MARIA

Da Riccardo, il ricordo di Maria.Non è mia abitudine utilizzare i mezzi di comunicazione dove scrivo per questioni di carattere personale, ma questa volta un’eccezione è doverosa.
Questa mattina, in occasione della festività del Beato Angelo, nella sala consiliare, era in programma l’assegnazione dei premi “Beato Angelo”. Tra i premiati c’era anche mia moglie Maria. Il sindaco Roberto Morroni l’ha ricordata con una targa per il suo impegno sociale nel volontariato.
Riporto qui, quasi testualmente (ho parlato a braccio), il breve intervento che ho fatto per ringraziare l’amministrazione comunale del gentile pensiero:
“Ringrazio il sindaco Roberto e l’amministrazione comunale per questa riconoscimento e ne sono particolarmente contento, insieme alla mia famiglia, perché Maria era davvero una bella persona. Pur nel grande dolore che avverto per la sua perdita, ringrazio Dio ogni giorno per averci fatto incontrare perché io e Maria abbiamo vissuto per circa 40 anni una bellissima storia d’amore.
Un incontro, il nostro, legato in qualche modo ad un altro patrono, quello di Nocera Umbra. Ci siamo conosciuti, infatti, per la prima volta a Perugia, all’Università, il 9 febbraio, il giorno della festività di San Rinaldo. Ed ogni anno, fino allo scorso febbraio, ad ogni ricorrenza, la prima cosa che mi diceva Maria appena svegli era questa: “Che giorno è oggi? Dobbiamo ringraziare San Rinaldo per averci fatto incontrare”.
Maria è sempre presente accanto a me, nei miei pensieri, e mi suggerisce di dire che il riconoscimento a lei assegnato lo condivide con tutti i volontari e le volontarie del CVS – Caritas di Gualdo Tadino che svolgono un’attività importantissima. In una società come quella di oggi, in cui la gente trova sempre più difficoltà ad andare avanti, i valori come la solidarietà, la vicinanza a chi è in difficoltà ed ha bisogno di aiuto, la cooperazione devono essere al vertice della scala delle priorità.
Chiudo con un piccolo ma significativo aneddoto. Tra le attività di volontariato cui Maria era più affezionata, c’era la visita settimanale ai vecchietti della casa di riposo. Maria, come altre volontarie, stava lì con loro per un po’ di tempo, ascoltava i loro racconti che riguardavano sempre le loro famiglie, ci giocava a carte … dava loro un po’ di serenità con la sua presenza. E quando qualche volta saltava l’incontro per qualche problema, mi raccontava che i vecchietti, la volta successiva, la rimproveravano bonariamente perché l’avevano aspettata e lei non era andata.
Oggi penso che anche loro sentiranno forte la sua mancanza. Mi auguro che tante altre Marie possano raccogliere idealmente il suo testimone per dare un po’ di conforto a queste persone che ne hanno tanto bisogno”.
Dopo la cerimonia la nostra collega ed amica Norma mi ha consegnato una sua breve poesia che chiude perfettamente una giornata bella e significativa, anche se ricca di forti emozioni, e non solo per me. Erano tanti i volti piangenti di colleghe ed amiche:

In cerca di te.
Ti ho cercato tra i profumi che sanno di verde,
tra i sorrisi allegri di bimbi,
tra le mani pietose che offrono speranza.
Ti ho cercato tra i volti cari per reciproco affetto,
ti ho cercato tra le nuvole, lassù, vicino al Paradiso,
dove più calda è la carezza di Dio.
Ovunque tu c’eri!.
Norma

Riccardo Serroni

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