Programma dei Giochi de le Porte 2016

Programma dei Giochi de le Porte 2016Mercoledì 21 Settembre

  • Ore 21.30 Serata Porta San Facondino con lo Spettacolo Medievale in Via Nucci adiacente la Taverna di san Facondino aperta per l’occasione.

Giovedì 22 Settembre

  • Ore 21.30 Serata San Donato con lo Spettacolo teatrale “I Giochi de le Porte, la Gente e la prima riunione dell’Ente”, nella zona adiacente Piazza Garibaldi. Per l’occasione sarà regolarmente aperta la Taverna di San Donato.

Venerdì 23 Settembre

  • Sfilata dei Tavernieri dalle ore 18 con lo scambio dei doni e consegna delle chiavi della città dal Sindaco al Gonfalone.
  • Ore 21 in Piazza Martiri esibizione dei Tamburini delle 4 Porte.
  • Ore 22 esibizione del gruppo Sbandieratori di Gualdo Tadino.
  • Apertura delle 4 Taverne.

Sabato 24 Settembre

  • Dalle ore 14 alle ore 17 Prove ufficiali in Piazza Martiri.
  • Ore 21 Corteo Storico.
  • Ore 22 Lettura dei Bandi di sfida.
  • Taverne aperte.

Domenica 25 Settembre

  • Ore 10.30 Pesa dei carretti e sorteggio ordine di partenza e gare del pomeriggio.
  • Ore 14 Corteo Storico.
  • Ore 15.30 Benedizione de isomari e giocolieri.
  • Ore 15.45 Disputa del Palio con le 4 gare. Corsa somaro al carretto, tiro con la fionda, tiro con l’arco e corsa con il somaro a pelo e rogo della Bastola nemica della città da parte della porta vincitrice.
  • Ore 24 cerimonia di chiusura dei giochi.
  • Taverne aperte.
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2 risposte a Programma dei Giochi de le Porte 2016

  1. massimiliano barberini scrive:

    Ma ve ricordate i primi anni dei giochi?:
    le taverne piccole piccole,il solo vino bianco che non se strozzava,i boccali de coccio,il primo anno di gara che se tiravano i sassi su un bersaglio davanti a s. benedetto e con la balestra,i somari se affittavano,il carretto di s. facondino con le ruote di gomma,il somaro di s. benedetto che prendeva giù per piazza mavarelli,che se correva dietro al somaro in gara per incitarlo,i carretti col somaro che per la partenza uscivano dall’arco del soprammuro,i palii disegnati da Ursi,i bandi anche troppo seri,la sfilata tutti appiccicati con la gente che passava in mezzo,se sfilava col fazzolettone,la spadrijas era la scarpa più medievale,micchele della sediara che le sere suonava il violino,vittorietto col tamburo,roberto fazi che faceva il fabbro,papparoso il cocciaio,le prime vere partite di pallone,carciofo che tentava gli assoli con la palla in mano,cappottella e melone che rifacevano l’incontro di box di rocki balboa,le grandi ma piacevoli e simpatiche saracche con relative rocciate,le armediate giù i vicoli,per riparlarne poi il lunedi dopo la generale sbornia…la bellezza della festa era la sua genuinità!Ora penso sia cambiata,certamente in meglio per tanti aspetti,ma non sò se ha più conservato quell’aspetto popolare che era il ritrovarsi insieme.

    • Mario Rossi scrive:

      Massimiliano concordo con Lei, la festa di Gualdo vissuta da tutti, sana e genuina come el vino del lentiere, o meglio acetello, negli anni si é trasformata in una esasperata competizione, troppa dal mio punto di vista per come era.
      Regolamenti su regolamenti se si tocca il somaro si é squalificati, Giudici di percorso, di campo pronti a rilevare qualsiasi scemenza il più delle volte ininfluente ai fini del risultato, nella prima edizione addirittura si dava da bere il vino anche al somaro, i carretti che venivano usati erano quelli usati per lavorare, caricare legna e altro, oggi sono frutto di progetti ingegneristici con baricentro più basso per la stabilità, forse già usano leghe ultraleggere e carbonio come la Formula 1.
      Poi l’avvento della sfilata più bella e qui tutte le Porte investono, credo, la maggior parte dei soldi che incassano a sentire gli interessati.
      Personalmente attribuisco la colpa alla competizione portata all’esasperazione, basta vedere i giocolieri che arrivano sul palchetto protetti dai portaioli a mo’ di incontro di pugilato Americano, da chi devono essere protetti mi chiedo.
      Forse é l’età ma credo che quel clima, quel tipo di divertimento oserei definire “pacifico” facciano parte solo dei ricordi belli e piacevoli di una Gualdo e dei Giochi de le Porte che non torneranno più perché non é più una festa di Gualdo e dei Gualdesi, é una sorta di campionato con classifica dove contano solo i numeri da conquistare con qualsiasi mezzo.

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