Passaggio di consegne al neo eletto Sindaco

Passaggio di consegne al neo eletto SindacoPassaggio di consegne in sala consiliare tra il commissario straordinario dr Salvatore Grillo ed il sindaco neo eletto Massimiliano Presciutti. La sala consiliare era gremitissima con la presenza di tutti i dipendenti comunali e di molti cittadini. Ed il neo sindaco ha annunciato la sua prima decisione ufficiale: “Al dr Salvatore Grillo daremo la cittadinanza onoraria di Gualdo Tadino”. Un riconoscimento ufficiale del lavoro svolto dal commissario nei 5 mesi di sua presenza a Gualdo ed un riconoscimento non palese per il contributo indiretto che il commissario ha dato per la vittoria di Presciutti con la predisposizione del bilancio 2014 e riduzione della tassazione.
In attesa che la nuova amministrazione si metta in cammino (c’è attesa per la nomina degli assessori e degli altri incarichi di responsabilità dalla presidenza del consiglio alla presidenza dell’Easp, al consiglio di amministrazione dell’Esa), continua il dibattito tra la popolazione e gli addetti ai lavori su quali siano stati gli elementi determinanti della vittoria di Presciutti con uno scarto di 582 voti.
Dopo un primo turno sostanzialmente equilibrato (2.877 voti di Presciutti contro i 2.722 di Morroni), nel ballottaggio si è mosso molto bene Presciutti stringendo un accordo con Rosi e Graciolini che gli ha portato i voti determinanti per vincere.
Morroni, al contrario, verificata l’indisponibilità di Castellani a confrontarsi prima del voto, ha desistito da altri tentativi in altre direzioni e, quindi, è rimasto sostanzialmente da solo.
Sulla sua sconfitta pesano alcuni fattori oggettivi:
a) Il più grave è stato la rottura della maggioranza con l’arrivo del commissario che gli ha impedito, tra l’altro, di spendere i 250 mila euro provenienti dall’attualizzazione delle royalty per sistemare alcuni Km di strade (ed accaparrarsi qualche voto in più nelle frazioni); le guerre intestine non portano mai bene (ne sa qualcosa Scassellati per la sconfitta del 2009).
b) la contrapposizione con il Comitato per la ricostituzione dell’Appennino Gualdese (penso che da quella direzione gli siano venuti pochi voti);
c) la mancanza di feeling con una frangia del centro destra.
d) Il vento renziano che ha spinto il Pd.

Il buon risultato della compagine amministrativa in termini di preferenze e la capillare campagna elettorale non ha compensato totalmente gli effetti negativi dei tre punti suddetti (è aumentato il numero di chi non è andato a votare: 1300 in più rispetto al primo turno), ed ecco la sconfitta che, per i soli 582 voti di differenza, appare quanto mai onorevole.

Ora, dopo cinque anni, si gira ancora una volta pagina. E’ l’alternanza, il sale della democrazia. Con la fine delle ideologie e la sempre minore fidelizzazione del voto, avremo ribaltoni sempre più frequenti. Chi vince deve incassare la vittoria senza eccessivi trionfalismi (i conti si fanno sempre alla fine), chi perde deve accettare la sconfitta senza farne una tragedia: un consiglio che vale per i protagonisti della contesa e per i loro sostenitori.

A Massimiliano Presciutti ed alla squadra che sceglierà formuliamo gli auguri di buon lavoro. Per il bene di Gualdo (perché è solo questo che interessa) speriamo che riesca a realizzare ciò che ha promesso e per il quale ha ricevuto consensi sufficienti a governare la città nei prossimi 5 anni.

Le prime decisioni di Presciutti: cittadinanza onoraria al commissario Salvatore Grillo e donazione alla scuola Tittarelli del televisore che era stato sistemato nell’atrio del comune (il televisore del Tittarelli è stato rubato alla vigilia del voto).

Riccardo Serroni

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