“Piccoli Programmatori”: progetto della Scuola Primaria “San Pellegrino”

“Piccoli Programmatori”: progetto della Scuola Primaria “San Pellegrino”Presentato dai giovani studenti presso la Scuola Primaria “San Pellegrino” il progetto “Piccoli Programmatori”.
Gualdo Tadino al centro dell’informatica grazie al progetto “Piccoli Programmatori”. Iniziativa all’avanguardia, che vanta quasi 5 anni dal suo esordio, promossa dalla Farmacia Centrale Capeci con il patrocinio del Comune e la collaborazione dell’Istituto Comprensivo e del corpo docente, che è stata presentata giovedì 11 aprile presso la Scuola Primaria di “San Pellegrino”.
Ad illustrare il progetto sono stati i protagonisti del corso, ossia i piccoli alunni che hanno spiegato ai presenti, tramite una presentazione multimediale, i lavori da loro realizzati utilizzando al meglio programmi come Windows, Word, PowerPoint, Paint ma anche il linguaggio di programmazione Scatch e la posta elettronica.
Oltre ai ragazzi erano presenti all’iniziativa il Sindaco di Gualdo Tadino Massimiliano Presciutti, Cesare Manfroni per la Farmacia Centrale Capeci, il Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo, Francesca Pinna, i docenti della Scuola Prima di “San Pellegrino”, i genitori degli alunni e l’insegnate di informatica per gli studenti, Daniele Bazzucchi.
Piccoli Programmatori è un’iniziativa che ha lo scopo di spiegare ai bambini la logica che si annida dietro agli strumenti che utilizzano tutti i giorni (tablet, telefoni cellulari, computer) per renderli consapevoli, una passo alla volta, di come funzionano le cose dietro le quinte.
Capire come funziona un programma come Windows, Word (creazione documento, scrittura, formattazione, ecc.), Paint, PowerPoint (Inserimento testo, Animazioni., ecc.), ecc ma anche come avviene la programmazione informatica, che richiede conoscenza applicata in maniera logica e precisa.
In questo caso i ragazzi utilizzeranno Scratch, che è un linguaggio di programmazione gratuito specificamente progettato per ragazzi ideato con l’obiettivo di insegnare a pensare in modo creativo, a lavorare in collaborazione e a ragionare in modo sistemico. Imparare un linguaggio di programmazione è infatti un valido aiuto all’elaborazione di strategie su come risolvere problemi, su come creare progetti e come comunicare le proprie idee.
Ogni programmatore affronta diverse fasi per dare vita ad un progetto: l’elaborazione dell’idea, la creazione di un prototipo funzionale, il test pratico, la correzione del progetto se i risultati non sono quelli attesi, l’ottenimento di un feedback da altri, la revisione e la riprogettazione.
Questo processo di progettazione è sicuramente uno stimolo per lo sviluppo della creatività dei ragazzi, delle loro capacità comunicative, che li aiuta a selezionare ciò che è utile in schemi mentali organizzati.

“E’ il terzo anno – ha sottolineato la Dirigente Scolastica Pinna – che ho il piacere di toccare con mano l’esperienza di Piccoli Programmatori, che è iniziata nel 2015 quando ancora non ero in carica e che di anno in anno si è sempre arricchita. La scuola ha l’obiettivo di dare ai ragazzi i giusti strumenti per accedere in modo consapevole al mondo informatico e questa iniziativa mira proprio a questo”.

Lo scopo principale di questo percorso insieme ai ragazzi, è quello di incuriosirli verso quello che è il mondo che attualmente li circonda. Di non subire passivamente, ma di diventare partecipi di quello che obiettivamente è una parte consistente del loro mondo.
È quindi importantissimo educare i più giovani fin da subito ad apprendere i meccanismi dell’informatica, i linguaggi e la logica che c’è dietro e alla base di questa, affinchè siano culturalmente preparati e pronti alle opportunità che il futuro tecnologico sta portando con sé.

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