Piatto a lustro di Paolo Rubboli, datato 1878

Piatto a lustro di Paolo Rubboli, datato 1878

Paolo Rubboli Rubboli, Piatto con scena romana in accampamento militare, maiolica a lustro oro e rubino, 18 novembre 1878, diam. cm.44

PIATTO A LUSTRO DI PAOLO RUBBOLI, DATATO 1878[1]
L’Associazione Culturale Rubboli comunica l’acquisizione da parte del collezionista Valter Monacelli di Gualdo Tadino di un piatto da pompa in maiolica a lustro oro e rubino di Paolo Rubboli.

L’opera, aggiudicata dalla Casa d’Aste della Rocca di Torino, costituiva un dono del Comune di Gualdo Tadino che, in occasione del viaggio che il re Umberto I fece in treno fino ad Ancona il 12 novembre 1878[2] , volle omaggiarlo per la sua recente incoronazione. Infatti, sul verso si legge: A S. M. UMBERTO I / Il Municipio di Gualdo Tadino / 12 Novembre 1878 Industria Locale.

Il piatto presenta sul recto una scena di storia romana ambientata in un accampamento militare, con un gruppo di figure loricate accolte dall’imperator in trono, protetto da tre guardie pretoriane alle sue spalle.

Daria Rubboli, Piatto con scena romana in accampamento militare, maiolica a lustro oro e rubino, 1905 ca, diam. cm.44

Daria Rubboli, Piatto con scena romana in accampamento militare, maiolica a lustro oro e rubino, 1905 ca, diam. cm.44

Lo stesso soggetto compare in un piatto di Daria Rubboli presente nel museo, di una ventina di anni dopo; ma la tesa è diversa, con girali popolati di amorini nel piatto di Paolo e di animali fantastici in quello di Daria. Inoltre i mezzi busti virili con la sigla SPQR nella prima versione, sono sostituiti da targhe che recano la data 1524 nella seconda.

Anche il lustro viene applicato in zone diverse della pittura nei due esemplari con un effetto cromatico decisamente distinto.

Nel piatto più antico il pittore va identificato in Giuseppe Discepoli, attivo nella ditta sin dai suoi esordi e stretto collaboratore di Paolo, come si può riscontrare dai due piatti donati da Paolo al Comune proprio nel 1878 e firmati da entrambi.

Dopo la morte di Paolo, avvenuta nel 1890, il pittore continuò ad operare a lungo presso la manifattura e non è escluso che avesse dipinto anche il piatto di Daria.

La ripetizione e quindi la durata dei soggetti di storia antica introdotti da Paolo negli anni settanta del XIX secolo va ben oltre la fase di Daria, riguardando tutta la produzione novecentesca che non cessò di adottare lo storicismo, anche quando contemporaneamente si ricercava uno stile più aggiornato.

L’opera di proprietà di Valter Monacelli quindi, proprio perché datata con tale precisione, costituisce una testimonianza importante del livello tecnico e formale raggiunto dalla Rubboli, dei rapporti di collaborazione con la municipalità e dell’affermazione sul mercato della ditta gualdese – l’unica che all’epoca produceva maiolica a lustro a Gualdo Tadino – come tra l’altro si evince dalla partecipazione all’Esposizione Universale di Parigi e dalla lettera scritta da Paolo al Comune, entrambe del 1878.

Piatto a lustro di Paolo Rubboli, datato 1878Il fatto che non fosse presente la firma di Paolo o il marchio dell’opificio, si spiega con una consuetudine diffusa all’epoca nelle opere dello storicismo ottocentesco e che per la Rubboli si protrasse sino al primo Novecento, quando in città sorsero altre manifatture.

Il comune di Gualdo Tadino nell’apporre la dicitura Industria Locale intendeva rimarcare l’attività produttiva del luogo in un periodo di notevole operosità e fervore creativo, condiviso da molte realtà territoriali della penisola che stavano trasformando le tradizione artigianali in processi industriali.

L’opera verrà temporaneamente esposta nel Museo Opificio Rubboli nei mesi di settembre/ottobre 2017, insieme ad un’altra di proprietà dello stesso collezionista.

MARINELLA CAPUTO

Gazzetta Ufficiale : pdf della Gazzetta ufficiale relativo alla notizia del viaggio di Umberto I ad Ancona con sosta a Perugia certa, a Gualdo supposta.

[1] Si ringraziano i collezionisti amici dell’ACR, Giovanni Fardella e Luigi Patera per la segnalazione.
[2] Cfr. Gazzetta Ufficiale del Regno d’Italia, 13 novembre 1878, n°267, p. 4474. Notizia fornita da Giovanni Fardella

 

Share
Questa voce è stata pubblicata in Ceramica e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

4 risposte a Piatto a lustro di Paolo Rubboli, datato 1878

  1. valter monacelli scrive:

    Buon giorno,
    volevo ringraziare coloro che hanno permesso una così precisa collocazione storica ed una analisi artistica così approfondita del soggetto.
    Grazie
    Valter Monacelli

  2. Marinella Caputo scrive:

    Grazie Ettore per il tuo interessante commento. È molto importante l’identificazione dell’imperator ( nell’accezione di comandante militare) con il console Manlio Curio Dentato. I confronti citati sono significativi. Un contributo molto apprezzabile!

    Ringrazio anche Luigi Patera per la sua citazione.

    • Ettore Sannipoli scrive:

      Grazie a te, Marinella. Come diceva Roberto Longhi (cito a memoria) si progredisce sulla via della conoscenza grazie ad approssimazioni successive …

  3. LUIGI PATERA scrive:

    Si ho partecipato all’asta …ma i gualdesi sono piu’ forti.
    Approfitto per una piccola citazione storica : S. M. Umberto I dono’ al Museo Artistico Industriale di Roma un piatto di Mastro Giorgio con lo stemma del Cardinal Antonio Ciocchi del Monte . Di questi piatti sono noti altri tre esemplari.
    Immagino che il Cardinal legato ,durante il suo soggiorno presso la rocca Flea ,si reco’ a Gubbio per farsi fare un servizio di piatti da Mastro Giorgio.

I commenti sono chiusi.