PD, questione Rocchetta

PD, questione RocchettaIl PD gualdese, come prima considerazione, in risposta alle numerose sollecitazioni sull’argomento Rocchetta, di questi ultimi giorni, si interroga sul perché sia in atto una “levata di scudi” in favore del progetto Rocchetta, che non riguarda soltanto Confindustria ed i Sindacati ed altre Associazioni ma anche la stragrande maggioranza dei cittadini con i quali abbiamo avuto modo di affrontare l’importante argomento. Forse perché la portata del Progetto stesso, per Gualdo, in termini economici, di ripristino, valorizzazione ambientale e di sviluppo economico pretende massima attenzione?

La salvaguardia ambientale e paesaggistica del Territorio, dei bacini idrici insistenti nello stesso, così come e soprattutto dei diritti dei cittadini gualdesi e dell’assoluta legalità, è per noi argomento superato, nel senso che è talmente scontato da non essere più nemmeno oggetto di discussione. Vi sono dei principi di carattere etico, storico ed antropologico, principi fondanti la qualità della vita dei cittadini stessi, che non possono essere appannaggio o cavallo di battaglia di questa o di quella fazione politica.  Sono principi universali, di tutti!

 Questa Amministrazione ha a cuore l’Ambiente, la Natura ed il Territorio ed il suo Paesaggio, al punto tale da averne fatto motivo di forza del proprio programma, acquisendo quello che era la linea programmatica, elettorale del PD stesso. Non ci servono lezioni di ambientalismo né di “buona amministrazione” visti anche i risultati di chi oggi accusa con tanta veemenza.

La questione Rocchetta è argomento importante, articolato, delicato: lo dimostra il fatto che dopo anni ed anni di discussioni, di approvazioni e disapprovazioni, di forze impiegate, ad oggi, non siamo ancora giunti, per così dire, alla risoluzione del caso.

Tenere la barra dritta va bene, va bene soprattutto quando non vi sono ostacoli, altrimenti, per restare nella metafora, è molto probabile infrangersi sugli scogli. Tenere la barra sempre e comunque dritta, animati da manie di onnipotenza, strafottenza ed arroganza, senza mai ascoltare nemmeno i compagni di navigazione, può portare a sbattere in uno scoglio molto duro, chiamato commissariamento: che valga per tutti a futura memoria!   La buona politica prevede fasi dialettiche accurate, buon senso, mediazione, che non vuol dire compromesso od atteggiamento ondivago; la buona amministrazione prevede obbiettivi certi e tempi certi, obbiettivi che non vanno mai persi di vista, la strada per raggiungerli può essere tortuosa; l’importante che questa risponda a principi di onestà e di rispetto verso tutti, non certo un macchiavellico “il fine giustifica i mezzi” ma l’arte della condivisione, della concertazione, della sintesi. Venire oggi a difesa della Comunanza Agraria, dopo averla definita pubblicamente come un retaggio ottocentesco, come un esercizio imperfetto della democrazia, ci sembra veramente troppo. Il Sindaco Presciutti in campagna elettorale ha sempre e semplicemente detto che vannoo ascoltati tutti i cittadini e che tutti hanno il diritto di esprimere serenamente le proprie idee; tra l’altro non abbiamo certo la dimostrazione che dalla Comunanza Agraria o dai loro componenti o simpatizzanti sia giunto sostegno elettorale.

La questione Rocchetta è tutt’altro che sfuggita di mano, siamo certi della portata e del progetto e della ricaduta economica e di valorizzazione territoriale che il progetto in questione avrà per la città di Gualdo.

Non avremmo voluto  entrare in tecnicismi di carattere scientifico o giuridico, vi è chi è deputato a farlo, ma l’insistenza su dati, iter e quanto altro, ci induce a illustrare una piccola crono-storia: a testimonianza di un interesse vero del PD gualdese, sull’argomento,  nel maggio 2014, venne visitata l’azienda Rocchetta proprio per conoscere meglio la politica aziendale di una società così grande ed affermata, chiedendo da subito investimenti concreti ed il risanamento e valorizzazione di tutta l’area “Rocchetta”. A seguito di questo ed altri successivi incontri, l’azienda ha presentato un piano conosciuto  ed avallato in prima istanza dal ministero della salute. L’amministrazione comunale, fin da subito, ha promosso una fase partecipativa, che ha visto il pervenire 30 contributi quasi tutti favorevoli alla proposta di progetto. In questa fase partecipativa è stata coinvolta da subito la comunanza agraria favorendone l’azione di concertazione anche con gli enti e le istituzioni sovracomunali. Dopo il necessario iter durato circa un anno, il consiglio comunale di Gualdo Tadino ha approvato la proposta progettuale. La suddetta approvazione è giunta in seguito ad importanti e numerose considerazioni che tenevano presente prima di tutto i diritti e le esigenze dei cittadini, per altro già sanciti ed ampliamente tutelati dalla normativa vigente.

Non ci meraviglia certo che Il progetto Rocchetta così come formulato e proposto trovi il favore di tanti: non possiamo certo pensare che siano tutti sconsiderati ed incompetenti.

Il PD gualdese non può non meravigliarsi, invece, per la palese incoerenza di alcune forze politiche, sull’argomento “acque minerali”: nel territorio umbro sono presenti ben 10 bacini acquiferi da cui attingono 10 aziende di acqua minerale che a loro volta danno vita a ben 13 marchi, senza che tuttavia si rilevino alzate di scudo particolari nei confronti di queste aziende. Rocchetta e Gualdo Tadino sembrano proprio essere un caso a sé! Vogliamo parlare della battaglia in atto da parte del Movimento 5 stelle in quel di S. Faustino a favore dell’attività?

Facciamo notare a questi esperti o presunti tali, che dal nostro bacino che è dimostrato essere estremamente complesso e ricco e che territorialmente parlando, si estende almeno da Scheggia a Nocera Umbra, insistono altre aziende o imprese dedite all’imbottigliamento dell’acqua minerale ma che non ci sembra entrino in questa “feroce” disputa”.

Resta comunque il fatto che la disciplina in termini di prelievi e concessioni è ben regolata da leggi regionali anche se non ignoriamo certo la portata politica che un’amministrazione così come le forze politiche debbano avere sull’argomento. Rinnovare la concessione prima della naturale scadenza ha significato regolamentare aspetti quali ad esempio la quantità dei litri prelevati che erano tutt’altro che disciplinati; stessa cosa dicasi ad esempio. per le azioni di monitoraggio previste.

Abbiamo già detto della complessità ed estrema articolazione che caratterizza il nostro ricco bacino idrico, complessità che si esplica anche nel rapporto tra acque cosiddette “superficiali” e quelle “profonde, questo però, non ci esula dal considerare l’enorme quantità di acqua che si può recuperare semplicemente abolendo dispersioni, falle del sistema idrico e quant’altro. L’azione intrapresa da Umbra Acque sul nostro sistema idrico ha già permesso il recupero di 11,2 l/s ed in tal senso ancora molto altro si potrà fare visto che meno del 50 % dell’acqua che parte dai serbatoi arriva ai rubinetti delle case. Vero è che l’acqua dispersa rimane nell’ambiente, ma anche la stessa acqua imbottigliata, tornerà nell’ambiente, se vogliamo fare discorsi universalistici ed accademici sul punto!

Comprendiamo che per il Centrodestra gualdese essere stati sonoramente battuti da una “ciurma di impreparati, improvvisatori e superficiali” deve essere molto doloroso e duro da digerire.

Il Segretario del PD di Gualdo Tadino
Lisa Chiavini

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18 risposte a PD, questione Rocchetta

  1. Francesco Troni scrive:

    Dall’intervento della presidentessa Nadia Monacelli:
    “Quella terra è una PROPRIETA’ COLLETTIVA e allora se per far ritirare quel maledetto ricorso a quegli impertinenti della Comunanza si potesse assurdamente pensare di sciogliere il CDA, ci si adoperasse per continuare a coltivare una sistematica divisione nella città, si potesse commissariare la Comunanza, sciogliere l’Ente che oggi ha il potere rappresentativo della montagna gualdese…. rimarrebbero pur sempre gli altri 15.000 abitanti, e ne basta uno che, in qualità di avente diritto, ripresenta la mattina dopo, dopo Atti d’Impero alla Costituzione Italiana degni della peggiore storia di attacco alla democrazia, le stesse istanze ai tribunali e sareste da capo, di nuovo.”

    Allora avevo capito bene quando asserivo che quello che sta facendo la Comunanza, come ente, può farlo un qualunque cittadino di Gualdo Tadino, come privato, e con gli stessi identici effetti e risultati.

  2. massimiliano barberini scrive:

    Nadia: lo sai che mi stupisce che voi siete,dovrei dire noi,gualdesi che vi state battendo per cose NOSTRE e cioè di tutti i gualdesi;gl’ altri,i GRANDI in tutti i sensi,la grande maggioranza sempre dei gualdesi manco l’ha visti mai in faccia e malgrado questo si ha il coraggio di criticare Voi,o noi,per difendere un CAPO in realtà sconosciuto. Questo è il grande mistero della gualdesità o presunta tale,molto presunta. Mi ricorda il film di Tarantino “Django”in cui il personaggio di colore era diventato talmente servile al suo padrone bianco (Di Caprio) da andare contro i suoi stessi simili afroamericani.

  3. Valerio scrive:

    Complimenti, Presidente!

    • utente monte scrive:

      Presidente complimenti e grazie per il tuo impegno a difesa della legalità. Sei la voce onesta di tutti noi. Non ti lasceremo mai sola!

  4. Nadia Monacelli scrive:

    Esco in un commento doveroso, lo devo a tutti: al Consiglio di Amminitsrazione , agli Utenti Monte, agli aventi diritto, a quelli che sono Pro ed a quelli che sono Contro il progetto Rocchetta.

    Sapevamo che se il ricorso al TAR avesse avuto un fondamento sarebbe successo tutto questo…e sta accadendo davvero alla mia città, nella mia città a persone oneste, pulite , limpide che hanno fatto un solo errore: quello di fare un ricorso più grande di loro, di opporsi ad un progetto che, citando le testuali parole di un quotidiano locale, è un Progetto che “s’ha da fare”. Punto e Basta.
    2 GIUGNO 2016: inizia l’attacco mediatico duro sistematico, che si protae per giorni e che continuerà domani, dopodomani e i giorni a seguire….
    Fin da subito ogni PRIMA PAGINA di elogio al progetto di grandi associazioni e di altre anche senza rappresentanti (vedesi associazioni ambientalistiche gualdesi, ma chi sono?), che salverà l’Umbria da ogni suo male e dalla disoccupazione, contiene diffamazioni contro la Comunanza Agraria ed i suoi rappresentanti, che nemmeno l’occhio attento di un direttore di giornale ha saputo frenare per non incorrere nel rischio di un reato.
    E per rispondere ad una domanda, lo diciamo con chiarezza che abbiamo ben capito “Chi soffia sul fuoco”. Peccato che a rimetterci non sia il gruppo di persone brutte, sporche e cattive che si sono permesse di presentare il ricorso al TAR, ma la città intera
    Ho letto per giorni bestialità…definiti “comitati nati ad hoc o enti che hanno bisogno di giustificare la propria esistenza” …gruppi di interesse…un titolo recita “Rocchetta, quel ricorso che penalizza una terra”…Paradossale il ricorso…”possibile che tutti gli Enti centrali siano dalla parte sbagliata?” Articoli di giornali che si sostituscono alle valutazioni da ricondurre invece alle sedi della giustizia.
    E’stato approvato tutto: Comune e Regione hanno approvato e il Ministero ha ricosciuto l’acqua minerale Serrasanta. E’ finito l’iter.
    A che serve continuare a scrivere ed attaccare? La Comunanza ha ragione, la Comunanza ha torto: lasciamolo decidere ai giudici, nelle sedi appropriate, mollate questa città già piegata in due dal tentativo di sottarre il progetto alla valutazione dei tribunali che ci dpvranno dire se sia veramente nell’interesse pubblico.
    Il tempo della campagna pro o contro progetto è finito da mesi. Quel tempo è finito non appena la Regione ha compiuto l’ultimo passo.
    In un paese libero e democratico, tu piccolissimo Ente non puoi rivolgerti alla giustizia come prevede la Costituzione, se credi che i diritti di una comunità intera siano stati calpestati, perchè il Comune, la Regione e tante associaioni hanno deciso e deve bastarti questo da garanzia.
    Perchè in un paese libero e democratico l’Ente che DEVE tutelare il patromonio della Montagna per conto dei gualdesi proprietari, può essere epitetato sui giornali in prima pagina in ogni possibile modo offensivo e diffamatorio.
    E’ stato creato ed alimentato un terrorismo diffamatorio che continua imperterrito verso il suo unico obiettivo: far ritirare il ricorso al TAR, costi quel che costi.
    Com’è che diceva il titolo?…QUESTO PROGETTO S’HA DA FARE
    Serve diffamare gente per bene, onesta e d’onore per farlo? Lo facciamo
    Serve definire la Comunanza , e peggio, la proprietà collettività, un arcaismo di cui possiamo fare a meno, con una Sentenza fresca fresca che dice l’esatto opposto in mano? Lo facciamo
    Serve minacciare la Comunanza di scioglimento? Lo facciamo
    E intanto in città, e per la verità anche su questo BLOG, continuano a fioccare commenti bestiali sul rischio dei posti di lavoro di nostri concittadini, su mancati parchi eolici per via della Comunanza (vecchia e falsa cartuccia “della disperazione”).
    Il momento è infuocato e i reiterati appelli contro la Comunanza stanno facendo crescere un clima di minaccia vera e propria attorno alla Comunanza neo riordinata ed al suo CDA, un clima alimentato allo scopo di dividere.
    Dimenticavo, siamo in un paese libero e democratico.
    Lasciate che ora sia la giustizia a dirci se si può concedere così tanta acqua a Rocchetta (emunta da pozzi profondi centinaia di metri) prima che sia accertato se ce n’è abbastanza per la popolazione e i corsi d’acqua, se si può rinnovare sempre in automatico la proroga di una concessione pubblica senza un Bando ad evidenza pubblica, se è corretto togliere alla fruibilità dei gualdesi 918 ettari di terra “dei gualdesi”senza verificare la compressione dei diritti di uso civico, se 10 posti di lavoro siano sufficienti a controbilanciare lo sfruttamento di acqua concessa, se sia corretto inserire nel programma d’investimenti il recupero della Valle, invece obbligo dell’azienda che, non avendo realizzato i lavori da progetto, potrebbe anche aver concausato il danno, se sia vero che il piano di sviluppo del territorio è di 30 milioni di euro o di soli pochi spiccioli, se sia corretto includere una seconda concessione “nascosta” in un provvedimento di proroga non sottoponendola alla procedura di concessione….
    Non è unreferendum pro o contro Comunanza. Il tempo del referendum è finito, se mai fosse iniziato.
    Perché è la natura della terra che abbiamo restituito ai gualdesi il diritto che svetta Forte, d’acciaio, sotto temporali e saette, l’ira dei potenti, e che, mi permetto di dire, ha salvato e salverà la mia, la nostra città.
    Quella terra è una PROPRIETA’ COLLETTIVA e allora se per far ritirare quel maledetto ricorso a quegli impertinenti della Comunanza si potesse assurdamente pensare di sciogliere il CDA, ci si adoperasse per continuare a coltivare una sistematica divisione nella città, si potesse commissariare la Comunanza, sciogliere l’Ente che oggi ha il potere rappresentativo della montagna gualdese…. rimarrebbero pur sempre gli altri 15.000 abitanti, e ne basta uno che, in qualità di avente diritto, ripresenta la mattina dopo, dopo Atti d’Impero alla Costituzione Italiana degni della peggiore storia di attacco alla democrazia, le stesse istanze ai tribunali e sareste da capo, di nuovo.
    Abbiamo restituito ai gualdesi ora e per sempre una libertà che fa sentire liberi per primi noi del Consiglio di Amministrazione, attaccati di continuo. Deriva dalla terra, dalla sua natura e questo non lo potrà mai più togliere nessuno.
    Abbiate la compiacenza di far ricondurre la questione nei binari della giustizia e di chiedere intanto a Rocchetta, come abbiamo fatto anche noi, di sistemare la Valle immediatamente.
    Ecco questa è l’unica vera emergenza, non esiste altra fretta nell’immediato se non questa per GUALDO.
    Mentre vi adoperate a dividere, denigrare, urlare ed inveire, la natura della Terra appena ritrovata unisce e difende Gualdo dagli attachhi del potere, come un manto caldo di una mamma amorevole.
    Dopo tante parole e riflettori puntati contro gente per bene, come durante i falsi processi nelle camere della tortura mediatica, la parola alla Giustizia, l’unica che può difendere i cittadini da simili golp alla democrazia.

    • enrico finetti scrive:

      C’è poco da aggiungere, stiamo assistendo ad una azione arrogante nel tentativo di intimidire. Beh, per il mio carattere, produce l’effetto contrario.
      C’è tanta finta prepotenza che maschera una grande paura……… ovvero che la legalità finalmente riconduca nei giusti binari il tutto, ad iniziare dal pristino, assolutamente dovuto dall’azienda, in virtù delle regole in quanto concessionaria, ma anche e soprattutto per quanto sta emergendo .
      Ma chi doveva e deve controllare, chi tutela, il vero responsabile o i gualdesi che pretendono il ripristino dell’area ?
      Stupisce che molti di quelli che si sono espressi, soprattutto con articoloni da prima pagina, non abbiano ( forse ) voluto prima accertarsi della realtà delle cose, alcuni ne avevano, tra l’altro, anche il dovere istituzionale. Per quanto mi riguarda, in qualità di utente monte, sono pronto a votare per conferire un quanto mai opportuno mandato legale, ma non per il tar questa volta….

  5. Marcello scrive:

    Cara segretario del PD Lisa chiavini, manca poco “a Filippi”, ma considerato che fatti e situazioni sono del tutto analoghi a quelli della vicenda rio fergia, presto vi togliere la sete con il prosciutto e la responsabilità sarà solo e soltanto della vostra protervia, SD oorsttutyo quella regionale, dopo che in mille maniere vi è stato dimostrato che è tutto illeggitimo con grave danno a carico del territorio.

    PS: mi tolga una curiosità, ma se il Tar vi darà torto, poi che succederà, che non farete più entrare neanche il Giudice nel salone del “centro della terza età” di piazza del mercato??

  6. massimiliano barberini scrive:

    Ma al di là della politica,che a me proprio non interessa,ma ci siamo resi conto che il fiume dove è sorta Gualdo Tadino,ovvero il Feo,non esiste più? Ma la cosa vi sembra normale? Una semplice domanda: ma se ci fosse veramente tutta quest’ acqua,allora dovrebbe ancora esistere il fiume! Torno a dire,dietro a tante chiacchiere,effettuare studi sulle reali capacità delle nostre falde,altrimenti arbuttamo su ‘l discorso del mare d’acqua,ovvero del tira a campà.

    • Bazzucchi Enzo scrive:

      massi ma il fiume esiste.ora cè acqua da qualche anno.era prima che non c’era più come mai ora cè?

  7. MERLO scrive:

    Cara Chiavini, oltre che scrivere dovresti anche leggere.
    Il lontano 13 novembre 2015 avevo avanzato delle richieste che chiaramente non hanno avuto seguito, all’Ufficio stampa del comune di Gualdo Tadino, in merito ad un comunicato in cui venivano presenti mirabolanti investimenti da parte di Umbria Acque.
    Con l’occasione vorrei porti una domanda: ” …. ma gli utenti, del Palazzo e del Cerqueto, definiti UTENZE NON ALLACCIATE ALLA RETE IDRICA, vuol dire che non hanno l’acqua in casa? o che hanno l’acqua e non il contatore?”

    Perchè, se centinaia di famiglie non avessero avuto l’acqua in casa ci sarebbe stata una sommossa con i forconi. Quindi delle due ipotesi, una è falsa.

    Ti sarei grata se puoi informarti e darmi una risposta, con lo stesso mezzo.

    MERLO scrive:
    13 novembre 2015 alle 20:04
    Vorrei chiedere all’Ufficio stampa del comune di Gualdo Tadino se stiamo parlando della stessa Umbria Acque che conosco io o di un’omonima.
    Quella che conosco io è quella dove è socio anche il Comune di Gualdo Tadino con il certificato azionario N° 123 per un totale di 296.493 azioni, con un peso nella società del 1,907%

    Quella che conosco io nell’anno 2014 ha speso per 6 Dirigenti, 114 Quadri e impiegati, 219 operai complessivamente € 17.600.000,00.
    Quella che nel 2014 ha speso per il consiglio di Amministrazione € 225.102,00 insieme ad altri compensi per Consulenze per un totale di € 1.121.701,00.
    Quella che nel 2014 ha speso in benzina € 32.363,00 per 28.463 litri.
    Quella che nel 2014 ha speso i gasolio € 581.634,00 per 436.007 litri.
    Quella che nel 2014 ha speso per il traffico telefonico € 204.990,00.
    Quella che nel 2014 ha avuto Ricavi netti di € 63.880.000,00.
    Quella che nel 2014 ha realizzato un utile di 1.794.000,00
    Quella che nel 2014 ha speso per la materia prima, che vende a tutti e se non la paghi prima ti ATTIZZANO EQUITALIA e poi te la staccano, € 4.134.000,00

    No probabilmente non è la stessa.
    Perchè quella che conosco io se era una azienda normale l’avevano già chiusa da un pezzo e avevano arrestato i suoi Amministratori e sodali per vari reati: incapacità di gestire una azienda, parentopoli, danno ambientale, danno erariale, furto, circonvenzione di incapace (noi utenti) ecc.ecc.
    Evidentemente è una omonimia, perchè quella che che conosco io è quella che quando ricevette in regalo dal Comune di Gualdo la gestione del nostro acquedotto e l’uso della nostre sorgenti ci fece un piacere da niente prendendosi in carico un colabrodo che perdeva il 40% dell’acqua immessa in acquedotto per poi incrementare queste perdite al 75%.
    Sicuramente non è la stessa perchè quella che conosco io a duemila utenze non gli fa pagare niente da qualche anno.
    E’ chiaro che non è la stessa azienda, perchè quella che conosco io fa pagare l’acqua a chi cazzo gli pare e quella che avanza la porta via e la vende a Perugia, però fa pagare lo smaltimento della merda a tutti i Gualdesi e invece di portarla al depuratore la lascia sul posto.
    Sicuramente parliamo di un’altra azienda perchè quella che dico io prende l’acqua dalle nostre sorgenti e non la paga neanche il famoso Euro a metro cubo che pagano quei poveri cojoni della Rocchetta. (perchè uno deve pagare un euro a metro cubo e l’altro no?).
    Potrei andare avanti, ma, mi fermo qui rivolgendomi all’ufficio stampa per avere una conferma rassicurante che non sia la stessa Aziende.
    Nella caso che fosse la stessa azienda chiedo al Capo Ufficio stampa di comunicare al Sindaco di stare attenti e di chiamare i carabinieri.
    Nel caso gli stessi fossero impegnati in qualche pattuglia , di allertare i vigili urbani in assetto da difesa con le pistole pronte.
    Mi permetto, anche, di suggerire come Segretario verbalizzante un Magistrato, giusto per non avere ulteriori noie in futuro.
    Spero che il Sindaco mi ringrazierà di questo “ALLERT” che mi sono permesso di inviargli.
    Perchè quelli che conosco io sono degli avidi senza scrupoli, persone che normalmente si muovono nell’ombra e non fanno prigionieri, in poche parole personaggi messi li dalla peggiore politica regionale che non ha pietà per nessuno.
    Veramente, nel caso fossero veramente loro, e la riunione si dovesse effettuare veramente, io al primo punto dell’ordine del giorno ci suggerirei di metterci :
    ” Concambio delle nostre 296.493 azioni equivalenti al 1,907% della società in oggetto, con la immediata ripresa in carico della gestione dell’acquedotto di Gualdo Tadino e l’accesso a e l’uso delle nostre sorgenti. ”

    Diciamo che abbiamo scherzato; “… che mo la roba che avevamo fatto finta di avervi regalato ce la riprendiamo e ce la gestiamo da soli senza rotture di cojoni di nessuno….”

    MEDITATE. MEDITATE TANTO, MEDITATE SEMPRE , MA MEDITATE

    Disse il MERLO al Tordo…………

    PS
    Mi volevo scusare con l’estensore del “EL BOLLETTINO DEL VENERDI’” .
    Io ti stimo molto, ti seguo sempre, mi piaci come scrivi e cosa scrivi.
    Mi premeva dirti che io non la minima intenzione di rubarti spazio e argomenti, ma te esci una volta a settimana mentre qui la cronaca quotidiane incalza e va commentata a caldo.
    Scusami di tutto.
    Con profonda stima.
    Tuo Merlo

  8. Binosse scrive:

    Alla domanda “chiave” penso che si possa rispondere abbastanza facilmente: perché comunque c’è un ricorso al TAR in corso. Non è una risposta pro o contro la comunanza sia chiaro, ma l’impedimento ad iniziare i lavori mi sembra abbastanza evidente.

  9. MERLO scrive:

    Pongo ancora una volta la domanda, che io ritengo “CHIAVE”: ” ….. ma se è tutto regolarmente autorizzato, se c’è tutto questo consenso, se sono tutti d’accordo, cosa impedisce alla ROCCHETTA di iniziare i lavori?”

    ripropongo un mio post dei giorni scorsi.

    DAVIDE E GOLIA

    Ho seguito con attenzione il dibattito circa la proroga della Concessione Rocchetta e mi sono fatto l’idea che è come la leggenda di DAVIDE e GOLIA.

    GOLIA ha ottenuto la proroga della Concessione dalla Regione, ha ottenuto la nuova Concessione Serrasanta, gli prudono le mani per spendere questi 30 milioni di euro, vuole fare un’oasi, vuole assumere nuovo personale, vuole costruire un nuova ferrovia, io non comprendo che cosa impedisce, a GOLIA, di fare questo benedetto investimento.

    GOLIA ha dalla sua Cesaretti della Confindustria, il Sindaco di Gualdo Tadino, l’Assessore regionale Cecchini, i Sindacati, Sandra Monacelli, le società sportive, le maggiori organizzazioni ambientalistiche presenti sul territorio, ha un quotidiano a sua disposizione che non perde un’occasione di pubblicare in prima pagina le lodi al progetto, io non comprendo che cosa impedisce, a GOLIA, di fare questo benedetto investimento.

    Tutto questo casino per una Azienda che non concorre, neanche, a migliorare il P.I.L. dell’Umbria, visto che è domicilita a Roma.

    Tutto questo casino, che a leggere chi ne sa, ha un solo colpevole, che ha nome ben preciso, che è guidato da cinque persone, che rappresentano solo se stessi, che hanno scopi ben precisi, come il tornaconto personale, la necessità di avere visibilità, il voler rompere i cojoni a tutti i costi, il voler impedire le assunzioni di lavoratori di Gubbio.

    Tutto questo casino ha un solo colpevole, DAVIDE.

    DAVIDE è un piccolissimo ENTE che non ha la possibilità (per legge) di concedere o ritirare CONCESSIONI, che non ha la possibilità (per legge) di concedere o negare proroghe di CONCESSIONI ESISTENTI.

    DAVIDE è un piccolissimo ENTE che ha l’unica colpa di portare avanti i sacrifici fatti, nel secolo scorso, dai genitori, dai nonni e dai bisnonni di tanti gualdesi.

    Io continuo a non comprendere cosa impedisce, a GOLIA, di fare questo benedetto investimento.

    DAVIDE?????? Ma non fatemi ridere.

    MEDITATE

  10. utente monte scrive:

    ……Tenere la barra dritta va bene, va bene soprattutto quando non vi sono ostacoli, altrimenti, per restare nella metafora, è molto probabile infrangersi sugli scogli. Tenere la barra sempre e comunque dritta, animati da manie di onnipotenza, strafottenza ed arroganza, senza mai ascoltare nemmeno i compagni di navigazione, può portare a sbattere in uno scoglio molto duro, chiamato commissariamento: che valga per tutti a futura memoria!…
    Il Segretario del PD di Gualdo Tadino
    Lisa Chiavini
    NESSUN COMMENTO!

    • Warriors scrive:

      Complimenti, Voi del PD vi siete innalzati ai massimi livelli di democrazia per sprofondare nel baratro della dittatura.
      Come esponenti locali avete già dato del vostro con l’assenso al Progetto Rocchetta in Consiglio comunale ed è stato approvato.
      Con i Vostri esponenti regionali avete dato del vostro con l’assenso alla Proroga e alla nuova camuffata Concessione ed è stata emanata la Determina Dirigenziale sponsorizzata dalla Vostra Cecchini.
      Per una dannata e premeditata fretta, nonostante 7 anni alla scadenza e l’importanza del provvedimento, non è stato nè approvato in Giunta Regionale nè in Consiglio Regionale.
      Un Dirigente ha deciso per tutti.
      Rocchetta spa, attualmente, ha in mano tutte le autorizzazioni valide per procedere ai lavori da lei richiesti ed integrati con la camuffata nuova concessione Serrasanta.
      Mi sono documentato proprio oggi pomeriggio ed ho visto che il ricorso della Comunanza al TAR, non è stato inoltrato contro Rocchetta o il suo progetto (come lo si vorrebbe far passare), è stato fatto contro la Regione ed il Comune per questioni di legittimità amministrativa.
      Non è stata richiesta la sospensiva e pertanto ciò che è stato concesso all’Azienda attualmente è in vigore e valido.
      Il perchè non inizi, come ha già spiegato, molto bene, in altri commenti “utente monte” è solo un problema riferibile a Rocchetta.
      Allora perchè tutto questo sollevamento mediatico contro la Comunanza?
      State mascherando e pilotando mediaticamente e politicamente un fantomatico scontro sociale sul nostro territorio per far sì che venga ritirato il ricorso al TAR e la giustizia non faccia il suo corso, mettendo a nudo tutto ciò che è illecito.
      Di cosa avete paura?
      Sapendo che non potete convincere l’attuale CDA della Comunanza a recedere, ecco allora, che menti occulte vi hanno suggerito l’unico stratagemma a vostra disposizione ” IL COMMISSARIAMENTO DELLA COMUNANZA” pilotato dagli amici in Regione che hanno la possibilità e competenza di nominare un commissario (proprio) ad acta che soddisfi le vostre esigenze.
      La Cecchini nella Sua intervista l’ha fatto velatamente intendere, Voi nella Vostra pressapochezza l’avete esplicitamente confermato.
      Voi nella Vostra navigazione ondivaga non avete problemi di ostacoli, perchè ormai è appurato: se vi si presentano davanti, (animati da manie di onnipotenza, strafottenza ed arroganza) con fare altamente dittatoriale li ABBATTETE!
      Giochi ed interessi politici di partito a discapito degli incolpevoli cittadini.
      Che squallore!

  11. Francesco Troni scrive:

    “La questione Rocchetta è tutt’altro che sfuggita di mano, siamo certi della portata e del progetto e della ricaduta economica e di valorizzazione territoriale che il progetto in questione avrà per la città di Gualdo.”
    Cosa si intende per ricaduta economica? I posti di lavoro creati per il recupero dell’area alluvionata?
    Se fosse così, alcune domande sorgono spontanee:
    Una volta terminati i lavori di recupero dell’area alluvionata, come si intendono mantenere i posti di lavoro che di colpo si perderanno?
    Sarà forse un modo per riciclare i posti di lavoro che si perderanno una volta finiti i lavori al Granaio?
    Anche qui, ma forse sbaglio, mi sembra che ci sia poca lungimiranza.

    “Il PD gualdese non può non meravigliarsi, invece, per la palese incoerenza di alcune forze politiche, sull’argomento “acque minerali”: nel territorio umbro sono presenti ben 10 bacini acquiferi da cui attingono 10 aziende di acqua minerale che a loro volta danno vita a ben 13 marchi, senza che tuttavia si rilevino alzate di scudo particolari nei confronti di queste aziende. Rocchetta e Gualdo Tadino sembrano proprio essere un caso a sé! Vogliamo parlare della battaglia in atto da parte del Movimento 5 stelle in quel di S. Faustino a favore dell’attività?”
    Ed ancora:
    “Facciamo notare a questi esperti o presunti tali, che dal nostro bacino che è dimostrato essere estremamente complesso e ricco e che territorialmente parlando, si estende almeno da Scheggia a Nocera Umbra, insistono altre aziende o imprese dedite all’imbottigliamento dell’acqua minerale ma che non ci sembra entrino in questa “feroce” disputa”.
    Della battaglia del M5S non ne so nulla, però poco mi cambia: Se delle 10 aziende di acque minerali solo Rocchetta S.p.A. crea tutto questo casino, vogliamo domandarci il perché? Del resto, tutte queste aziende non fanno, forse, lo stesso lavoro?

    “L’azione intrapresa da Umbra Acque sul nostro sistema idrico ha già permesso il recupero di 11,2 l/s ed in tal senso ancora molto altro si potrà fare visto che meno del 50 % dell’acqua che parte dai serbatoi arriva ai rubinetti delle case.”
    Come è possibile che si riesca a quantificare così bene l’acqua che va dispersa a causa delle perdite delle tubature di Umbra Acque, mentre non si ha la minima idea di quanta acqua prelevi Rocchetta S.p.A. se non grazie alle sue autodichiarazioni fornite alla Regione dell’Umbria?

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