Perché ha stravinto Presciutti

Complimenti a Massimiliano Presciutti per la schiacciante vittoria che lo ha visto riconfermare al primo turno senza il ballottaggio. Considerando che alle europee a Gualdo il PD ha preso il 22,71% (1977 voti) contro il 42,08% (3.663 voti) della Lega) era inimmaginabile un recupero così clamoroso. Eppure ce l’ha fatta con un ribaltone che lo stesso sindaco ha paragonato alle spettacolari rimonte calcistiche, ultima quella del Liverpool che ha matato il Barcellona per 4-0 dopo aver perso per 3-0 all’andata.

La vittoria di Presciutti é stata uniforme. Ha vinto nettamente su tutti i seggi. I suoi competitor hanno superato quota 100 soltanto a San Pellegrino (Cappelletti 122, Presciutti 143). Segno evidente che la ricandidatura del sindaco uscente è stata voluta sia al centro che in periferia.

Su quali siano stati gli elementi determinanti che hanno favorito questa vittoria si disquisirà a lungo, soprattutto nell’ambito del centro destra che si è presentato diviso più che mai. E se ne parlerà soprattutto in casa della Lega che tra le amministrative e le europee ha perso qualcosa come 2846 voti, una enormità. La Lega, nelle europee del 2014 aveva preso appena 250 voti (2,9%). Poi aveva fatto un exploit alle politiche del 2018 (1971 pari al 22,76%). Evidentemente è un voto di protesta, dettato da quelle valutazioni di pancia su sensazioni del momento che spiazzano le forze politiche. Basta un tema, un argomento dominante per spostare masse di elettori da un partito ad un altro. E’ ciò che accade dopo la fine delle ideologie. Quando invece si tratta di votare per amministrare le città, la gente vota più di testa che di pancia, valuta ciò che è stato fatto e ciò che si intende fare, valuta le persone che sono in campo e decide indipendentemente dalla sigla delle formazioni politiche. La vittoria netta di Presciutti evitando addirittura il ballottaggio si spiega in questi termini.

Qualcuno ha ironizzato parlando del catrame. Ma non credo sia sufficiente questo elemento per giustificare un’affermazione così netta. Innanzitutto perché le buche, quando ci sono, vanno eliminate. Eppoi perché la giunta Presciutti ha cominciato ad intervenire sulle strade molto prima delle elezioni, anche se in prossimità delle elezioni ha probabilmente intensificato. Ma questo lo fanno tutte le amministrazioni.

Presciutti ha vinto sia sul piano della persona che sul piano dell’azione amministrativa. Come persona è apparso sempre umile, disponibile, pronto ad ascoltare la gente stando in mezzo alla gente il più possibile. E questo gli ha portato moltissime simpatie anche di persone che sono al di fuori dell’area del Pd e della sinistra.

Sul piano amministrativo non ha fatto grandissimi interventi (gli si rimprovera di aver fatto poco per dare l’impulso all’economia), ma pragmaticamente ha fatto molti degli interventi che si potevano realizzare con le risorse disponibili e con progetti utili che potevano avere finanziamenti regionali ed europei intercettando i bandi giusti. E ciò che più conta ha saputo gestire magistralmente la fase propositiva. Il programma che ha presentato in comune era un condensato di 43 pagine frutto di un confronto che si era aperto con tutte le associazioni con la due giorni presso la mediateca gestito da un gruppo di ragazzi volenterosi . Un programma che si allacciava alle cose già fatte e dava una prospettiva di continuità. Evidentemente gli elettori l’hanno apprezzato e l’hanno premiato. In queste brevi note parlo sempre al singolare per comodità espositiva ma va dato atto che ha avuto anche un team di assessori che hanno fatto il loro, tanto è vero che sono stati tutti premiati con oltre 200 preferenze.

Dei suoi avversari coloro che escono maggiormente con le ossa rotte sono i rappresentanti della Lega (il candidato sindaco Cappelletti ed il capolista e coordinatore Alessia Raponi). Silvia Minelli ha la soddisfazione di aver incrementato i voti di Forza Italia (784 alle europee contro i 997 alle comunali) ed in una breve nota, complimentandosi con Presciutti, si è detta comunque soddisfatta per la bellissima esperienza e per aver portato Forza Italia ad essere comunque il primo partito del centrodestra a Gualdo con l’11,87%.

Deve essere soddisfatta anche Stefania Troiani del Movimento 5 Stelle che ha incrementato i voti del 2014 (69 voti in più). Un esempio virtuoso quello dei 5 Stelle di Gualdo Tadino perché per tutti i 5 anni della legislatura si sono visti ogni giovedì sera per parlare dei problemi di Gualdo, avanzare proposte da presentare in consiglio comunale. Un modo esemplare di fare politica attiva. Roberto Cambiotti ha fatto il suo con 699 voti (7,96%) sufficienti per entrare in consiglio comunale. Credo che fosse il suo obiettivo minimo.

Questa la composizione del consiglio comunale

Massimiliano Presciutti (sindaco)

Maggioranza: PD ( Pasquarelli Fabio 263, Parlanti Marco 241, Sabbatini Gloria 236; Bucari Barbara 227; Bazzucchi Gabriele 220; Parlanti Simonetta 201; Guidubaldi Flavia 156); Gualdo Futura (Venturi Emanuela 201, Franceschini Stefano 75), Gramaccia Maria Paola 138 (Forza Gualdo).

Opposizione: Cappelletti Paolo, Silvia Minelli , Roberto Cambiotti, Stefania Troiani, Viventi Fabio (Forza Italia), Raponi Alessia (Lega per Cappelletti)

Il consiglio comunale verrà convocato entro 10 giorni. Tempo che servirà a Massimiliano Presciutti per mettere a punto la squadra di governo. Ci saranno conferme ma anche novità, se non altro perché nella coalizione c’è la nuova forza di centro “Forza Gualdo” che ha eletto Paola Gramaccia (già assessore con Roberto Morroni).

Riccardo serroni

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5 risposte a Perché ha stravinto Presciutti

  1. Riccardo Serroni scrive:

    Scusa Maurizio ma è chiaro che tutte e quattro le liste che lo sostenevano hanno contribuito alla vittoria di Presciutti. Mi pare non ci fosse bisogno di sottolinearlo. Ho citato soltanto “Forza Gualdo” perché fa riferimento ad un’area politica di centro che nell’ultima legislatura era all’opposizione e che dal 2009 al 2013 è stata in maggioranza con il centro destra guidato da Roberto Morroni. Politicamente è stato un accordo significativo.

  2. Chiara Casciani scrive:

    Massimiliano Presciutti ha vinto perché sa fare politica. Ha vinto il suo stare con la gente, sempre e dovunque. La sua disponibilità senza se e senza ma a presenziare e a partecipare ad ogni evento organizzato dai suoi cittadini. Ma amministrare la città significa incrementare il potenziale di un territorio, programmare interventi che vadano oltre l’ordinaria manutenzione. Il sindaco non è il tecnico delle strade ma il fautore delle attività economico-produttive, del turismo, della visibilità almeno nella propria Regione, dei servizi territoriali, sia nel mantenimento ma soprattutto nell’implementazione di essi. Io mi auguro che la nuova squadra possa intercettare i bisogni impellenti di un territorio che si pone ultimo tra gli ultimi. È un impresa ardua ma nelle ultime interviste i cittadini hanno avuto molte rassicurazioni in merito. Ovvero: è tutto pronto. I progetti sono tutti sul tavolo. Bene. Auguro a tutti un lavoro costante e proficuo, affinché ciò che è stato detto possa essere realizzato. L’immobilita’, l’attività incessante e faticosa delle singole associazioni e una pacca sulla spalla non sono più sufficienti! Buon lavoro a tutti!

  3. Massimiliano barberini scrive:

    Al di la’ dei anche giusti partigianismi cominciamo a ragionare come risolvere i grandi problemi, soprattutto occupazionali, di questa citta’. COESIONE DI INTENTI E VERO ATTACCAMENTO A GUALDO, solo da qui una possibile ripartenza

  4. Bazzucchi Enzo scrive:

    massimiliano presciutti ha vinto perchè ha fatto quello che fece Rolando Pinacoli.ha saputo unire una comunità.ha riunito la sinistra con l’aggiunta di un gruppo di persone alle quali ha dato la possibilità di amalgamarsi ed unirsi con il resto del gruppo parlo in special modo di Paola Gramaccia Paolo Massaro ed il resto del gruppo forza gualdo con Sandra Monacelli che sapientemente ed umilmente si è tenuta fuori ma da persona intelligente che è ha comunque contribuito da dietro le quinte a dare la spinta giusta per un progetto che ha dato i suoi frutti.Massimiliano come Rolando è un uomo del popolo sempre in mezzo alla sua gente e sempre pronto a sentire i problemi di tutti.è andato sempre dritto per la sua strada parlando di progetti mentre gli altri come controproposta lo attaccavano sui social e lo definivano come un personaggio da evitare come se avesse la peste.hanno utilizzato tutti i mezzucci possibili per discreditarlo ma non ci sono riusciti anzi questi attacchi sono stati contro producenti perchè non hanno capito che invece di pensare a lui dovevano più pensare a loro.hanno fatto campagna elettorale come l’armata di brancaleone ogniuno per se ogniuno per la propria casacca pensando di averlo in pugno dopo la vittoria delle elezioni del 2018 e dopo i noti fatti di perugia.ma non hanno fatto i conti con la gente de gualdo e deli castelli tutti.hanno premiato l’uomo ,hanno premiato l’umiltà e la schiettezza hanno premiato la squadra ed hanno perdonato qualche errore perche gli errori dimostrano che l’uomo è umano ed errare umanum est.quello che me dispiace che qualcuno che se credeva un grande stratega per avere qualche minuto di gioia è dovuto andare a perugia.peccato.

  5. Maurizio Bisvontini scrive:

    Grazie Riccardo per NON aver citato Còre Gualdese…. D’altronde noi abbiamo dei giovani che non hanno fatto mai politica e nonostante ciò hanno preso più del 4%. Non abbiamo bisogno di cariche, ci è sufficiente il rapporto fiduciale con Massimiliano con il quale condividiamo la visione di una Gualdo proiettata vers 2030 lungo un CAMMINO DELLA BELLEZZA

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