Progetto Rocchetta: un’oppurtunità per Gualdo Tadino e il territorio

Progetto Rocchetta: un’oppurtunità per Gualdo Tadino e il territorio

Il progetto preliminare denominato “OASI ROCCHETTA” presentato da Rocchetta S.P.A. i cui costi di esecuzione sarebbero a totale carico dell’azienda medesima, deve rappresentare il punto di partenza per l’avvio di un nuovo rapporto istituzionale, assente ormai da troppi anni. Un rapporto basato sulla trasparenza e sulla reciproca collaborazione tra amministrazione comunale ed azienda, volto a valorizzare il territorio attraverso il recupero di una delle zone più amate dai gualdesi, le sue peculiarità e lo sviluppo complessivo della nostra comunità, nel rispetto scrupoloso delle normative vigenti, fra le quali di particolare rilevanza, quelle relative ai limiti di prelievo e quelle legate ai diritti di uso civico.

In questo contesto, l’Amministrazione Comunale ha inteso promuovere su un tema così importante e sentito una fase di partecipazione, coinvolgendo oltre alle forze politiche ed i gruppi consiliari, anche le realtà associative ed i corpi intermedi più rappresentativi del territorio, chiedendo espresse valutazioni in forma scritta sul progetto preliminare presentato, metodo che è stato molto apprezzato e positivamente giudicato e sul quale si dovrà insistere anche nel prossimo futuro, visto che sono pervenuti ben 25 testi con osservazioni, suggerimenti, critiche, proposte, segno dell’importanza che riveste il tema e della centralità del medesimo per il futuro della nostra comunità.

  • Ad oggi i contenuti del progetto preliminare prevedono oltre al recupero dell’area denominata OASI ROCCHETTA, una serie di interventi di demolizione degli immobili dove insisteva il vecchio stabilimento, il possibile collegamento tra gli attuali pozzi denominati R5 – R6 già presenti nell’area Rocchetta, la successiva possibilità di dar vita ad un nuovo stabilimento industriale per la produzione di un nuovo marchio di acqua, la possibile proroga da parte della Regione Umbria dei termini di concessione.
  • Dal canto suo l’Amministrazione Comunale ha provveduto poco dopo il proprio insediamento ad inoltrare alla Regione dell’Umbria ed al dipartimento nazionale della Protezione Civile, tutta la documentazione necessaria al fine di vedere finanziata la definitiva messa in sicurezza del costone roccioso.

Per tutte queste motivazione non possiamo che esprimere forte interesse per i contenuti del progetto preliminare denominato OASI ROCCHETTA, che rappresenta, fatti salvi i dovuti approfondimenti, un’opportunità di grande rilevanza per l’intera comunità cittadina.

  • Si Ritiene in ogni caso necessario porre l’accento su alcuni aspetti del medesimo che risultano a nostro avviso imprescindibili per la costruzione di una proposta organica e più definita, nella futura fase di progettazione. A tale proposito riteniamo necessario:
  • Valorizzare l’intera area gola della Rocchetta, salvaguardandone il più possibile l’aspetto originario, senza la costruzione di barriere fisiche fino all’accesso alle fonti, impegnando il concessionario ad un’adeguata manutenzione periodica;
  • Realizzare un percorso “strada dell’acqua e del benessere” che colleghi Rocchetta – Santo Marzio – San Guido – Capodacqua così da valorizzare i più importanti siti turistici ed ambientali locali;
  • E’ prioritario che gli eventuali lavori di recupero vedano coinvolte il più possibile imprese e manodopera locali;
  • Le fonti della Rocchetta rappresentano da sempre un punto di riferimento e di identità storica per tutti i gualdesi, è quindi elemento di fondamentale importanza, la realizzazione di un punto di ristoro in prossimità delle fonti;
  • Considerato il nuovo rapporto istituzionale che l’amministrazione comunale vuole costruire con Rocchetta S.P.A, è necessario che il medesimo traguardi l’intera durata della concessione (di competenza regionale) al fine di condividere interventi con l’Amministrazione Comunale medesima nell’interesse della collettività;
  • Sarebbe di grande rilevanza che la società che si andrebbe a costituire con un nuovo marchio stabilisse la propria sede legale nel Comune di Gualdo Tadino, iniziando da subito a costruire e rendere ben visibile il legame con la comunità anche sotto il profilo della fiscalità locale;
  • L’eventuale nuova concessione, di competenza regionale, nel rispetto della legge regionale 22 dicembre 2008 n.22, non dovrà in alcun modo determinare impatti significativi sullo stato quali-quantitativo delle risorse idriche presenti nel bacino interessato come citato nell’art. 12 di suddetta legge.

Sulla base di questi presupposti crediamo si possa avviare un confronto di merito sia dentro che fuori il Consiglio Comunale.

Gruppi Consiliari
Partito Democratico
Gualdo Cambia
Rinnovamento per Gualdo

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1 risposta a Progetto Rocchetta: un’oppurtunità per Gualdo Tadino e il territorio

  1. Marcello Diso scrive:

    Per completezza d’informazione questo è il Comunicato Stampa della Comunanza Agraria dell’Appennino Gualdese
    ( https://www.facebook.com/AppenninoGualdese?fref=photo )

    La Regione Dell’Umbria promuove un “PROTOCOLLO D’INTESA” tra la Comunanza Agraria Appennino Gualdese e l’Amministrazione Comunale Gualdese

    Mercoledì 4 febbraio alle ore 15,30 la Regione dell’Umbria ha convocato, presso i suoi uffici, il Consiglio di Amministrazione della Comunanza Agraria e la Giunta del comune di Gualdo Tadino ad un incontro per verificare ed eventualmente ratificare un “Protocollo d’intesa” tra le parti.
    A seguito della sentenza del TAR dello scorso Dicembre, la Regione nel riconoscere la validità degli organi ricostituiti della Comunanza Agraria, ha indetto una serie d’incontri tra le parti per arrivare ad un Protocollo d’intesa tra la Comunanza e l’Amministrazione Comunale.
    La premessa fondamentale del “Protocollo d’intesa” è il riconoscimento della Comunanza Agraria ricostituita a tutti gli effetti, che quale gestore dell’Uso Civico ed in attesa della sentenza del Commissario agli Usi Civici di Roma sulla titolarità dei beni (prossima udienza 17 Marzo 2015), si impegna a portare a termine, in maniera condivisa con l’Amministrazione Comunale, l’iter autorizzativo per il Parco Eolico in località Cima Mutali e l’esecuzione dei progetti legati al “Master Plan” che prevede la valorizzazione e il recupero dell’antica cisterna del 1400 e varie opere in località Valsorda e San Guido per un totale di 360.000 Euro di finanziamenti comunitari.
    Dal canto suo all’Amministrazione Comunale è richiesto di impegnarsi per favorire la stesura del prossimo Bando del Pascolo secondo lo Statuto vigente della Comunanza, di compiere la ricognizione congiunta delle porzioni di bosco per il prossimo Taglio del Bosco e di analizzare approfonditamente con la Comunanza Agraria il progetto di recupero dell’area Rocchetta.
    Infine nel “Protocollo d’intesa” si condividerà la metodica per la gestione di tutti i proventi derivanti da attività sui terreni ad uso civico, siano essi pascolo, legnatico o proventi da affitti per attività varie, che concorreranno ad alimentare una apposita voce di bilancio denominata “Proventi da gestione di beni gravati da Uso Civico”.
    Il Consiglio di amministrazione della Comunanza Agraria nell’esprimere tutta la sua soddisfazione per l’iter appena avviato coglie l’occasione per auspicare che le parti utilizzino questa opportunità per ricondurre in un ambito di chiarezza la gestione dell’Uso Civico a Gualdo Tadino.

    Il Consiglio di Amministrazione della Comunanza Agraria Appennino Gualdese

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