PD – “Progetto Rocchetta”

Avremmo fatto a meno volentieri, in questa fase, di fare delle ulteriori precisazioni su di un progetto serio e di estrema importanza per la nostra Città, il “Progetto Rocchetta”: lo chiamiamo e lo chiameremo così per semplicità, ma in realtà, tale è la sua importanza, che andrebbe chiamato “Progetto per Gualdo”; e visto che non si perde occasione per dissertazioni, valutazioni, pareri che spesso assurgono a giudizi, utili, forse necessari, addirittura doverosi, non sappiamo, ma sicuramente inesatti e privi di fondamento, sull’operato di questa Amministrazione, riteniamo che sia il caso, appunto, di precisare. Sulla questione Rocchetta, questione sui tavoli di questa Città ormai da decenni, non possono che valere principi di base, universali, che stanno all’origine, e che regolano il rapporto uomo-natura-ambiente in tutta la sua pienezza, non possono che valere il rispetto delle regole e della leggi, alla base di ogni civile convivere e di ogni azione amministrativa.

E se le regole e le leggi sono comunque frutto di convenzionalità, di pensiero ed azione dell’uomo e pertanto certamente perfettibili, ciò che è alla base del rapporto e del forte legame tra l’uomo e l’ambiente nel quale vive ed opera, va bene al di là di ogni congettura e convenzionalità: questo concetto non ci è estraneo, come qualcuno vorrebbe far credere ai cittadini gualdesi, al punto tale di ritenerlo inattaccabile da ogni possibile dialettica. Ben lungi dall’idea di questa Amministrazione e dal Partito Democratico di evitare partecipazione, confronto, dialettica vera: su argomenti consistenti però, su obiettivi reali, concreti, sulla realizzazione di un bene comune che rifugga da logiche di parte o da propagande semplicemente elettoralistiche. In tanti in questi anni, hanno cavalcato il cavallo Rocchetta, lo hanno condotto in ogni dove, ai comizi, nei tribunali, a Perugia, a Roma, a Bruxelles, il cavallo è ormai stanco e sfiancato; periodicamente, in genere prima di ogni appuntamento elettorale, qualcuno lo sottopone di nuovo ad estenuanti cavalcate, senza mai portare a casa, al netto di propaganda e mistificazioni, risultati concreti, tendenti alla cura effettiva del bene comune. Ed il cavallo torna ancora più stanco, con l’unica consolazione di potersi abbeverare nelle acque salubri, limpide ed abbondanti del Rio Fergia.

L’Amministrazione da noi guidata non poteva non prendere in considerazione un progetto, seppur ancora preliminare, proposto dall’Azienda Rocchetta che potrebbe dare l’opportunità a Gualdo ed ai gualdesi, tra le tante occasioni, anche quella di una sistemazione e valorizzazione di luoghi resi belli ma anche ingiuriati, dalla Natura stessa. Ingiurie, frutto anche della mano dell’uomo? Può darsi, ma quello che conta poi alla fine sono i risultati. Ad oggi, questa Amministrazione ha detto semplicemente che il Progetto Rocchetta interessa: come sviluppare il progetto, come declinare ogni aspetto, è il compito di ognuno di noi, da ora in avanti. Realizzazione del progetto ad ogni costo? Certamente no, quei principi di base enunciati all’inizio, principi universali, regole e leggi, restano a salvaguardia di ogni possibile azione. Il Progetto Rocchetta è e deve essere un progetto che travalica le appartenenze politiche, il settarismo e tutto ciò che possa distogliere dalla rinascita economica e culturale di Gualdo; è e deve essere un progetto a medio e lungo termine che vada sempre e comunque nella direzione di ciò che è bene e di ciò che è meglio per Gualdo, al di là di chi amministra. Le accuse di scarsa partecipazione sono del tutto inconsistenti, semmai è mancata da parte dell’Opposizione, dal basso della loro altezzosità e superbia, strumentalmente, la volontà, o forse la capacità di partecipare, ma si sa, la superbia, per continuare la similitudine, partì a cavallo e tornò a piedi, e per di più commissariata e sconfitta elettoralmente.

Non sfugge a nessuno il momento difficile, la necessità di lavorare, le difficoltà economiche, non sfugge certo a questa Amministrazione il compito di favorire processi e progetti, sani e realizzabili, che possano alleviare, di poco o di molto, queste difficoltà: congetture, sospetti, malizie, strumentalizzazioni, non troveranno albergo. Noi siamo per fare le cose e spenderemo il massimo di cui siamo capaci per farle bene.

Amministrazione – Partito Democratico

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15 risposte a PD – “Progetto Rocchetta”

  1. maurizio biscontini scrive:

    Caro PD Massimiliano Amministrazione Presciutti, la scrittura è come un’impronta digitale, potevi firmarti direttamente senza il paravento di una sezione locale del partito che stai tenendo lontano da ciò che si muove al livello regionale per paura o insipienza.

    Tante parole per non dire niente.

    Io te ne dico poche.

    La Fonte Rocchetta è parte della storia di Gualdo.

    Come parli della Fonte Rocchetta, a Gualdo è come se parli della Mamma.

    Allora bada bene a prostituire la Mamma dei Gualdesi.

    Ciò che serve a Gualdo te l’ho fatto notare alla Leopolda di Assisi dove hanno scritto sul palco a parole cubitali le linee per far rinascere l’Umbria dopo questa tremenda crisi.

    E ti ricordo le parole di Catiuscia perché tu possa capire meglio.

    “”””Se vogliamo aiutare la nostra regione, abbiamo bisogno di coraggiosi e innovatori.
    I coraggiosi sono i rappresentanti del mondo dell’impresa e del lavoro, di quella rete di imprese che hanno resistito alla crisi e che non si sono nascoste, ma hanno cercato di capire come trovare il sole. Tante imprese piccole e medie che hanno fatto innovazione, ricerca, spesso hanno cambiato il loro mestiere, pensato all’export, all’internazionalizzazione, a investire sui lavoratori e sulle risorse umane. Ripartiamo, allora dai coraggiosi, che hanno percorso il mare contro le correnti e hanno cercato una speranza che ci aiutasse ad andare fuori dallo tsunami. Nei prossimi anni dobbiamo fare in modo che queste aziende da 350 tornino ad essere migliaia e riportino l’Umbria verso una rotta nuova che ha bisogno di innovazione.(cit. Catiuscia Marini)””””

    Ma non ce la fai a pronunciarle quelle parole, perché è tanta la verve con cui ti sei scagliato contro il tuo competitor elettorale che portava idee di innovazione che tu non hai capito e voluto capire, che la minima dignità che ti è rimasta non ti consente di pronunciarle.

    Hai parlato di programma “inclusivo” e dopo aver racimolato il mio voto te ne sei altamente strafregato della parola “inclusivo” spesa in campagna elettorale.

    Gualdesi la vera FONTE di ricchezza per Gualdo non è la Rocchetta ma la CLASSE della nostra cultura che ci hanno lasciato i nostri padri, che non è acqua.

    Non vi fate distrarre e tantomeno infinocchiare, ché non è da lì che può ripartire lo sviluppo economico e tantomeno

    L’acqua fresca della rocchetta schizzatevela sulla faccia per darvi una nella svegliata!

  2. Filippo Cappellini scrive:

    Enzo io non ci vedo problema,
    solo che leggendo i documenti presentati ho scoperto che per l’oasi ci sono 950 mila euro, per i lavori di recupero nella valle 1,9 milioni.

    A chiacchiere dovevano essere cinque, o sbaglio?

    A questo punto mi sorgono dubbi anche sulle promesse occupazionali. ( E il commento di Mario Rossi,più su, non aiuta )

    Ma poi di tutta questa storia quello che fa ridere è che fondamentalmente sono d’accordo con te: siano 2 o 20 i milioni fa poca differenza, nessuno di noi ha la competenza tecnica per capire se sono pochi o troppi, sufficienti o meno…litigare su questi punti non ha molto senso.

    Fa però riflettere che la ditta,dopo una frana, presenti un piano di recupero da 35 milioni, e che alla valle in sé sia destinato meno del 10% del totale.

    L’interesse della ditta, il restante 90%, è GIUSTAMENTE altrove.

    Non è la ditta che si deve curare del bene comune, men che meno noi dovremmo aspettarcelo, o andare a fiducia.
    L’azienda cerca semplicemente di avere il maggior guadagno spendendo il meno possibile, è normale.

    Chi ci ha amministrato nel corso degli anni, dall’81 ad oggi, avrebbe dovuto contrattare, richiedere maggior tutele e vantaggi per il territorio e la cittadinanza.

    In questi mesi si deve contrattare ancora, causa frana e l’avvicinarsi della scadenza della concessione.
    La ditta ha fatto la sua offerta, e mi sembra legittima.

    Quale contro-offerta presentiamo noi?
    Ecco, io ad oggi ancora lo devo capire.

  3. Francesco Troni scrive:

    Sono stato assente da questo blog per un breve periodo e, nel frattempo, cosa esce fuori? Un altro argomento già da me in precedenza toccato che, con mio grande piacere, dimostra che io non sono l’unico a fare certe osservazioni: La pubblicità ed i turisti che Gualdo Tadino ha (o avrebbe avuto, o dovrebbe avere) grazie alla presenza del suo nome sull’etichetta dell’acqua minerale Rocchetta (cercate “ruota della fortuna” sul seguente link: http://www.allegracombriccola.net/2014/11/25/considerazioni-sul-progetto-di-recupero-dellarea-rocchetta/).

    Per la cronaca, il nome di Gualdo Tadino c’è veramente sull’etichetta (l’ho cercato e trovato); o almeno c’era fino a poco tempo dopo la pubblicazione, se pur parziale, del progetto di recupero dell’area alluvionata da parte di Rocchetta S.p.A..

  4. bazzucchi enzo scrive:

    filippo scusami ma io sono un pò tonto.se la rocchetta investe piu de 25 milioni, per l’oasi non sono 3 ma 5 milioni se poi loro si prendono l’impegno di aiutare la città e i cittadini (e questo da come sò è nelle loro intensioni perchè si sono accorti che a fasse la guerra non fà bene a nessuno)dò stà il problema?

  5. Filippo Cappellini scrive:

    Razipante,
    i milioni investiti saranno molti di più, 35!

    Per il recupero della valle e l’oasi? 3 ( tre ) scarsi.

    Sorvolerò sulla ricaduta occupazionale (Mario ha già detto abbastanza ).

    Nel frattempo la Rocchetta SpA ha già chiesto ( il 9 dicembre ) in regione la concessione di UNA ULTERIORE PROROGA VENTICINQUENNALE PER L’ATTINGIMENTO ( concessione dell’81, già prorogata nel 93 ).

    Sotto questa luce, il tuo commento:

    Se ciò accadesse, fra 7 anni, niente “rinnovo di concessione”!!!!!!!!!!!!!!!

    Fa un po’ sorridere.

    Anche l’ “allora va bene tutto” mi rimane un po’ emblematico, ma sarò io.

  6. Giovanni scrive:

    Concordo in tutto con Enzo, servono progetti da condividere e non piagnistei per elemosinare.

  7. Mario Rossi scrive:

    A suo tempo, quando doveva insediarsi si promettevano centinaia di posti di lavoro nel nuovo stabilimento (più di 200), lavoro per le aziende esterne al momento della costruzione del nuovo opificio e lavoro successivamente dopo l’apertura sempre per aziende locali e pubblicità per la Città di Gualdo presente con il nome sul’etichetta e quindi publicità=turismo.
    Posti di lavoro 20? 30? forse.
    Aziende che hanno eseguito alcuni lavori? zero assoluto.
    Oggi chi lavora come azienda esterna? qualche camionista.
    Turisti incuriositi dall’etichetta? credo sia sparito anche il nome della nostra Città.
    Quanto e cosa ha portato sul nostro territorio oltre il donare il solito bancale di acqua (nostra) per qualche manifestazione.
    Io non mi fiderei tanto.

    • Fernando scrive:

      Finalmente un’analisi asciutta e realistica che mette il dito su una verità indiscutibile e, per certi versi, inquietante. Cosa ha ottenuto realmente questo territorio come ricaduta per lo sfruttamento intensivo dell’acqua che dovrebbe essere una risorsa pubblica e solo pubblica? La città e il territorio praticamente niente. Sicuramente come dice Mario Rossi “il solito bancale di acqua (nostra) per qualche manifestazione”.

      • bazzucchi enzo scrive:

        tocca sempre vedè come si chiedono le cose.si è mai provato a sedersi ad un tavolo e parlare?ora qualcuno ci stà provando e sembra che qualche ostacolo è stato abbattuto.certo si uno va da bigioni senza un briciolo di idèe, se uno sà solo dì ,ohhh!!!!cete rotto i cojoni cò st’acqua volemo i soldi. se uno è bòno solo a dì,de questi nun me fido ènno bòni solo a fregacce l’acqua,se appena la rocchetta se mòve se trova contro una marea tra comitati comunanze associazioni pronti solamente a dì de nò cosa pensate di ottenere?

  8. RAZIPANTE scrive:

    Grazie Francesco.

  9. Francesco Troni scrive:

    Grande Razipante: Concordo pienamente con te su tutto.
    Solo una precisazione: 25 posti di lavoro = 25 famiglie è vero solo se tra le 25 persone che occupano i 25 posti di lavoro non ci sono persone sposate tra loro.

    P.S.:
    Cito testualmente dal Comunicato PD: “E se le regole e le leggi sono comunque frutto di convenzionalità, di pensiero ed azione dell’uomo e pertanto certamente perfettibili, ciò che è alla base del rapporto e del forte legame tra l’uomo e l’ambiente nel quale vive ed opera, va bene al di là di ogni congettura e convenzionalità”.
    Tale frase mi ricorda tanto la seguente: “Poi, il fatto che una legge può essere bella o brutta, sensata o non sensata, giusta o ingiusta, questo è un altro discorso: E per questo esistono le famose “modifiche ed integrazioni” o le più radicali “abrogazioni” (parziali o totali) con le conseguenti eventuali “sostituzioni” delle parti abrogate. E per fortuna, dico io!!!!” già da me in precedenza scritta.(http://www.allegracombriccola.net/2014/11/25/considerazioni-sul-progetto-di-recupero-dellarea-rocchetta/)

  10. RAZIPANTE scrive:

    Sono daccordo con Lucio: BASTA!!!!!!!
    Allora:
    – se verranno investiti 20/24 milioni
    – se ci saranno nuovi 25 posti di lavoro (25 famiglie)
    – se verrà utilizzata manod’opera e imprese locali
    – se i tempi saranno brevi (3/5 anni)

    allora ben venga tutto!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Se questi quattro punti non verranno rispettati (o parzialmente) allora avranno ragione gli “altri” e sarà stata una buffonata.
    Se ciò accadesse, fra 7 anni, niente “rinnovo di concessione”!!!!!!!!!!!!!!!
    CAPITO?

  11. Filippo Cappellini scrive:

    Caro Pd, ti parlo da cittadino semplice quindi a titolo personale.

    La Rocchetta Spa ha presentato un progetto, nero su bianco, visionabile e discutibile da tutti.
    Sono d’accordo con voi, è una grande occasione e non va sprecata né lasciata passare litigando per questioni politiche.

    Le associazioni e la cittadinanza ne stanno discutendo in vari modi, non ultimo il bell’incontro organizzato da Appello per Gualdo, dove ho avuto modo di apprezzare l’intervento del Sindaco.

    Gli interventi ed i comunicati però lasciano il tempo che trovano, e non hanno nulla di pratico.
    Abbiamo davanti un progetto di una ditta privata e delle contro-richieste da parte della cittadinanza.

    Vi chiedo:

    Avete intenzione di lasciare il progetto com’è?

    Avete intenzione di creare un tavolo di confronto con le associazioni e creare un documento ufficiale con le richieste di modifica al progetto della Rocchetta Spa ?

    Avete intenzione di creare un progetto alternativo ex-novo?

    Avete intenzione di seguire una strada terza, a noi ignota?

    Avete le potenzialità e la volontà per portare avanti anche solo una di queste?

    Come avete sottolineato il tema Rocchetta è importante quanto sentito, la frustrazione attuale nasce dal fatto di non avere uno strumento di confronto e proposta reale e pratico con l’amministrazione, escludendo le assemblee comunali.

    La mancanza di trasparenza di cui venite accusati a mio parere nasce da qui: non si intravede un dialogo progettuale, strumenti e voglia per realizzarlo.

    Spero con tutto il cuore che verrò contraddetto da fatti concreti e che mi sbagli su tutta la linea.

    P.S.

    Cito dal vostro comunicato: “Luoghi resi belli ma anche ingiuriati, dalla Natura stessa. Ingiurie, frutto anche della mano dell’uomo? Può darsi, ma quello che conta poi alla fine sono i risultati”

    Ecco, questo è inaccettabile.

    In una frana di quelle proporzioni (per colpa della quale, se non erro, abbiamo anche richiesto ed ottenuto lo stato di calamità) alla domanda “Frutto anche della mano dell’uomo?” la risposta non può essere “può darsi”. Non può, in un paese normale.

    Le responsabilità (che sono sotto gli occhi di tutti) vanno accertate, “può darsi” è criminale ed omertoso.

    Se poi per scelta politica ed inseguendo i “risultati”, si deciderà di chiudere un occhio per una contropartita o nell’ambito di un progetto più ampio sia pure, ma che sia una scelta trasparente e di cui si accettino le responsabilità.

  12. lucio.angeletti scrive:

    Mi pare che anche in questa situazione saremo capaci , come ormai accade da tanti anni, di essere divisi, per la nostra falsa capacità di essere tutti tecnici su problemi che non sono mai stati risolti e che hanno portato questa città al punto di degrado e abbandono in cui versa. Io vorrei BASTA ,poniamoci con atteggiamento diverso tutti insieme per risolvere le questioni che dovranno proiettare questa nostra città al rilancio economico e occupazionale per dare un futuro ai giovani e alle attività commerciali.Viva Gualdo.

    • bazzucchi enzo scrive:

      parole sante lucio.ma stai in campana che solo a dire questo ti guardano brutto.

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