PASTORI, CANI PASTORE E PECORE

Evapora la Diocesi Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino? Evapora la Diocesi Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino? Le pecore gualdesi pascoleranno sui sempreverdi prati eugubini? Pecore. Pecore da spostare da un pascolo all’altro. Pastori che segnano i pascoli e cani pastore, ubbidienti, pronti a legittimare le grandi manovre. Una volta, un ministro, spiegando cosa sia la politica estera ad un neofita, disse: “Guarda questa carta geografica. Vedi queste zone contorte, curvate, lungo i confini? La politica estera consiste nell’arraffare queste aree e annetterle al nostro territorio”. Ineccepibile, allargo i miei pascoli e mi prendo quello che ci sta sopra. Più pascoli… più pecore, più pecore… più potere. Oggi la politica estera è cambiata, la guerra non si fa più per pigliarsi le pecore, molto meglio guerreggiare per il solo controllo del pascolo, lasciando alle pecore l’illusione di poter disporre del pascolo come vogliono. Ma i pastori, si sa, sono gente che ha le lancette dell’orologio sincronizzate sui secoli, sono gente tradizionalista, preferiscono allargare i propri pascoli, prendendo in un unico pacchetto anche le pecore.
C’è però un limite, troppe pecore sono difficili da controllare, potrebbe anche succedere che le pecore, improvvisamente, si mettano a belare contro il pastore, non riconoscendolo. Magari è vero che Sant’Ubaldo e San Francesco così hanno deciso dall’alto dei cieli, un giro di poker sfortunato del Beato Angelo e di San Rinaldo che tutto hanno perso. Ma queste sono affermazioni irriverenti. Meglio pensare più terra terra e imporre un nome alla situazione. Occupazione? Colonizzazione? Annessione?
Stringi stringi, non rimane molto da dire. Nell’ultimo numero de “Il Nuovo Serrasanta”, chi ha capito tutto in anticipo riassume in due righe lo stato d’animo dei colonizzati gualdesi: “Non festeggerò San’Ubaldo, né oggi né mai!”
Che almeno una cosa sia chiara: a nessuno venga in mente di tirare per la giacchetta lo Spirito Santo in queste miserie umane. Parafrasando un vecchio detto popolare, a dar retta al pastore invadente ci si guadagna solo una coppia di calci… e magari una tosatura di troppo. Tosa oggi, tosa domani, anche le pecore nel loro piccolo s’incazz…. che siano smarrite o no.

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