Prove di dialogo tra la Comunanza Agraria e Rocchetta spa

Prove di dialogo tra la Comunanza Agraria e Rocchetta spaProve di dialogo tra la Comunanza Agraria Appennino Gualdese e l’azienda Rocchetta. Importante è stata l’iniziativa promossa da Matteo Minelli, presidente della Confindustria dell’eugubino gualdese. Il suo invito al confronto è stato accolto ed il primo incontro è andato “in onda” lunedì scorso. Rocchetta da una parte (con l’amministratore unico Maurizio Bigioni, la direttrice dello stabilimento di Gualdo Chiara Bigioni e l’avvocato dell’azienda), dall’altra la Comunanza Agraria (con la presidente Nadia Monacelli e tutto il consiglio più l’avvocato Fiorelli), poi  il comune di Gualdo (con il sindaco Presciutti e gli assessori Mischianti, Locchi e Tantari) e funzionari della Regione. L’incontro è stato costruttivo. Si è aperto uno spiraglio di dialogo tra l’azienda Rocchetta e la Comunanza. Al centro del confronto, naturalmente, il progetto di recupero dell’area Rocchetta e Valle del Fonno e tutti i particolari annessi con l’aumento dei prelievi e così via. Naturalmente niente di conclusivo, soltanto le prime aperture, la più importante delle quali viene dall’azienda Rocchetta che, dopo la sentenza del Commissario degli usi civici che ha riconosciuto alla Comunanza la titolarità dei terreni soggetti ad uso civico sui quali insistono gran parte dei pozzi di acqua minerale, ha riconosciuto la Comunanza stessa come suo interlocutore principale. Un bel passo in avanti se si considera che, fino a ieri, l’azienda aveva deciso di avere rapporti soltanto a livello istituzionale. L’apertura dell’azienda si è concretizzata anche con una domanda precisa alla Comunanza che dovrà presentare una sua proposta con delle richieste a favore della comunità gualdese. La Comunanza non ha risposto picche ed ha accettato il dialogo. Nelle prossime settimane il consiglio elaborerà la proposta, la potrebbe discutere anche con le associazioni gualdesi, la sottoporrà all’approvazione dell’assemblea degli iscritti e poi la invierà all’azienda. Naturalmente siamo soltanto all’inizio di un percorso, ma quando si è disposti a ragionare e discutere è sempre positivo e se c’è la volontà delle parti di arrivare ad una sintesi condivisa il modo si trova sempre. Non esiste problema che non abbia una soluzione.

Riccardo Serroni

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9 Responses to Prove di dialogo tra la Comunanza Agraria e Rocchetta spa

  1. massimiliano barberini scrive:

    Torno a dire : FORTUNA……..! ‘Na spugna,strizza strizza,s’asciuga!

  2. Francesco Troni scrive:

    Enzo, posso confermare che tu, in tuoi vari commenti, hai detto che senza un dialogo costruttivo non si va da nessuna parte.
    Però, per quanto posso aver capito io di tutta questa storia, posso anche dire che è la stessa cosa che ha sempre sostenuto anche la Comunanza Agraria Appennino Gualdese.
    La differenza, forse, sta in chi non vuole dialogare a seconda di chi racconta la storia.
    Infatti: Secondo la Comunanza, è Rocchetta S.p.A. che non vuole dialogare; secondo chi ha già rilasciato le varie autorizzazioni per il rinnovo di concessione a Rocchetta S.p.a, è la Comunanza che non vuole dialogare; secondo te, sinceramente, non ho capito chi è che non vuole dialogare.

    Quanto sopra, lo posso affermare perché la storia della Comunanza la vivo abbastanza da vicino visto che, oltre a seguirla qui, partecipo anche a tutti, o quasi, i loro incontri, e che, spesso, gli faccio domande anche “scomode” alle quali, per quanto possono viste le cause che hanno in piedi, rispondono sempre.
    E domando loro anche, o meglio, soprattutto della storia con Rocchetta S.p.A..

    Quello che non posso fare, è dire chi, secondo me, non vuole dialogare.
    E questo perché non sono così al dentro della questione per potermi sbilanciare in tal senso anche se un’idea me la sono fatta.
    Comunque una cosa è certa: Qualcuno che non vuole dialogare c’è, e non si può negare.
    Speriamo che queste prove di dialogo tra Rocchetta S.p.A. e Comunanza Agraria Appennino Gualdese portino a qualcosa, perché se si continua a fare muro contro muro nessuno va da nessuna parte.

  3. Redazione scrive:

    Non ne ho la più pallida idea; forse un gap informatico momentaneo!
    Invito gli autori a ripostare i commenti.

  4. Merlo scrive:

    Domanda al Webmaster:

    “… come mai il sito segnala 5 risposte e se ne possono leggere solo 3 ????”

    Grazie per la risposta

  5. warriors scrive:

    Che non siano prove tecniche preliminari di sopraffazione!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  6. Bazzucchi Enzo scrive:

    mò vojo sentì cosa dicono i fenomeni della tastiera per lo più anonimi.andateve a legge i miei interventi cosi antipatici così scritti male con una grammatica da ebete.andateve a legge quando dicevo che senza un dialogo costruttivo non si va da nessuna parte.buona serata ai lo signori.

    • utente monte scrive:

      Me pare d’ave’ capito che ROCCHETTA ha finalmente riconosciuto la Comunanza Agraria e l’ha investita del riconoscimento di “suo interlocutore principale”.
      Cose sempre negate fino ad oggi.
      Se non ci fosse stata la Comunanza Agraria ad aver preso ferrea posizione, grazie al Comune e alla Regione eravamo del gatto un’altra volta come sempre successo fino ad oggi, sempre alla mercé di politicanti e mercenari di turno.
      Comunque ben venga il dialogo tra le parti……sempre nell’interesse dei cittadini e collettività Gualdese.
      I fenomeni della tastiera ed anonimi di turno tra cui io, Ti chiedono come saremmo oggi se non ci fosse stata la Comunanza Agraria che TU hai sempre osteggiato?

      • Bazzucchi Enzo scrive:

        se il consiglio di amministrazione fosse stato eletto dal popolo sovrano se si fosse agito con meno arroganza se invece di inveire contro la rocchetta ladrona si fosse aperto un dialogo costruttivo per gualdo se qualche iscritto avesse tenuto la bocca chiusa invece di inveire senza un concetto ma tanto per inveire non avrei osteggiato niente.

  7. massimiliano barberini scrive:

    …Fortuna…! Mi piace il sole nascente,simbolo di un popolo di grande dignità e serietà come i Giapponesi.

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