,a valle delle pendici dei monti da una parte e dall’altra delle colline di Voltole, Grello, riceve acqua piovana e forse anche di scarichi industriali tutta lì sotto. La falda acquifera sottostante posta a circa 16/20 metri dal piano di campagna in condizioni normali di riposo idrico resta pulita. In caso di abbondante pioggia o di eccessivi scarichi di industrie poste anche nelle vicinanze(mega piazzali completamente asfaltati),la falda che si trovava ad una profondità di inerzia, ricevendo acqua in abbondanza dal suolo e dalle vene acquifere più in alto, risale dalla profondità consueta e va a (SLAVARE) tutta quella porcheria trasportandola non si sa dove e facendola pervenire dapprima nei pozzi escavati poi guardacaso anche nella sorgente affiorante di FONTEGRAMACCIA……Ora mi domandò perché spendere tutti quei (EURONI) per una boiata pazzesca come l’incapsulamento?????? L’acqua del soprassuolo incriminato in ogni modo, (dai terreni limitrofi) arriverà nella falda acquifera sottostante rigenerando di nuovo lo (SLAVAMENTO) di tutti quei rifiuti altamente inquinanti e particolarmente nocivi per la nostra salute. (Basti pensare al Freon contenuto nei compressori dei frigoriferi). Mi domando i tecnici dell’ ARPA demandati e pagati per la nostra salute ed i tecnici comunali, in fase di stesura del progetto ed in fase di Conferenza dei servizi dove erano? Forse a pensare di lasciare uno sgradito ricordo ai nostri discendenti con un’opera eccelsa di grande spessore ingegneristico come l’INCAPSULAMENTO con calcestruzzo….BOOH,NON MI RIMANE CHE PIANGERE LACRIME AMARE NEL VEDERE COME VENGONO SPESI I NOSTRI (EURONI) PER FARE DEI BUCHI NELL’ACQUA (INQUINATA)!!!!!!
    Rispondi
    2. Merlo 3 says:
    2 ottobre 2015 at 20:23
    Forse state confondendo Vignavecchia, l’escavazione situata piu’ a valle di quele effettuate a Rigali, con quella subito a valle dell’ampliamento stabilimrnto ROcchetto.
    Rispondi
    3. warriors says:
    2 ottobre 2015 at 23:17
    Non c’è alcuna confusione!!!!! La falda acquifera sottostante è comunicante e va dalla piana di San Leonardo a sud di Rigali passando nei terreni ineressati, per Fontegramaccia, raggiungendo le Cannoine sotto Sant’Ippolito (strada vecchia Flaminia) e giungendo fino alla zona delle ex carceri di Cerqueto per poi scendere verso il Feo, nella piana sotto il Cerqueto.In attesa di qualche commento non aggiungo altro se non: MEDITATE GENTE DE GUALDO!!!!!

  6. MERLO scrive:

    Bisognava anche chiedere se era il caso di chiedere un pour boir alla azienda fabrianese che ci ha gentilmente donato il materiale da sotterrare e se fosse il caso (visto che sono ancora vivi) di interrogare quello aveva la concessione, quello che ha fatto i trasporti, quello che guidava la ruspa, quello che ancora lavora sul comune che aveva la sorella che era fidanzata con uno di quelli che guidava i camion e che era appassionato della pallavolo femminile gualdese, che aveva l’ufficio dentro il rimorchio del camion che è ancora parcheggiato vicino a quello che macina l’oliva.
    Quella roba non sto li per caso.
    Apposta no? chiudono il pozzo del sig. Cioli e il pozzo del fio de Raniero.
    La magia non esiste, Silvan è vecchio. Questo non è un trucco.

    Meditate

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