Pericolosità sismica, vulnerabilità, scenari di scuotimento e di danno

Pericolosità sismica, vulnerabilità, scenari di scuotimento e di dannoAl 33° Convegno Nazionale del Gruppo Nazionale di Geofisica della Terra Solida (Bologna, Palazzo della Regione, 25-27 novembre 2014) è stato presentato, giovedì 27, il recente lavoro sulla sismologia storica di Gubbio realizzato dal gruppo di lavoro composto da Romano Camassi, Viviana Castelli, Fabrizio Cece, Marco Menichetti, Giancarlo Monachesi, Ettore Sannipoli. La relazione, particolarmente apprezzata, è stata svolta a nome del gruppo da Viviana Castelli nell’ambito della Sezione 2.1. Pericolosità sismica, vulnerabilità, scenari di scuotimento e di danno.
Questo il riassunto dell’intervento:

Quanto sono complete le conoscenze sulla nostra storia sismica? Il caso Gubbio

  1. Castelli1, R. Camassi1, F. Cece2, G. Monachesi3, M. Menichetti4, E. Sannipoli2

1 Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Bologna; 2 Storico, Gubbio; 3 Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia CNT, Ancona; 4 Università di Urbino, Urbino

Gubbio è una città importante nel circuito turistico italiano e una risorsa economica per il nostro paese. Organizzare una efficace difesa dal rischio sismico per il territorio eugubino è dunque un obiettivo strategico per il bene comune. Avere un quadro il più dettagliato possibile sugli effetti dei terremoti che in passato hanno interessato questo territorio è fondamentale per contribuire alla valutazione del rischio sismico, dettagliare le caratteristiche della sismicità e valutare i futuri scenari sismici a livello locale. Uno studio critico del Bacino di Gubbio dal punto di vista della sismologia storica non è però mai stato realizzato. Ci è sembrato che i tempi fossero maturi per avviare una ricerca di questo tipo: l’ultimo forte terremoto locale risale a trent’anni fa e da un anno o più l’area è sede di attività sismica costante e abbastanza significativa. In questo contesto si è avviata una collaborazione tra sismologi storici e cultori di storia eugubina per la realizzazione di uno studio che ha lo scopo di migliorare la definizione delle caratteristiche della sismicità d’interesse per Gubbio e il suo territorio, aggiornando le conoscenze sulla storia sismica dell’area. Va infatti ricordato che il più recente catalogo sismico nazionale (CPTI 2011, Rovida et al., 2011) recepisce i risultati degli studi di sismologia storica prodotti fino al 2007. Occorreva dunque considerare sia gli studi prodotti dal 2008 in poi in ambito storico-sismologico, sia il contributo dell’ampia produzione storiografica locale e non locale degli ultimi trent’anni.

Il lavoro svolto a partire dalla riconsiderazione della storia sismica di Gubbio (DBMI11, Locati et al., 2011) ha riguardato:

  • il recupero di tutto il corredo di dati storici di base utilizzati per valutare i 44 valori di intensità (avvertimento o danneggiamento) assegnati a Gubbio e la loro integrazione con tutti i dati editi e inediti reperiti da studi e ricerche di carattere non sismologico condotti nell’ultimo trentennio su Gubbio e sul territorio eugubino;
  • il recupero di tutti i dati macrosismici relativi a Gubbio e territorio raccolti da studi di sismologia storica prodotti dopo il 2007 e la compilazione di una storia sismica aggiornata al 2014;
  • l’esecuzione di alcune ricerche storiche ad hoc, finalizzate all’approfondimento di alcuni episodi che, alla luce di tutti gli elementi di giudizio raccolti, apparivano degni di particolare attenzione.

I risultati di questa attività speditiva e condotta in economia sono sorprendenti. La storia sismica di Gubbio ricavabile dal Database Macrosismico Italiano 2011 (Locati et al., 2011) contiene osservazioni di effetti di 56 terremoti compresi tra l’anno Mille e il 2006, di cui 13 al di sopra della soglia del danno (intensità massima VII-VIII MCS) e 12 di non avvertimento. Grazie all’analisi dei dati raccolti a seguito delle operazioni descritte il numero di osservazioni macrosismiche disponibili per la città di Gubbio viene triplicato (da 44 a 159 effetti di avvertimento con o senza danno). E’ stata recuperata ampia evidenza di danneggiamenti causati da terremoti finora considerati al di sotto della soglia di danno e sono stati individuati almeno venti eventi sismici finora sconosciuti (cioè non riportati in alcun catalogo parametrico o in alcuna compilazione descrittiva di terremoti) alcuni dei quali causarono danni di una certa entità a Gubbio e nel territorio circostante. Questi risultati sono di particolare interesse se si considera che le principali analisi su base storica e statistica della completezza del catalogo parametrico italiano (Albarello et al., 2001; Stucchi et al., 2004) hanno evidenziato come il settore dell’Italia Centrale in generale manifesti un livello di completezza maggiore rispetto alle altre aree del territorio nazionale. Il caso Gubbio, in buona sostanza, è la dimostrazione pratica di qualcosa che i ricercatori operanti nel settore della sismologia storica sanno benissimo: le possibilità di miglioramento delle conoscenze sulla storia sismica del nostro paese sono ancora enormi. Ne consegue che, ai fini delle valutazioni di pericolosità sismica, sarebbe opportuno investire in maniera non marginale nella ricerca storica sui terremoti.

Bibliografia

Albarello D., Camassi R. and Rebez A.; 2001: Detection of space and time heterogeneity in the completeness level of a seismic catalogue by a “robust” statistical approach: an application to the Italian area. Bull. Seism. Soc. Am., 91, 6, 1694-1703.

Locati M., Camassi R. and Stucchi M. (eds.); 2011: DBMI11, the 2011 version of the Italian Macroseismic Database, http://emidius.mi.ingv.it/DBMI11. DOI: 10.6092/INGV.IT-DBMI11

Rovida A., Camassi R., Gasperini P. and Stucchi M. (eds.); 2011: CPTI11, la versione 2011 del Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, http://emidius.mi.ingv.it/CPTI, DOI: 10.6092/INGV.IT-CPTI11

Stucchi M., Albini P., Mirto C. and Rebez A.; 2004: Assessing the completeness of Italian historical earthquake data, Ann. Geophys. 47, 2–3, 659–673.

Enzo Sannipoli

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