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Foto di alcuni protagonisti |
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O fior gentil, che rallegri il cammino
tu brilli al sol
e sorridi al mattino ...
(Franca Garofoli - Giuliano Bartoccioni) |
Vaghiam tra fiori, nel sol
del chiaro bel ciel
nello splendor ...
(Giuliana Salmoni - ? - Giuditta Pasquarelli - ? -)
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Stracchino: Bisogna farla regina!
Ciuffetto: Regina del nostro bosco?
Pirillo: La tua è una grande idea!
(Giuseppe Germani - Alessandro Pavoni - Franco De Marchis) |
Sopra l'erba e i fiorellini
noi danziamo notte e dì ....
(Franco De Marchis - Franca Garofoli - Giuseppe Germani) |
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Articolo giornale
A chiusura dell'anno scolastico 1957 - 1958
Una fiaba musicale recitata a Gualdo
dagli alunni delle scuole elementari
GUALDO TADINO, 12 (F. M.) - A chiusura dell'anno scolastico 1957-58 gli alunni delle scuole elementari hanno presentato al pubblico gualdese l'operetta in tre atti: «Il sogno al Nennella».
L'operetta, vanto e orgoglio di due compositori gualdesi, ha pienamente soddisfatto il I pubblico, gli organizzatori e i critici tanto da essere applaudita a scena aperta.
La fiaba è del signor Brunello Troni affermatosi anche in campo nazionale e Internazionale per molti lavori: «Il fiore del sole», «Il farmaco dell'oblio» (fiabe); «Lo scoglio delle sirene », «Minuscola Armata », «La terra di Brun», «Il pozzo del pianto», «Squadriglie aquile», « La leggenda del lago» (commedie).
La musica è del signor Angelo BIscontini, musicista conosciutissimo per aver lanciato un'Infinità di motivi meravigliosi e per essersi piazzato, il mese scorso, al secondo posto nella manifestazione musicale romana - al Teatro dei Satiri - con la canzone: « Un sogno... un dolce sogno».
Il signor Antonio Pascucci, maestro dei cori, vecchia conoscenza, è stato all'altezza della sua fama.
Ottima sotto tutti gli aspetti la coreografia allestita dalle Suore dell'Istituto Bambin Gesù. Andrebbero ricordate tutte, ma per limite di spazio citeremo. due significativi nomi. Suor Maria Vittoria e Suor Maria Rosaria.
Non vanno dimenticati il direttore didattico dott. Arduino Teodori (fautore, come sempre, della realizzazione dell'operetta), l'insegnante signor Giovanni Pascucci (magnifico regista), la famiglia Salesiana (concessionaria del Teatro e delle sue attrezzature), gli insegnanti tutti (collaboratori nella riuscita dello spettacolo).
Le personalità cittadine e mons. Giuseppe Pronti, hanno assistito plaudendo, allo spettacolo il cui incasso è stato devoluto a favore del Patronato Scolastico.
Belli, con i magnifici costumi, e bravissimi i glovanissimi attori. Ognuno di essi merita una lode particolare. Ci limiteremo ad Indicarne i nomi e le parti loro assegnate: « Nennella» Franca Garofoli; «Cicala» Maria Pia Pasquarelli; «Pierino» Giuliano Bartoccioni; «Nano Ciuffetto» Alessandro Pavoni; «Nano Stracchino» Giuseppe Germani; «Nano Pirillo» Franco De Marchis; « Grillo zoppo » Mario Staffaronl; « Grillo menestrello » Luciano Brunetti; «Farfalla ballerina » Maria Luisa Tomasslni; «Coccinella» Antonia Galantlni; «1. lucciola» Gabriella Salmoni; «Grlle» : Andreina Cardinali, Corrada Pascucci, Daniela Valentlnl, Rossana Ortolani, Maria Cristina Tommassini, Gabriella Moriconi, Loredana Gammaitoni, Gianna Minelli; «Grilli»: Pier Luigi Teodori, Danilo Cassai, Giuliano Pericoli, Marco Sabbatini, Aldo Bonasera, Paolo Petrozzi, Massimiliano Bucari, Sergio Frillici; «Lucciole»: Anna Ficarelli, Angela Galantini, Serenella Sabatini, Giovanna Angeli, Maria Pachini, Patrizia Cusarelli, Laura Comodi; «Farfalle»: Paola Anderlini, Santina Cappelletti, Rita Bensi, Stefania Baglioni, Marica Finettl, Danila Donnini, Sandra Ficarelli, Rossana Moriconi; «Fiori»: Paola Pia Tega, Maria Cristina Baldinucci, Giuseppina Barberinl, Marcella Spigarelli, Maria Cristina Presciutti, Antonietta Vitali, Mlchelina Pachlni, Tamara Paffì; «Fate»: A. Rita Scatena, Giuditta Pasquarelli, M. Palma Cappelletti, Pina Fiorucci, Elda Monacelli, Franca Meccoli, Giuliana Salmoni, Beatrice Finetti, Cristina Bensi, M. Luisa Fiorentini.
La fiaba si svolge nel fantastico regno degli abitatori del boschi: «Nani, grilli, farfalle, fiori, rate». E' un sogno.
« Nennella », lusingata dai nani, viene trasportata nel loro regno ed eletta regina. Invano il fratello cercherà di ricondurla alla sua casa. Un decotto misterioso le ha fatto dimenticare gli affetti più cari. Sarà solo una controbevanda a farla rientrare nella realtà.
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IL SOGNO DI NENNELLA
Personaggi della fiaba
Nennella
Pierino
Nano ciufetto
Nano Stracchino
Nano Pirillo
Cicala
Grillo Zoppo
Grillo Menestrello
I Grilla
II Grilla
III Grilla
IV Grilla
I Figlia (Grilletta)
II Figlia (Grilletta)
III Figlia (Grilletta)
IV Figlia (Grilletta)
Lucciola
Farfalla
Fatine, farfalle, lucciole, grilletti, grillette.
Nota:
La danza alla fine del II atto andrà eseguita secondo il motivo delle danze precedenti.
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Canti e danze
Atto I
1
2
3
4
5
6
7
8 |
Canto di Pierino e Nennella (Bel fior gentil)
Danza delle fate (Vaghiam tra fiori.)
Canto di Stracchino (Sono Stracchino.)
Danza delle farfalle (Quando la notte scompare.)
Ripresa n° 4
Canzone dei nani (Siam nanetti.)
Grillo Zoppo (Ero un grillo canterino.)
Romanza di Pierino (Tornerai.) |
Atto II
9
10
11
12
13
14
15 |
Serenata di Stracchino (Volo triste canto.)
Ripresa n° 9
Canto di Nannella (Veste trapunta di stelle.)
Il decotto (Il decotto prepariamo.)
Canto della cicale (Tutto il dì io vo cantando.)
Pierino e Nannella:duetto: bimba ascolta ancor.
Danza:Secondo motivo danze precedenti
Ripresa n° 6 |
Atto III
16
17
18
19
20
21
22
23
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Dialogo delle grillette (Monna grilla.)
Stornellata (Fior d'erbe chiare.)
Canto di Pierino (Da tanti giorni il mio cuore.)
Al paese dei grilli=marcia (Benvenuta Nennella.)
Danza del sonno (Noi cantiamo.)
Canto di Pierino e Nennella = Ripresa n°8
Vendetta (Persa è la regina.)
Ripresa n° I e coro
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Atto I La scena rappresenta un bosco e un prato fiorito. Sullo sfondo s'innalzano verso il cielo, sfumato lievemente di rosa, montagne lontane.
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Scena I
Nennella e Pierino entrano cogliendo fiori
Nennella..: Guarda, guarda questo Pierino. Come è carino: (Pierino si avvicina a Nennella e aspira il profumo del fiore). E come è profumato! Senti!
Pierino..: Bello!..E' profumato davvero. Lo sai come si chiama?
Nennella..: No. E tu?
Pierino..: Neanch'io..Ne cogliamo altri?
Nennella..: Si, si! Voglio coglierne Tanti. Voglio farne un mazzo grosso grosso.così.
Pierino..: Anch'io voglio farne un mazzo grosso grosso. Lo porterò in regalo alla Madonnina dell'Olmo.
Nennella..: Avevo la stessa idea. Li porteremo insieme. Ma prima li faremo vedere alla mamma.
Pierino..: Certo.tanto deve venire a prenderci. Facciamo a chi ne coglie di più?
Nennella..: E anche a chi li trova più belli.
Pierino..: (inizia a raccoglierli) Oh, questo.questo si! Quanto è bello! E' tutto vellutato. Sembra. sembra. E' difficile a dirsi! (canta prima da solo poi con Nennella)
CANTO DI PIERINO E NENNELLA N° I
O fior gentil
Che rallegri il cammino
Tu brilli al sol
E sorridi al mattino.
Un raggio d'or
È venuto a te dal cielo.
Tutto intorno c'è tanta poesia
E mi sgorga dal cuor
Una dolce, serena armonia.
O soave bel fior.
Ti bacia il sol.
Ecco, già sogna il cuore..
Sei bello o fiore,
per te s'allegra il cuor.
Le mie parole
Ora non son più sole.
Cantan gli augelli in coro
Sotto il bel sole d'or.
Dolci canzoni
Per te s'alzano intorno.
Com'è più bello il giorno
O mio splendido fior!
O mio splendido fior!
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Nennella..: Ora che abbiamo cantato desidero riposarmi. Vieni, sediamo vicino quest'albero. Qui aspetteremo la mamma. (Siedono) Senti Pierino: quando la mamma ci racconta le favole parla sempre delle Fate e dei Nani, di animaletti che parlano. Vorrei proprio vederli i nani e le Fate.Non pensi che sarebbe bello?
Pierino..: Certo, mi piacerebbe vedere una Fatina tutta vestita di azzurro.
Nennella..: Perché proprio vestita di azzurro?
Pierino..: E' il colore del cielo.E tante stelle che brillano nel suo vestito. e in mano la bacchettina d'oro.
Nennella..: Sarà vero della bacchetta d'oro?
Pierino..: Chissà!
Nennella..: I nani, come saranno vestiti?
Pierino..: Devono essere buffi! Anch'io vorrei proprio vederli. Tutti dicono che sono nel bosco e non li abbiamo mai incontrati. mai visti. Vogliamo chiamarli si rispondono?
Nennella..: No, no! Credo che avrei paura.
Pierino..: Paura dei nani?
Nennella..: Non so. forse.
Pierino..: Hai detto prima che ti piacerebbe vederli.
Nennella..: Tanto lo so che non esistono. Le favole non sono vere.
Pierino..: Io penso invece.
Nennella..: Se i grilletti parlassero, sarebbero proprio curiosi.. (osserva vivacemente
un grillo) Guarda! Guarda questo grillo. Prendilo.
Pierino..: (Si china a prenderlo. Poi, come se gli sfuggisse, lo insegue) Uh. come salta! Piano. piano. Ti prende sai, ti prende.
Nennella..: L'hai preso?
Pierino..: Si, si.. Eccolo (Fingono di guardarlo).
Nennella..: Com'è piccolino!... Ha il colletto inamidato.
Pierino..: E due cornetti lunghi lunghi.
Nennella..: Poverino! Non fargli male!
Pierino..: Vuole scappare. (Al grillo) Non spingere, non spingere. Tanto non ti lascio.
Nennella..: Parlagli.. Parlagli.
Pierino..: Senti grilletto: se tu sai parlare rispondimi. No, non aver paura. Non voglio farti male.
Nennella..: Rispondi, se sai parlae.
Pierino..: (Sorpreso) Oh, è scappato. Ha lasciato nelle mie mani una zampetta.
Nennella..: Una zampetta?
Pierino..: Ora come farà? Deve soffrire, povero grillo.
Nennella..: Sarà infelice per tutta la vita.
Pierino..: Cerchiamolo. cerchiamolo.. (Si mettono a cercare). E' inutile, non si trova. Deve essere spaventato.
Nennella..: Morirà?
Pierino..: Nennella. non so se morirà. ma sento tanta pena per avergli fatto male. Io non volevo.
Nennella..: Povero grillo. Mi dispiace che sia finita così.
Pierino..: Cosa potremo fare per il grillo?
Nennella..: Per lui?
Pierino..: (Col capo fa cenno di si)
Nennella..: E' sparito ormai. Forse è entrato nella sua tana, e non lo troveremo più.
Pierino..: (Si avvicina all'albero e siede a testa china)
Nennella..: (Si avvicina) Che fai Pierino? Piangi?
Pierino..: No
Nennella..: E allora?
Pierino..: Sono stanco e sono. Non so. (Indica il cuore) Ho qualcosa qui.
Nennella..: Non ci pensare. Giochiamo?
Pierino..: Non ho più voglia di giocare.
Nennella..: Allora siederò vicino a te. (siede) Aspetteremo la mamma e intanto guarderemo i fiori e il celo. Non devi prendertela per tanto poco. In fondo, un grillo è un grillo. Ne ho visti tanti tirare avanti anche senza una zampetta. poi è stato lui che ha tirato. Tu non volevi. Se fosse stato più prudente. Tu volevi soltanto parlargli. (Frattanto, Pierino, reclinato il capo, si è addormentato). Ti pare, che non bisogna prendersela? . Non rispondi? (Lo osserva) Toh, s'è addormentato! Uh, povero Pierino. Devi essere proprio stanco. E adesso?... Ti sveglio? (Fa per svegliarlo e si trattiene). No, no: quando verrà la mamma. Saprà lesi cosa dovrà fare. Io farò come te. un sonnellino sopra l'erbetta. (Si sistema delicatamente accanto al fratellino e sta per addormentarsi. Dal bosco giunge una musica dolce e Nennella riprende a parlare). Mi par di udire un suono lontano che giunge dal bosco. E' così bello... così bello. (E siaddormenta).
Mentre si spegne adagio adagio la luce, la musica prosegue. Approfittando della oscurità, Pierino esce dalla scena e, al riaccendersi graduale della luce, apparirà soltanto Nennella addormentata. Ha inizio il suo sogno. Entrano le fatine a danzare.
CANTO DELLE FATE N° 2
Vaghiam
Tra fiori, nel sol;
del chiaro bel ciel
nello splendor.
Se
Tu giaci tra fior
Un lieve tepor
Ti viene nel cor.
Vieni
nel bosco fatato;
vieni
nel fresco mattin.
T'è
soave danzar,
T'è gioia sognar
nel cor.
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Scena II
Trascinando una carriola carica di sacchetti, avanza faticosamente il Nano Stracchino preceduto da lucciola, cioè da una bambina vestita di nero, con cuffia e cornetti e con in mano un lanternino acceso. La lucciola passa dietro l'albero dove dorme Nennella; Stracchino passa, poco dopo, davanti. La scena è nella penombra.
Stracchino.: (Da fuori) Vai piano, vai piano lucciola della malora! Ti licenzio, ti licenzio come è vero che mi chiamo Stracchino!
Lucciola...: Mi pare di andar piano signor nano Stracchino.
Stracchino.: Ah, ti pare! Ti pare! Non vedi che mi lasci indietro? (Entra) Se almeno fosse leggera! (Scorge Nennella) Oh. oh. oh.! Per la barba di mio nonno. (Lascia la carriola) Guarda, guarda. (Si avvicina) Cos'è questa roba? Vieni. vieni. Torna indietro. avvicinati. fammi vedere.
Lucciola...: Cos'è signor Nano?
Stracchino.: Spicciati, spicciati!
Lucciola...: (Rientrando) Che c'è? Un insetto?
Stracchino.: Sei guercia, sei un insetto. e lo chiama insetto! Avvicinati, avvicinati. fammi vedere.
Lucciola...: (Si avvicina) Ooh!
Stracchino.: (imitando) Ooh. Sei un'allocca! LO vedi se è un insetto?
Lucciola...: Una bambina?
Stracchino.: Già, una bambina.
Lucciola...: E qui, che ci fa?
Stracchino.: Dorme, vedi?
Lucciola...: Dorme?... Quanto è carina!
Stracchino.: Carina èh! (Scattando) Per la barba di mio nonno, cosa stai a fare lì tutta incitrullita?
Lucciola...: Mi avete spaventato. Che devo fare?
Stracchino.: Vai avanti. cioè no, torna indietro fino alla cava vicina. Chiama i miei fratellini.
Lucciola....: I nani Ciuffetto e Pirillo?
Stracchino.: Già! E chi altro vorresti chiamare? Accompagnali qui. Di loro che ho trovato una bambina. no, una fatina addormentata nel bosco. Che vengano presto, presto. Io li aspetto qui. Su, svelto, vai!
Lucciola...: Subito, subito signor Nano.
Stracchino.: (Imitando) Subito, subito. e ancora non si muove!
Lucciola...: Ma. e se non mi credessero?
Stracchino.: Se. già! Aspetta. (Si avvicina cautamente a Nennella) Pinino. pianino.
Lucciola...: Che fate?
Stracchino.: Tu zitta. Puoi solo guardare. Vediamo un po'. (Osserva9 Ecco. ho trovato. il fazzoletto. (Lo estrae dalla tasca di Nennella) Come è carino! (Fa per soffiarcisi il naso) E no, non sta bene. (Lo porge alla lucciola) Tieni. Dirai che l'ho trovato nella sua tasca. Piegalo, piegalo. e non lo sgualcire e non soffiartici il naso! (La lucciola esce e stracchino seguita ad osservare Nannella. Poi inizia il suo canto.)
CANTO DI STRACCHINO N°3
Sono Stracchino
povero omino,
lavoro tutto il dì.
Come gravoso è il mio lavor
ora vi narrerò.
Dal buon mattino
fatico appieno,
rotolo tutto il dì.
Questa carriola viene e va
e mi fa disperar.
Solo pochino
prendo riposo
quando la luna appar.
Son piccolino,
sono carino,
mi chiamo Stracchino.
Stracchino, Stracchino
povero omino,
corri veloce notte e dì.
Quando potrai finir?
Mi piace giuocare
tra i fiori del prato.
Canto gioioso, salto così
perché non vo' morir.
Il dolce tepor del buon mattin
fa corrermi veloce,
fa vivere felice il cor.
La vita è più felice.
Io sono Stracchino.
Un povero omino.
Corro veloce notte e dì.
Canto per non morir.
(Finale) Stracchino, Stracchino. ahimè!
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Scena III
Giungono affannati Pirillo e Ciuffetto reggendo in mano dei lanternini.
Ciuffetto..: Che c'è?
Pirillo....: Che c'è?
Stracchino.: Ss!... Non rompete l'incanto. Guardate.
Ciuffetto..: Da dove è piovuta? Dal cielo?
Pirillo....: Dal mare?
Stracchino.: Piano, piano! Non la destate. Parlate piano! Io credo che sia piovuta dalla terra. Non è uccello né un pesce. Viene proprio dalla terra.
Ciuffetto..: Come si chiama?
Pirillo....: Non lo sai il suo nome?
Stracchino.: (Misterioso) Ehm!
Ciuffetto..: Come, ehm?... Lo sai o non lo sai?
Stracchino.: E se lo sapessi?
Pirillo....: E' bello il suo nome?
Ciuffetto..: Su, sputalo fuori.
Stracchino.: Beh. non lo so!
Ciuffetto..: E fai tante smorfie per dire: non lo so?
Stracchino.: Io vi ho chiamati, avete visto?
Ciuffetto..: E hai fatto bene!
Pirillo....: Siamo corsi subito!
Stracchino.: Questa sarà la nostra sorellina.
Ciuffetto..: La nostra?
Pirillo....: Le hai parlato?
Stracchino.: Ancora non s'è svegliata.
Ciuffetto..: Allora?
Pirillo....: Se non volesse?
Ciuffetto..: Sarebbe un peccato. Così graziosa!
Pirillo....: Mi piacerebbe proprio, averla per sorellina.
Stracchino.: Ci preparerebbe da mangiare.
Ciuffetto..: Pulirebbe i vestiti.
Pirillo....: Ordinerebbe la casa.
Ciuffetto..: Rifarebbe i lettini.
Pirillo....: Che pensi Stracchino?
Stracchino.: Penso, che abbiamo parlato di "fare, rifare, pulire". A dirle queste cose c'è pericolo di farla scappare.
Ciuffetto..: Cosa dovremmo dirle?
Stracchino.: Per la barba di mio nonno! Ci vuol poco a capire. Abbiamo sempre cercato la reginetta per il nostro bosco. Bisogna farla regina! Vedrete che accetterà a restare con noi se la faremo regina.- 9 -
Ciuffetto..: Regina del nostro bosco.
Pirillo....: La tua è una grande idea.
Stracchino.: E dovremo offrirle dei doni.
Ciuffetto..: Dei doni?
Stracchino.: Si, dei doni.
Pirillo....: Sei grande Stracchino. E' giusto. la faremo regina ed io. io le offrirò una collana splendente di perle.
Ciuffetto..: Io un vestito trapunto di stelle.
Ciuffetto..: E io.io. un paio di scarpette d'oro perché possa viaggiare nel regno.
Pirillo....: I doni sono belli.
Stracchino.: Vedrete che accetterà.
Pirillo....: Ma, se poi, ricevuti i doni, se ne volesse andare? Se non le piacesse esser per sempre la nostra regina?
Stracchino.: Già. se non le piacesse?
Ciuffetto..: Questa volta, l'ho io una buona idea.
Pirillo....: Dilla, dilla!
Ciuffetto..: Basterà che ella accetti di venire un po' nella nostra casa. Alla prima luna piena prepareremo il decotto con le erbe del prato di smeraldo e lei dimenticherà e resterà sempre con noi.
Stracchino.: Si, si è una buonissima idea. Le daremo il decotto.
Pirillo....: Allora la destiamo?
Stracchino.: Bisogna destarla.
Ciuffetto..: Ma piano piano.
Stracchino.: Come facciamo?
Ciuffetto..: Si chiama per nome.
Pirillo....: Non lo sappiamo.
Stracchino.: La cosa è complicata.
Ciuffetto..: No!... Con la mia barba le farò il soletico.
Pirillo....: Mai!
Stracchino.: Non sta bene!
Ciuffetto..: Come facciamo? Ci vuole una cosa dolce per destarla.
Pirillo....: Non vorrai mica dire che la tua barba.
Ciuffetto..: Non dico niente io!
Stracchino.: Silenzio! Ho trovato. Dolce come il miele, deliziosa come la fragola.
Pirillo....: Cos'è?
Stracchino.: La musica. Guardate (Estrae un corno) Voi non l'avete pensato. Ecco, con il corno chiameremo a raccolta le farfalle, i grilli, le lucciole, i fiori. Tutti canteranno e danzeranno per destare la nostra regina.
Ciuffetto..: L'idea mi piace.
Pirillo....: Anche a me.
Stracchino.: Allora suono? Tanto l'orecchio umano, questo non l'ode. (Suona il corno. Inizia la musica. I nani si dispongono intorno a Nannella guardando verso il bosco.)
Stracchino.: Eccoli. già arrivano.
Ciuffetto..: Avanti, avanti!
Pirillo....: Accomodatevi!
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Scena IV
Entrano farfalle, grilli, lucciole, fiori.
Stracchino.: Abbiamo bisogno del vostro aiuto.
Ciuffetto..: Bravi, bravi che siete subito accorsi. Ci dovete aiutare.
Stracchino.: Bisogna destare dolcemente questa bambina.
Pirillo....: Dolcemente.
Ciuffetto..: Danzerete, canterete fino a destarla. Sarà la regina del bosco.
DANZA DELLE FARFALLE n° 4
Quando la notte scompare
Ed anche la luna svanisce nel ciel
Comincia il giorno a spuntar,
la lieve farfalla riprende a volar.
Allor di mille colori
il giorno tratto ti appar.
Trillan gli uccelli canori
e il cielo ti sembra cantar.
Bambina bella orsù,
vieni lesta a gioire con noi.
Su, vieni a giocar.
Nel mattino è molto bello danzar.
Farfalle belle sempre siam
allegre danze noi diam;
volteggi snelli noi facciam,
le canzoni più dolci cantiam.
Bambina bella orsù,
vieni presto a danzare con noi,
non farti pregar.
Il tuo volto brillerà.
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Durante la danza nennella si desta e viene invitata a danzare.
Nennella..: (Terminata la danza) Grazie, grazie miei amici. Mi avete fatto divertire e non poco. Ve ne sono grata.
Ciuffetto..: Piccola bambina, noi ti siamo grati di aver accettato il nostro invito alla danza.
Stracchino.: Oh, si per la barba di mio nonno! Ti siamo grati.
Pirillo....: Io sono tanto commosso che non so cosa dire.
Ciuffetto..: Orsù farfallette, grilli, lucciole, tornate pure alle vostre case. Vi ringraziamo tanto per averci allietato. Buona sera e arrivederci a presto.
(Ripresa n° 4) = (Escono)
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| Scena V
Pirillo....: Vi chiameremo ancora. Vi chiameremo.
Ciuffetto..: Sono andati.
Nennella..: Ditemi nanetti cari, questo non è un sogno?
Stracchino.: Un sogno?
Pirillo....: Ci mancherebbe altro!
Ciuffetto..: Dicci il tuo nome, fanciulla.
Nennella..: Il mio nome? Nennella mi chiamano.
Nani.....: (Insieme) Nennella?
Nennella..: Non vi piace?
Stracchino.: Oh, tanto.
Pirillo....: E' un nome. un nome. come si dice?
Ciuffetto..: Celestiale.
Stracchino.: Stupendo.
Pirillo....: Sublime.
Nennella..: Come siete simpatici!
Ciuffetto..: (Impaziente) Senti Nennella, noi vogliamo.
Stracchino.: Vogliamo farti una.
Pirillo....: Una proposta.
Ciuffetto..: Una proposta, si.
Nennella..: Una proposta?
Nani.....: (Insieme) Si, si!
Stracchino.: L'accetterai?
Pirillo....: Dicci di si.
Ciuffetto..: Ti faremo felice.
Nennella..: Oggi avete dato tanta gioia al mio cuore che qualsiasi cosa voi mi chiedeste non saprò dire di no.
Ciuffetto..: (Rapidamente) Nennella, noi vogliamo farti regina del bosco.
Stracchino.: Devi essere la nostra fatina.
Pirillo....: La nostra sorellina.
Stracchino.: Avrai una collana tutta di perle.
Ciuffetto..: Un vestito tutto di stelle.
Pirillo....: Delle scarpette d'oro lucenti.
Stracchino.: Conoscerai tutte le creature del bosco.
Ciuffetto..: Saprai parlare agli uccelli.
Pirillo....: Ai grilli. alle farfalle.
(Pausa)
Stracchino.: Nennella, non rispondi?
Nennella..: E' tanto bello quello che voi mi dite!
Ciuffetto..: Vero che è bello?
Nennella..: (Pensando) Regine del bosco. le scarpette d'oro lucenti. il vestito trapunto di stelle.
Pirillo....: Accetti Nennella?
Nennella..: Ma.
Nani.....: (Insieme) Ma?
Nennella..: Quanto tempo dovrei restare con voi?
Stracchino.: Sempre!
Pirillo....: Sempre!
Nennella..: E la mamma?
Ciuffetto..: La mamma?
Stracchino.: Per la barba.
Pirillo....: La mamma. la mamma.
Ciuffetto..: Ma si, si. potrai vederla quando ti farà piacere.
Nennella..: Sii?
Stracchino.: (Frettoloso) Si, si!
Nennella..: E potrò vederla portando il vestitino fatto di stelle e le scarpette d'oro?
Ciuffetto..: Così potrai vederla.
Stracchino.: Certo!
Pirillo....: Così!
Nennella..: Sarà felice la mamma!
Ciuffetto..: Accetti Nennella?
Pirillo....: Accetti?
Nennella..: Verrò con voi!
Nani.....: Con noi!... Con noi!... Viva!... Viva! . (e prendendosi per mano, cantano la loro canzone.)
CANZONE DEI NANI n° 6
Siam nanetti
siamo allegri e birichini!
Siam vispetti per la gioia dei bambini.
Pian pianino
sopra l'erbe e i fiorellini
noi danziamo notte e dì
poi cantiamo a non finir
e facciamo ognor così.
Siam nanetti
sempre pronti a girellare
fra i boschetti ed erbe rare
che siam soliti abitare.
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Ciuffetto..: Basta, basta! Scusaci Nennella. Siamo così contenti. così commossi! Non ci siamo potuti trattenere. Presto Stracchino, prendi la carriola. Stracchino.: Che vuoi farci?
Ciuffetto..: Non possiamo farla camminare.
Pirillo....: Ho capito!
Stracchino.: Ma è piena.
Ciuffetto..: Presto, presto!
Stracchino.: (Va a prendere la carriola)
Nennella..: Cosa ci fate?
Ciuffetto..: Non devi rovinarti i piedini.
Pirillo....: Ti porteremo noi.
Stracchino.: (Entranod) Bella idea!... bella idea! Eccola, eccola la Carriola per la nostra fatina.
Nennella..: Ma io.
Ciuffetto..: Dopo ne avrai una migliore.
Pirillo....: (A Stracchino) Vuotala, vuotala! (Gettano a terra il contenuto.) Starai comodamente. (Raccolgono erbe e fiori e li dispongono con cura nella carriola)
Stracchino.: Eccola, è pronta. Puoi salire.
Ciuffetto..: Coraggio nennella. (E l'aiuta a salire)
Nennella..: Non mi fate cadere èh!
Pirillo....: Cadere?
Stracchino.: Per la barba .
Ciuffetto..: Di mio nonno! Non temere nennella. Sei pronta?
Nennella..: Eccomi. (E si sistema nella carriola)
Stracchino.: Stai bene?
Pirillo....: Ti acciacchi?
Nennella..: Mi sembra di essere su un cuscino di piume.
Ciuffetto..: Si và?
Pirillo e Stracchino prendono la carriola, mentre Ciuffetto fa strada. Canticchiando si allontanano.
Pierino....: (Chiama da fuori) Nennella!... Nennella!... Vieni Nennella. (Entra e resta sorpreso non vedendo la sorellina) Nennella! (Si volge a destra e a sinistra sempre chiamando) Perché non rispondi? La mamma ci aspetta. Dove sei?
Grillo Zoppo: (Entra appoggiandosi ad una Gruccia) Ehi! Quanto gridi! Stai disturbando tutto il vicinato. Figliolo benedetto, ci sono i piccoli che ancora dormono.
Pierino....: (Volgendosi sorpreso) E tu. Chi sei?
Grillo Zoppo: Chi sono? O bella! Chi sono?! Non mi vedi? Un grillo.
Pierino....: Un grillo. parlante?
Grillo Zoppo: Ci trovi qualcosa di strano? Tu non parli?
Pierino....: (Indica la gruccia) E.lì?
Grillo Zoppo: Oh, questa? E' una gruccia. La gamba non funziona. E' il regalo di un coso della tua specie. Voleva sentirmi parlare. e sono scappato. Ma ho pagato, per la mia libertà. Se riuscirò a trovarlo, vedrai che gli farò pagare le spese.
Pierino....: Pagare?
Grillo Zoppo: E già! Chi rompe paga. Mi dispiace che non posso dargli i cocci. Ma pagherà. Ti racconto la mia storia:
GRILLO ZOPPO n° 7
Ero un grillo canterino
cantavo notte e dì.
Ero un lieto damerino
danzavo tutto il dì.
Ma un tal giorno molto triste
Un bambino sciagurato
una gamba mi ha spezzato
riducendomi così.
Se ritrovo quel birbone
grande pena gli vo' dar.
Il randello sul groppone
glielo voglio scaricar.
Piano piano,
lemme lemme,
giro il mondo.
Zoppo zoppo,
lemme lemme
mesto e torto
vado in giro qua e là.
Come un vecchio m'ha ridotto!
Come un vecchio in giro vo.
Come un misero vecchietto.
Se lo trovo 'l pagherò.
(Agita la gruccia)
|
Pierino....: (Fa per andarsene) Arrivederla signor grillo.
Grillo Zoppo: Ehi! Ehi! Dove vai?
Pierino....: Devo.
Grillo Zoppo: E aspetta un minutino.
Pierino....: MI scusi, signor grillo.
Grillo Zoppo: Capperi! Mi tratti davvero bene! Mi chiami signore e mi dai del lei. Poco fa mi davi del tu.
Pierino....: (Impacciato) E' che.
Grillo Zoppo: Lo so, lo so. Quando noi parliamo incutiamo rispetto. E' così vero?
Pierino....: E' così.
Grillo Zoppo: Uhm!... Sembri un po' spaventato. Però mi hai dato del lei. e desidero un patto con te.
Pierino....: Un patto?
Grillo Zoppo: Eh si. Se ci stai. Mi sono accorto vhe hai perso qualcosa e che stai cercando. Io posso aiutarti.
Pierino....: Aiutarmi?
Grillo Zoppo: Aiutarti! Avvicinati un po', figliolo benedetto (Misterioso) Tu stai cercando. stai cercando una cosa. una cosa che da solo non troverai mai.
Pierino....: (Allarmato) Non troverò?
Grillo Zoppo: No.
Pierino....: (Vivace) Ma io non cerco una cosa! Cerco una bambina. E' Nennella che cerco, la mia sorellina,
Grillo Zoppo: Calmati. Calmati! L'avevo capito. Lo sapevo.
Pierino....: Dov'è Nennella? Dov'è?
Grillo Zoppo: Da solo non la troverai.
Pierino....: Perché? S'è nascosta e l'hanno. l'hanno rapita? (Grillo Zoppo, col capo, fa cenno di si) Signor grillo buono, chi l'ha rapita?
Grillo Zoppo: farai il patto con me?
Pierino....: Chi l'ha rapita?
Grillo Zoppo: E il patto?
Pierino....: Lo farò, lo farò!
Grillo Zoppo: Alla buon'ora! Ci voleva tanto a dire: lo farò?
Pierino....: Chi l'ha rapita?... che devo fare?... La mamma piangerà se non torneremo a casa.
Grillo Zoppo: Tutte le mamme piangono se i bimbi non tornano a casa. Anche le mamme dei grilli. Ma lasciamo le tenerezze e veniamo al pratico. Tu vuoi trovarla?
Pierino....: Lo voglio, lo voglio! Che devo fare?
Grillo Zoppo: Nennella è stata portata dai Nani nella loro casa nascosta nel bosco.
Pierino....: I Nani?
Grillo Zoppo: Non che l'abbiano rapita. L'hanno persuasa a seguirli facendole allettanti promesse. E forse non tornerà più.
Pierino....: Non è vero! Non è vero!
Grillo Zoppo: Se non mi credi, cercala pure. Volevo aiutarti. (Fa per andarsene)
Pierino....: No. no! Non mi abbandoni. non mi abbandoni buon grillo.
Grillo Zoppo: Nessuno potrà ritrovare la casa dei nani se non è guidato dall'istinto delle creature del bosco. Tutti noi grilli conosciamo il sentiero. Ti ci condurrò.
Pierino....: Grazie, grazie buon grillo!
Grillo Zoppo: Ti ci condurrò se tu.
Pierino....: Se io?
Grillo Zoppo: (Triste) Questa mia gamba non camminerà più. è finita. E' una gamba di legno. Non me ne importa. Quando troverò il colpevole gliela farò pagare, già te l'ho detto. Ma qual che mi importa è la salute di mio figlio. Per lui non ci sarà scampo se non berrà un filtro misterioso che solo attraverso le creature umane si può procurare. Io voglio quel filtro.
Pierino....: Un filtro?
Grillo Zoppo: Se vuoi il mio aiuto.
Pierino....: Ma io. non so.
Grillo Zoppo: E' fermato nel siero del pentimento e del dolore. Tre gocce dell'uno e tre gocce dell'altro.
Pierino....: Il pentimento e il dolore?
Grillo Zoppo: Il sangue e le lagrime. Il sangue è il siero che genera dolore. Le lagrime dovranno essere il siero del pentimento.
Pierino....: Il mio sangue.
Grillo Zoppo: Non il tuo, no. Di una fanciulla. Tre gocce non sono poi tanto. E per il mio bimbo sarà la vita. Mi darai le lagrime e il sangue di tua sorella?
Pierino....: Il sangue di Nennella? Ma tu grillo mi chiedi?!... Per la vita di uno stupido insetto.
Grillo Zoppo: E' mio figlio.
Pierino....: Io non voglio far del male a Nenella. Non voglio farla soffrire.
Grillo Zoppo: Tu non vuoi bimbo. non vuoi? Cos'è un po' di dolore per una vita che fugge?
Pierino....: (Risoluto) Io non voglio!
Grillo Zoppo: E allora, né tu, né tua madre potrete più rivederla. Addio! (Si allontana)
Pierino....: Aspetta, aspetta Grillo! (Grillo Zoppo si ferma) Io ti darò tante gocce del mio sangue.
Grillo Zoppo: No!
Pierino....: Tu dici che non potrò più rivederla?
Grillo Zoppo: Nessuno ti guiderà per i sentieri del bosco. Ascoltami bimbo. Lo so che sei stato tu a procurare la mia infelicità. Tu volevi farmi parlare ed io ti fuggii. Ora sei in mio potere. il potere delle creature del bosco. Se volessi potrei vendicarmi.
Pierino....: (Spaventato) Buon grillo. pietà buon grillo, pietà (Si getta in ginocchio) Grillo Zoppo: Non importa della mia gamba di legno. non importa. Son disposto a perdonarti se tu mi procurerai quel che ti ho chiesto. Per te è poca cosa. per me è la vita del mio bambino. (Pierino l'osserva allontanarsi. E' triste.)
Pierino....: Lo farò, lo farò!
Grillo Zoppo: Domani, all'alba, ti aspetterò alla quercia grande. Addio! (Pierino l'osserva allontanarsi. E' triste.)
ROMANZA DI PIERINO n° 8
Tornerai
a goder
la tua bella casetta tra i fior.
Solo tu
puoi portar
la dolcezza alla mamma nel cuor.
Piangerà
piangerà
la tua mamma ch'è sola lggiù.
Nel suo cuor
come un dì
un bel bacio tu corri a portar.
Torna con me
la sua mente non pensa che a te.
Il sorriso allor
d'improvviso vedrai rifiorir.
Se resti qui
la casetta ben vuota sarà
e la mamma per te soffrirà.
Per te ognor piangerà
e non vivrà.
Torna allor.
Dal suo cuor
sorgeranno parole d'amor.
Finirà
di soffrir
per la nuova letizia nel cuor.
Splenderà
come il sol
il sorriso che porta l'amor.
Torna con me.
La tua mamma non cerca che te.
Non la far soffrir,
torna presto,
ti vuol veder.
Senza di te
il suo volto ben triste sarà
e la mamma ogni dì soffrirà
e il suo cuor piangerà.
Tu sai perché.
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ATTO II
La scena rappresenta l'interno di una rustica casa di legno: è la casa dei nani. Appese alle pareti, varie suppellettili domestiche, a sinistra un caminetto. Da una parte un tavolo e quattro rustici sgabelli; dall'altra una capace cassa. Su un armadio:
alambicchi e cianfrusaglie varie. A sinistra, una scaletta per salire al piano superiore. Al fondo, una finestre. A destra del fondo, la porta che conduce all'esterno.
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Scena I
All'aprirsi del sipario, Stracchino, a cavalcioni sul davanzale della finestra, con chitarra in mano, canta la serenata.
SERENATA DI STRACCHINO n° 9
Stracchino.: |
Vola triste canto
Nella tiepida notte lunar.
Quale dolce incanto!
Tutto bello e patetico appar.
Questa serenata
è per te che rapisti il mio cuor.
È così! Sol così
tanto invan di placare il mio cuor.
O Nennella tu sei per me
Un amor tutto sincer.
Dolce fatina del cuor sei tu,
cara piccina, mio bel tesor.
O Nennella tu sei per me
un amore tutto sincer.
Tu sei la luce, la gioia del cuor,
tu sei la vita per me.
|
Terminato il canto si asciuga una lagrima. Pirillo e Ciuffetto, durante il canto, hanno sceso qualche gradino della scaletta e si sono seduti ad ascoltare, curiosi. Anch'essi asciugano comicamente una lagrima e si soffiano il naso. Ciuffetto..: Bravo, bravo fratel Stracchino.
Pirillo....: Canti proprio bene!
Ciuffetto..: Sembri un usignolo!
Pirillo....: No, no. un merlo innamorato!
Stracchino.: E voi. che state facendo?
Ciuffetto..: Ti ascoltavamo.
Pirillo....: Ci hai commossi.
Ciuffetto..: Anzi, rapiti.
Stracchino.: Non è educazione mettersi ad ascoltare dietro la porta.
Ciuffetto..: Ah, no! Non eravamo dietro la porta.
Stracchino.: (Scendendo) Comunque, mi avete disturbato.
Ciuffetto..: (Avvicinandosi) Non credevamo.
Pirillo....: Suoni molto bene.
Ciuffetto..: Facci sentire.
Pirillo....: Si, si un'altra volta.
Ciuffetto..: A chi cantavi la serenata?
Pirillo....: Già.
Stracchino.: Vi interessa tanto saperlo?
Pirillo....: No.
Stracchino.: Allora?
Ciuffetto..: Solo per curiosità.
Stracchino.: La curiosità è un brutto difetto.
Ciuffetto..: Suvvia!
Pirillo....: Io lo so a chi cantavi la serenata.
Stracchino.: Dillo!
Pirillo....: Alla luna?
Stracchino.: Mi fai ridere.
Ciuffetto..: Alle stelle?... Ti faccio ridere anch'io?
Stracchino.: Proprio.
Pirillo....: Alle farfalle?
Ciuffetto..: Ai grilli?
Stracchino.: (Ride) Ah. ah!
Pirillo....: Ho capito, ho capito!... (Ride) Oh. oh.!
Ciuffetto..: Sentiamo, sentiamo. (E corre da Pirillo che gli parla in un orecchio.)
Pirillo....: (Ride) Oh!. oh!.
Ciuffetto..: (Ride) Ah!. ah!...
Stracchino.: E smettetela dunque. Smettetela. Fate tanto baccano, tanto i sapientoni e scommetto.
Ciuffetto..: (Ridono) Oh. oh!...
Pirillo....: Oh. oh!...
Stracchino.: Non lo sapete!
Pirillo....: Noo?
Ciuffetto..: Proprio no?
Stracchino.: Impossibile!
Ciuffetto..: Nennella!... Indovinato?
Stracchino.: Sicuro, Nennella. Essa è la nostra sorellina e voglio che la mattina si desti sentendo il canto di un fratellino che le vuol bene.
Ciuffetto..: E' giusto.
Pirillo....: Hai ragione!
Ciuffetto..: E dire che non ci avevo pensato.
Pirillo....: Anche noi impareremo la tua canzone e ogni mattina canteremo insieme.
Ciuffetto..: Questa è un'altra bella idea. Ci sto! Ci insegnerai la tua serenata, Stracchino?
Stracchino.: Avrei voluto cantarla sempre da solo, ma se voi o desiderate, ve la insegnerò. L'ho imparata sentendola cantare da un grillo. E' bella vero?
Ciuffetto..: Bellissima.
Pirillo....: Bellissima.
Stracchino.: (Riprende a cantare la serenata, seguito subito da Pirillo e Ciuffetto.)
RIPRESA N° 9 (10 )
Dalla scaletta scende Nennella accompagnata da una farfalla.
Nennella..: Buon giorno cari nanetti.
Ciuffetto..: Nennella!
Pirillo....: Buon giorno.
Stracchino.: (Nasconde la chitarra vergognoso)
Ciuffetto..: Hai dormito bene Nennella?
Pirillo....: Hai fatto bei sogni?
Stracchino.: Hai. Hai. Sentito.
Nennella..: Cosa?
Stracchino.: Uhm!... Cantare. cantare gli usignoli.
Nennella..: Oh, si! E' tanto bello il canto degli usignoli. Tutto mi sembra come un sogno.
Ciuffetto..: Oggi stesso sarai coronata regina.
Pirillo....: Avrai il vestito trapunto di stelle.
Stracchino.: E le scarpette d'oro.
Ciuffetto..: Alla festa, sono state invitate le più illustri famiglie del bosco.
Stracchino.: Tra le farfalle, ho già invitato la duchessa Howqua, la Vanessa del Cardo, la Linfa dei ruscelli, la Pavonia rossa.
Pirillo....: Il cavaliere Vellutato, la Bimba Coridon .
Ciuffetto..: Avremo la Coccinella , la Cavalletta della foglis secca, la Calandra del grano, il Maggiolino.
Stracchino.: I Principi del Grillo.
Pirillo....: Le Lucciole del prato.
Nennella..: Quanta gente, quanta gente! Quando la mia mamma mi vedrà coronata regina!... Io voglio invitare anche la mamma.
Stracchino.: Si.
Pirillo....: Si.
Ciuffetto..: Sicuro, anche la mamma.
Nennella..: E il mio fratellino.
Stracchino.: Già!
Pirillo....: Già!
Ciuffetto..: Certamente, certamente!
CANTO DI NENNELLA n° II
Veste trapuntata di stelle
scarpe dorate e lucenti
gemme di luci splendenti
regali rari e gentil.
Canti, balletti, carole
fan l'ore liete passare.
Bello sarà di pensare
Tutta la vita gioir.
Ma qui
starò nel bosco con voi Nani ancor.
Son già felice per il vostro amor.
Son la regina lieta.
Sol qui
sarà bellissimo sempre regnar
danzar nel prato con le fate ognor
con le farfalle al sole.
Sol qui son già tra i fiori coronata d'or
con la vestina che mi brillerà.
Sol qui son la regina che più splenderà.
Eternamente essa regnerà.
Né mai morrà.
|
Ciuffetto..: Grazie Nennella. Le tue parole son troppe buone per noi. Ora, in attesa che giunga il momento della festa, mentre noi prepariamo, recati nei prati a giocare con le farfalle.
Nennella..: Ma io vorrei aiutarvi.
Stracchino.: No, no! Faremo da noi.
Pirillo....: Tu devi divertirti.
Farfalla..: Vieni Nennella, ti condurrò dalle mie amiche. Saranno felici di averti con loro.
Nennella..: Se voi proprio non lo desiderate il mio aiuto.
Ciuffetto..: Divertiti, ma non ti stancare. Alla festa dovrai essere fresca.
Nennella..: Non temete, cercherò di non affaticarmi. Arrivederci cari Nanetti. (Esce con la farfalla)
|
Scena III I tre Nani vanno a curiosare alla porta.
Ciuffetto..: Benissimo, andranno nel bosco delle conifere.
Pirillo....: Si divertiranno.
Stracchino.: Vorrei andarci anch'io!
Ciuffetto..: Non fare lo stupido! C'è altro da fare. Venite dentro. Chiudete la porta, (Eseguono) e ascoltatemi. Se non vogliamo perdere Nennella prima del tempo, dobbiamo fare come avevamo pensato.
Pirillo....: Cioè?
Ciuffetto..: Deve dimenticare.
Stracchino.: Hai ragione: deve dimenticare. Pensa troppo alla mamma e al fratellino. Se Nennella se ne va, io
Ciuffetto..: Tu?
Stracchino.: Niente!
Pirillo....: Decidiamoci una buona volta e facciamo come avevamo pensato.
Stracchino.: Dovremo darle dieci gocce del liquido.
Ciuffetto..: Andremo a dissetarla. Pirillo, prendi un bicchiere. Tu, Stracchino, Trova l'ampolla. (I due eseguono)
Pirillo....: Il bicchiere è pronto.
Stracchino.: E l'ampolla eccola.
Ciuffetto..: A me. (Prende il bicchiere e inforca gli occhiali) Coraggio Stracchino, col polso fermo. dieci gocce sole.
Stracchino.: Dieci goccioline. dieci goccioline. (Con grande attenzone si accinge a versare il contenuto nel bicchiere) Contiamo insieme. (ma l'mpolla è vuota)
Ciuffetto..: Beh!
Pirillo....: Ti muovi?
Stracchino.: Pianino. pianino. Non viene!
Pirillo....: Non viene?
Stracchino.: (Capovolgendo l'ampolla) Per la barba. è vuota!
Ciuffetto..: Vuota? Chi l'ha vuotata?
Pirillo....: Io no!
Stracchino.: Neanch'io!
Ciuffetto..: Ora, come facciamo?
Stracchino.: (Avvilito) Addio Nennella!
Ciuffetto..: Non ci voleva. Qui bisogna rimediare.
Pirillo....: Come facciamo?
Stracchino.: Non c'è più niente da fare. Cercherà la mamma e se ne andrà.
Ciuffetto..: (Vivace) Per me c'è tutto da rifare, invece!
Stracchino.: No, no!
Ciuffetto..: Si, si!
Pirillo....: Come, si?!
Ciuffetto..: Bisogna rifare il decotto.
Stracchino.: Adesso?
Ciuffetto..: Subito! Abbiamo le erbe di riserva. Il caldaio c'è, il fuoco c'è. Bisogna far presto.
Stracchino.: Sei un genio, Ciuffetto.
Ciuffetto..: Poche chiacchiere. Prima che tornino, mettiamoci al'opera.
Stracchino.: Di corsa. di corsa!
Pirillo....: Prima che torni! (Con molta rapidità, ciuffetto va a prendere il caldaio. Dopo essersi rimboccate le maniche, Pirillo prepara il fuoco = una lampada rossa sotto un po' di legna = e Stracchino va a prendere un fascio d'erbe. Il tavolo viene Sgomberato.)
IL DECOTTO n° I2
Il decotto prepariamo
tutto per bene, fatto così:
erbe strane ricerchiamo
scelte tra i fior di qui.
Nel caldaio le poniamo
e con stil le rimestiamo.
Il decotto portentoso
presto manipoliam.
Prepariamo con destrezza
questo unguento sopraffin.
Con solersia e con destrezza
lo giriamo e rigiriam.
Un po' di sale
e rosso d'uovo;
un po' d'arancio
e di limone.
Aceto forte,
vino, birra.
Gettali presto
presto giù.
Eccolo qua,
sentilo orsù
questo liquore.
Prendilo su,
sentilo tu,
sentine un poco.
Or già è pronto, pronto, pronto!
Eccolo qua;
si può mangiar!
|
Mentre cantano, eseguono con mimica spassosa.
Pirillo....: Sarà cotto?
Stracchino.: Credo di si.
Ciuffetto..: Non deve bollire troppo. Credo che lo possiamo togliere. Su, datemi una mano. (Tolgono il caldaio dal fuoco e lo depongono in mezzo alla cucina) Facciamo l'assaggio. (Intinge un dito e assapora) Squisito!
Pirillo....: (Fa lo stesso) Sublime!
Stracchino.: (Fa lo stesso) Delizioso!
Ciuffetto..: Dieci gocce e Nennella non ci lascerà più.
Stracchino.: Diamogliene venti.
Pirillo....: Sei pazzo! Venti son troppe. La dose giusta è dieci.
Stracchino.: Allora facciamo undici.
Ciuffetto..: Soltanto dieci. Su Pirillo, prepara un bicchiere. Andremo a dissetare Nennella.
Pirillo....: (Va a prendere un bicchiere)
Stracchino.: Come faremo?
Ciuffetto..: Le offriremo il rosolio. Prendi la bottiglia, la porteremo con noi.
Stracchino.: E le gocce?
Ciuffetto..: Quelle le metteremo subito.
Pirillo....: (Tornando con il bicchiere) Il bicchiere è pronto.
Stracchino.: (Con la bottiglia) Anche la bottiglia.
Ciuffetto..: A me! (Afferra il bicchiere e vi pone le gocce intingendo il bastone nel caldaio e facendolo gocciolare. E' assistito attentamente. A mano chele gocce cadono, contano forte.)
Tutti.....: Uno. due. tre. e dieci.
Ciuffetto..: Ecco fatto.
Stracchino.: L'ultima era un po' scarsa.
Pirillo....: Non direi.
Ciuffetto..: L'ultima era giusta! Svelti, andiamo. Io terrò il bicchiere e la bottiglia.
Pirillo....: E il caldaio?
Ciuffetto..: Quello va in cantina. Dopo la festa imbottiglieremo il liquido negli appositi flaconi. Su, svelti: prendete il caldaio. (Stracchino e Pirillo afferrano il caldaio e lo trascinano all'esterno) Al ritorno prepareremo per la festa.
Escono canticchiando la loro canzone.
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Scena IV
Grillo Zoppo: (Si affaccia alla finestra che dovrà scavalcare)
Pierino....: (Da fuori) C'è nessuno?
Grillo Zoppo: Ss!... Ss!... Figlio benedetto. Se strilli così dai l'allarme.
Pierino....: Ma i Nani sono usciti.
Grillo Zoppo: Va bene, va bene. non sono mica sordi però! La prudenza non è mai troppa.
Pierino....: Non c'è nessuno?
Grillo Zoppo: E dalli!... No, non c'è nessuno.
Pierino....: E Nennella?
Grillo Zoppo: Adesso fami entrare. Su, spingi un po' di più. Con questa gamba matta. Ooh!... (Scende) Eccomi a terra. Adesso tocca a te. Su. Pian pianino. Tu puoi fare da solo. (Compare Pierino)
Pierino....: Eccomi; (E scende)
Grillo Zoppo: Ti vedo.
Pierino....: Dove sarà Nennella?
Grillo Zoppo: Ora vedremo lassù. (Accenna alla scaletta)
Pierino....: E se non c'è?
Grillo Zoppo: Se non c'è, aspetteremo.
Pierino....: Faremo in modo da non farci scoprire. Fidati di me. Conosco tante tane. Beh, non perdiamoci in chiacchiere: bisogna agire. Andiamo negli appartamenti privati.
Pierino....: Chi sale per primo?
Grillo Zoppo: Io, io! Tu sei troppo imprudente! Osserva dalla finestra e fai da guardia. Le sorprese son sempre brutte. (Pierino si appressa alla finestra e Grillo Zoppo, adagio adagio, sale le scale e apre la porta.)
Pierino....: Si vede nessuno?
Grillo Zoppo: Almeno fammi entrare. (Entra e poco dopo ricompare) Non c'è nessuno.
Pierino....: Me l'aspettavo. Io penso che tu ti stia burlando di me.
Grillo Zoppo: Fanciullo, fanciullo! Questi sospetti non sono permessi. Io non ho voglia di scherzare. Se la casa è vuota significa che sono usciti e se sono usciti dovranno pure rientrare.
Pierino....: Che dici di fare?
Grillo Zoppo: Li aspetteremo.
Pierino....: Qui?
Grillo Zoppo: E no! Qui no. Ci apposteremo fuori. Il momento buono capiterà (Bussano alla porta, con violenza)
Pierino....: (Spaventato) Hai inteso?
Grillo Zoppo: Non sono mica sordo!
Pierino....: Chi sarà?
Grillo Zoppo: I Nani, no di certo. Essi hanno la chiave.
Pierino....: Allora? (Bussano nuovamente)
Grillo Zoppo: Ci rifanno. aspetta. (Si avvicina prudentemente alla finestra a guardare)
Pierino....: Chi è?
Grillo Zoppo: Una poveretta. una cicala. Vorrà forse la carità
Pierino....: (Dalla finestra) Che volete?
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Scena V
Cicala.....: (Da fuori) fate la carità ad una povera affamata!
Grillo Zoppo: (Fra i denti) Ci mancava anche questa!
Pierino....: Gettiamole qualcosa.
Pierino....: Neanch'io.
Grillo Zoppo: Mi dispiace buona donna, ma proprio oggi abbiamo finito le provviste.
Cicala.....: Non avete niente? E che, non si mangia in questa casa?
Pierino....: Si, ma.
Cicala.....: (Da fuori) Almeno fatemi un po' scaldare al vostro focherello.
Grillo Zoppo: Il focherello?
Cicala.....: (Da fuori) Vedo uscire il fumo dal camino.
Pierino....: E' vero, c'è il fuoco ancora acceso.
Grillo Zoppo: Accidenti! Deve essere scaltra.
Cicala.....: (Da fuori) Mi fate entrare?
Pierino....: Che facciamo?
Grillo Zoppo: Bisogna aprire. (Affacciandosi) Subito. subito. (Va ad aprire)
Cicala.....: (Entra con una bisaccia sulle spalle ed una chitarra in mano) Buon giorno. buon giorno signori miei. Permettete. (Prende uno sgabello e siede accanto al fuoco) Fa proprio bene un po' di calore. Ci vorrebbe qualcosa per riscaldare l'interno. Ma se un gocciolino0 non si può avere, pazienza. Se non erro, i proprietari di questa casa, sono i Nanetti. Siete loro parenti?
Grillo Zoppo: Si, infatti. siamo loro parenti.
Cicala.....: Piacere, piacere!... Anche quel. quel signorino là? E' strano che non vi abbia mai visto in questi paraggi.
Pierino....: Si. io sono un parente. un po' alla lontana. alla lontana.
Cicala.....: Ah, ecco! Alla lontana! Mi pareva!... (Ride) Ih. ih. e . quanto?
Pierino....: Come, quanto?!
Cicala.....: Quanto alla lontana?
Grillo Zoppo: (Fra se) Che razza di curiosa!
Pierino....: Il mio nonno era. era.
Cicala.....: Capito, capito!... Non vi scomodate più. Ho capito tutto. Scusate sapete, la mia curiosità. Sono donna!... In secondo luogo, è il mestiere che ci impone di sapere. Capirete. giriamo e chi ci incontra, pretende da noi. vuol sapere, vuol conoscere. E noi chiediamo. Ma sempre nei limiti della discrezione, vi pare?
Pierino....: Mi pare.
Grillo Zoppo: E' così infatti.
Pierino....: E. scusate signora.
Cicala.....: Signorina, prego! Sono signorina! Ci tengo a chiarire l'equivoco.
Pierino....: Perdonate, signorina.
Cicala.....: Dite, dite! Mi fa piacere rispondere ad un bel giovanotto come voi. Avete
certi occhi. certi occhi. che mi ricordano (Sospira) Ma non voglio tediarvi più. Prego. prego: che dicevate?
Pierino....: Per caso, girando nel bosco, non avreste visto un bambina. una bambina della mia specie?
Cicala.....: Della vostra specie? Ma sicuro, corbezzolina. Sicuro che l'ho vista!
Grillo Zoppo: L'avete vista?
Pierino....: Dov'era?
Cicala.....: Vi interessa tanto?
Pierino....: E' mia sorella.
Cicala.....: Ah.
Pierino....: Dove l'avete vista?
Cicala.....: Si, l'ho vista nel giardino dell'acqua canterina. Ho inteso tanto chiasso e mi sono avvicinata a vedere. C'erano molte signorine come lei. Voglio dire, signorine farfalle. Ma tutte smorfiosette credete pure. E giocavano, giocavano, ridevano, danzavano e parlavano di una gran festa.
Pierino....: Una festa?
Cicala.....: Dell'incoronazione.
Grillo Zoppo: Incoronazione? Di già?
Cicala.....: Ma si, giovanotto. Non sono mica sorda. Ho pensato fra me: se a casa dei Nani ci sarà festa, vuol dire che ci saranno invitati, vuol dire che ci sarà da piluccare. e se si pilucca, qualcosa ci sarà anche per me. E sono venuta. Vi confesso che sono restata meravigliata quando mi avete detto che non c'è niente. Dato che sono in vena di confessioni, voglio dirvi che di tutta la faccenda del parentame che mi avete raccontato, non credo proprio un bel niente. Ah. ah!... Pizzicati! L'ho visto sulla vostra faccia. Siete due bugiardoni!
Grillo Zoppo: Graziosa damigella!
Pierino....: Signorina avvenente!
Cicala.....: Se mi dite così, mi confondete. Ma non fate tante smorfie. Concludiamo qualcosa di concreto. Trovatemi da mangiare e vi darò notiziole che potranno interessarvi.
Pierino....: Quali notizie?
Cicala.....: Questa è la bisaccia. Tanta robetta e tante notizie. Poi resteremo sempre buoni amici. I Nani non mi hanno invitato alla festa perché, secondo loro, non sono più tanto signorina e perché la mia voce, sempre secondo loro, è tremolante. Sfacciati temerari! Non sono più signorina!
Grillo Zoppo: E' una grave offesa.
Pierino....: Siete giovane, bella e avete una voce che incanta.
Cicala.....: Ve la farò sentire io la mia voce. Ma adesso, se volete notizie, riempite la bisaccia.
Pierino....: (Prende la bisaccia) Il tavolo è vuoto.
Grillo Zoppo: Non si vede nulla.
Cicala.....: Si guarda nelle credenze, piccolini.
Pierino....: (A Grilo Zoppo) Che facciamo?
Grillo Zoppo: E' meglio accontentarla.
Cicala.....: Bravi, bravi! E' meglio accontentarmi. Io vado alla finestra. (Esegue)
Pierino....: (Apre la credenza) Qui c'è tanta grazia di Dio.
Cicala.....: Lo dicevo io!
Grillo Zoppo: Pane. pasticcini.
Cicala.....: Quelli sono buoni. Mettetecene parecchi.
Pierino....: Pollastrelli teneri e arrosto.
Cicala.....: Me ne bastano un paio.
Grillo Zoppo: Vino. spumante.
Cicala.....: Preferisco lo spumante. Rischiara meglio la mia ugula d'oro. Quante ne avete messe di bottiglie? Pierino....: Due.
Cicala.....: Facciamo quattro. Mi basta, mi basta! Portate qua! (Portano le bisaccia) Il controllo è una pura formalità. (Guarda) Una bella robetta. che odorino! Stasera canterò così bene da intenerire i cuori più duri.
Grillo Zoppo: E' giusto.
Cicala.....: (Con mistero) Stasera l'incoroneranno regina del bosco.
Pierino....: Lei?
Cicala.....: Già, lei. La bimba, la forestiera. Chi devono incoronare?
Grillo Zoppo: La cerimonia sarà qui?
Cicala.....: E dove vuoi che la facciano? Ma il bello o il brutto, non ve l'ho detto. Ho visto i Nani uscire dalla casa poco prima che entraste dalla finestra. Vi ho visti, sapete?
Pierino....: Che facevano i Nani?
Cicala.....: Non, che facevano. Cosa dicevano, bisogna domandare.
Grillo Zoppo: Cosa dicevano?
Cicala.....: Alla bambina daranno qualcosa che le farà dimenticare ogni affetto, che le toglierà ogni desiderio.
Pierino....: Cosa le daranno?
Cicala.....: Non so. Ma credo che non la lasceranno più partire dal bosco.
Pierino....: Non la lasceranno? E la mamma?
Grillo Zoppo: Le avranno fatto qualche maleficio?
Cicala.....: Non preoccupatevi. I Nani mi sono antipatici. Voi mi avete aiutato. (Mostra la bisaccia) ed io vi aiuterò.
Pierino....: Grazie, grazie signoria.
Grillo Zoppo: Ve ne saremo grati.
Cicala.....: Non c'è di che. Cortesia con cortesia, vi pare? Non ve ne pentirete di essere stati buoni con me. E prima di andarmene, voglio farvi sentire anche la mia voce. Mi farà piacere portare nelle mie peregrinazioni, il vostro giudizio.
Grillo Zoppo: Già si sente che avete un'ugola d'oro.
Pierino....: Basta sentirvi parlare per convincersi. Grillo Zoppo:
Cicala.....: Ma voglio farvene assicurare e vi darò la gioia di sentirmi.
Pierino....: Sarà un vero piacere.
Grillo Zoppo: Sarà delizioso.
Cicala.....: (A Pierino) Voi intanto, mio bel damerino, mettetevi alla finestra. Ci vuole prudenza.
CANTO DELLA CICALA n° I3
Tutto il dì io vo cantando
pane e vino guadagnando,
deliziando questo e quello
col mio dolce ritornel.
Sotto il sole vesperino
sfido il grillo canterino,
chi più forte sa cantare
chi più bene sa suonar.
Il lavor va alla malora,
la fatica non mi accora.
E' più bello gorgheggiare
che sciuparsi a sfacchinar.
Son cicala giovincella.
ma il mio cuore è sempre pieno
di canzoni e suoni almen.
Quanto è bello ognor cantar!
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Pierino....: Bene! Brava!
Grillo Zoppo: Sono commosso!
Cicala.....: Mi lusingate. Grazie, grazie! Sono io che sono commossa. Bèh, adesso vi saluto. Prendo le mie robette e vi saluto. Arrivederci e buona fortuna.
Pierino....: Arrivederci signorina, e grazie!
Grillo Zoppo: Arrivederci e buona salute.
Cicala.....: Grazie, grazie!
Pierino....: Se n'è andata.
Grillo Zoppo: Finalmente!
Cicala.....: (Ricompare alla porta) Scusate. scusate. Volevo dirvi: non vi fate pescare dai Nani. Siate prudenti. Pierino....: Grazie dell'avvertimento.
Grillo Zoppo: Staremo attenti.
Cicala.....: Di nuovo arrivederci! (Chiude la porta e se ne va)
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Scena VI
Grillo Zoppo: Tutte così le cicale!
Pierino....: Com'è noiosa!
Grillo Zoppo: Però canta bene.
Pierino....: Grillo Zoppo, se Nennella ha preso qualche bevanda misteriosa, come faremo?
Grillo Zoppo: Innanzi tutto bisogna sapere se l'ha bevuta, poi quale effetto le ha fatto, infine conoscere la mistura per preparare, se possibile, una bevanda che annulli l'incanto.
Pierino....: E' difficile sapere tutte queste cose!
Grillo Zoppo: Forse non troppo.
Da lontano giunge il canto dei Nani Grillo Zoppo: Ascolta!
Pierino....: Il canto dei Nani!
Grillo Zoppo: Accidenti!
Pierino....: Siamo perduti.
Grillo Zoppo: (Si affaccia alla finestra con prudenza) Proprio essi.
Pierino....: Fuggiamo (Va verso la porta)
Grillo Zoppo: Aspetta!... Dove vuoi andare? Son troppo vicini. Ci scoprirebbero.
Pierino....: Che facciamo?
Grillo Zoppo: (Rapidamente volge intorno lo sguardo) Ecco. (indica la cassa) là!
Pierino....: Dove?
Grillo Zoppo: La cassa. Entreremo là dentro.
Pierino....: Lì?!
Grillo Zoppo: Non c'è altra scelta. Forse ci potrà giovare se avremo un po' di fortuna. I Nani son chiacchieroni. (A Pierino che si era avvicinato alla cassa e ne aveva sollevato il coperchio) E' vuota?
Pierino.....: Si! Grillo Zoppo: Meno male. Eccoli. son quasi giunti. Svelto, svelto, nella cassa. (Entrano nella cassa. La scena si svolge con molta rapidità.)
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Scena VII
Entrano prima i Nani poi Nennella, sempre accompagnata dalla farfalla. I Nani si inchinano.
Nennella..: (Dalla porta) Amici miei, vi ringrazio di tutto cuore. Mi avete fatto trascorrere delle ore veramente meravigliose. Quando sarò regina, mi ricorderò particolarmente di voi. (Da fuori giungono grida: Viva Nennella! = Nennella entra e i Nani chiudono la porta) Non credevo, miei nanetti, di poter sentire tanta felicità. E questo lo debbo a voi che siete miei fratellini.
Pirillo....: A noi fa molto piacere saperti contenta.
Ciuffetto..: E' solo quello che desideriamo.
Stracchino.: E che tu non lasci mai questa casetta.
Nennella..: Lasciarla? Che dite mai! La vostra sorellina non potrà abbandonarvi. So bene che avete bisogno delle mie cure e del mio aiuto.
Ciuffetto..: Ora, Nennella, ritirati nelle tue stanze. Noi dovremo preparare per la grande cerimonia. Presto ci saranno tutti gli invitati e tu avrai i doni che ti abbiamo promesso.
Nennella..: Avete ragione. Sono stanca ed è meglio che mi riposi. Mi preparerò e cercherò di essere più bella possibile, per voi. Andiamo, amica farfallina. Accompagnami nella mia stanza. (Esce con la farfalla)
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Scena VIII
Di tanto in tanto, Grillo Zoppo e Pierino, sollevano cautamente il coperchio e sbirciano.
Ciuffetto..: (All'uscio dove è uscita Nennella) E' andata.
Pirillo....: Ormai è tutta nostra.
Stracchino.: Il liquore ha fatto il suo effetto.
Ciuffetto..: Dobbiamo convenire che è proprio prodigioso.
Pirillo....: Dieci gocce dell'erba del lago di smeraldo, hanno ripetuto il miracolo.
Ciuffetto..: Ora, se vogliamo che resti sempre con noi, teniamo d'occhio la esue bevande. Potrebbe esserci sempre qualche male intenzionato per annullare l'effetto con qualche contro-bevanda.
Stracchino.: Sarà mia premura effettuare i dovuti controlli.
Ciuffetto..: La parola d'ordine è questa: all'erta!
Pirillo....: Ora bisogna darsi da fare per la festa.
Ciuffetto..: Andiamo alla grotta segreta a preparare i liquori, prima di aprire le porte agli invitati.
Stracchino.: Io direi di sgombrare intanto la sala, se la festa deve svolgersi qui.
Pirillo....: Si, si, facciamo le cose a modo. Prima prepariamo la stanza.
Ciuffetto..: E va bene! Io dirigo i lavori. Vediamo un po'. (Dà ordini con importanza e gli altri eseguono) Ooh. questo tavolo, lì (Ad un lato) Gli sgabelli, da quella parte. La cassa. la cassa, dove la mettiamo? E' un po' ingombrante.
Stracchino.: Portiamola nel sotterraneo.
Pirillo....: Io la getterei per la finestra una volta per sempre, tanto non ci facciamo niente.
Ciuffetto..: Noo! E' inutile romperla. Non si sa mai.
Stracchino.: Spingiamola fino alla porta e lasciamola scivolare lungo le scale.
Ciuffetto..: Ecco, così! La porteremo fuori. Vi do una mano (Si dispongono per spingere fuori la cassa) Alt!... Alt!... Aspettate! Un'idea, un'altra idea. Io ho sempre le grandi diee. Lasciamola stare. Prendete gli sgabelli. (Eseguono) Uno ne porremo sopra e sarà il trono di Nennella. Così tutti la vedranno. Ecco. prendetemi un tappeto. (Eseguono) Corpiamo. (Rimirando) Bello!
Stracchino.: Tu sei proprio un genio!
Pirillo....: (Va a sedere) Si sta proprio bene. Si domina tutto.
Stracchino.: Purchè non cada!
Ciuffetto..: Due cavalieri dovranno starle a fianco. Ecco. mettete gli sgabelli uno per parte. No, non sulla cassa. più in basso. (Pirillo e Stracchino eseguono)
Pirillo....: Così?
Ciuffetto..: Proprio così!... sedetevi un po'! (Eseguono)
Stracchino.: sarà meraviglioso!
Ciuffetto..: Un effettone! Adesso mi pare che non ci sia più nulla da fare. Tu,
Stracchino, porgerai la collana. TU, Pirillo, le scarpette d'oro.
Pirillo....: E il vestito?
Ciuffetto..: Si presenterà alla festa con il vestito trapunto di stelle. La farfallina, sua dama di compagnia, glielo sta facendo indossare. Sarà una bella festa! Andiamo.
Pirillo....: Indimenticabile!
Stracchino.: Sublime (Escono)
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Scena IX
Prudentemente, Pierino e Grillo Zoppo, sollevano il coperchio della cassa. Lo sgabello cade con fracasso. Subito riabbassano il coperchio per riaprirlo poco dopo.
Grillo Zoppo: Purchè non abbiano inteso!
Pierino....: Che brutta idea mettersi qui. Pareva di soffocare.
Grillo Zoppo: Tu non sei abituato alle tane. (Escono)
Pierino....: Se avessero cominciato la festa?
Grillo Zoppo: Figliolo, due sole cose potevamo fare: o morire soffocati o gettare a gambe all'aria la nuova regina. Presto rimettiamo a posto. (Sistemano lo sgabello sopra la cassa.)
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Scena X Nennella.: (Da dentro) Ho inteso del chiasso. Bisogna vedere cosa è accaduto. (Appare alla porta e vede i due) Oh!... E voi, chi siete? Dove sono i Nani?
Pierino..: Nennella!
Nennella.: Nennella? Chi sei tu che mi chiami per nome?
Pierino..: Nennella!
Nennella.: Chi sei?
Pierino..: Sono Pierino. Sono tuo fratello, Nennella. Ho camminato tanto alla tua ricerca. La mamma ti aspetta.
Nennella.: La mamma? Io non ho mamma. I Nani sono i miei fratellini. Andate! Io sono. sarò la regina del bosco. Pierino..: Nennella, ascolta. I Nani ti han fatto bere.
Nennella.: Vattene se non vuoi che chiami i miei fratellini. Andatevene! Siete venuti a turbare la mia festa. Non ti conosco. Io sarò la regina del bosco.
Pierino..: Nennella!
Nennella.: Chi ti ha fatto entrare?
Pierino..: Ascoltami Nennella.
PIERINO E NENNELLA duetto n° I4
Pierino..: |
|
Bimba scolta ancor le mie parole
son due parole sole
ma te le voglio dir.
Mamma t'aspetta affranta dal dolore
nella casetta muta.
e tu non farla più soffrir.
E' la tua mamma che aspetta
il tuo ritorno laggiù. |
|
|
Nennella.: |
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Io qui sono regina
e qui devo restar.
Questa bella casina
non potrò abbandonar.
Io sono nata in un fiore,
una fata è la mia mamma.
Non conosco altro amore
altra fiamma non ho. |
Pierino..: |
|
Vieni. Vuol darti ancora il suo perdono.
Le tue parole sono
un balsamo fatal. |
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Nennella.: |
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Vane son per me le tue parole
Io voglio qui restar.
Io qui nel bosco regnerò. |
Pierino..: |
|
C'è la tua mamma che aspetta
Il tuo ritorno laggiù. |
|
|
Nennella.: |
|
Io qui sono regina
e qui devo restar.
Questa bella casina
non potrò abbandonar.
Io sono nata in un fiore,
una fata è la mia mamma.
Non conosco altro amore
altra fiamma non ho. |
Pierino..: |
|
Torna dolce Nennella
e qui devo restar.
c'è la mamma tua bella
nel lontan casolar.
Torna presto con noi
Sorellina mia cara.
Io t'aiuto se vuoi
Per poter ritornar.
|
|
Nennella.: Vattene!... Vattene! Io sarò coronata regina. Devo prepararmi alla festa. Non ho tempo da perdere con due scimuniti. (E sdegnata si ritira)
|
Scena XI Pierino....: (Piangendo) Nennella! Nennella!... Non c'è più speranza. non c'è più speranza!
Grillo Zoppo.: Non ti affliggere. Ella ha bevuto quel liquido malefico. Ora lo sappiamo con precisione. Sono dieci gocce. Troveremo qualcosa che annullerà il loro potere. La cicala conosce tante cose! Ci aiuterà. Nennella piangerà per averti fatto soffrire. tornerà dalla sua mamma ed io avrò le lagrime che mi occorrono per salvare mio figlio. Coraggio, andiamo in cerca della cicala prima che tornino i Nani. Vedrai che ogni cosa si agiusterà.
(Escono)
|
Scena XII
Mentre suona la musica, entrano Pirillo e Stracchino, l'uno con le scarpette d'oro e l'altro con la collana. Posano gli oggetti sopra il tavolo, poi si dirigono all'appartamento di Nennella. Ciuffetto è restato alla porta a ricevere gli invitati. Entrano farfalle, grilli e grillette, fiori, lucciole, coccinelle ecc. Mentre si dispongono convenientemente, Nennella scende indossando l'abito trapunto di stelle. Scrosciano applausi. Nennella ringrazia e viene accompagnata a sedere sullo sgabello. Le sono offerti, cerimoniosamente, i doni.
Ciuffetto...: Ed ora diamo inizio alle danze. Prego. le dame da questa parte. i cavalieri di là (Si dispongono) Nennella, nostra regina, mi concedi l'onore del primo ballo?
Nennella...: Con tutto il cuore. (Iniziano le danze)
Dopo un breve balletto.
Ciuffetto..: Riposati un poco Nennella. Sei un po' emozionata. Prima di riprendere le danze, i tuoi amici ti canteranno la nostra canzone.
RIPRESA N° 6 (n° I5)
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Atto III
La scena rappresenta un bosco entro cui è il villaggio dei grilli. Rustiche casette a forma di funghi e secondo la fantasia dello scenografo, completano la scena. Esse hanno porte, balconi, finestre. Affacciate a due finestre opposte, due grillette stanno chiacchierando.
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Scena I I Grilla...: Così, anche voi l'avete saputo.
II Grilla...: Mia cara amica. Le chiacchiere volano. volano.
I Grilla...: Per fortuna noi siamo discrete.
II Grilla...: Per fortuna!
I Grilla...: E' uno scandalo enorme! Ma se si comincia in questa maniera, non so proprio dove andremo a finire.
II Grilla...: Girare giorno e notte con una smorfiosa.
I Grilla...: E le figliole della signora Cornalunghe?... Sempre imbellettate. incipriate.
II Grilla...: E' meglio non parlarne! Con quelle ciglia riunite a mazzetti!
I Grilla...: E credono di essere belle!... Ah. ah!...
II Grilla...: Peccato la bocca larga!
I Grilla...: E il naso all'insù!
II Grilla...: Non faccio per dir male, ma quanto è ciarlona anche la moglie di Grillo Bigio!
I Grilla...: Oh, si!... Noi invece.
II Grilla...: Oh, noi! E' un'altra cosa. Abbiamo ricevuto un'altra educazione.
I Grilla...: E' così, è così!
DIALOGO DELLE GRILLETTE n° 16
Cantano due versi ciascuna
Nonna grilla poveretta
è una grande chiacchierona.
A dir male è assai provetta
della serva e la padrona.
La sua lingua è come canna
che sbattuta ognor dal vento
s'alza, s'agita e si affanna
non si ferma più.
Ella sa di questo e quello
ed a tutto s'interessa
Sa del brutto e sa del bello
come saggia profetessa.
Ma che lingue e che ciarlone
son le donne che stan qui
passan ore ed ore buone
a ciarlare tutto il dì.
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I Grilla...: Ma che lingue!
II Grilla...: Che ciarlone!
I Grilla...: Son le donne giù per qui.
II Grilla...: La lor lingua è sempre all'opra.
I Grilla...: Mai si posa tutto il dì.
I Grilla...: Noi invece.
II Grilla...: Oh, noi.
I Grilla...: Guardate, guardate chi si vede.
II Grilla...: Toh! Quel damerino di Grillo Menestrello.
I Grilla...: Non so come faccia ad aver sempre voglia di cantare!
II Grilla...: Però è un simpatico ragazzo.
I Grilla...: Molto, molto simpatico.
II Grilla...: Canta gli stornelli in una maniera veramente divina.
I Grilla...: Chissà se volesse farci sentire la sua voce!
II Grilla...: Se glielo chiedessi io, non saprebbe dirmi di no.
I Grilla...: O forse, se glielo chiedessi io?
II Grilla...: Non credo!
I Grilla...: Come, non credete?
II Grilla...: Siete un po' pretenziosa!
I Grilla...: Io pretenziosa? Badate come parlate!
II Grilla...: Se fossi voi, mi ritirerei.
I Grilla...: Si, se avessi il vostro muso di scimmia?
II Grilla...: Muso di scimmia. a me?
I Grilla...: A voi!
II Grilla...: Si vede che non vi siete mai specchiata. I Grilla...: Per vostra norma, di specchi ce ne sono parecchi in casa mia.
II Grilla...: E non vi han detto niente?
I Grilla...: Mi han detto che fareste bene a darvi meno pomodoro sulle labbra.
II Grilla...: Che sfacciata! Sarebbe meglio pensaste al vostro muso, che lo intingete ogni giorno nel sacco della farina.
I Grilla...: E mi chiama sfacciata! Sentitela ohè, che lingua!... Linguacciuta!... Linguacciuta!
II Grilla...: Sfacciata!
I Grilla...: Linguacciuta!
II Grilla...: Sfacciatona!
Si affacciano ed entrano in scena altri grilli e grille |
Scena II III Grilla..: Che succede?
IV Grilla..: Volete smetterla?
III Grilla..: Son due ore che hanno attaccato a chiacchierare.
IV Grilla..: Le ho intese, le ho intese! Sempre a dir male del prossimo.
III Grilla..: Le ho ascoltate dietro la finestra.
I Grilla...: Ah, ci hai ascoltato eh! Pensa per gli affari tuoi, spiona.
II Grilla...: Spiona. spiona. ci spiavi!
III Grilla..: A mio marito che dicevate male delle mie figliole!
I Grilla...: Io dicevo male?... Era lei! (Indica la II Grilla )
II Grilla...: Io? Che petulante! Eri tu!
IV Grilla..: Tutte e due!... tutte e due!
III Grilla..: Basta! Basta!... Vergognatevi! In un paese che si rispetti!
I Grillo...: (Annunciando) Il Grillo Menestrello!
Grilli....: (A soggetto) Basta!... Basta!... Smettetela! (Al Menestrello che sta entrando) Facci uno stornello! Facci sentire!
|
Scena III
Manestrello: (Entra tenendo in mano una chitarra) Quante grida, che baccano! Chi è che grida a tutto spiano?
III Grilla.....: Son quelle petulanti a sparlar di tutti quanti.
I-II Grilla..: (Accusandosi l'un l'altra) Lei per prima ha cominciato a sparlar del vicinato.
IV Grilla....: Tutte e due! Tutte e due! Son sempre loro a dir male fanno il coro.
I Grilla......: Sfacciata!
II Grilla....: Linguacciuta!
I Grilla.......: Brutta scimmia!
Alcuni.....: (A soggetto) Basta! Basta!
Menestrello.: Pace, pace miei fratelli riponete l'ira in petto. Voglio rendervi diletto gorgheggiando gli stornelli.
Alcuni.....: Bene!
Altri......: Bravo! Canta!... Canta!
STORNELLATA n° 17
| Menestrello.: |
Fior d'erbe chiare
le belle bimbe stanno alle finestre
dicendosi fra lor, le cose care,
fior d'erbe chiare.
Fior di verbana
Se passi notti e dì cantando
La vita ti trascorre senza pena
Fior di verbana.
Fiore del prato
Se vuoi vivere in pace con la gente
Non dire mai di lor, quel ch'hai pensato,
fiore del prato.
|
I tre stornelli, vanno cantati disponendo le parole come segue: fior d'erbe chiare - le belle bimbe stanno alle finestre - fior d'erbe chiare - dicendosi tra lor le cose care - fior d'erbe chiare. Ugualmente per il II e III stornello.
Grilli......: (A soggetto) Bravo!... Bravo!... Bis! Bis! Menestrello.: E no, basta! Ho cantato tutta la notte. Ho fatto una dozzina di serenate.
Ma non per me. non per me. Che ci volete fare? Il cuore non si comanda! E quando gli innamorati pagano, io canto, canto e canto.
I Grillo....: Qual buon vento ti porta da queste parti, grillo Menestrello?
Menestrello.: Vento di tramontana! No, no!... Scherzavo. Sono ambasciatore. Mi manda Nano Ciuffetto per ricordarvi che dovete fare degna accoglienza alla regina del bosco.
Grilli......: (A soggetto) La nuova regina?... Non ci pensavamo. Oggi deve venire. la regina. la regina.
Menestrello.: Se cominciate a fr chiasso, non posso parlare. Statemi a sentire.
Grilli......: Parla, parla!
Menestrello.: Basta che state zitti! Oh!. Ecco: i Nani desiderano che non prepariate rinfreschi ma che puliate bene le vostre strade e le vostre case.
I Grillo....: Ti han detto questo?
Alcuni.....: A che ora verranno?
Menestrello.: Forse fra poco.
Alcuni.....: Fra poco?
I Grillo....: Al lavoro, al lavoro ragazza! Prepariamoci!
Menestrello.: Un momento, un momento! I Nani desiderano che li andiate a ricevere al prato di rosmarino.
Alcuni.....: Ci andremo, ci andremo!
Menestrello.: Arrivederci, arrivederci cari! E fate buona figura. (Alle finestre sono ancora restate I e II grilla. Menestrello le guarda e fa loro l'inchino. Tutte e due sorridono, poi si guardano in faccia e si ritirano sbattendo le finestre) Simpatiche però!... Ma che lingue! (Ripete l'ultimo stornello) Oh, ecco Grillo Zoppo col suo inseparabile amico. |
Scena IV Menestrello.: Buon giorno miei signori.
Grillo Zoppo.: (Entrando) Buon giorno Menestrello. Pierino.....: (Entrando) Buon giorno Menestrello.
Menestrello..: Signorino, i miei omaggi (Si inchina)
Pierino.....: Vedo che tutti i grilli sono cortesi con me. anche se io.
Menestrello..: Ben detto, ben detto signorino. La cortesia è il nostro forte. Siamo forse migliori dei tuoi fratelli. Pensa che un giorno.
Grillo Zoppo.: Senti Menestrello, non ricominciare a raccontar le tue storielle, altrimenti non la finirai più. Cerca invece di aiutarci quanto puoi e meglio che puoi. Ti sapremo ricompensare.
Menestrello..: Ah, ah! Si parla di ricompensa! Se si tratta di te, caro zoppetto mio, non voglio proprio niente.
Grillo Zoppo.: Si tratta di me e di lui.
Menestrello..: Anche di lui?
Pierino.....: Anche di me.
Menestrello..: Lo dovevo pensare. Bah! Sono sempre vissuto al verde e al verde morirò. Di che si tratta?
Pierino.....: Di mia sorella.
Menestrello..: Sorella?
Grillo Zoppo.: Della nuova regina del bosco.
Menestrello..: Oh, là, là!... Non c'è male per essere tua sorella.
Grillo Zoppo.: Non fare lo scimunito. Non è il caso.
Pierino.....: Sappiamo che lei ha portato un messaggio dei Nani in questo villaggio.
Menestrello..: Caspiterina, mi ha dato del lei!... Certo, certo signorino: un messaggio dei Nani. sono stato alla festa. Vedessi come era bella! La festa. dico io; ma anche la reginetta. E ho cantato, ho suonato. Pensa che quando io cantavo, tutti stavano a bocca aperta ad ascoltarmi. Qualcuno singhiozzava, qualcuno.
Grillo Zoppo.: (Interrompendo) Menestrello, vogliamo sapere il messaggio.
Pierino.....: Quando verranno?
Menestrello..: Credo siano già in viaggio.
Pierino.....: In viaggio? Menestrello..: Fra poche ore saranno qui.
Grillo Zoppo.: (A Pierino) Allora bisogna decidersi.
Pierino.....: Farò come vuoi.
Grillo Zoppo.: Alla buon'ora! Occorre prudenza e abilità!
Menestrello..: Uh! Cose grosse! Qui si cospira.
Grillo Zoppo.: Il suo sangue e il suo pianto.
Menestrello..: Caspita! Il sangue? Oèh, ragazzi, non facciamo scherzi èh! Nessuno deve essere ucciso. Io sono amante della pace. Ho inteso, sapete! (A Grillo Zoppo) Tu vuoi il sangue! Oh, per mille grilli zoppi! Volete guastare la festa? O ritornate da dove siete venuti, o vi faccio caciare a suon di legnate.
Grillo Zoppo.: Sei uno zuccone.
Menestrello..: Zuccone?!
Grillo Zoppo.: Parli e non sai che dici.
Menestrello..: Ma voi volete uccidere.
Pierino.....: Ma no!
Menestrello..: Ma sii! E il sangue?
Pierino.....: Mia sorella.
Menestrello..: Tanto peggio, vergognatevi!
Pierino.....: Lei, signor grillo, ci deve aiutare.
Grillo Zoppo.: Si tratta anche di mio figlio.
Menestrello..: Ci vedo poco chiaro. Comunque posso anche ascoltarvi.
Pierino.....: La mia sorellina è stata rapita dai Nani che le han fatto bere un decotto misterioso. Non tornerà più alla sua mamma se qualcuno non romperà l'incanto.
Menestrello..: E la volete uccidere?
Grillo Zoppo.: Ma no, zuccone, lascia parlare!
Pierino.....: Grillo Zoppo ha bisogno di tre gocce di sangue. sangue di lei, per guarire suo figlio. e delle sue lagrime. Ma le lagrime devono essere di pentimento. Bisogna rompere l'incantesimo e bisogna prendere le sue lagrime e il suo sangue.
Grillo Zoppo.: Adesso hai capito?
Menestrello..: Capisco, capisco ma.
Grillo Zoppo.: Io l'ho accompagnato alla casa dei Nani, ma era troppo tardi e l'ho condotto fin qui. Oggi bisogna agire o tutto sarà finito. Lui perderà sua sorella per sempre ed io perderò mio figlio. Menestrello..: Ora comincio a commuovermi. Potevate parlare prima.
Grillo Zoppo.: Tu ci devi aiutare.
Pierino.....: Ci aiuti signor Grillo.
Menestrello..: Non capisco. non capisco come potrei.
Grillo Zoppo.: hai degli amici?
Menestrello..: Certo che ne ho! PH, tanti. Pensa che un giorno.
Grillo Zoppo.: Ce lo dirai un'altra volta.
Menestrello..: Ma insomma, che devo fare per aiutarvi?
Grillo Zoppo.: (A Pierino) Bimbo, tu aspetta qui.
Pierino.....: Qui? Solo?
Grillo Zoppo.: Nessuno ti mangerà. Io devo andare con Menestrello. Ho un mio piano. Poi ti dirò. Nasconditi dietro quei cespugli e attendi. Tornerò presto.
Menestrello..: Cosa vuoi fare?
Grillo Zoppo.: Voglio parlare con i tuoi amici.
Pierino.....: E se i Nani frattanto venissero?
Menestrello..: Credo che ci sia tempo ancora. Dovevano visitare il villaggio dei Castori. Ancora tarderanno.
Grillo Zoppo.: Bimbo, non fare lo stupido. E' per il tuo bene. Bisogna anche aspettare la Cicala. Ha promesso di portare la polvere per annullare il potere della bevanda. Non ricordi? E' qui l'appuntamento. Tu aspetta. Appena sarà giunta, prendi la polvere e vieni di corsa.
Pierino.....: Come vi troverò?
Grillo Zoppo.: Metteremo una rosa gialla e una rossa sulla porta della casa che mi ospiterà. Là ci troverai. Addio. anzi, arrivederci.
Pierino.....: Arrivederci Grillo Zoppo. Arrivederci signor Menestrello.
Menestrello..: In gamba èh, signorino! (Esce con Grillo Zoppo)
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Scena V
Pierino.....: (Guardando intorno) Che casette curiose! Sono ordinati e puliti Questi villaggi di insetti. Chissà cosa farà la mamma nella nostra casetta?
III Grilla....: (Dall'interno) Su, svelte, svelte bambine. Ci vuol tanto? Vi raccomando: molta calma e soprattutto grazia.
Pierino.....: Dio mio! Qualcuno sta uscendo da questa casa. Dove mi nascondo?... qui. qui. (Si nasconde)
III Grilla....: (Uscendo) Dobbiamo essere le prime a ricevere i Nani e la nuova regina. Sarete le più belle, bimbe mie! E le altre scoppieranno d'invidia. Svelte, svelte. (Escono due grillette) Vediamo un po'. alla luce del sole. Mettetevi qui. Così.
I Figlia......: Sono bella, mammina?
II Figlia...: Mi dona questo neo?
I Figlia......: Guardami un po' le ciglia.
II Figlia...: A me la chioma.
III Grilla...: Zitte. zitte!... Belle! Siete proprio belle. Siete due stelle! Giratevi (Si girano) Siete incantevoli! Un bacio. un bacio per uno e andiamo. (Le bacia in fronte)
I Figlia......: Chiamiamo le vicine?
II Figlia...: Andremo insieme.
I Figlia......:
II Figlia...:
III Grilla...: Siete pazze figliole! Proprio quelle pettegole volete chiamare? Andiamo, andiamo! E neanche dovrete parlarci! (Via)
Pierino....: (Fa per uscire, ma ode voci provenienti dall'altra casetta) Ancora?
Torna a nascondersi
IV Grilla....: (Dall'interno) Vedrete, vedrete care le mie piccine. Resteranno con un palmo di naso. (Esce) Non c'è nessuno. La porta e la finestra della casa della nostra vicina, sono chiuse. Neanche lo penseranno di arrivare sul lago per prime. Noi, invece, siamo le più furbe.
III Figlia.....: (Uscendo) posso piacere, mammina?
IV Grilla....: Sei un tesoro!
IV Figlia....: (Uscendo) Ed io?
IV Grilla....: Anche tu. anche tu! Su, chiudete. Venite un po' qui. Giratevi. (Eseguono) Ancora. Lasciatevi mirare. Che incanto! Stasera qualcuno perderà la testa per voi. A quelle svenevoli lì (Indica la casa vicina) dovrà spappolarsi il fegato dalla rabbia. E guai se rivolgate loro la parola! Andiamo! (Ed escono. Altri Grilli e Grillette attraversano la scena. Pierino, nascosto, osserva)
Pierino...: (Uscendo) Quanta gente! Hanno vuotato il villaggio. E tutti per vedere la mia sorellina.
CANTO DI PIERINO n° I8
Da tanti giorni il mo cuore
L'affligge il dolore;
ti piange perché
falso splendor t'ha rapita.
Tu godi la vita
né torni con me.
La mesta voce ti chiama,
il triste canto t'implora.
Ma se qui resti ancora
perduta sei tu.
La cara mamma lontana
nel vano pianto s'accora.
Fa' ch'a lei torni tutt'ora
quello che fu.
Vieni a giocar Nennella, qui tra noi.
Torna a cantare ancor tra i prati in fiore,
torna a goder del sole lo splendere.
Lieta sarà la vita se tu vuoi.
Cara Nennella vieni via con me.
Risentirai quel palpito un dì.
Torna a giocar con noi; e se tu vuoi
felicemente, noi vivrem così.
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Terminato il canto, siede piangendo. Entra guardinga, la Cicala con la solita chitarra e la bisaccia vuota.
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Scena VI Cicala....: Ehi! Simpaticone!... Ti ho trovato. Eri tu che gracchiavi?... No. voglio dire: che cantavi? Hai una buona voce.
Pierino...: Signorina!
Cicala....: Eccomi! Fedele all'appuntamento. Sei triste piccolino. Su, su coraggio.
Pierino...: Buona signoria. ha trovato la polvere per rompere l'incantesimo?
Cicala....: Tutto si può quel che si vuole. dice il poeta!
Pierino...: L'ha trovata?
Cicala....: Simpaticone. L'ho qui. (Dalla bisaccia estrae una scatoletta)
Pierino...: Non saprò mai come ricompensarla.
Cicala....: Ooh. mi contenterò di poco.
Pierino...: Tutto quel che vorrà.
Cicala....: Bene! Bene! Ecco, tieni. Non ti dico come è composta. Non ci capiresti niente.
Pierino...: Come devo usarla?
Cicala....: Un pizzico. un pizzichetto. cos'! In un bicchiere. e l'incanto sarà rotto.
Pierino...: Grazie signorina buona, grazie! Andrò subito da Grillo Zoppo. (Fa per uscire)
Cicala....: Ehi. ehi! Troppo svelto a partire. E il compenso?
Pierino...: Mi perdoni. mi perdoni Cicala mia buona. Che devo darle?
Cicala....: Nulla.
Pierino...: Nulla?
Cicala....: (Indica le casette) Sono usciti tutti vero?
Pierino...: Credo di si.
Cicala....: Ne ho visti una sfilata dirigersi verso il prato di rosmarino. Saremo tranquilli.
Pierino...: Che devo fare?
Cicala....: Pazienza simpaticone! Ecco. mentre io entro in quella casa a vedere una cosetta, tu fammi da palo.
Pierino...: Come?
Cicala....: Cioè. voglio dire: stai attento a guardare se torna qualcuno. Niente di male, no? No. no. non pensar male vèh, simpaticone! Voglio fare uno scherzetto a quelle mie due care amiche. Ti va?
Pierino...: Come lei vuole.
Cicala....: Bravone!
Pierino...: Ma le case sono chiuse.
Cicala....: Oh, per questo! Sono esperta io!... Tu mettiti qui dentro mentre io lavoro. Farò presto. (Estrae dalla bisaccia un mazzo di chiavi e prova alla porta, mentre canticchia. Dopo un po' riesce ad aprire) Vedi? Semplicissimo, no?
Pierino...: Ma.
Cicala....: Sta in guardia che farò presto. (Entra e si affaccia poco dopo, alla finestra) Ciao caro! In gamba èh!
Pierino...: Signorina.
Cicala....: Ss! Presto. presto. (Si ritira e poco dopo, dall'interno) Nessuno?
Pierino...: Nessuno.
Cicala....: (Dall'interno) Questo. questo. e questo ancora.
Pierino...: (Forte) Sento rumori da sinistra.
Cicala....: (Affacciandosi) Corbezzolina!... Lontani?
Pierino...: Si avvicinano.
Cicala....: (Esce con la bisaccia colma di ogni genere di alimenti) Ecco fatto! Vedrai che ne proveranno piacere. (Da lontano giungono voci)
Pierino...: Ma questo.
Cicala....: Non ci pensare. Si fa alla meglio. Stanno per arrivare. Ciao simpaticone e buona fortuna. (Corre via canticchiando)
Pierino...: Anche a lei buona fortuna. (esce di corsa)
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Scena VII
Mentre suona la musica, giunge Ciuffetto e dietro di lui un corte di grilli e farfalle e fiori che si dispongono, entrando, a destra e a sinistra del palco. Infine, al braccio di un grillo, giunge Nennella che ha lo strascico tenuto dai Nani Pirillo e Stracchino.
Ciuffetto.: (Da fuori) Bene, bene! Siete venuti numerosi e ve ne siamo grati. La nostra regina è felice. (Entra) Ecco, così, in questo Bel piazzale avrà termine il nostro corteo. (Dnado disposizioni) Voi disponetevi a destra. Le dame a sinistra. Prima le giovani e più indietro le vecchie. Scusate. scusate. volevo dire: le mano giovani. (Entrando, tutti si dispongono). Ora vi raccomando: al suo ingresso dovrete chinarvi, poi un caloroso evviva e il nostro bel canto. Inchinatevi.
Nennela..: (Entra splendidamente vestita. Tutti si inchiano) Grazie, grazie miei sudditi fedeli. Alzatevi. alzatevi. Che io veda il vostro viso.
Tutti....:(Si alzano e gridano): Viva la nostra regina!... Viva! Viva!
MARCIA : (Al paese dei grilli) n° 19
Benvenuta Nennella al villaggio.
Alla nostra regina un Hurrà.
Splenda il sole nel cielo di maggio
P'onorare 'si grande beltà.
Gli occhi tuoi sono stelle fulgenti
i capelli son fili dorati,
i tuoi denti son perle lucenti,
le tue ciglia son raggi di sol.
Più splendore qui in terra non v'è.
Una fata 'si bella non c'è.
Sembri proprio una stella del ciel
O Regina dal volto 'si bel.
Sei l'aurora che allieta il mattin
Sei la luce che insegna il cammin.
Come è bello star con te
E mirare da vicin il tuo dolce visin.
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Nennela..: Rinnovo ancora il mio ringraziamento. E' entrata nel mio cuore una gioia così grande che non avrei mai osato sperare. Mi avete eletta vostra regina ed ho visitato quasi tutto il mio regno, passando di trionfo in trionfo. Ve ne sarò riconoscente. Ogni vostro desiderio ragionevole sarà da me ascoltato con benignità. Con l'aiuto dei miei fedeli fratellini e ministri, i Nanetti Ciuffetto, Stracchino e Pirillo, cercheremo di rendere più gradita la vostra esistenza.
Tutti.......: Bene!... Viva!... I Grillo.....: Amabile regina illustrissimi nanetti, poiché vi siete degnati di visitare il nostro villaggio, concedeteci l'onore di danzare per voi.
Nennella..: Il vostro desiderio sia pure esaudito. Però desidero sedere. (Viene portata una poltrona e Nennella siede. Vicino si pongono i Nani.)
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Scena VIII
Entra Grillo Menestrello con una maschera agli occhi ed indossando un mantello
Menestrello.: Un momento. un momento. permettete!
Alcuni.....: Chi è?... Chi sarà?
Menestrello.: (Si inchina di fronte a Nennella piegando un ginocchio) Regina, degnati di accogliere il mio umile omaggio.
Ciuffetto..: Chi sei tu?
Stracchino..: Che vuoi?
Pirillo.....: Togliti la maschera. (Menestrello se la toglie)
Stracchino..: Che scherzo è questo?
Menestrello.: Non è uno scherzo. Alcuni miei amici, per porgere a te, bella regina e a voi, nobili Nani, il benvenuto in questo villaggio, hanno preparato un balletto in maschera. Chiedono di essere ricevuti e di danzare per te.
Stracchino..: (A Nennella) Se tu vuoi.
Ciuffetto..: Per me.
Pirillo.....: (A Nennella) Come ti pare.
Menestrello.: (Fa cenno agli amici, dietro le scene. Giungeranno sei amici indossando mantellina e maschera al volto. Due grilli disporranno un braciere in mezzo al palco)
Stracchino..: E quello, cos'è?
Menestrello.: Serve per la nostra danza.
Ciuffetto..: Mi fido poco.
Nennella..: Sono curiosa, sono proprio curiosa.
Menestrello.: Si chiama la danza del fuoco. E' stata studiata per l'occasione.
Ciuffetto..: Vedremo. (Agli spettatori) Lor signori si dispongano per poter osservare convenientemente.
Nennella..: Possono sedere.
Gli spettatori in scena, siedono ed hanno inizio le danze. Durante il loro effettuarsi, Menestrello getterà nel braciere qualcosa che produrrà il fumo necessario per addormentare gli spettatori.
DANZA DEL SONNO n° 20
Noi cantiamo, noi danziamo notte e dì
e giriamo e rigiriamo a non finir.
La canzone tutto il giorno
noi cantiamo sempre intorno.
Ci prendiamo per la mano per danzar
Poi giriamo e rigiriamo a tutto andar.
Sale il fumo, poi scompare,
e dal fuoco resta sol lo scintillar.
Il sonno arriva già
Col suo languor.
E quel tepor
Dove= chissà= ti portera?
Le fiamme bruciano.
Lo scintillar cerca mirar.
Tosto verrà
Strano mister.
E la memoria già scompare,
né il sonno tuo la può frenar.
Le forze mancano e nulla val.
Le fiamme bruciano e il fumo sal.
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Tutti sono addormentati
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Scena IX
Grillo Zoppo.: (Entrando rapidamente) Ci siamo?
Menestrello..: Il vapore del sonno ha fatto sentire i suoi effetti. Noi ci siamo immunizzati.
Grillo Zoppo.: Vedo che tutti sono già addormentati.
Pierino.....: (Che era entrato con Grillo Zoppo e si era recato subito verso Nennella) Pure Nennella. (I Nani frattanto si dibattono) I Nani sono intontiti ma non prendono sonno.
Nani.....: Aiutoo!... Aiutoo!
Menestrello..: Coraggio amici.
Grillo Zoppo.: A noi! (Insieme a Menestrello, Pierino e ai grilli danzatori, si precipitano addosso ai nani urlanti. Questi vengono rapidamente afferrati,
imbavagliati, sollevati di peso, trasportati in un angolo e adagiati a terra uno addosso all'altro.)
Menestrello..: Toglietevi i mantelli. Facciamo così. (Si tolgono i mantelli e coprono i Nani)
Grillo Zoppo.: L'operazione è in parte riuscita.
Pierino.....: Ora, bisogna destare Nennella.
Grillo Zoppo.: Svelti! Svelti! (Ai grilli) Voi controllate i dormienti. (A Pierino) Noi pensiamo alla tua sorellina. Hai la polvere della Cicala?
Pierino.....: Ce l'ho. Eccola!
Grillo Zoppo.: Prima di destarla, sarà meglio che tu mantenga la promessa a mio riguardo.
Pierino.....: La promessa?
Grillo Zoppo.: Il suo sangue.
Pierino.....: Ma soffrirà!
Grillo Zoppo.: Un'occasione migliore di questa non potevamo averla. T'ho aiutato finchè ho potuto, anche a rischio della mia vita. Devi compiere il tuo dovere. Tieni (e gli porge un ago) E' un ago d'argento. (Mostra una
boccetta) Le gocce dovranno cadere qui.
Pierino.....: (E' esitante)
Grillo Zoppo.: Non vuoi? Bisogna far presto. Coraggio!
Pierino.....: (Rassegnato) E va bene! Tieni la boccetta. (Prende una mano di Nennella) Perdonami Nennella, se ti farò soffrire. (La punge) Ecco.
Grillo Zoppo.: Bene, bene! (Avvicina la boccetta alla mano di Nennella) Una... due. tre. E' fatto. E' fatto! Ora resteranno solo le lagrime. (Ripone la boccetta) Presto. presto. Affrettati a destare Nennella. Tieni (Gli porge un'ampolla che Pierino pone sotto le nari di Nennella)
Pierino.....: Respira, respira Nennella.
Menestrello..: Si muove?
Pierino.....: Non ancora.
Grillo Zoppo.: Ecco. ecco, si muove. (A Pierino) Togliti ora. Non farti vedere. Darò io il bicchiere con la polvere della Cicala. Tu nasconditi lì. (Estrae un bicchiere e vi getta la polvere della Cicala)
Nennella....: (Destandosi) Quanto silenzio!... perché tanto silenzio? (Come vaneggiando) I canti. I Nani. La mia testa. la mia testa. Sento qualcosa nella mia testa.
Grillo Zoppo.: Ti sei destata.
Menestrello..: Hai dormito, regina.
Nennella....: Dormito? Già. i Nanetti. dove sono i nanetti? (Vede i dormienti) E tutta quella gente, che fa?
Grillo Zoppo.: Dorme, regina.
Menestrello..: Ti spiegheranno i Nanetti.
Nennella....: Dove sono? Chiamateli, chiamateli subito!
Grillo Zoppo.: Si, ora ti condurremo da loro. Essi ti aspettano. Noi dobbiamo accompagnarti. Prima però, devi prendere questa bevanda.
Nennella.....: Cos'è. (Fa per alzarsi ma ricade stordita) Mi sento debole. Ho la gola riarsa.
Grillo Zoppo.: (Porgendo il bicchiere) Bevi regina.
Menestrello..: Ti darà forza.
Grillo Zoppo.: Bevi!
Menestrello..: Bevi!
Nennella....: date. date. Mi sembra di soffocare. (Beve) Cos'è? Che ho bevuto?... La mia gola. la mia gola. soffoco. soffoco. aiuto!
Pierino.....: (Entrando impressionato) Nennella!
Nennella....: Aiuto!
Pierino.....: (Vicino Nennella) Cos'è successo. cos'è successo?... L'avete uccisa. l'abbiamo uccisa.
Grillo Zoppo.: Calmati, calmati! E' l'effetto della droga. Tra poco ritornerà in sé e ritroverà il suo passato. Tornerà ad essere la tua sorellina.
Pierino.....: Nennella!
Menestrello..: Ecco. già torna in se. Noi abbiamo fatto quel che abbiamo potuto. Ora possiamo ritirarci. Addio piccolo bimbo e buona fortuna! Addio Grillo Zoppo! Andiamo amici (Esce con i compagni che hanno danzato)
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Scena X
Grillo Zoppo.: Addio!
Pierino.....: Addio!
Grillo Zoppo.: (Indicando Nennella) Guarda. guarda.
Pierino.....: Nennella! Nennella!...
Nennella....: (Si desta. Ha riacquistato la conoscenza) Pierino. Sei qui Pierino? Cosa succede?
Pierino.....: E' stato un incantesimo, Nennella.
Nennella....: Ho fatto un sogno belo e pauroso. ma dove mi trovo?
Pierino.....: Nennella, non impressionarti per quello che vedi. Tutto ti sembrerà strano.
Nennella....: Che è successo, Pierino?
Pierino.....: Torniamo a casa. La mamma ci aspetta. Poi ti racconterò.
Nennella....: La mamma?
Grillo Zoppo.: Bimba. E' meglio che torni dalla tua mamma. (A Pierino) Bisogna far presto. Fra poco, tutti saranno destati.
Nennella....: La mamma.
RIPRESA N°8 (2I)
La prima parte verrà nuovamente cantata da Pierino solo. Al "ritornelo" mentre Pierino proseguirà regolarmente, canterà contemporaneamente Nennella che farà da eco e controcanto. Le parole cantate da Nennella vanno lievemente cambiate così:
Tornerò.
Dal suo cuor
sorgeranno parole d'amor.
Finirà
di soffrir
per la nuova letizia nel cuor.
S'udirà
tra i bei fior
Il suo canto che sgorga dal cuor.
Splenderà
come il sol
il sorriso che porta l'amor.
Torno con te.
La mia mamma non cerca che me.
Non la fo soffrir,
torno presto.
mi vuol veder.
Senza di me
il suo volto ben triste sarà
e la mamma soffrirà
e il suo cuor piangerà.
Io so perché.
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Durante il canto, Nennella piangerà. Grillo Zoppo le porgerà il suo fazzoletto per farle asciugare le lagrime. Quando Nennella glielo restituirà, egli lo comprimerà per far gocciolare le lagrime nella boccetta del sangue.
Grillo Zoppo.: Ho raccolto le tue lagrime. Ora sono felice. il mio piccolo guarirà. Guardate: Si stanno svegliando! (Movimento fra i dormienti) Fuggiamo. fuggiamo! (Fuggono)
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Scena XI
La musica inizia a suonare mentre si svolgono le ultime battute dei nani e dei grilli che si stanno svegliando e gridano.
Ciuffetto....: (Dibattendosi) Aiuto. aiuto!...
Stracchino..: (Dibattendosi) Aiutoo!
Pirillo.....: (Dibattendosi) Aiutoo!
Stracchino..: Che succede!
Ciuffetto....: Tradimento! (I Nani vengono soccorsi)
I Grilli, dopo aver aiutato i Nani, agitati, si adeguano alla scena
Stracchino..: (Correndo verso la seggiola dove sedeva Nennella) Hanno rapito la regina!
Pirillo.....: Ci hanno traditi!
Tutti......: E' fuggita!... E' fuggita!... (Corrono da una parte e dall'altra del palco, cercando)
VENDETTA! VENDETTA! N° 22
Persa è la regina,
persa è la fatina.
Presto in ogni angolo cerchiam!
Vuota è la casina.
Triste è la mattina.
Presto in ogni vicolo cerchiam.
Persa è la regina!
Persa è la fatina!
Chissà ormai dove sarà.
Cerchiam! Cerchiam!
Chissà dove sarà!
Cerchiam! Cerchiam!
Chissà dove sarà!
Vendetta! Vendetta!
Nennella è sparita.
Atroce vendetta.
L'han fatta fuggir!
Cerchiamo, cerchiamo
la nostra regina.
Chiamiamo, cerchiamo
con forti sospir!
Con il sonno che ci han datp
ci han potuto accalappiar!
Quei furfanti che han danzato
ci han saputo ben truffar!
La regina ci han rubata
e chissà dove sarà!
La vendetta preparata,
or, atroce ben sarà!
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Ciuffetto....: Prendete bastoni, vanghe, forconi. Inseguiamoli!
Stracchino..: Non saranno lontani!
Pirillo.....: Corriamo! Corriamo! (Con grande confusione, vociando e correndo, si allontanano. La musica prosegue a suonare. Si spegne gradatamente la luce)
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Scena XII
Al riaccendersi graduale della luce, Nennella e Pierino si ritrovano addormentati sotto l'albero, come al termine della prima scena del primo atto. Infatti, sgomberato il palco dalle abitazioni dei grilli, è tornata la scena iniziale sul cui sfondo svanisce il sole in un tramonto di fuoco.
Nennella...: (Agitandosi) Aiutoo. Aiuto!...
Pierino......: (Destandosi) Nennella. Che c'è?... M'hai fatto paura.
Nennella...: Oh, Pierino! Sei qui? Che spavento!... Ho sognato. ho sognato che i Nani ci inseguivano ne bosco.
Pierino......: I Nani?... Oh, com'è tardi! Guarda che bel tramonto. Andiamo, andiamo incontro alla mamma. Per strada mi racconterai. (Si prendono per mano e si avviano iniziando a cantare)
BEL FIOR GENTILE (Riprese N° I) n° 23
Mentre cantano, si dirigono verso il fondo: entreranno cantando e danzando sul motivo di "Bel fior gentil" tutti i personaggi della fiaba: le fate, i Nani, le farfalle, le lucciole, i grilli,i fiori, la Cicala. Si disporranno in un quadro plastico, attorno a Pierino e Nennella e terminando il canto, si concluderà la fiaba.
FINE

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