“Offerta Formativa”, un altro schiaffo alla nostra città!

"Offerta Formativa", un altro schiaffo alla nostra città!La maggioranza che guida la Regione dell’Umbria ha inferto l’ennesimo schiaffo alla comunità gualdese negando, in occasione del varo del Piano Regionale dell’offerta formativa, l’attivazione nella nostra Città del nuovo indirizzo professionale relativo ai servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale. La delusione per questa scelta, operata dalla Giunta Marini e dalle forze di sinistra che la sostengono, non è attenuata dal contemporaneo riconoscimento dell’altro indirizzo, quello tecnico in grafica e comunicazione. La richiesta, infatti, di dare vita ai due nuovi indirizzi (avanzata all’unanimità dal Consiglio Comunale di Gualdo Tadino, su proposta del Consiglio d’Istituto dell’I.I.S.S. R. Casimiri, e che aveva registrato il consenso del Consiglio della Provincia di Perugia) nasceva dal proposito di ripristinare nel territorio gualdese una pluralità dell’offerta formativa, pluralità venuta meno negli ultimi tempi a seguito delle dinamiche che hanno investito ormai da alcuni anni l’istituto tecnico (CAT) e, più recentemente, anche quello professionale (IPC). Per queste ragioni, la proposta avanzata aveva una sua unicità e l’accoglimento parziale che essa ha ricevuto equivale a un non riconoscimento dell’istanza di fondo che il Consiglio Comunale di Gualdo aveva indirizzato alla Regione dell’Umbria, ovvero impedire l’arretramento della nostra Città su un fronte strategico come quello della formazione delle nuove generazioni. Per questo parliamo di “schiaffo”, l’ennesimo proveniente da una Regione sempre più distante e indifferente alle ragioni e alle problematiche di un territorio impegnato a fare i conti con gli effetti di una crisi economica duratura e profonda. Ma le responsabilità di quanto accaduto non si concentrano solo a livello regionale e tirano in ballo a pieno titolo l’amministrazione comunale, mettendone a nudo limiti e debolezze. Limiti e debolezze di un Sindaco e di una Giunta che anche in questa circostanza hanno dimostrato di non sapere interloquire con il governo regionale e di non essere in grado di costruire il necessario consenso attorno ad una legittima e fondata proposta a difesa degli interessi della Città e che poteva vantare il sostegno unitario di tutte le forze presenti in Consiglio. Analoga difficoltà si è registrata anche sul fronte dei rapporti con i Comuni vicini, con il risultato di una pericolosa, quanto inaccettabile, condizione di isolamento politico. Dinanzi a questo epilogo non servono le reazioni tanto rabbiose e “teatrali”, quanto sterili, del Sindaco, che anche in questa occasione non sono mancate; non serve sparare nel mucchio e accusare di comportamento “pilatesco” l’intero Consiglio Regionale, perché il provvedimento in questione è passato con i soli voti della maggioranza, una maggioranza politicamente amica e omogenea con quella che sostiene il Sindaco Presciutti e all’interno della quale militano esponenti ai quali lo stesso Presciutti e il PD gualdese hanno offerto sostegno elettorale permettendo loro di conquistare lo scranno regionale. Serve, invece, una profonda riflessione autocritica da parte di un Sindaco e di una maggioranza sempre più in preda a un deficit di credibilità e autorevolezza.

Gruppi consiliari di Forza Italia e Morroni sindaco

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