Percorsi figure + astratto in mostra alla Rocca Flea

Percorsi figure + astratto in mostra alla Rocca Flea

In attesa de “La stanza segreta”, mostra evento 2019 firmata da Vittorio Sgarbi che verrà inaugurata a San Francesco venerdì 10 maggio, presso la Rocca Flea è stata inaugurata la mostra di Rocco Sardone “Percorsi Figure+ astratto”. La rassegna antologica resterà aperta fino al 2 giugno.
A presentare l’artista, come sempre, la direttrice del Polo Museale Catia Monacelli.
Rocco Sardone è nato in Puglia nel 1954 e è trasferito a Siena alla fine degli anni ’60 dove nel 1975 si diploma come maestro d’arte nella sezione scultura. Ma la sua vocazione è la pittura e negli anni ’70 è coinvolto dall’arte moderna per poi avvicinarsi, nei primi anni ’80, alla Transavanguardia. L’esordio al pubblico con la sua prima mostra risale al 1983 con una mostra al Teatro Povero di Monticchiello (Pienza).
La mostra antologica alla Rocca Flea segna le tappe del suo percorso artistico. Si possono ammirare i grandi quadri di figurazione come “La caduta del toro” (un omaggio a Picasso) o “Il prigioniero” (vicino alla corrente tedesca dei “Nuovi Selvaggi”). Successivamente si registra il superamento delle forme ed è il dominio assoluto dei colori ad interpretare la sua interiorità e la sua filosofia di vita. In questa seconda fase c’è il tema dominante della corda il cui significato proviene da un ricordo della sua infanzia: “Dalle mie parti- spiega nella brochure- si tendeva la corda per stendere i panni al sole, quindi un gesto semplice e povero che è riaffiorato alla mente ed ho pensato di rappresentarlo nei miei quadri, ponendolo come simbolo di semplicità e precarietà, che in qualche modo rappresenta la precarietà che viviamo”.

La mostra sarà aperta dalle 10,00 alle 12,30 e dalle 15,00 alle 18,00 dal giovedì alla domenica.

Riccardo Serroni

(Nella foto il maestro Rocco Sardone con la direttrice dle Polo Museale Catia Monacelli)

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