Maurizio Tittarelli Rubboli vince il premio della giuria al concorso internazionale della ceramica

Maurizio Tittarelli Rubboli vince il premio della giuria al concorso internazionale della ceramica

MARE/MADRE di Maurizio Tittarelli Rubboli, 2017
Maiolica a lustro in vernice rubino su blu di Sèvres, cm 27×30

Il nostro concittadino Maurizio Tittarelli Rubboli è stato premiato con il JURY’S CHOICE all’interno del XXXIX CONCORSO INTERNAZIONALE DELLA CERAMICA D’ARTE di Gualdo Tadino che quest’anno prevedeva che le opere si basassero sul tema “L’acqua meraviglia della Terra”.

Il suo manufatto, dal titolo MARE/MADRE, è stato scelto dal critico d’arte e direttore del Museo MIAOO di Torino, dott. Enzo Paolo Biffi, Presidente della giuria Internazionale del concorso.

Ecco la scheda che ha accompagnato l’opera:

MARE/MADRE di Maurizio Tittarelli Rubboli, 2017

Maiolica a lustro in vernice rubino su blu di Sèvres, cm 27×30

L’autore ha ideato un oggetto come simbolo/metafora della creazione del Mondo. L’acqua, come energia vitale e madre della vita, è evocata attraverso un pesce fantastico che diventa ansa di uno scrigno prezioso e magico che racchiude la forza della generazione, l’ignoto, le profondità marine. L’acqua che vi è custodita è potente energia vitale che, se liberata, ricreerà altra vita.

Maurizio  Tittarelli Rubboli, biografia

La ricerca artistica di Maurizio Tittarelli Rubboli (n.1959) si sviluppa neIl’ambito di una tecnica motto specifica della ceramica, la maiolica a lustro, trattata in modo libero e sperimentale, impiegata in forma espressiva in ogni singolo pezzo, ma at contempo inserita in installazioni di natura concettuale, dal sapore ironico e daII’accento poetico.

L’artista é l’erede di una tradizione prestigiosa, la manifattura Rubboli di Gualdo Tadino, fondata net 1873 da Paolo Rubboli – suo bisnonno – e attiva fino ad oggi.

La sua storia familiare e quindi indissolubilmente legata alla pratica del lustro, come specialità, segreto di bottega, esito sorprendente di misture dall’origine alchemica. Ogni suo pezzo presenta un carattere strutturale pronunciato, non rinnegando I’origine funzionale deIl’oggetto. Ciotole, scatole, vasi, perdono il proprio valore pratico per assumere nuova energia creativa.

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