Punti e spunti, una nuova bottega artigianale

Punti e spunti, una nuova bottega artigianaleNell’acropoli gualdese c’è una nuova bottega artigianale. “Punti e spunti”. E’ stata aperta nel pomeriggio di sabato 15 ottobre, nella centralissima via Roberto Calai. E’ gestita dalla proprietaria, una giovane signora tunisina, Naoual, laureata in economia internazionale, che parla un italiano fluente e con lessico appropriato, da anni immigrata in città con la famiglia. Ha frequentato un corso di Caritas italiana nei locali di viale Don Bosco, inaugurati l’anno passato alla presenza del vescovo monsignor Domenico Sorrentino, del sindaco Massimiliano Presciutti e di esponenti di Caritas nazionale e diocesana. Dopo l’avvio sperimentale durato diversi mesi, la signora Naual ora si è messa in proprio. L’apertura della nuova bottega è stata una festa calorosa, semplice e schietta, alla quale hanno partecipato esponenti della Caritas diocesana, del Cvs e parecchi gualdesi. Annarita Capponi, la segretaria della Caritas diocesana, ricostruisce così la storia della nuova azienda: “Abbiamo organizzato un corso di formazione finanziato da Caritas coi fondi dell’8/oo dell’irpef alla Chiesa cattolica, lo hanno frequentato diverse donne di varie nazionalità e Naoual si è classificata prima nel concorso; è nato così il laboratorio da lei gestito insieme alla cooperativa <Con Francesco>; un andamento positivo e promettente. Da ora in poi la bottega marcia da sé. Offre servizi di cucito, ricamo a macchina ed altri del settore, tra cui apprezzati interventi su borse ed altra oggettistica in pelle sintetica, effettua riparazioni sartoriali, produce tende, tovaglie. E’ nata una nuova azienda, c’è un posto di lavoro in più per una famiglia che vive qui a Gualdo Tadino. Adesso a Santa Maria degli Angeli stiamo per dare avvio ad un’analoga esperienza per costruire nuove opportunità di lavoro”. Naoual, dal suo canto, si dichiara “Felicissima. Ho tanti clienti, tanti amici, e mi piace il lavoro che è molto diversificato. Ne sono entuasiasta; e spero che in futuro anche altre persone possano lavorare con me. Ringrazio tutti, compresi i clienti e le <maestre> che ancora mi danno una mano ed opportuni suggerimenti”. Hedi Khirat, il coordinatore della comunità islamica gualdese, partecipe alla piccola, bella festa, aggiunge: “E’ un buon esempio di avvenuta integrazione. Gli immigrati si sentono cittadini gualdesi e vogliono contribuire alla ricchezza di questo territorio. Non va dimenticato che proprio dagli immigrati arriva l’8% del pil italiano”.
Un’operazione sicuramente felice; alla quale auguriamo cordialmente un pieno successo.

Alberto Cecconi

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