PAPA FRANCESCO E LUCIANO RECCHIONI

La visita di Papa Francesco ad Assisi il 4 ottobre è stato un evento atteso con straordinaria emozione dalle circa 50 mila persone accorse nei vari punti della città.
Un momento di particolare interesse è stato il colloquio (protrattosi per qualche minuto) con Luciano Recchioni, sindacalista della CGIL ed ex assessore del comune di Gualdo Tadino.
Tutti abbiamo intuito che l’oggetto del colloquio sia stata la difficile situazione dei lavoratori della Merloni. Ma in particolare che cosa si sono detti il papa e Recchioni? Ce lo siamo fatto raccontare dal protagonista di questo storico (per lui) incontro: 
“Naturalmente ho esposto le problematiche della nostra situazione lavorativa- racconta- Il Vescovo aveva introdotto il tema ricordando la difficile situazione di circa 2 mila famiglie che non hanno lavoro e che vedono avvicinarsi la scadenza degli ammortizzatori sociali. Avevamo preparato una lettera ma non ci sono stati i tempi per leggerla, quindi glie l’abbiamo consegnata a mano. Nel mio colloquio ne ho sintetizzato i contenuti spiegando la difficoltà che sta vivendo il nostro territorio con la gente che comincia ad andarsene perché non c’è lavoro. Gli ho anche donato, a nome di tutti naturalmente, una statuetta in ceramica della Madonna con il bambino realizzata da Stefano Zenobi, come simbolo della nostra realtà economica”.
Il Papa cosa ti ha risposto?
“Ci ha fatto coraggio. Ci ha chiesto di andare avanti con fiducia. Ha detto che in qualsiasi posto si rechi la prima cosa di cui gli parla la gente è il lavoro. Poi ci ha fatto intendere che risponderà alla nostra lettera”.
Qual è stato il tuo stato d’animo durante questo colloquio?
“E’ stata una esperienza veramente bella. Penso che per la prima volta nella mia vita mia madre mi abbia invidiato. Da quanto ho potuto sentire sembra che Papa Francesco avesse anche qualche linea di febbre. Ma quando parlavo mi guardava con quel suo sorriso accattivante che ti mette a tuo agio e mi chiedevo: Ma sono proprio qui, di fronte al Papa, che parlo con il Papa? Com’è possibile?”.

Riccardo Serroni

Share
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.