“pezzi unici” al mercatino di San Benedetto

C’è un mercatino di Natale domenica 22 dicembre in occasione delle messe nella basilica concattedrale di San Benedetto. Lo propongono tanti studenti e studentesse di Gualdo Tadino, ma anche di Assisi, Santa Maria degli Angeli, Bastia, diverse centinaia, che sono stati impegnati dal mese di novembre in laboratori pomeridiani per costruire graziosi oggetti. Lo hanno fatto a livello di volontariato, sulla base di un progetto elaborato dai Ra.mi. (ragazzi missionari) di Assisi in collaborazione col Centro missionario diocesano. Hanno conosciuto di persona un giovane padre francescano cappuccino, frei Paolo Maria Braghini, che ha parlato loro del suo settennale impegno nella foresta amazzonica del rio Javarì, lungo migliaia di chilometri percorribili solo con imbarcazioni o a piedi: ci vivono oltre 3.000 persone, tutti indios, appartenenti a diverse etnie e divisi in tante tribù; sono i figli degli abitanti della foresta amazzonica, che nel 1500, quando arrivarono gli europei, erano probabilmente più di 15.000. Queste popolazioni, decimate nei secoli dalle malattie importate dai “bianchi” e ora anche dai commercianti illegali di legname e di droga, rischiano di scomparire. Per salvaguardarle, con un grande e totale impegno nella promozione umana, prioritariamente per la salute e per la vita, ci sono i frati cappuccini umbri e diversi laici. I giovani studenti della nostra diocesi per questo propongono il mercatino coi loro “pezzi unici”:
daranno al vescovo l’intero ricavato delle offerte raccolte; sarà monsignor Domenico Sorrentino, che guida una delegazione diocesana nel viaggio a Javarì in programma nel febbraio dell’anno prossimo, a consegnare la somma ai frati cappuccini. Una testimonianza diretta di solidarietà, un bel segnale di speranza umana e cristiana dalla “linea verde” diocesana a favore di chi vuol continuare a vivere pacificamente, anche se in grande povertà ed in condizioni difficili per la salute e la vita, nel polmone verde della terra.

Alberto Cecconi

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